## Artemis 1: secondo tentativo di lancio

La missione di test senza equipaggio per tornare sulla Luna tenterà di partire di nuovo oggi, **sabato 3 settembre dalle ore 20:17 italiane** (2:17 pm EDT)

Spero di aver fatto bene la conversione del fuso orario, che il canale YouTube fa partire la diretta alle 18.15 e la cosa mi lascia perplesso (di solito cominciano pochi minuti prima).

La finestra di lancio durerà 2 ore. Se non va bene neanche questa volta, dovrebbe essere possibile riprovare il 5 settembre; se si va oltre al 6 settembre, probabilmente se ne riparla tra alcune settimane se non di più.

Sarà possibile seguire la diretta sul canale [NASA](https://www.nasa.gov/): https://www.youtube.com/watch?v=21X5lGlDOfg oppure https://www.youtube.com/watch?v=CMLD0Lp0JBg

Se i link non funzionassero, potete cercare su https://www.nasa.gov/nasalive oppure https://www.esa.int/ESA_Multimedia/ESA_Web_TV

Aggiornerò questo post o i commenti in caso di variazioni.

## Programma Artemis: più informazioni

Se siete curiosi, potete trovare più dettagli nel post precedente: https://www.reddit.com/r/italy/comments/x02ick/artemis_1_il_primo_passo_per_tornare_sulla_luna/

Riporto solo la parte che maggiormente riguarda l’Italia: la torinese **Argotec** fornirà **ArgoMoon**, l’unico CubeSat europeo di questa missione; il suo compito sarà di verificare la manovrabilità dei microsatelliti, sperimentare nuove tecnologie nello spazio e soprattutto fornire immagini e telemetrie dettagliate del ICPS dopo la separazione di Orion. Entrerà in funzione 3 ore e 40 minuti dopo il lancio. Gran bel progetto, complimenti.

## Cosa è andato storto la prima volta

Al primo tentativo si sono presentati due problemi principali. Non ho approfondito troppo i dettagli, quindi se avete più informazioni o correzioni aggiungete pure.

Il minore è stato una **perdita da una valvola di sfogo su un giunto quick disconnect** (tra serbatoio e torre di lancio). Mi pare che l’idea qui sia “vabbè, ci sono state condizioni di temperature un po’ particolari, non ci aspettiamo succeda di nuovo e comunque non è un dramma”. Non ricordo se è lo stesso punto dove c’erano già stati problemi durante un test ad aprile.

Quello grosso è stato **il (mancato) bleed di idrogeno che dovrebbe mantenere i motori a circa -250 gradi celsius prima del lancio**; il motore numero tre segnalava una temperatura nettamente fuori norma (anche gli altri non erano del tutto in bolla, a dire il vero). Se ho letto bene, l’analisi li ha portati a convincersi che si tratti di un errore del sensore. Ovviamente su un sistema così complesso non è banalissimo dire a tutti i pezzi coinvolti “ignora il sensore”, e serve tanta attenzione alle possibili conseguenze.

Ad ogni modo chi ci lavora sono letteralmente *Zienziati Della NASA(tm)* e fanno letteralmente *rocket science*, quindi c’è ben da sperare che sappiano quel che stanno facendo. Però un pochino sta passando l’impressione che ad un certo punto *dovranno* lanciare.

Il programma è in ampio ritardo ed è costato molto più del previsto; tante parti del razzo ormai sono montate da circa un anno e sono state spostate, testate e (de)pressurizzate un bel po’ di volte. A un certo punto rischi di trovarti con un sistema che ha bisogno di manutenzione prima di poter tentare di nuovo.

Non credo prenderanno clamorosi rischi (tipo botto sulla rampa, che sarebbe catastrofico dato che un complesso di lancio come il 39B non lo rimpiazzi dall’oggi al domani: parliamo di strutture che costano un godzilione di miliardi di dollari), ma un po’ di pepe al culo penso lo stiano sentendo.

Prevengo la domanda: **ma senza un motore può partire?**

Che io sappia, sì. Però se proprio sanno che non funzionerà non lo lanciano di certo. Se dovesse avere un malfunzionamento (non distruttivo, chiaro) dopo pochi secondi dal lancio, dovrebbe comunque essere in grado di raggiungere l’orbita bassa. Se la spinta si interrompe dopo poche decine di secondi, dovrebbe riuscire ad ottenere una orbita molto ellittica, ma comunque senza possibilità di andare verso la Luna. Questa vale per questa missione senza equipaggio; nel momento in cui ci saranno delle persone a bordo sono abbastanza certo che al primo problema serio ad un motore *abort abort abort e tanti saluti*.

Dai, speriamo che stavolta funzioni tutto.

## Frank Drake: una lacrimuccia

Non c’entra nulla con Artemis, ma ieri è scomparso l’astronomo e astrofisico Frank Drake.

Ha fatto tante cose importanti nella sua lunga carriera, ma lo ricordiamo soprattutto per l’equazione di Drake per stimare quante civiltà aliene in grado di comunicare con noi potrebbero esistere e per i messaggi sulle sonde Pioneer, Voyager e quello inviato dal radiotelescopio di Arecibo. *Ad astra, Frank*.

## JWST funziona davvero

Il James Webb Space Telescope continua a dare risultati impressionanti.

Di recente ha catturato la [sua prima immagine di un esopianeta](https://blogs.nasa.gov/webb/2022/09/01/nasas-webb-takes-its-first-ever-direct-image-of-distant-world/) e [osservato Giove](https://www.nasa.gov/image-feature/a-peek-into-jupiter-s-inner-life), tra le altre cose. E questo è solo l’inizio: le potenzialità dello strumento sono ben lontane dall’essere sfruttate appieno. Yay!

1 comment
  1. Da quel che ho potuto leggere il problema della cricca alla flangia dell’interstadio tra i serbatoi di ossigeno e idrogeno liquido non è così rilevante.

    Per il problema di raffreddamento al motore 3 è nato perché (se non ho capito male) il sensore sarebbe dovuto essere testato nel WDR ma avendo scelto di non completarlo fino alla fine, ecco che è saltato fuori durante il lancio. Si è dunque scelto di ignorarlo, anche qualora desse nuovamente problemi, e di rilevare la temperatura sfruttando altri dati.

Leave a Reply