Ita Airways, il Tesoro sceglie la cordata Certares-Air France-Delta (per avviare un negoziato in esclusiva)

17 comments
  1. Insomma, siamo ancora all’avvio dei negoziati, ma qualcosa si muove. Si ipotizza sempre una partecipazione pubblica italiana (al 45% con questa soluzione), quindi anche per questa compagne societaria non ci sarà una privatizzazione completa.

    È un po’ strano che si riparla di Air France-KLM quando nel 2000 [fallì la joint venture proprio con KLM](https://www.repubblica.it/online/economia/klm/klm/klm.html), ma sono evidentemente altri tempi.

    L’importante è che si regga in piedi da sola e che in regimi normali non ci vada più un euro di soldi pubblici.

  2. Vorrei sperare sia la volta buona che ci liberiamo di sto carrozzone, ma la logica politica per la quale è stato preservato a oltranza non è cambiata, e al governo sta per andarci una coalizione che dello statalismo elettorale è dispostissima a far uso.

  3. C’è sempre tempo per un altro cambio di nome.

    *Italia, 2030: La compagnia di bandiera SALITA – Salvinia Littoria Aereomobili, si prepara finalmente al primo viaggio in terra straniera. Atterrerà in un aeroporto europeo per la prima volta dopo 8 anni. Il Presidente della Repubblica, Papa, Cavaliere, Direttore dei servizi di comunicazione e Patriarca ha già inaugurato il primo aeromobile con una bottiglia di acqua termale dalla vasca di Rosy.*

  4. Yo soy Giorgia e sono una madre. Mio figlio mangia solo con l’aereoplanino. ITA rimarrà italiana e statale per tutti i bambini tesoro della cristianità

  5. mi piaceva molto di più il progetto lufthansa-msc, che prevedeva privatizzazione totale. Il piano certares invece consente al governo di scegliere il presidente di Ita e dirigere le scelte strategiche.

  6. La mia previsione: I negoziati iniziano, Alitalia chiede cose assurde (mantenere tutti gli impiegati, incremento dei voli, nuove rotte, maggior numero di aeromobili, etc), la controparte dice “voi siete pazzi, siete – nuovamente – sull’orlo del tracollo, prendere o lasciare”. Alitalia lascia ed e’ entro 2 mesi dalla bancarotta. Il governo stanzia un immediato <<prestito ponte>> di tot miliardi di Euro. Tutto entro i prossimi 18 mesi

  7. Speriamo sia la volta buona che si riesca a darla via e smetta di essere un peso per le casse dello stato. È estenuante vedere ripetersi in continuazione queste cose, specie quando l’internet è pieno di furboni che danno la colpa di tutti i problemi di questo paese al neolibbbberismo. Magari prima di sfasciare il mercato sarebbe il caso di mettere fine a questo tipo di sprechi di risorse, che vista la situazione andrebbero impiegate cum grano salis

  8. Draghi ci tiene fino all’ultimo a non perdere l’ottima fama del liquidatore, chissà se il nonno andrà alla nato.

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