
A 30 anni dalle stragi di Mafia,la famiglia di un carrozziere Palermitano,deceduto in carcere, avrà un risarcimento di quasi un milione e mezzo per ingiusta detenzione

A 30 anni dalle stragi di Mafia,la famiglia di un carrozziere Palermitano,deceduto in carcere, avrà un risarcimento di quasi un milione e mezzo per ingiusta detenzione
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Lessi la storia di un commerciante di pellami che finì per errore indagato per traffico di droga perché i suoi termini tecnici erano identici a intercettazioni di vendita all’ingrosso di droga, pelle, pezze, stockrovinati e lui per lavoro viaggiava negli stessi posti, Messico e Usa mi pare..
Una storia allucinante.
Se la ritrovo ci faccio un 3d
Tipo Enzo Tortora.
La parte più allucinante della sua storia era come un uomo innocente e pur avendo i mezzi per difendersi (visibilità mediatica e capacità di pagare buoni avvocati) non è riuscito a limitare l’abuso di potere di un procuratore.
Mio padrino finì nella 41-bis, il regime di carcere duro destinato ai mafiosi.
Era un bancario, un amico gli chiese di tenere in cassaforte un contenitore per lui, sarebbe passato da li a qualche giorno a riprenderlo per partire per un viaggio.
Ingenuamente mio padrino lo accontentò.
Gli anni passano, lui vive felicemente in svizzera. Decide di tornare in italia con il treno per andare a trovare i parenti.
Passata la frontiera viene arrestato direttamente sul treno.
A processo scopre che un mafioso era stato arrestato e per diminuire la sua pena aveva iniziato a tirare fuori nomi dal cappello, ovviamente colpendo persone a lui collegabili ma certamente non mafiose, fra questi, mio padrino.
Finisce in carcere duro, non ricordo quanti anni avrebbe dovuto scontare, credo trenta.
Nasco io, i miei per sollevargli il morale decidono di farlo diventare mio padrino.
Mentre è in carcere prepara dei foglietti da dare ai miei genitori in una delle poche occasioni in cui riuscirono ad andare a colloquio.
In quei foglietti mi aveva scritto delle domande, una per ogni compleanno, foglietti che ho continuato ad aprire fino a compiere 18 anni.
Fra i racconti dei miei cose assurde, gente con collane enormi, colmi di anelli e altre cose. Nei loro confronti perquisizione pure nei pannolini.
La sua vita in carcere va avanti e viene preso, “fortunatamente”, sotto l’ala di un vero boss mafioso che, capendo la sua situazione, si mise in sua protezione nei confronti degli altri detenuti. Che culo.
Riceve la notizia che sua madre è morta, il suo ultimo genitore e parente stretto. Il carcere duro non prevede uscite, gli viene impedito di andare al funerale.
Non so quanto tempo dopo ma venne scarcerato. Era innocente, non c’era modo di provare la colpevolezza di, immagino, concorso esterno in associazione di tipo mafioso. Intanto però 3 e qualcosa anni se li è fatti.
Torna nella casa di sua madre a Udine dove ciliegina sulla torta muore il suo gatto, sembra una cagata ma ne era estremamente affezionato.
Prossimamente su r/italiapersonalfinance :
Ho ereditato una grossa somma da un impiccio legale, come posso gestirla?