Perché si indaga sulla diffusione del video dello stupro di Piacenza – Il Post

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  1. Dopo lo scandalo della diffusione del video, il Garante della Privacy si è attivato per tutelare la vittima.

    Mentre il Messaggero e altri giornali avevano pubblicato il video oscurando i volti dello stupratore e della vittima, Libero aveva pubblicato il video senza alcun tipo di censura.

    In questo caso particolare la riservatezza della vittima dovrebbe prevalere sul diritto di cronaca e per questa ragione il Garante potrà intervenire nei confronti di coloro che hanno pubblicato il video senza alcun tipo di censura.

    Agi riporta che la vittima ha detto agli inquirenti di essere stata riconosciuta nel video e, per questa ragione, parrebbe intenzionata a sporre denuncia contro i giornali e i profili social che hanno condiviso il video.

    Nel frattempo, tutte le principali piattaforme di social media hanno già provveduto autonomamente a rimuovere il materiale in questione.

    Tralasciando i discorsi già fatti ieri, rimango basito sempre di più dai “giornalisti” di Libero e dai giornali che hanno pensato di pubblicare tutto senza alcun tipo di censura. Al di là dell’intervento del Garante, l’OdG non ha proprio nulla da dire su come sia stata trattata questa notizia?

  2. A volte mi chiedo cosa ci sia da *indagare* quando le cose avvengono alla luce del sole, davanti a milioni e milioni di testimoni. Gli stessi *indaganti* avranno visto personalmente quel post, è impossibile il contrario.

  3. La campagna elettorale ormai verte solo sulle tematiche della sicurezza contro gli immigrati e stanno mungendo questa storia in maniera veramente aggressiva.

    Ho aperto il mio feed delle notizie ieri sera e avevo 4, quattro notizie diverse su stupri commessi da immigrati nelle pagine di Libero, ilGiornale, TgCom e altri di quella provenienza politica.

    C’era un [articolo](https://www.ilpost.it/2022/08/22/strumentalizzazione-meloni-salvini-stupro-piacenza/) molto interessante sempre del ilPost che parla di come questa narrazzione che ignora il fatto che la violenza di genere sia perpretata in maniera molto maggiore da parte di persone vicine alle vittime sia un danno enorme per le vittime. Cito un passaggio:

    >Questo tipo di narrazione, come denunciano da molto tempo i movimenti femministi, è strumentale alla critica alle politiche di accoglienza e trasforma la violenza contro le donne esclusivamente in un problema di ordine pubblico. Partiti politici di destra e altri movimenti contro le persone migranti, ma non solo, attuano quella che in gergo sociologico viene definita una “razzializzazione della violenza sessuale”, un’analisi cioè che considera la violenza sessuale una questione di cui occuparsi solo in alcune circostanze, valutando la gravità stessa della violenza in base alla nazionalità di chi la commette.

    Insomma, alla destra delle vittime non frega assolutamente nulla e lo sappiamo, ma questo sbandierare le vittime ai quattro venti, incuranti dei danni che fai alla persona che già ha subito la violenza, non fa altro che nascondere e aumentare la gravità del problema e questa propaganda funziona benissimo.

    Lo vedo su mia zia che una battuta sugli immigrati che vengono qua solo per stuprare la butta sempre.

  4. Persino peggio di come sembrava ieri.

    Praticamente il passaggio è stato:

    – il video viene leakato ai giornali da fonti ancora da accertare (ma non sembrerebbe essere stato messo prima sui social e poi ripreso)

    – Il Messaggero pubblica il video sfocando i volti ma senza filtrare l’audio (ergo voci riconoscibili), viene ripreso dal Gazzetino Veneto in questa forma

    – Libero addirittura lo pubblica senza censure video dei volti ivi compreso *quello della vittima* e con l’audio, ergo non hanno semplicemente ripreso il video del Messaggero ma avevano una loro copia priva di censure (quindi il leak c’è stato a molteplici giornali)

    – Rassegna Italia, Voxnews e Stopcensura pubblicano degli screenshot del video senza censurare i volti

    – Salvini condivide alcuni screenshot

    – la Meloni condivide il video del Messaggero, quindi con le censure video ma non audio

    – scoppia la frenesia e ogni giornale pubblica il video in qualche forma, ma ad un certo punto qualcuno si rende conto di cosa ha fra le mani e censura anche l’audio (dove si sente chiaramente riconoscibile la voce della donna che grida e chiede aiuto) – questo riportato da alcuni utenti ieri che non capivano perché si parlasse di ‘audio’ quando nei video visti da loro non c’era, pare.

    – la vittima poveretta dice di essere stata riconosciuta. Nota bene: in nessun momento questa povera donna è stata consultata sulla pubblicazione del video e su eventuali censure da apportare per difenderne la privacy, quindi non ha mai dato il suo consenso. Violentata sessualmente e poi socialmente, perfetto, vai così Italia

    – i social rimuovono il video dopo ore/almeno un giorno da che era stato condiviso. Edit: in realtà se apri ad esempio twitter il video è ancora visibile cercando i tag giusti e senza alcuna censura audio o video perché è stato rilanciato anche da account esteri. Perché una volta che è su internet è “per sempre”.

    – Meloni alza le mani “io non ho fatto nulla di male”

    – parte il boom boom del “ehhhhh ma la sinistra non vede il vero problema” in difesa del fatto che questo video girava senza neanche avere alcuna utilità pubblica (il tizio è stato preso, il video era gli atti, ci sono testimoni e indagini in corso, al pubblico non serviva sapere *altro*)

    – Si aprono le indagini sul fatto perché *ma che cazzo*

    E in tutta questa lunga trafila di gente nessuno che si sia fermato un attimo a dire… cielo, forse non è una buona idea. La corsa al click e al bait virale ad alcuni ha dato al cervello

  5. Anche Libero e il Messaggero dovrebbero essere messi sotto torchio dall’ODG per palesi violazioni della deontologia, ma sappiamo che l’ordine latita ed è permesso tutto

  6. Perché fermarsi a ponderare se è il caso di fare una cosa del genere quando puoi semplicemente… farla? /s

    E se “tutti lo stanno” facendo, perché io non dovrei? Tipo le pecore che cadono tutte assieme dal ponte perché seguono la prima. Si vede che si può! /s

    Poi uno si chiede perché esistono cose come le avvertenze “non ingerire” sul detersivo

  7. Ma organizzare un bel doxing come si deve verso chi è stato così menefreghista da svendere il diritto alla privacy di una vittima di stupro per quattro spiccioli, campagna elettorale e visibilità mediatica?

    Facciamo una colletta e pubblichiamo tutto ciò che legalmente possiamo ottenere, dichiarazioni dei redditi, lista di beni mobili e immobili, incrociare un po’ di dati magari con foto satellitari per scoprire qualche abusivismo o simili, lista delle parentele e profili social…insomma ricordare a certe persone che se vogliono giocare in questo modo devono essere pronte agli effetti collaterali, se si sentono così sicuri con una legge che non punisce i colpevoli, o che al massimo porta a pene ridicole, facciamogli assaggiare un po’ dello stesso trattamento

  8. Mi si gela il sangue, ho la pelle d’oca e giuro mi sono venuti gli occhi lucidi. Ma qualcuno, anche di noi che è qui a scrivere, ha provato a fermasi un attimo a mente fredda (per quello che si può) e pensare “se fosse successo a me? se fossi io la vittima di quel video?”

    Rabbrividisco a pensare al punto di inumanità raggiunto. Una corsa a chi pubblica per primo il video di uno stupro, uno STUPRO!

    La vittima, che Dio solo sa cosa possa provare chi subisce una violenza di quel tipo, che sta facendo i conti con i peggiori mostri interiori e si vede pubblicare a destra e sinistra il video di quello che vorrebbe solo dimenticare.

    Per me l’umanità ha fallito sotto ogni punto di vista, ma non da oggi ovviamente, solo che spero sempre di vedere un barlume di speranza, invece vedo solo un’inesorabile caduta verso l’oblio.

    La Meloni e chi altro ha abusato di questo evento se avessero voluto essere persone davvero utili alla comunità (ma si sa bene, pensano solo a se stessi), avrebbero potuto chiamare la vittima per darle una parola di coraggio, farle visita o qualcos’altro che potesse essere di vero aiuto senza sventolare nulla al pubblico, invece da pazzi con gli occhi iniettati di sangue si sono gettati su una facile preda. Mi terrorizza pensare che tra un mese potrebbe essere a capo del nostro paese.

    Ps. scusate gli eventuali errori o frasi sconnesse ma ho scritto di getto.

  9. Al di là di tutto sto casino della diffusione del video che è una porcata assurda, mi chiedo veramente cosa passi nella testa di una persona che in pieno giorno decide di atterrarne un’altra, slacciarsi i pantaloni, fare cose e presumibilmente risistemarsi e andarsene via come se niente fosse. Senza temere di essere visto o di finire in prigione. E mi chiedo come faccia a godersi il momento.

    Senza difendere nessun reato, posso “capirne” altri senza giustificarli, ma una cosa del genere faccio proprio fatica a concepirla. Come fa il cervello a dirti che sia una buona idea? Non c’è nessun campanello che ti dice magari finisco in prigione o semplicemente non si fa?

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