
Ho trovato interessante la vicenda del video dello stupro di Piacenza, per chi non ne sapesse nulla la vicenda è brevemente raccontata da [RaiNews](https://www.rainews.it/articoli/2022/08/piacenza-aggredita-e-violentata-in-pieno-centro-allalba-25490079-0e75-4fe8-bdb8-c9081f82d527.html) (ci hanno anche dedicato un [servizio](https://www.rainews.it/tgr/emiliaromagna/articoli/2022/08/donna-aggredita-a-piacenza-74a154a8-fbac-438c-9a02-769bb0beb2e6.html)).
Alcune testate (non RaiNews) e politici (in particolare Salvini e Meloni) hanno parlato della vicenda, pubblicando però il video, cosa ritenuta [grave da alcuni](https://www.ilpost.it/2022/08/22/strumentalizzazione-meloni-salvini-stupro-piacenza/), in particolare [il Garante della privacy ha avviato un’istruttoria](https://www.ilpost.it/2022/08/23/garante-privacy-video-piacenza-stupro-diffusione-istruttoria-avviata/) proprio sulla diffusione e [twitter ha rimosso il tweet](https://www.ilpost.it/2022/08/23/twitter-rimosso-video-stupro-piacenza-meloni/).
Voi che ne pensate di come è stata trattata questa vicenda? Cosa si dovrebbe fare in questi casi?
32 comments
Lascio la mia opinione in un commento: se fossi la vittima dello stupro mi sentirei mortificata a vedere pubblicamente le immagini della violenza che ho subito, trovo pubblicare questo video inaccettabile sia dai media che da personaggi pubblici.
Penso che in vista delle elezioni si sia svenduta la dignita’ di una persona per tentare di raccattare qualche voto facendo leva sulla situazione “immigrati”.
Questa donna non puo’ piu’ aprire un giornale online senza che si ritrovi il video (censurato) in cui sente se stessa gridare aiuto mentre il tizio la filma col telefonino dalla finestra.
Trovo in generale disarmante la passione dell’italiano medio per piccoli^(*) fatti di cronaca nera e per il dettaglio macabro.
Trovo raccapricciante il modo in cui i media cavalcano questo tipo di notizie per fare click.
Trovo preoccupante il modo in cui i politici -bi/tri/quadripartisan- non si facciano scrupoli a strumentalizzare piccoli^(*) fatti di cronaca per i loro fini (perché sì, con le dovute differenze di stile, ma per tutti bene o male è un modus operandi piuttosto consolidato)
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*Nota: piccolo non in quanto a gravità, **ovviamente**, ma a livello di rilevanza nazionale
L’Italia in campagna elettorale è la cosa più imbarazzante che esista. Strumentalizzazione a destra e a sinistra. L’idea è che il video non vada diffuso, ergo poi montare su un caso nazionale che altro non fa che continuare a dare visibilità alla notizia e al video.
Mi chiedo sempre se siano idioti o in malafede, ma perché non entrambe?
Quindi alla vittima non è stato chiesto il permesso di pubblicare il video?
Riporto quanto scritto oggi nel Caffè:
Ho trovato osceno quanto successo ieri con il video della donna stuprata a Piacenza.
Il Messaggero avrebbe potuto e dovuto limitarsi a riportare la notizia senza diffondere il video (giacché per informare non è necessario fornire tutti gli elementi), e invece ha deciso di diffonderlo per fare qualche click in più e saziare il “voyeurismo” dei suoi lettori. E chi, per interesse politico, ci ha speculato sopra e lo ha diffuso è ancora più indifendibile.
Sono un po’ (ma un po’ tanto) nauseato da quanto in basso si possa scadere per una visualizzazione in più o per un po’ di consenso.
E aggiungo: non so quanto sia stato deontologicamente e ontologicamente corretto da parte dei giornalisti del Messaggero pubblicare il video, ma questa scelta rientra in un filone più largo che è quello della “TV del dolore” (in questo caso sarebbe “Informazione del dolore”, forse) in cui non ci si limita più a dare la sola notizia, ma si cerca sempre di aggiungere un particolare di più, un’informazione non fondamentale ma che attiri l’attenzione del pubblico. E, purtroppo, in questo caso è stato tutto portato alle estreme conseguenze.
Per quanto riguarda, invece, il discorso più prettamente politico: ci sono limiti che non andrebbero valicati. Qui per prendere due voti in più, si è deciso di sbandierare un’esperienza profondamente umiliante per chi l’ha subita, rischiando di rafforzarne ulteriormente il trauma. Strumentalizzare un’esperienza del genere non è solo riprovevole, ma è disumanizzante per la vittima.
Che il video sia del tutto censurato è ininfluente rispetto alla gravità del fatto.
Fatemi passare il francesismo, ma condividere quel video serve solo a farlo alzare a un branco di maiali che si eccita per ste cose e per mortificare la vittima e tutti quelli che le stanno intorno, e basta. Se qualcuno *vuole* vederlo e crede che sia giusto che si veda mi spiace ma fa parte della prima categoria. Poi lo stanno usando contro gli extracomunitari, come se anche la donna non fosse un’extracomunitaria… È solo extracomunitaria con la pelle bianca invece che extracomunitaria con la pelle nera.
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Credo che sia uno dei momenti più biechi della politica italiana degli ultimi anni, dove per due voti in croce si impatta su chi già è vittima.
La dice lunga sul tenore dei nostri politici.
Sarebbe come pubblicare il video del leghista che ha ammazzato uno sparandogli.
Se non sbaglio, non si poteva fare no?
Allora perché in questo caso si è potuto?
Il garante di stocazzo che fa? Dorme a targhe alterne?
Cosa c’è da aggiungere? È semplicemente deprimente.
E non parlo solo del gesto, ma anche il fatto che questa cosa non intaccherà per nulla né la mentalità della Meloni, che si è auto-convinta di aver fatto una grande cosa, né l’opinione generale sulla sua figura.
Tutto il resto è solo un miscuglio di benaltrismi e questioni di lana caprina. Non cerchiamo chiavi di lettura alternative in una storia dove i bastardi sono davanti a noi e non tentano nemmeno di nascondersi, la vita vera non è un film.
Non condanno la curiosità delle persone nei fatti di cronaca nera, ma obiettivamente è meglio non far girare un video potenzialmente offensivo solo per fini politici. Stop.
Il Messaggero pubblica il video. La Meloni ripropone lo stesso video, oscurandolo, sui propri social. Il problema sarebbe l’inopportunitá della pubblicazione del video, non il fatto che in pieno giorno avvenga uno stupro. C’è chi guarda il dito e chi guarda la luna. Invece andava benissimo far circolare i il video dell’ambulante nigeriano ucciso di botte poche settimane fa, riutilizzato in tutte le salse e su tutti i media. Sono polemiche da campagna elettorale
Penso che l’atto della Meloni sia una vile operazione di sciacallaggio.
Penso che se ne sbatta altamente della vittima e delle vittime in generale, e che equivale a stuprarla di nuovo solo per interesse personale ed elettorale.
…e stando ai sondaggi in Italia questo siamo
Vorrei lasciare fuori la politica per un attimo.
Penso che il giornalismo italiano sia continuamente alla ricerca del sensazionalismo a spese pure della dignità propria e di chi è coinvolto nella vicenda.
Ovviamente ci sono tante eccezioni ma appunto, la mia percezione è che siamo arrivati al punto in cui agire in maniera etica non è la norma.
Non parlo solo di questo caso particolare ma anche episodi più leggeri in cui le notizie vengono prese e riportate in maniera frettolosa e senza prima accertarsi.
In questo caso **SPERO** che chi è stato coinvolto nello spiacevole episodio sia stato contattato e la diffusione del video sia previa consenso. Altrimenti ci starebbe una bella causa contro le testate che l’hanno pubblicato.
Io trovo ripugnante la pubblicazione di qualsiasi video relativo alla cronaca nera perché non aggiunge NULLA alla storia ma porta solo tanti click e soddisfa l’amore per il macabro che alcuni hanno (meta).
Non avrei pubblicato il video della funivia caduta, non avrei pubblicato il video di Floyd ucciso (o di altri assassini da parte della Polizia USA), non avrei pubblicato le foto/video dei migranti morti, non avrei diffuso le immagini delle uccisioni di Boko Haram, le immagini degli agguati di camorra, le immagini dell’accoltellamento tra due minorenni che ci sono oggi in PRIMA PAGINA sul corriere online, etc.
Se si decide di farlo con UNO solo di questi video, magari per dire “guarda come agiscono i criminali”, automaticamente tutti gli altri video di crimini violenti diventano leciti, e quando uno qualunque (sì, uno qualunque) di questi video viene rilanciato da un politico, diventa uno strumento allo scopo di portare avanti una certa propaganda, sia essa “sbirri cattivi”, “migranti cattivi e città insicure”, “terroristi cattivi”, “signora mia i giovani d’oggi”, “etc”. Imho la destra ha sbagliato a rilanciare il video, ma trovo altrettanto sbagliate tutte le forme di condivisione di video di impatto a fini propagandistici/elettorali.
Se fosse successo fuori campagna elettorale non se lo sarebbe filato nessuno. Né chi ha condiviso, né chi si è scandalizzato.
Coerenza zero.
Atto tremendamente sbagliato, ma rientra fra la propaganda di ambo le parti, la destra per cavalcare il cavallo anti immigrazione, la sinistra per mostrare una presunta superiorità morale (ma solo a parole e quando conviene). È orribile che una vittima di abuso sia messa in prima pagina mentre grida aiuto e usata per propaganda, così come è stato orribile vedere il proprio marito ucciso a pugni, ed essere stato usato come propaganda. La colpa in fondo rimane la nostra, che siamo avidi di questi contenuti
I volemose bene di twitter poco tempo fa diffondevano il video integrale di uno strangolamento perchè faceva comodo alla loro narrativa. Però loro sono dalla parte giusta della storia e superiori moralmente quindi mi taccio
negli anni sono state pubblicare, retwittate ogni tipo di immagini , dal bambino morto sulla spiaggia,finito sulle prime pagine di tutto il mondo ai filmati degli attacchi chimici in siria…
insopportabile è solo lo stracciarsi le vesti a giorni alterni , a secondo di quale narrazione che si preferisca
Trovo sia stato un fatto gravissimo la pubblicazione del video dello stupro da parte dei giornali, e grave il rilancio da parte della Meloni per fini elettorali.
Ma trovo ancor più grave il finto moralismo da parte della sinistra e del PD – e lo dico da (ex)elettore del PD. Appena un paio di settimane fa, Letta e soci non hanno rilanciato – a fini di propaganda elettorale – il video dell’uomo massacrato a Civitanova Marche?
Provo a girarla sotto un altro punto di vista: a parte la politica, a parte il giornalismo da carta da culo, vi ricordate quella ragazza che si uccise in seguito alla diffusione di massa di un video in cui aveva rapporti col suo compagno? Si chiamava Tiziana. Si andò avanti per anni in un limbo di accuse, poi difesa, poi accuse. Chi La insultava, chi la difendeva. E lei si uccise. Il rapporto che ebbe era consensuale, ma l’umiliazione di vederlo riproposto in ogni social, o il sentirsi ripetere in continuazione le stesse frasi che lei disse in quel momento, fece si che lei smise di voler vivere. Questa ragazza sta vedendo riproposto ad oltranza, da personaggi e testate giornalistiche di una rilevanza pazzesca, il momento peggiore della propria vita. Ci rendiamo conto del fatto che, pur sapendo come finiscano questi traumi, meloni e salvini e i giornali lo abbiano comunque fatto, col rischio di istigarla a farsi del male?
sono sostanzialmente d’accordo con quanto la maggior parte di voi dice.
ma permettetemi una domanda: che differenza c’è tra il video di questo stupro e il video dell’omicidio di Alika Ogorchukwu (quello di civitanova marche)?
Io mi chiedo come sia possibile che violazioni così palesi del segreto istruttorio non vengano mai punite, ci saranno impiegati di tribunale che si sono fatti la casa al mare vendendo documenti ai giornali, se non i magistrati stessi.
Al di fuori dal discorso politico ho trovato avvilente il signore/a che filmava… Una violenza davanti a te e ti limiti a filmare… Non dico intervenire perché non tutti sono eroi, ma cazzo… urla, attira l’attenzione fa qualcosa.
Stessa cosa per quell’africano picchiato a morte in mezzo alla strada in pieno giorno.
La più totale depersonalizzazione, bisogna veramente sperare di non aver mai bisogno di aiuto.
In questi casi solo gli inquirenti dovrebbero avere simili immagini. La pubblicazione sui canali di informazione dovrebbe essere subordinata alla volontà delle parti. Non c’è diritto di informazione nell’assistere ad uno stupro televisivo.
Ho letto che la vittima ha dichiarato al pm che a causa della divulgazione è stata riconosciuta, che schifo questa è la situazione dei media e della politica italiana.. spero che la ragazza ricevi supporto psicologico e supporto dalla sua famiglia sperando che non faccia gesti estremi.
Mi viene in mente di quando al tg dissero “ci é arrivato in esclusiva il video della tragedia del mottarone” e mandarono in onda il video della caduta della funivia. Abbiamo visto in diretta tv a pranzo delle persone sbalzate all’interno della cabina come manichini di gomma piombare verso la propria morte. Teoricamente ci dovrebbe essere un codice etico ma ai nostri media non interessa nulla di rispettare le vittime. Secondo me per violazioni del genere ci dovrebbero essere punizioni severe.
Ma non è anche una violazione del segreto istruttorio?
Trovo incredibile che ci sia anche solo un dibattito in merito. Fare notizia e scalpore conta molto di più che rispettare un GRAVE atto criminale, con conseguenze ATROCI e INDELEBILI sulla vittima, avvenuto ai danni di una persona che potrebbe essere una nostra madre.
Terribile.
Ho letto poco fa la questione sollevata dal garante e mi chiedo comunque cosa sia passato per il cervellino di Salvini e Meloni.
“Si sì pubblichiamo il video così tutti vedranno sti immigrati stupratori cosa fanno alle povere persone, cosa mai potrebbe andare storto?”
A me viene in mente la vicenda di Tiziana Cantone. Ora, le dinamiche sono diverse, nel primo caso si tratta di stupro, nel secondo (si legge negli atti giudiziari) erano video consensuali (che non dovevano essere comunque diffusi). Abbiamo quindi un caso _emblematico_ (perché se ne è parlato davvero tanto) di persona che si è suicidata per la vergogna e le prese in giro a causa della diffusione di quei video, e tu cosa fai? Pubblichi il video di sta porella mentre viene _*stuprata*_.
Fanculo, l’importante è mostrare a tutti cosa fanno questi immigrati di merda in Italia, fottesega se nel farlo roviniamo comunque la vita alla vittima, ma I right?
Vorrei anche dire “Ricordatevi di sti episodi quando andrete a votare” però vedo tante persone con la memoria corta
Si dovrebbe evitare di farne un caso politico, ma dato che siamo in campagna elettorale…
Per il resto la sindaca di Piacenza mi pare molto più preoccupata del fatto che lo stupratore sia un africano arrivato sul barcone in maniera incontrollata come la sua parte politica desidera, più che delle conseguenze subite dalla vittima. Se fosse stato un italiano, avrebbe di gran lunga preferito. P.S. io sono di Piacenza.
La colpa grave del politico di turno che ha strumentalizzato l’accaduto è pari a quella del giornale che pubblica il video per aumentare la propria visibilità (“purche se ne parli”)
Moralmente fa schifo.
Gli stupri sono un crimine sociale, che danneggia enormemente la vittima ben oltre il termine del crimine stesso.
La pubblicità a questi eventi non fa altro che aumentare la pressione sulla ragazza e fomentare quell’idiota senso di machismo e di possesso che alcuni uomini hanno nei confronti delle donne.
Da uomo, mi vergogno.
Da cittadino, spero che i rappresentanti pubblici che spiattellano crimini online vengano considerati al pari della spazzatura.