
## Premessa
Tante nonne e nonni si rifiutano di prendersi uno smartphone perché non sanno usarlo, non ne vedono le potenzialità o hanno paura di non capirci niente. E hanno ragione.
Però è sbagliato pensare che i telefoni con i tasti siano più semplici perché gli sono più familiari. Non sono affatto user friendly.
A noi sembra tutto scontato e semplice, capiamo intuitivamente come fare cose nuove e come muoverci nel software, ma loro hanno un modo diverso di ragionare e approcciarsi alle cose, che non è compatibile con l’imparare a usare un telefono. E poi sono vecchi e non sanno che il touchscreen va sfiorato e non sfondato come le bilance del supermercato.
Vi racconto come ho dotato mia nonna di uno smartphone e le ho insegnato a fare le cose base che le servono: chiamare, leggere WhatsApp, fare foto ai suoi fiori (e selfie inquadrati male quando sbaglia).
Toglietevi dalla testa l’idea che possa imparare a salvarsi da sola i numeri in rubrica, creare gruppi, googlare ricette, postare su Facebook e guardare recensioni su YouTube. Vostra nonna non è fatta per questo.
## L’hardware
Serviranno una microsim (approfittate per controllare che offerte succhia soldi ha attive) che potrebbe non avere in quanto nei telefoni con i tasti vanno ancora quelle grandi, una basetta per ricaricare il telefono come se fosse un cordless, lo smartphone e una cover a libro.
Come smartphone prendetene uno non inchiodato ma vecchio, di quelli con i bordi e il tasto home fisico. Gli ultimi usciti mi sembra siano il Samsung galaxy s7, che riceve ancora aggiornamenti di sicurezza, e l’honor 9, che ho usato fino all’anno scorso (poi si è gonfiata la batteria, ma andava benissimo) che però ha il tasto home non cliccabile.
Sconsiglio Brondi e gli smartphone per anziani, ho visto qualche recensione e mi sembrano solo incasinati e buggosi.
L’iphone non l’ho considerato perché non può essere semplificato come spiego dopo.
La nonna non dovrà sapere niente di come lo configurate, datele il prodotto finito e segnatevi voi tutte le password. WiFi e GPS sempre accesi, si sa mai.
## Il software
Fate il login con un account Google creato per l’occasione, fatevi dare l’elenco dei numeri da salvare in rubrica e salvateli voi sull’account google.
Disattivate l’always on display, che lo vedono sempre acceso e si confondono.
Togliete il blocco schermo, quando pigiano il tasto home o il tasto di accensione devono trovarsi sulla schermata home senza pin, impronte, password o trascinamenti.
Togliete il pin alla sim.
Togliete dalla schermata home tutte le applicazioni e i widget. Lasciate solo il widget dell’ora, rubrica, telefono, WhatsApp, fotocamera e galleria. Se possibile cambiate le icone in modo che abbiano tutte un colore diverso. Come sfondo va bene un’immagine monocromatica, niente foto dei nipotini che poi si confondono tra schermata home e galleria.
Configurate WhatsApp, suonerie che si sentono bene, assicuratevi di lasciare i pallini sulle icone per il numero di notifiche non lette. Insegnatele a vedere così se ha chiamate o messaggi e non dalla tendina delle notifiche: non sa come aprirla, farà casino con i toggle e con notifiche che non le interessano.
Se possibile impostare la modalità semplificata che fa togliere sia le icone dalle schermate home che il drawer delle applicazioni, tanto non serve. Valutare un launcher alternativo semplice.
Font dimensione gigante.
Scaricare una delle applicazioni che permette di rimappare i tasti, io ho usato [questa](https://play.google.com/store/apps/details?id=flar2.homebutton&hl=it&gl=US&pcampaignid=APPU_1_sUwHY4nIKcWBxc8P7cy8-As).
Rimappare il tasto home come indietro e come tasto per rispondere, deve imparare che prima di mettere via il telefono deve pigiare tante volte quello fino a ritornare alla foto di sfondo e che se sbaglia o non sa fare qualcosa deve premere quello. Fine.
Già che ci siete potete farle lo spid delle poste. Ovviamente non ci capisce niente, fate tutto voi e la accompagnate alle poste per la verifica del documento. Torna utile se dovete prenotare un esame o ritirare dei referti.
Per ora sono riuscita a insegnare a mia nonna a leggere i messaggi su WhatsApp (non è consapevole che esistono anche gli sms, per questo ogni tanto devo controllare che gli resti abbastanza credito), telefonare, telefonare a partire dalla rubrica, rispondere al telefono (sul riattaccare a volte si scorda), a volte fa le foto e le riguarda dalla galleria. Sul rispondere ai messaggi ci ho rinunciato, ma va già bene così.
33 comments
Se avete altri consigli scriveteli qua nei commenti, che è una frase da YouTuber ma sono curiosa
Consigli un Launcher in particolare?
Ottimi consigli, ho fatto anch’io la stessa cosa con mia madre e sono arrivato alle stesse conclusioni col buon senso: funziona.
A me basterebbe che mia nonna usasse un normalissimo cellulare. Gliel’abbiamo regalato qualche Natale fa, non l’ha mai usato e anzi ha fatto scadere il contratto della SIM.
consiglio:
montare la propria miglior faccia da culo. Io mi innervosivo facile quando venivo interpellato… ma dobbiamo avere pazienza e non far pesare loro il fatto di non farcela da soli. Non è colpa loro.
Un respiro, un sorriso, una battuta magari e si risponde.
Mia nonna che da qualche anno usa il tablet per fare il solitario ma come telefono rimane al fisso e solo se ha voglia al cordless: 😎
>Serviranno una microsim (approfittate per controllare che offerte succhia soldi ha attive) che potrebbe non avere in quanto nei telefoni con i tasti vanno ancora quelle grandi
Con un taglierino qualsiasi SIM diventa una micro SIM /s
Ho avuto un flash, ma possibile che una ventina di anni fa ci fossero telefoni con la SIM grossa come una carta di credito? Cioè praticamente come se quando fai una nuova SIM non la stacchi dal suo telaietto.
Alla mia gli ho dato un ipad con una sim e un piano dati a caso, mi chiama con facetime, mi vede ed è contenta
Troppo sbatti fare altro
Inizi così e finisci con tua nonna su Chaturbate
*laughs in nonni tutti morti prima dell’avvento degli smartphone*
*cries*
Mia nonna buonanima (e sorda con apparecchio cocleare) aveva imparato a usare il T9 piuttosto bene e telefonava quando necessario oppure quando si incavolava perché non venivano fuori le parole che voleva nel messaggio.
Mio nonno aveva optato per il comando vocale per far partire le telefonate. Meno sbattimento.
Ma sono sicuro che con due o tre foglietti esplicativi scritti di loro pugno sarebbero riusciti a transizionare anche nell’epoca degli smartphone, anzi, sicuramente l’avrebbero trovati ancora più comodi.
Se volete un consiglio per un telefono da dare alla nonna meglio andare su iOS. Molto più facile da usare e sopratutto potete andare anche su modelli vecchi senza il pericolo di rimanere senza aggiornamenti e pagare un salasso. ( un iPhone 8 Plus ricondizionato e passa la paura, schermo enorme e ha anche il tastone centrale per tornare alla home senza che ci si debba scervellare con i tasti software)
Non dovrete smanettare con mille launcher, app o robe del genere e in più potete eliminare anche le app di sistema per mantenere lo stretto necessario.
Ricordatevi anche che se volete far navigare vostra nonna è meglio prendere un piano dati un po’ consistente, non cadete nella trappola del “ci metto pochi gb perché poi non usa il cellulare”. Se le farete scoprire robe tipo YouTube potrebbe anche far fuori tutto il piano dati.
Un consiglio potrebbe essere di insegnare l’utilizzo della voce per operare il telefono. Cose come “chiama x” potrebbe essere più intuitivo che andarlo a cercare in rubrica. Inoltre la dettatura per scrivere i messaggi potrebbe essere utile.
ATTENZIONE: opinione personalissima e sulla quale sono sicuro che molti non concorderanno.
L’idea comune che gli anziani debbano necessariamente avere difficoltà con smartphone, computer e tecnologia in generale, è falsa.
O meglio, fino ad una certa (limitata) estensione può anche avere basi reali, ma è la narrazione che ne facciamo che porta all’estremo questo concetto e instilla negli anziani la convinzione che sia “roba da giovani” e che anche solo provare ad imparare sia un’eresia e una sfida insormontabile.
In altri paesi non ho trovato questa mentalità, o almeno non a livelli così profondi. Giusto per fare un esempio assolutamente aneddotico: ho trascorso un periodo di studi negli USA nel lontano 2013 (quando gli smartphone erano ancora materia relativamente nuova), e nella famiglia che mi ha ospitato per qualche giorno c’era la nonna ultraottantenne che sapeva usare l’iPhone (quasi) al mio livello. Nei Paesi con un livello di digitalizzazione della pubblica amministrazione decisamente più alto del nostro (Estonia se vogliamo il caso estremo, ma anche più o meno qualsiasi altro Paese sviluppato) non mi pare che ci siano anziani lasciati a morire per strada perché non sono stati in grado di richiedere un servizio. In Italia vedo gente che si straccia le vesti anche quando si suggerisce solamente di sostituire i biglietti dei bus cartacei con una tessera magnetica ricaricabile (peraltro tecnologia già ampiamente superata), come se non fosse già in uso in altre 100000 città del mondo.
Your only limit is your mind.
Appena comprato un Motorola moto e32 a mia nonna (81 anni) e oltre ai consigli che hai già dato mi permetto di consigliare fortemente di configurare team viewer in modo tale da poter, in qualsiasi momento, collegarvi da remoto al cellulare/tablet di vostra nonna/o in modo semplice (“nonna, vai sulla home dove c’è la foto tua e del nonno… Ci sei? Ok ora apri l’icona blu… Ci sei? Ok adesso pigia su autorizza… Ed il gioco è fatto”) per risolvere eventuali problemi mentre siete in videochiamata assieme così potete anche spiegare.
Per me che abito un po’ lontano è stata la svolta essendo che sono il suo punto di riferimento per queste cose.
Per quanto riguarda i messaggi su WhatsApp io ho risolto insegnando a mia nonna ad inviare gli audio, e per lei che non riesce a scrivere utilizzando la tastiera di uno smartphone è una funzione utilissima.
Io mi domando perché Apple e Google non rilascino una versione semplificata per utenti anziani, sarebbe un business assurdo.
Mia nonna lo usa da diversi anni, inizialmente le avevo lasciato un “manuale di istruzioni” delle cose base, scritto da me con disegnini e scritte giganti, per quando si scordava le procedure.
Dovrei fare una seduta spiritica, prima.
Ottima guida: bisognerebbe farne un rom android preconfigurata.
Una nota riguardo lo SPID: se tanto sei tu a fare le cose online per il/la nonnno/a, tanto vale che l’app dello SPID te la metta direttamente sul tuo telefono (basta prendere un provider diverso da quello che usi per te, così sono due app diverse).
Togliete tutto dalla home
Ed improvvisamente il giorno dopo, duecento App nella home. App di sticker scaricate a muzzo, applicazioni di Gesù colorate, giochi in russo e molto altro.
> L’iphone non l’ho considerato perché non può essere semplificato come spiego dopo.
Boh non sono d’accordo. Si può dire quello che si vuole su apple, costi, ambiente chiuso, non personalizzabile e bla bla bla. Ma sulla facilità di usare il telefono sono imbattibili. Poche applicazioni già installate e facilmente nascondibili, un solo menù (niente widget e menù app), un solo tasto per tutto ed impossibilità di fare danni (proprio perchè Apple ti impedisce di fare ogni roba)
Per quanto mi riguarda son i telefoni migliori per chi non è capace. Ne abbiamo dati a tutti gli anziani della mia famiglia e si trovano benissimo.
Solo la mia nonnina, parlando di questo tema, mi ha risposto con: “tutte cazzate, adesso ti faccio un piatto di pasta che ti vedo gracilino”
Già fatto, l’altroieri è riuscita a disinstallare whatsapp, non so come
la difficoltà più grossa però è proprio il touch screen.
Molti anziani hanno una sensibilità e mobilità ridotta nelle dita e fanno fatica anche per quello.
Magari finiscono a schiacciare cose che manco volevano e poi si incasinano
Non ci credo, giusto ieri mio nonno mi ha chiesto se gli compravo uno smartphone e volevo chiedere consiglio in questo sub. Che coincidenza! Grazie mille
In realtà mia nonna viene bannata almeno una settimana al mese per Commenti politici su Facebook, non sono nati per avere certe tecnologie tra le mani hahaha
Se siete scafati:
Installate macroDroid(automazione) e TeamViewer(controllo remoto) impostate con macrodroid che la ricezione di un messaggio con “avvia assistenza Pwd” avvia TeamViewer e dopo30 sec vi invii screenshot (per password tv)
Così lo potete controllare a km si distanza senza seanche scocciare nonna
Spud e telefono senza blocco non vanno d’accordo
Consiglio di attivare la modalità facile che è presente su molti smartphone, in alternativa scaricate e settate [big launcher](https://play.google.com/store/apps/details?id=name.kunes.android.launcher.demo) (trovate in giro anche la versione completa), è molto più navigabile per gli anziani.
Confermo che salvare numeri in rubrica è ancora fantascienza, però almeno non devo più usare il T9 per scrivere su uno schermino di 2″
Consiglio (but also unpopular opinion): evitate di insegnare a usare lo smartphone a qualsiasi persona a voi vicina oltre i 65 anni, o correrete l’altissimo rischio che si legga tutti i peggiori complotti dell’internet e si radicalizzi male. Da lì a ritrovarsi a parlarci ogni giorno per convincerla che Bill Gates non ha un piano malvagio per ridurre la popolazione mondiale col 5g e che siamo andati davvero sulla luna il passo è breve.
Uomo avvisato mezzo salvato.
Stavo pensando anch’io di configurare un vecchio smartphone per mia nonna in questo modo ma, avendo già fatto la stessa cosa per un mio vecchio ipad con il quale si trova piuttosto bene (una sola pagina con: Widget Orologio e Calendario, Widget Meteo, Widget con collegamenti ai libri presenti in Files e 4 segnalibri per pagine di news), probabilmente sarebbe tempo sprecato visto che a quel punto lo userebbe soltanto per chiamare.
Ci avrai sicuramente già pensato ma, nel caso non volessi ancora demordere, per quanto riguarda il rispondere ai messaggi potresti insegnarle a rispondere solo con i messaggi vocali visto che deve soltanto tenere premuta una porzione di display.
Io ho insegnato a mio nonno (che non ci vede quasi per nulla e che ha zero dimestichezza con la tecnologia) ad usare SIRI, ora riesce a fare tutto quello che gli serve in autonomia.