Buonasera a tutti. In un recente articolo del Corriere della Sera viene evidenziato un fatto interessante, e cioè che alcune figure sono interessate a che l’inflazione resti alta (per chi fosse interessato -> https://www.corriere.it/oriente-occidente-federico-rampini/22_settembre_03/spegnere-inflazione-c517b5f4-2b54-11ed-b268-2b12bb5640dc_amp.html).

Qual è il settore merceologico o il business in generale in Italia che secondo voi, come si dice, ci sta marciando e il cui aumento di prezzi non ritenete giustificato?

13 comments
  1. Semplicemente ci guadagna chi ha debiti e ci perde chi ha crediti, banalmente perché i debiti mano a mano si “erodono”. In ogni caso non guarderei a ragioni complottistiche, semplicemente gli stati hanno smesso di far lavorare la gente per decreto durante il covid, hanno dato una miriade di sussidi e la situazione gli è sfuggita di mano, in più ora la guerra sta mano a mano contribuendo sempre di più a far salire l’inflazione perché sale il prezzo del gas

  2. In generale chi possiede dei beni che può vendere e chi detiene debito. Pensa al mutuo della casa, adesso il tuo stipendio è, per esempio, 1500 euro al mese e il mutuo è di 700 euro, quasi metà del tuo stipendio. Se c’è inflazione e aumento dei salari mettiamo che dopo 5 anni il tuo stipendio è 3000 euro al mese. Adesso il tuo mutuo è meno di un quarto del tuo stipendio. Questo è solo un esempio che ad oggi non funziona con i dipendenti perché c’è solo inflazione e non un aumento degli stipendi. Però è vero per esempio per alcuni liberi professionisti e per gli imprenditori che aumentano i prezzi dei prodotti che vendono e dei servizi che offrono.

  3. > Qual è il settore merceologico o il business in generale in Italia che secondo voi, come si dice, ci sta marciando e il cui aumento di prezzi non ritenete giustificato?

    Lo Stato, perchè l’inflazione “mangia” il debito pubblico

  4. La tesi dell’articolo è che gli stati indebitati ci guadagnano con l’inflazione. Vero.

    Tuttavia l’Italia si rifinanzia a tassi sensibilmente più alti rispetto la Germania, e lo fa periodicamente.

    Pertanto sì il debito giá sottoscritto in precedenza sarà alleggerito per effetto dell’inflazione, senza contare che alcune poste del bilancio (es gettito IVA) nel breve ne beneficiano, ma il nuovo debito sarà sottoscritto a tassi via via più elevati (altrimenti le aste andrebbero sempre più deserte).

    In qualitá di stato cariola ultra indebitato come il nostro avrei decisamente preferito continuare a emettere BTP a tasso zero, anche perchè a furia di manovre per contrastare covid e caro carburante il debito è a 2.8MLD vs 2.3MLD ante covid e dopo il 25 settembre l’obiettivo è la LUNA.. 🌝

  5. Cosa significa che l’aumento di prezzo non è giustificato? In un regime di mercato libero e libera concorrenza il prezzo lo fa il mercato. Se la gente compra a quei prezzi, significa che fanno bene a vendere a quei prezzi. Diverso se ci fosse un regime monopolistico o un controllo illegale del mercato.

    Anche per l’energia è così. Va all’asta e la naturale concorrenza abbassa il prezzo finale. Ci può speculare solo chi ha la materia prima ed è al momento insostituibile (di fatto un monopolio o qualcosa di molto simile). Ma questo è un evidente problema politico ed economico, in cui lo stato o l’unione europea sono gli unici a poter mettere una pezza.

  6. Mi sembra un’analisi da libro di macro del primo anno a economia ma forse neanche. É vero che il debito precedente in termini nominali si sgonfia, ma chi sta sui mercati del debito non é stupido (vedere lo spread attuale, o anche paesi forti come la Germania che prima delle pandemia avevano rendimenti decennali negativi e ora sull’1.5%). Per i paesi altamenti indebitati come l’Italia che devono rifinanziare centinaia di miliardi di debito ogni anno é molto peggio che aumenti il tasso per rifinanziarli di poco che il valore totale del debito di molto. Una entitá che sia azienda o stato non diventa insolvente perché da debito X% of 100X%, ma perché non riesce a pagare.

    É vero che ci stanno dei vantaggi dall’inflazione alta tipo il gettito IVA eccetera, ma le devastazione che crea un’inflazione alta su un economia sono molto peggiori di quanto guadagni in tal senso. Te ne fai poco di X entrate in piú quando l’inflazione a certi livelli fa svalvolare le aspettative sui prezzi, sfilacciare il tessuto economico e creare potenziali rischi di crisi della bilancia dei pagamenti o fuga di capitali se l’attivitá economica viene eccessivamente depressa. Se gli stati ci guadagnassero dall’inflazione non avrebbero piú o meno tutti una banca centrale con un target del 2-3%

  7. Chi ha un mutuo a tasso fisso nel giro di pochi anni avvertirà meno il peso del proprio debito. Esattamente come negli anni 70 e 80, all’inizio la rata era (ad esempio) un terzo del reddito. Dopo pochi anni un quarto, un quinto e dopo 20 anni non ti accorgevi quasi di pagarla

  8. > c’è una lobby potentissima che ha un inconfessabile interesse a non stroncare gli aumenti dei prezzi: i grandi debitori del pianeta, a cominciare dagli Stati.

    TIL che l’Italia è una lobby potentissima! /s

    > La potentissima lobby che non ha interesse a spegnere l’inflazione

    Il titolo fa un po’ schifo con queste iperbole che puzzano di complottismo e poteri forti, però immagino che sia semplicemente è quello che è sempre stata l’inflazione. Quella cosa di cui l’Italia beneficiava tanto negli anni 70-80. Se hai un debito di 100 oggi, semplicemente quei 100 non avranno lo stesso potere d’acquisto domani, o dopodomani. Quindi come stato ci puoi guadagnare, il tuo debito si riduce, a patto che salari e quindi tasse aumentino. E immagino che come altre cose in economia sia ciclica.

    Tra l’altro c’è qualche economista all’ascolto che può confermare o smentire la cosa? Più che altro anche per il tipo di inflazione con cui abbiamo a che fare, quella USA vs quella italiana/europea.

  9. L’inflazione favorisce chi ha debito e chi esporta. Allo stesso tempo sfavorisce chi ha crediti e chi importa.

    Ci sono diversi tipi di inflazione, ma quella stramba è la stagflazione dove aumenta l’inflazione e al contempo la disoccupazione e diminuisce l’occupazione. Non è una cosa che sta succedendo per ora, ma se l’aumento dei tassi della fed non fa abbassare l’inflazione americana, ma fa partire una recessione allora potremmo assistere ad una stagflazione americana.

    Secondo me l’inflazione europea è molto diversa da quella americana. Il quantitativo di dollari americani è aumentato del 40% mentre l’euro solo del 20%. La loro è un problema principalmente monetario in questo momento, il nostro è dato da forti difficoltà degli approvvigionamenti energetici. Inoltre avendo la fed iniziato un percorso di rialzo dei tassi abbastanza veloce e la bce no, molti detentori di liquidità credono che l’inflazione americana scenderà prima di quella dell’eurozona e di conseguenza comprano dollari e fanno dumping di euro. Questo spiega parte dell’inflazione e il rapporto euro dollaro attuale.

  10. gli italiani stanno scoprendo l’inflazione. è un primo passo.

    I commenti sul debito/credito sono ridicoli.

    Quando saliranno i salari sarà compiuto il secondo passo.

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