Viaggio nell’altra Verona, quella che combatte l’onda nera

4 comments
  1. Verona è spesso vista come un città profondamente razzista e giustamente, tuttavia esistono tanti gruppi di persone volenterose che conosco personalmente che si fanno in quattro per la popolazione del territorio e vanno conosciuti e premiati, cito il laboratorio autogestito paratodos e la società agricola la folaga rossa tra le mie preferite.

  2. Se una citta’/provincia non vota i sinistri o i pentastelle non e’ che sia necessariamente razzista o fascista. Semplicemente non li si ritiene all’altezza.In ambiti provinciali/comunali contano meno le bandiere e piu’ le persone.

  3. Ma sulla maglietta del tipo… non dovrebbe essere:

    Re – sis – tèn – za

    ?

    EDIT: fatta veloce ricerca su google, sbaglio io. Eppure mi sembrava così naturale lasciare la s in fondo alla seconda sillaba…

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