
(proseguo con episodi random di astrorobe, che tanto Artemis 1 parte se va bene a fine mese, più probabilmente a ottobre o chissà quando)
Il 5 settembre 1977 partiva dal Launch Complex 41 di Cape Canaveral la sonda [Voyager 1](https://voyager.jpl.nasa.gov/), mentre 16 giorni prima era partita la sua gemella **Voyager 2** *(fatto poco noto: all’epoca alla NASA conoscevano una buona quantità di numeri interi, ma non il loro ordine corretto)*.
Le Voyager sono le missioni più longeve – e oserei dire più significative e di successo – mai effettuate dalla NASA.
Il periodo di partenza venne scelto per sfruttare un particolare allineamento planetario che consentiva alle sonde di esporare prima i pianeti esterni per poi buttarsi nello spazio interstellare.
Al momento Voyager 1 si trova a oltre **23.5 miliardi di km dal Sole** e continua a **viaggiare a circa 17 km/s** (61500 km/h), la gemella va un po’ più lentamente: è a 19.5 miliari di km dal Sole e viaggia intorno ai 14 km/s.
## la missione
Spettacolari e importantissime le scoperte fatte su Giove dove Voyager 1 osservò molte delle lune maggiori (Ganimede, Callisto, Europa e Io con la sua attività vulcanica), così come il lavoro fatto su Saturno con l’osservazione degli anelli e dei satelliti Rhea, Mimas, Titano e altri.
Nel 1980 le traiettorie delle due sonde gemelle si separarono, e mentre Voyager 2 proseguì per Urano e Nettuno, Voyager 1 sfruttò Saturno per gettarsi a gran velocità fuori dal piano dell’eclittica (il piano sul quale più o meno orbita la maggior parte dei pianeti e degli oggetti attorno al Sole).
Alimentate da un generatore a radioisotopi (Plutonio) negli anni a seguire le sonde hanno dovuto progressivamente spegnere molti degli strumenti di osservazione, ma ancora oggi riescono a trasmettere dati significativi e nel 2012 Voyager 1 ha confermato di essere uscita dall’eliopausa (la zona dove il flusso di particelle cariche rilasciate dal Sole perde la sua forza nella materia interstellare).
L’ultima fotografia scattata fu fortemente voluta dal grande astronomo e divulgatore **Carl Sagan**: il 14 febbraio 1990, a 6 miliardi di km da noi, Voyager 1 si girò indietro per scattare una serie di fotografie note come [il ritratto di famiglia](https://it.wikipedia.org/wiki/Ritratto_di_famiglia_(Voyager)) che include 6 pianeti e il Sole; tra questi il famoso [Pale Blue Dot](https://it.wikipedia.org/wiki/Pale_Blue_Dot), ovvero la Terra sospesa nell’enormità dello spazio.
## la tecnologia
Una cosa poco considerata è il livello di competenza di chi gestisce queste sonde e la loro affidabilità e flessibilità: nel 2017 si rese necessaria una correzione di orientamento per poter continuare a comunicare con la Terra, ma i propulsori dedicati alle manovre di orientamento erano ormai inservibili; si decise di tentare di riattivare quelli pensati per correggere la traiettoria che non venivano utilizzati dal 1980 per fargli fare una operazione per la quale non erano stati pensati: beh, funzionò.
Solo pochi giorni fa è stato risolto un [problema al sistema di orientamento](https://voyager.jpl.nasa.gov/news/details.php?article_id=126), che funzionava a dovere ma inviava dati sbagliati sul proprio stato di salute; il tutto è davvero stupefacente, se si considera la tecnologia dell’epoca e che la comunicazione avviene tramite [antenne paraboliche](https://eyes.nasa.gov/dsn/dsn.html) di oltre 30 metri a pochi bit al secondo. Oh, e che Voyager 1 si trova a quasi 22 ore luce di distanza.
Aneddoto simpatico: poco prima della partenza ci si rese conto che era il caso di schermare meglio alcuni cavi, per evitare interferenze alle strumentazioni; non c’era tempo di fare altro e quindi i tecnici saccheggiarono tutti i supermercati della zona e li avvolsero in carta stagnola. Ricordate sempre: non esiste problema che non si possa risolvere con del domopak!
## il futuro
Probabilmente non saranno più in grado di comunicare con noi tra pochi anni, ma anche allora il loro viaggio continuerà.
Essendo una delle cinque sonde destinate a viaggiare nello spazio interstellare – assieme a Voyager 2, ~~Mariner~~ Pioneer 10 e 11 e New Horizons – Voyager 1 sarà tra le pochissime testimonianze che rimarranno del fatto che l’umanità sia mai esistita, a meno che non si colonizzino altri sistemi solari prima di estinguerci.
A bordo c’è il famoso [disco di pisci…ORO](https://en.wikipedia.org/wiki/Voyager_Golden_Record) con suoni e foto del pianeta. Si stima che possa rimanere almeno in parte leggibile per almeno 5 miliardi di anni; nel frattempo la piccola sonda avrà avvicinato un certo numero di altri sistemi solari e chissà che non susciti la curiosità di qualche creaturina con troppi occhi e appendici. Sarebbe carino.
## approfondimenti
Per gli interessati, consiglio il bellissimo documentario [The Farthest](https://www.imdb.com/title/tt6223974/)
Per dare una occhiata al sistema solare dal punto di vista del Voyager 1 (e altre sonde): https://eyes.nasa.gov/apps/orrery/#/sc_voyager_1
Se cercate dei bei poster da stampare, ci sono [quelli ufficiali della NASA](https://voyager.jpl.nasa.gov/downloads/)
E quindi… quando vi capita di guardare in alto, la prossima volta ricordatevi che lassù c’è anche un pezzo di alluminio che abbiamo lanciato fortissimo verso le stelle per dare un’occhiata a quello che c’è nel nostro angolino di universo.
15 comments
Questo oggetto, il più lontano mai costruito dall’uomo, lanciato quando la maggior parte di noi non era nemmeno nata, che viaggia a una velocità quasi inconcepibile in termini terrestri (farebbe Milano-Catania in un minuto, per dire) ad oggi ha coperto una distanza pari allo 0,06% di quella che ci separa dalla stella più vicina al Sole. Benvenuti nell’immensità.
Avevo letto da qualche parte che il suo RTG dovrebbe generare abbastanza energia per tenere la sonda operativa fino circa al 2025, dopo non riuscirà a fornire abbastanza energia al computer per farlo funzionare. 😢
Splendido post, grazie OP. Trovo molto interessanti le Voyager e ogni piccola curiosità al riguardo ma non avevo mai sentito parlare di quel documentario. Non mancherò di approfondire!
Qualcuno mi spieghi l’utilità di questa impresa. Se la vediamo come esercizio puramente tecnologico allora sono d’accordo, ma l’intento di lanciare una sonda la cui capacità termina il 2025 mi sembra sbagliato in partenza.
Ringrazio tantissimo OP per aver scritto questo bel post sulle sonde Voyager, ma devo fare una piccola correzione. In realtà l’altra coppia di sonde spaziali che sta viaggiando verso lo spazio interstellare è composta dalle Pioneer 10 e Pioneer 11, famose per le [placche che ideò lo stesso Carl Sagan](https://it.m.wikipedia.org/wiki/Placca_dei_Pioneer). Anch’esse sono molto importanti, in quanto hanno fatto da test per le sonde Voyager, soprattutto per capire che tipo di sistema era quello di Giove (radioattivo e pericoloso).
In realtà le sonde Mariner c’entrano qualcosa in questa storia, infatti, nelle primissime fasi di progettazione della missione, le due sonde si sarebbero dovute chiamare “Mariner Jupiter/Saturn 1977”, in quanto il programma Mariner era uno di quelli con più successi (la Mariner 10, ad esempio, fu la prima sonda in assoluto a sorvolare Mercurio).
Successivamente si decise di scorporarle dal programma Mariner e di creare un programma tutto loro, ossia il Programma Voyager.
Ci sarebbe moltissimo da raccontare: la prima idea della missione, il primo tentativo con le Pioneer, i problemi e le soluzioni e molto altro ancora che un post e un commento non sarebbero in grado di riassumere in poche righe.
Se qualcuno è interessato, oltre al materiale consigliato da OP, c’è anche un libro che si chiama: “L’era dei viaggi interstellari” di Jim Bell. È davvero interessante, perché è una delle tante testimonianze all’interno della missione stessa
Sei un grande! More, more!
breve fattoide divertente sul progetto “Grand tour” che poi si e’ evoluto nelle sonde voyager: sono riusciti a “truffare” anche il congresso statunitense.
allora, durante gli anni 60 un ingegnere aerospaziale al JPL (centro di ricerca Nasa in Pasadena), Gary Flandro si accorse che nel decennio successivo ci sarebbe stato un allineamento perfetto dei pianeti esterni del sistema solare, del tipo che accade soltanto ogni 175 anni – perfetto nel senso in cui una sonda sarebbe potuta rimbalzare di pianeta in pianeta sfruttandone la gravita’ riducendo i consumi di propellente al minimo.
Jpl e nasa misero insieme un progetto con cui multiple sonde avrebbero potuto studiare tutti i pianeti esterni, progetto estremamente costoso (circa un miliardo di dollari nel 1971 che si convertirebbe a qualcosa meno di 8 miliardi odierni correggendo per l’inflazione) che fu bocciato dal congresso come troppo costoso.
il JPL decise di presentare un secondo progetto, che ufficialmente avrebbe studiato soltanto giove e saturno composto da due sonde con costo di 360 milioni (l’una) – senza dirlo al congresso pero’ le sonde erano progettate per superare i limiti previsti e proseguire per l’intero Grand tour originario, riuscirono a convincere il congresso ad accettare in qualche modo (dopotutto 720 milioni non e’ che fossero tanti meno del miliardo originario…) ed il progetto, a quel punto rinominato Voyager ebbe il successo meritato.
Secondo me la (S)NASA continua a prepararsi in caso di arrivo di V’ger1.
> mentre 16 giorni prima era partita la sua gemella Voyager 2 (fatto poco noto: all’epoca alla NASA conoscevano una buona quantità di numeri interi, ma non il loro ordine corretto).
heh, ovviamente sapevano contare, voyager 2 avrebbe seguito una traiettoria piu’ lenta arrivando a saturno 9 mesi dopo voyager 1 nonostante fosse stata lanciata per prima quindi i numeri furono dati in ordine di arrivo
Sono convinto che se la gente fosse in grando di stupirsi, eccitarsi e sognare a occhi aperti vedendo queste cose come faccio io (e voi), il mondo sarebbe più meglio in tutto.
La storia di Voyager mi piace un sacco
Se vi interessa il tema consiglio [l’era dei viaggi interstellari](https://www.goodreads.com/book/show/42753660-l-era-dei-viaggi-interstellari) di Jim Bell che racconta la storia passo passo compresi problemi e ostacoli
~~poi c’è uno YouTuber italiano bravissimo che ci ha tirato fuori un bel video a riguardo~~
E poi mi sono innamorato del discorso di Car Sagan sul Pale Blue Dot, mi fa sempre i brividi
avevo visto qualcosa sulle sonde anni fa, nasa fece un bando per un programmatore per una di queste sonde perchè l’ultimo del team originale doveva andare in pensione. era un curioso annuncio che richiedeva ovviamente tecnologie a versioni super obsolete
Non posso fare a meno che chiedermi cosa potrebbe dedurre della nostra civiltà un’ipotetica forma di vita aliena che si imbatte in Voyager 1 fra milioni di anni.
Spendido post, op!
Vedere i risultati che possiamo ottenere quando vogliamo scoprire qualcosa su ciò che ci circonda, dall’infinitamente vasto all’infinitamente piccolo, è un toccasana per lo spirito in questi tempi bui.
Grande post, mi hai fatto ricordare le puntate di “Viaggio nel cosmo. di Piero (dolore ancora fresco la sua scomparsa).
Quando dissero che sarebbe uscita dal siatema solare pensai “incredibile!”
Ps: non ho capito la battuta sul disco d’oro che sarebbe di pisc..?