Nei thread dedicati ai programmi elettorali si è discusso a lungo di questo problema. Tutti i programmi parlano di interventi costosi senza specificare quasi mai come intendono finanziarli. Leggermente meglio degli altri Azione e IV, che però rimangono comunque estremamente vaghi.
Quando la gente capirà che i programmi elettorali servono poco e niente, questo paese forse farà un piccolissimo passo in avanti.
Quello che conta sono le persone, come sono fatte, il loro comportamento: da quello si potrà desumere come si comporteranno in momenti imprevedibili in campagna elettorale.
No shit, Sherlock
ah buongiorno, caffe?
A volte mi chiedo se questi programmi siano volutamente troppo onerosi ed irrealizzabili così, quando la coalizione vincente di turno non potrà attuare questo programma, potrà lamentarsi del potere forte di turno che ostacola il raggiungimento del benessere dei cittadini.
Oppure, anche se ci riuscisse, saremo costretti a governi tecnici lacrime e sangue che smonteranno quanto fatto per mettere pezze su pezze ai danni appena creati. Para e patta avremo la stessa narrazione di cui al punto sopra, ovvero i poteri forti stanno facendo di tutto per impedire ai cittadini la nuova età dell’oro che il goverso defenestrato stava propiziando.
L’approvazione dell’elettorato – qualsiasi esso sia – non deriva da quanto fatto ma da quanto è più “potente” il nemico da combattere. Insomma, vogliamo dei nuovi paladini della giustizia che non faranno mai un cazzo ma che facciano credere di essere i prossimi salvatori della patria.
Thisisfine.jpg
no sul serio, dipingetemi sorpreso . ancora c’è gente che crede che tutte le promesse elettorali siano vincoli? avanti dai dopo il M5S dovrebbe essere ancora più lampante che questo è impossibile.
Mi sorprende che nessuno capisca che la maggior parte delle riforme, in Italia, viene fatta a debito perché le entrate statali non sono nemmeno sufficienti per na tenere e finanziare servizi essenziali come, ad esempio, la sanità o l’istruzione.
Si è sempre fatto tutto a debito(che ad oggi mi sembra sia intorno ai 2800 miliardi).
C’e’ un dettaglio importante quando si fanno queste analisi: quantificare.
Se prometto di comprarti un gelato e due goleator la questione della copertura ha un’importanza parecchio diversa se invece prometto di comprarti una villa con piscina.
Lo dico? Lo dico: queste elezioni le vince l’astensionismo. Un astensionismo pazzesco.
È oramai il segreto di pulcinella. Tutti – ma proprio tutti, tutti-tutti – stanno invitando ad andare a votare. Da Draghi alla Cunial, da Calenda al vescovo di Ventimiglia, da Paragone a Letta, dalla Clinton al Bergoglio, è tutto un coro di “vi prego andate a votare, su, andate a votare, dai che bisogna andare a votare, votare, votare, qualsiasi cosa purché andiate a votare”.
Il sentore comune, dentro e fuori dal mondo politico, è che tanti cittadini si stiano convincendo che votare è inutile. I vecchi spauracchi (come il “se non voti vincono i brutti cattivi puzzoni!”) non funzionano più. E questa notizia di oggi è solo la ciliegina sulla torta della sfiducia verso la politica, cioè che conferma il fatto che la politica di qualsiasi colore produce troppe parole e pochi e insignificanti fatti.
Preparatevi ad un astensionismo epico. Anch’io vado dicendo agli amici che andrò a votare ma taccio sul fatto che trovo sempre più motivi per non andare. Comunque l’ingovernabilità da fine settembre era già garantita.
No problem, Salvini ha già messo le mani avanti dicendo che è indispensabile fare deficit
domanda: se una persona non non ha la minima fiducia in alcun partito candidato, ha più senso astenersi oppure lasciare la scheda bianca?
se invece una persona non ha fiducia in alcun partito ma vorrebbe comunque votare contro un determinato schieramento perchè lo reputa il male peggiore, dovrebbe votare il secondo schieramento più avanti nei sondaggi oppure sarebbe ugualmente efficacie votare un partito qualsiasi?
Quelli di pagella politica evidentemente mancano di materiale per riempire le pagine e si buttano anche loro sulla facile indignazione borghese, sul populismo con i congiuntivi azzeccati, il che dovrebbe far riflettere su cosa siano e quanto ne sappiano davvero di ciò che trattano i fact checkers.
Qualsiasi giornalista, con un minimo d’esperienza politica e onestà intellettuale, sa benissimo che un programma elettorale è una dichiarazione d’intenti e che “le coperture” si trovano in parlamento sulla base delle dinamiche e dei rapporti di forza che usciranno dalle urne, andarle a indicare prima altro non sarebbe altro che un esercizio di stile e una presa in giro.
*shocked pikachu face*
Per me è una visione miope quella di discriminare i partiti in base alla fattibilità delle loro proposte senza tenere in considerazione la visione d’insieme e gli intenti che hanno nei confronti del Paese.La democrazia italiana sancisce che i politici hanno indirizzo politico e la classe amministrativa ha in carico la competenza tecnica per realizzare l’indirizzo politico.
Che poi noi di fatto siamo dipendenti molto da decisioni dell’Europa e quindi quello che fa davvero la differenza sono gli indirizzi politici le idee future su diritti, clima, eutanasia etc.
Basta stampare più soldi no? /s
You don’t say?
Tutti dovrebbero mettere una fetta di mortadella nella scheda elettorale almeno una volta nella vita. Alle prossime elezioni potrebbero esserci candidati decenti quindi perché non sprecare l’occasione che ci è stata concessa?
E da quando sarebbe una novita’? a questo giro pensano recuperare tutte le risorse dal reddito di cittadinanza … quando il male di questo secolo si chiama 110%.
Ma va? Da sempre è così. Da sempre. A qualsiasi elezione, che sia politica, regionale o comunale. Se dovessero promettere ciò di cui hanno le coperture, non avrebbero nulla da dire e si inimicherebbero la loro base elettorale, perdendo voti.
Solo?
E vi meravigliate pure?Tanto si sa che la soluzione ai problemi del paese é una sola: emigrare.
Ma infatti sta fissa di menarla col leggere i programmi per votare non l’ho mai capita, sono letterine a babbo natale
Ok serve per capire se promettono cose proprio antitetiche con i propri valori, ma per il resto la valutazione è sull’operato passato
Dovrei essere sorpreso?
Ma dai, solo? Avrei detto il 99.
Penso sia disingenuo pensare che le promesse elettorali significhino qualcosa. La gente ormai principalmente vota *contro* coloro che non apprezzano, non perché credono in qualcosa. Chi vota sinistra è perché disprezza la destra, e spesso viceversa. I pochi che lo fanno tendono ad essere estremisti in base alla mia esperienza, o opportunisti, raramente idealisti.
Anche perchè gli elettori non vogliono considerare i costi. E’ la stessa ragione per cui le creme sciogliopancia della Wanna Marchi, i kilocal e le fasce massaggianti hanno successo. Ci piacciono i risultati a costo zero.
E i partiti si adattano
E il bello è che la maggior parte dei cittadini non si rende conto che certe promesse sono fuffa se non ci sono le risorse
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Nei thread dedicati ai programmi elettorali si è discusso a lungo di questo problema. Tutti i programmi parlano di interventi costosi senza specificare quasi mai come intendono finanziarli. Leggermente meglio degli altri Azione e IV, che però rimangono comunque estremamente vaghi.
Quando la gente capirà che i programmi elettorali servono poco e niente, questo paese forse farà un piccolissimo passo in avanti.
Quello che conta sono le persone, come sono fatte, il loro comportamento: da quello si potrà desumere come si comporteranno in momenti imprevedibili in campagna elettorale.
No shit, Sherlock
ah buongiorno, caffe?
A volte mi chiedo se questi programmi siano volutamente troppo onerosi ed irrealizzabili così, quando la coalizione vincente di turno non potrà attuare questo programma, potrà lamentarsi del potere forte di turno che ostacola il raggiungimento del benessere dei cittadini.
Oppure, anche se ci riuscisse, saremo costretti a governi tecnici lacrime e sangue che smonteranno quanto fatto per mettere pezze su pezze ai danni appena creati. Para e patta avremo la stessa narrazione di cui al punto sopra, ovvero i poteri forti stanno facendo di tutto per impedire ai cittadini la nuova età dell’oro che il goverso defenestrato stava propiziando.
L’approvazione dell’elettorato – qualsiasi esso sia – non deriva da quanto fatto ma da quanto è più “potente” il nemico da combattere. Insomma, vogliamo dei nuovi paladini della giustizia che non faranno mai un cazzo ma che facciano credere di essere i prossimi salvatori della patria.
Thisisfine.jpg
no sul serio, dipingetemi sorpreso . ancora c’è gente che crede che tutte le promesse elettorali siano vincoli? avanti dai dopo il M5S dovrebbe essere ancora più lampante che questo è impossibile.
Mi sorprende che nessuno capisca che la maggior parte delle riforme, in Italia, viene fatta a debito perché le entrate statali non sono nemmeno sufficienti per na tenere e finanziare servizi essenziali come, ad esempio, la sanità o l’istruzione.
Si è sempre fatto tutto a debito(che ad oggi mi sembra sia intorno ai 2800 miliardi).
C’e’ un dettaglio importante quando si fanno queste analisi: quantificare.
Se prometto di comprarti un gelato e due goleator la questione della copertura ha un’importanza parecchio diversa se invece prometto di comprarti una villa con piscina.
Se qualcuno volesse dei numeri, invece: https://www.liberioltreleillusioni.it/quanto-costa
Lo dico? Lo dico: queste elezioni le vince l’astensionismo. Un astensionismo pazzesco.
È oramai il segreto di pulcinella. Tutti – ma proprio tutti, tutti-tutti – stanno invitando ad andare a votare. Da Draghi alla Cunial, da Calenda al vescovo di Ventimiglia, da Paragone a Letta, dalla Clinton al Bergoglio, è tutto un coro di “vi prego andate a votare, su, andate a votare, dai che bisogna andare a votare, votare, votare, qualsiasi cosa purché andiate a votare”.
Il sentore comune, dentro e fuori dal mondo politico, è che tanti cittadini si stiano convincendo che votare è inutile. I vecchi spauracchi (come il “se non voti vincono i brutti cattivi puzzoni!”) non funzionano più. E questa notizia di oggi è solo la ciliegina sulla torta della sfiducia verso la politica, cioè che conferma il fatto che la politica di qualsiasi colore produce troppe parole e pochi e insignificanti fatti.
Preparatevi ad un astensionismo epico. Anch’io vado dicendo agli amici che andrò a votare ma taccio sul fatto che trovo sempre più motivi per non andare. Comunque l’ingovernabilità da fine settembre era già garantita.
No problem, Salvini ha già messo le mani avanti dicendo che è indispensabile fare deficit
domanda: se una persona non non ha la minima fiducia in alcun partito candidato, ha più senso astenersi oppure lasciare la scheda bianca?
se invece una persona non ha fiducia in alcun partito ma vorrebbe comunque votare contro un determinato schieramento perchè lo reputa il male peggiore, dovrebbe votare il secondo schieramento più avanti nei sondaggi oppure sarebbe ugualmente efficacie votare un partito qualsiasi?
Quelli di pagella politica evidentemente mancano di materiale per riempire le pagine e si buttano anche loro sulla facile indignazione borghese, sul populismo con i congiuntivi azzeccati, il che dovrebbe far riflettere su cosa siano e quanto ne sappiano davvero di ciò che trattano i fact checkers.
Qualsiasi giornalista, con un minimo d’esperienza politica e onestà intellettuale, sa benissimo che un programma elettorale è una dichiarazione d’intenti e che “le coperture” si trovano in parlamento sulla base delle dinamiche e dei rapporti di forza che usciranno dalle urne, andarle a indicare prima altro non sarebbe altro che un esercizio di stile e una presa in giro.
*shocked pikachu face*
Per me è una visione miope quella di discriminare i partiti in base alla fattibilità delle loro proposte senza tenere in considerazione la visione d’insieme e gli intenti che hanno nei confronti del Paese.La democrazia italiana sancisce che i politici hanno indirizzo politico e la classe amministrativa ha in carico la competenza tecnica per realizzare l’indirizzo politico.
Che poi noi di fatto siamo dipendenti molto da decisioni dell’Europa e quindi quello che fa davvero la differenza sono gli indirizzi politici le idee future su diritti, clima, eutanasia etc.
Basta stampare più soldi no? /s
You don’t say?
Tutti dovrebbero mettere una fetta di mortadella nella scheda elettorale almeno una volta nella vita. Alle prossime elezioni potrebbero esserci candidati decenti quindi perché non sprecare l’occasione che ci è stata concessa?
E da quando sarebbe una novita’? a questo giro pensano recuperare tutte le risorse dal reddito di cittadinanza … quando il male di questo secolo si chiama 110%.
Ma va? Da sempre è così. Da sempre. A qualsiasi elezione, che sia politica, regionale o comunale. Se dovessero promettere ciò di cui hanno le coperture, non avrebbero nulla da dire e si inimicherebbero la loro base elettorale, perdendo voti.
Solo?
E vi meravigliate pure?Tanto si sa che la soluzione ai problemi del paese é una sola: emigrare.
Ma infatti sta fissa di menarla col leggere i programmi per votare non l’ho mai capita, sono letterine a babbo natale
Ok serve per capire se promettono cose proprio antitetiche con i propri valori, ma per il resto la valutazione è sull’operato passato
Dovrei essere sorpreso?
Ma dai, solo? Avrei detto il 99.
Penso sia disingenuo pensare che le promesse elettorali significhino qualcosa. La gente ormai principalmente vota *contro* coloro che non apprezzano, non perché credono in qualcosa. Chi vota sinistra è perché disprezza la destra, e spesso viceversa. I pochi che lo fanno tendono ad essere estremisti in base alla mia esperienza, o opportunisti, raramente idealisti.
Anche perchè gli elettori non vogliono considerare i costi. E’ la stessa ragione per cui le creme sciogliopancia della Wanna Marchi, i kilocal e le fasce massaggianti hanno successo. Ci piacciono i risultati a costo zero.
E i partiti si adattano
E il bello è che la maggior parte dei cittadini non si rende conto che certe promesse sono fuffa se non ci sono le risorse
*Surprised Pikachu face*