Posto l’articolo non tanto (e non solo) per l’aspetto politico, quanto per il fatto che in Italia c’è una percentuale di medici obiettori di coscienza superiore al 60% con picchi di alcune regioni di più del 70%.
La legge sull’aborto, frutto di compromessi tra posizioni molto distanti , è stata messa sin dal principio nel mirino di organizzazioni e associazioni pro-vita/antiabortiste di matrice cattolica che, sin dalla sua approvazione, si sono mobilitate per cercare di abolirla o limitarla ulteriormente.
Le decisioni politiche prese, anziché facilitare il processo, sembrano star andando in direzione opposta.
La cosa che trovo scandalosa è che nelle strutture pubbliche, la maggioranza dei medici sia obiettore di coscienza, limitando così il diritto delle donne di poter abortire. Il decisore pubblico dovrebbe garantire che almeno il 50% del personale medico non sia obiettore, dato che il problema non riguarda solo i ginecologi ma anche anestesisti ed infermieri, tra gli altri.
Per non dimenticare che nessun diritto è garantito, in nessun luogo ed in nessun tempo.
Più che di obiezione di coscienza, si dovrebbe parlare dell’effettiva portata e direzione di queste politiche:
> Lega e Fratelli d’Italia, che governano in diverse regioni italiane, stanno portando avanti in modo concreto un programma per limitare l’accesso all’aborto farmacologico
Cerchiamo quindi di essere molto chiari: non si tratta di interfacciarsi con partiti che difendono e magari promuovono l’obiezione di coscienza, ma di partiti che vogliono in tutti i modi ostacolare l’aborto a prescindere dal consenso dei participanti a qualunque titolo, anche quando l’unica partecipante è la donna stessa.
Ho preso per culo l’America che con l’abolizione dell’aborto è tornata al medioevo, se succede anche qua mi sparo. Come minimo va anche peggio dell’America dopo le elezioni, che bella prospettiva
Ok il caso politico in questione, ma trovo limitante che la raccolta dati sia da un punto di vista regionale.
Il progetto “mai dati” ha effettuato rilevazioni statistiche per ogni struttura, dato che si tratta di informazioni che ogni ospedale DEVE fornire.
Questo dovrebbe aprire gli occhi a tanti che finora sono rimasti ciechi al problema. A tutti quelli che hanno depennato la cancellazione della sentenza Roe vs Wade come un caso solamente americano.
Non lo e’.
Nessun diritto e’ sancito per sempre.
Nessun diritto e’ scolpito nella pietra.
Ogni diritto e’ in pericolo se non c’e’ la volonta’ politica e sociale di difenderlo.
Il fatto che vi sia una legge, d’altro canto, non assicura la sua applicazione, come abbiamo visto coi nostri occhi e come i dati non fanno che ripetere.
Mantenere i diritti acquisiti e fare in modo che le leggi conseguenti vengano applicate correttamente e’ uno sforzo costante, che non ci puo’ vedere inerti spettatori.
E’ una vergogna che in un qualsiasi paese civilizzato, nel 2022, vi siano ancora interi movimenti il cui unico scopo e’ limitare il diritto di una persona all’autodeterminazione in materia sanitaria ed in assenza di alcun tipo di rischio per la salute pubblica.
Cosa possiamo fare? Usare il nostro voto e la nostra voce per contrastare i promotorindi queste politiche. Per contrastare la falsa propaganda con cui si ammantano. Usare i dati per confutare le false tesi con cui cercano di manipolare il consenso a riguardo.
Ecco cosa possiamo fare. E si, dovremmo scendere in piazza, manifestare (pacificamente) e farci sentire prima che sia troppo tardi.
> Il capogruppo al consiglio regionale di Fratelli d’Italia Carlo Ciccioli, per giustificare le limitazioni all’uso della pillola abortiva, aveva citato l’imminente pericolo di una «sostituzione etnica», sostenendo che in loro assenza sarebbero aumentati i bambini con genitori “stranieri” e diminuiti invece quelli italiani.
🥴
> Lega e Fratelli d’Italia, che governano in diverse regioni italiane, stanno portando avanti in modo concreto un programma per limitare l’accesso all’aborto farmacologico e per sostenere formalmente natalità e maternità attraverso precise proposte di legge con finalità antiabortiste.
Sostenere natalità e maternità impedendo l’accesso ad un servizio (ad ora) legale, negando la libera scelta? Chissà quanti nascituri figli di genitori felici ci sarebbero.
Domanda che mi è venuta: gli obiettori di coscienza esattamente, a che procedure “obiettano”?
Cioè, se un medico è obiettore di coscienza farebbe un aborto nel caso la vita della madre sia in pericolo?
Ovvero ci sono delle situazioni “standard”?
O addirittura ogni obiettore decide cosa fare o non fare?
Edit: riscritto meglio
Non ho ancora letto l’articolo ma immagino la difficoltà ad accedere a questo diritto fondamentale sia dovura ai molti medici sono obiettori. E al fatto che il presidente della regione faccia parte di Fratelli d’Italia.
Sarà ritorno al fascismo o ritorno al Medioevo questa volta? Aspettiamo con ansia la risoluta risposta del fronte pro-aborto.
Serio non voglio mandare avanti una gravidanza per ragione plausibile, sono ca**i miei
Un altro motivo per non rimanere in Italia !
«Non possono esistere alternative al nucleo familiare naturale, composto da un padre, da una madre e dai figli che hanno il diritto ad avere una famiglia così. Ne va del concetto di educazione: al padre sono demandate le regole, alla madre l’accudimento, non ci possono essere alternative»
… e niente, fa già ridere così (firmato un padre che assieme alla madre da regole e accudisce i figli).
No mai poi ditelo che non sapete chi votare eh, mi raccomando.
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Posto l’articolo non tanto (e non solo) per l’aspetto politico, quanto per il fatto che in Italia c’è una percentuale di medici obiettori di coscienza superiore al 60% con picchi di alcune regioni di più del 70%.
La legge sull’aborto, frutto di compromessi tra posizioni molto distanti , è stata messa sin dal principio nel mirino di organizzazioni e associazioni pro-vita/antiabortiste di matrice cattolica che, sin dalla sua approvazione, si sono mobilitate per cercare di abolirla o limitarla ulteriormente.
Le decisioni politiche prese, anziché facilitare il processo, sembrano star andando in direzione opposta.
La cosa che trovo scandalosa è che nelle strutture pubbliche, la maggioranza dei medici sia obiettore di coscienza, limitando così il diritto delle donne di poter abortire. Il decisore pubblico dovrebbe garantire che almeno il 50% del personale medico non sia obiettore, dato che il problema non riguarda solo i ginecologi ma anche anestesisti ed infermieri, tra gli altri.
Per non dimenticare che nessun diritto è garantito, in nessun luogo ed in nessun tempo.
Più che di obiezione di coscienza, si dovrebbe parlare dell’effettiva portata e direzione di queste politiche:
> Lega e Fratelli d’Italia, che governano in diverse regioni italiane, stanno portando avanti in modo concreto un programma per limitare l’accesso all’aborto farmacologico
Cerchiamo quindi di essere molto chiari: non si tratta di interfacciarsi con partiti che difendono e magari promuovono l’obiezione di coscienza, ma di partiti che vogliono in tutti i modi ostacolare l’aborto a prescindere dal consenso dei participanti a qualunque titolo, anche quando l’unica partecipante è la donna stessa.
Ho preso per culo l’America che con l’abolizione dell’aborto è tornata al medioevo, se succede anche qua mi sparo. Come minimo va anche peggio dell’America dopo le elezioni, che bella prospettiva
Ok il caso politico in questione, ma trovo limitante che la raccolta dati sia da un punto di vista regionale.
Il progetto “mai dati” ha effettuato rilevazioni statistiche per ogni struttura, dato che si tratta di informazioni che ogni ospedale DEVE fornire.
Lascio il link in questione, se volete vedere quanto è grave davvero la situazione: https://www.associazionelucacoscioni.it/cosa-facciamo/aborto-e-contraccezione/legge-194-mai-dati
Questo dovrebbe aprire gli occhi a tanti che finora sono rimasti ciechi al problema. A tutti quelli che hanno depennato la cancellazione della sentenza Roe vs Wade come un caso solamente americano.
Non lo e’.
Nessun diritto e’ sancito per sempre.
Nessun diritto e’ scolpito nella pietra.
Ogni diritto e’ in pericolo se non c’e’ la volonta’ politica e sociale di difenderlo.
Il fatto che vi sia una legge, d’altro canto, non assicura la sua applicazione, come abbiamo visto coi nostri occhi e come i dati non fanno che ripetere.
Mantenere i diritti acquisiti e fare in modo che le leggi conseguenti vengano applicate correttamente e’ uno sforzo costante, che non ci puo’ vedere inerti spettatori.
E’ una vergogna che in un qualsiasi paese civilizzato, nel 2022, vi siano ancora interi movimenti il cui unico scopo e’ limitare il diritto di una persona all’autodeterminazione in materia sanitaria ed in assenza di alcun tipo di rischio per la salute pubblica.
Cosa possiamo fare? Usare il nostro voto e la nostra voce per contrastare i promotorindi queste politiche. Per contrastare la falsa propaganda con cui si ammantano. Usare i dati per confutare le false tesi con cui cercano di manipolare il consenso a riguardo.
Ecco cosa possiamo fare. E si, dovremmo scendere in piazza, manifestare (pacificamente) e farci sentire prima che sia troppo tardi.
> Il capogruppo al consiglio regionale di Fratelli d’Italia Carlo Ciccioli, per giustificare le limitazioni all’uso della pillola abortiva, aveva citato l’imminente pericolo di una «sostituzione etnica», sostenendo che in loro assenza sarebbero aumentati i bambini con genitori “stranieri” e diminuiti invece quelli italiani.
🥴
> Lega e Fratelli d’Italia, che governano in diverse regioni italiane, stanno portando avanti in modo concreto un programma per limitare l’accesso all’aborto farmacologico e per sostenere formalmente natalità e maternità attraverso precise proposte di legge con finalità antiabortiste.
Sostenere natalità e maternità impedendo l’accesso ad un servizio (ad ora) legale, negando la libera scelta? Chissà quanti nascituri figli di genitori felici ci sarebbero.
Domanda che mi è venuta: gli obiettori di coscienza esattamente, a che procedure “obiettano”?
Cioè, se un medico è obiettore di coscienza farebbe un aborto nel caso la vita della madre sia in pericolo?
Ovvero ci sono delle situazioni “standard”?
O addirittura ogni obiettore decide cosa fare o non fare?
Edit: riscritto meglio
Non ho ancora letto l’articolo ma immagino la difficoltà ad accedere a questo diritto fondamentale sia dovura ai molti medici sono obiettori. E al fatto che il presidente della regione faccia parte di Fratelli d’Italia.
Sarà ritorno al fascismo o ritorno al Medioevo questa volta? Aspettiamo con ansia la risoluta risposta del fronte pro-aborto.
Serio non voglio mandare avanti una gravidanza per ragione plausibile, sono ca**i miei
Un altro motivo per non rimanere in Italia !
«Non possono esistere alternative al nucleo familiare naturale, composto da un padre, da una madre e dai figli che hanno il diritto ad avere una famiglia così. Ne va del concetto di educazione: al padre sono demandate le regole, alla madre l’accudimento, non ci possono essere alternative»
… e niente, fa già ridere così (firmato un padre che assieme alla madre da regole e accudisce i figli).
No mai poi ditelo che non sapete chi votare eh, mi raccomando.
Oh, almeno voi ce l’avete una legge…