Fedez, chiesta l’archiviazione per la vecchia canzone contro i carabinieri: “Non vilipendio ma critica aspra”

19 comments
  1. Praticamente un anno fa, esattamente il 10 agosto 2021, [postai questo thread](https://www.reddit.com/r/italy/comments/p1nst2/fedez_denunciato_da_unassociazione_di_cittadini/) con un link a un articolo che parlava di una denuncia, subita da Fedez, a seguito di una canzone pubblicata da lui dieci anni addietro, ovvero il brano [*‘Tu come li chiami’*](https://www.angolotesti.it/F/testi_canzoni_fedez_67547/testo_canzone_tu_come_li_chiami_1199876.html). La denuncia partì da una onlus (l’*Associazione Pro Territorio e Cittadini*, a firma del colonnello in congedo Roberto Colasanti), e si riferiva a questi versi:

    >Tutti quei figli di cani
    >
    >Tu come li chiami
    >
    >Carabinieri e militari
    >
    >Io li chiamo infami

    I quali, essendo stati ritenuti offensivi nei confronti dell’Arma dei Carabinieri, avevano indotto l’associazione a denunciare Fedez per vilipendio delle Forze Armate ([art. 290 c.p.](https://www.brocardi.it/codice-penale/libro-secondo/titolo-i/capo-ii/art290.html)):

    >Chiunque pubblicamente vilipende la Repubblica, le Assemblee legislative o una di queste, ovvero il Governo o la Corte costituzionale o l’ordine giudiziario, è punito con la multa da euro 1.000 a euro 5.000.
    >
    >La stessa pena si applica ***a chi pubblicamente vilipende le Forze Armate dello Stato*** o quelle della liberazione.

    Tuttavia, oggi è arrivata da parte della Procura della Repubblica una richiesta di archiviazione, con la motivazione che «La canzone *‘Tu come li chiami’* non ha i connotati del vilipendio ma solo quelli—penalmente irrilevanti—della critica aspra, della provocazione e della ricerca spasmodica della notorietà».

    Si legge anche che «il personaggio è legato a doppio filo alla sua appartenenza ad una ‘figura’ che possiamo definire ‘maledetta’, e da essa e con essa esprime la propria esistenza costruita su eccessi e provocazioni. Non è questo un tentativo di sminuire o vedere in diversa (favorevole) luce l’espressione di Fedez, ma è un’analisi prettamente giuridica e giuridico-sociologica che si fonda su due aspetti: l’appartenenza ad una costruzione artefatta del personaggio, indipendentemente da ciò che egli pensi o faccia nella propria vita privata; la necessità di ‘pubblicità’ o di ‘notorietà’ all’interno di una costellazione di migliaia di rapper con l’unico fine di emergere dall’anonimato».

    In sostanza, la frase cantata non integra vilipendio perché Fedez l’ha pronunciata nell’esercizio di un suo diritto ([art. 51 c.p.](https://www.brocardi.it/codice-penale/libro-primo/titolo-iii/capo-i/art51.html)), e il diritto in questione sarebbe quello di critica: una critica che in particolare è sì aspra e dura, ma che non diviene vilipendio per il semplice fatto che, di base, fare il rapper significa questo; e dalla figura di un rapper come Fedez, nel panorama che occupa, ci si ‘aspetta’ un comportamento del genere. Nei fatti, la Procura dice così.

    Colasanti comunque non è d’accordo («Quanto appreso, oltre a rammaricarci profondamente, desta enorme preoccupazione poiché, qualora tale interpretazione venisse avvallata anche dal giudice per le indagini preliminari, significherebbe riconoscere delle aree di impunità che non appaiono tollerabili in uno stato di diritto»), e ha già annunciato che, qualora il GIP fosse d’accordo con l’archiviazione, lui e l’associazione si opporrebbero.

  2. Sarebbe stato anche più comico essere condannato per le rime meno offensive sui poliziotti del rap italiano

  3. Quindi potrei dire la stessa cosa al presidente della repubblica e sarebbe critica aspra? /s

    Io non credo.

  4. Chiamare qualcuno “figlio di un cane” che tipo di critica è? A me sembra un insulto e basta.

    > “Si legge anche che «il personaggio è legato a doppio filo alla sua appartenenza ad una ‘figura’ che possiamo definire ‘maledetta’, e da essa e con essa esprime la propria esistenza costruita su eccessi e provocazioni.”

    Vabbè, in pratica è licenza poetica

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