Le misure a breve termine si applicheranno dal 1 settembre per un periodo iniziale di sei mesi. Colpiscono le aziende e gli enti pubblici, nonché i consumatori. Nello specifico, sono in arrivo ai cittadini le seguenti novità:

Divieto di piscine riscaldate: le piscine private interne o all’aperto e le piscine fuori terra potrebbero non essere più riscaldate con elettricità o gas dalla rete elettrica. Un’eccezione si applica se il riscaldamento è necessario per scopi terapeutici.

I proprietari possono abbassare il riscaldamento: eventuali clausole nei contratti di locazione che prevedano una temperatura minima nelle stanze affittate sono sospese per sei mesi.

Corridoi più freschi: le stanze pubbliche in cui le persone non soggiornano permanentemente, come corridoi o foyer, potrebbero non essere più riscaldate. Fanno eccezione a questa regola le strutture mediche, le strutture di assistenza, le scuole e gli asili nido.

19 gradi negli uffici pubblici: per i datori di lavoro pubblici, la temperatura ambiente negli uffici non deve superare i 19 gradi. Sono esenti da tale misura anche le strutture sanitarie, le strutture di assistenza, le scuole e gli asili nido.

Le aziende possono riscaldare di meno: negli uffici delle aziende private, 19 gradi non sono il massimo prescritto. Ma anche alle aziende private dovrebbe essere data la possibilità di riscaldarsi di meno. Le temperature massime applicabili ai locali di lavoro negli edifici pubblici si applicano pertanto come temperatura minima nei locali ad uso commerciale.

Lavarsi le mani a freddo: negli edifici pubblici, gli scaldacqua istantanei o gli accumulatori di acqua calda decentralizzati devono essere spenti se utilizzati per lavarsi le mani. Le strutture sopra menzionate sono nuovamente escluse.

Tenere chiuse le porte dei negozi: Nella vendita al dettaglio, è vietato tenere le porte aperte in modo permanente in modo che non si disperda calore.

Divieto di pubblicità luminosa: la pubblicità luminosa deve essere spenta tra le 22:00 e le 16:00.

Nessuna illuminazione esterna: è vietata anche l’illuminazione esterna di edifici o monumenti. Le eccezioni qui sono l’illuminazione di sicurezza e di emergenza, nonché l’illuminazione a breve termine in occasione di eventi culturali o simili.

I clienti e gli inquilini devono essere informati: i fornitori di gas devono informare tempestivamente i propri clienti sui costi, sul consumo di energia e sui potenziali risparmi. I proprietari hanno un obbligo di inoltro: devono quindi fornire ai loro inquilini le informazioni pertinenti.

**Cosa ne pensate? Credete che delle misure simili, se applicate da noi, funzionerebbero? Sarebbero rispettate?**

[fonte](https://www.kreiszeitung.de/politik/strom-gas-sparen-pflicht-september-robert-habeck-wissing-bmwk-energie-russland-org-deutschland-91749199.html)

4 comments
  1. >Cosa ne pensate?

    Come volevasi dimostrare, primo passo verso il ragionamento. Iniziamo a comprarci una stufa a legna/caminetto.

  2. Il meraviglioso modello energetico tedesco, punta di diamante europeo dell’energia rinnovabile.

    Non mi sembra nulla di così drastico se non per chi ha attività con piscine riscaldate.
    Problema è sempre la controllabilità di certe misure però oh, si spera che le bollette da sole inducano la gente a consumare di meno sennò si trovano stangate da pagare.

  3. Boh, in Lombardia sono *anni* che abbiamo il limite di 19 gradi in casa d’inverno (e non si può nemmeno usare il camino se la casa si trova sotto ai 300 metri slm) per il discorso delle polveri sottili. Sticazzi, non è mai morto nessuno e dopo un po’ ci si abitua.

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