fa inoltre un’analisi dei divieti e delle possibili ragione per le quali le compagnie aree interne falliscono, [qua il link al video](https://www.youtube.com/watch?v=IbFGG4T3_Yo)

7 comments
  1. Per una volta è interessante vedere il paese lodato per le sue infrastrutture.

    sopratutto se è a farlo è un noto analista di sistemi di trasporto, ora speriamo nella espansione delle ciclabili.

  2. piccola correzione, non parla bene di Italo (beh anche, ma non è fulcro del video) , ma di _Trenitalia_ (beh, almeno dell’alta velocità di Trenitalia)

  3. Nel numero di due settimane fa anche Der Spiegel [ha lodato l’alta velocità ferroviaria italiana](https://www.spiegel.de/wirtschaft/unternehmen/deutsche-bahn-wie-ausgerechnet-italien-zum-vorbild-wurde-a-338ab920-17a3-4d19-b028-ddf7b4e55e41), proprio riguardo al dibattito in Germania riguardo alla necessità di ridurre i voli interni e di aumentare i passeggeri che utilizzano il treno per lunghi viaggi.

    L’articolo è a pagamento però ho fatto una traduzione (automatica) in italiano, se è consentito posso postarla.

  4. Ogni volta che c’è concorrenza le cose migliorano. Mi aspetterei la stessa cosa anche in altri settori, invece sono esempi più unici che rari.

  5. Già, anche io ne parlerei bene se il biglietto non costasse una fucilata.

    Poi i lavoratori pendolari li vedi al mattino sui carri bestiame per sedersi su una sedia da ufficio.

  6. In una serie Netflix canadese si lamentavano della distanza tra Montreal e Toronto, quindi ero andato a guardarmi per curiosità su Google Maps quanto fossero effettivamente distanti.

    Praticamente i km sono gli stessi di Roma-Milano, e credo che la tratta sia altrettanto battuta, però andare in treno richiede circa il doppio: attorno a 6 ore, rispetto alle 3 delle frecce dirette.

    Quindi non mi sorprende che la gente sia molto più spinta verso all’aereo o all’auto, che non solo sono mezzi più inquinanti, ma hanno proprio una esperienza d’uso peggiore. Un conto è arrivare a destinazione dopo aver dormito/letto 3 ore in treno, un altro è di arrivare distrutti da 600km di guida, o da tutti gli sbattimenti e lo stress coinvolti nel prendere un volo.

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