Gas, perché è saltato (di nuovo) il price cap

17 comments
  1. Sembra che i paesi dell’Est e Germania abbiamo detto di no per i tempi troppo stretti.

    Io sarei stato più che favorevole, anche per aumentare la pressione sulla Russia, voi?

  2. Il price cap è rimandato, in compenso di riforma del mercato elettrico non si parla proprio. Potremmo pagare l’elettricità a prezzo di costo quanto meno come misura emergenziale, perché non è neanche sul piatto?

  3. >A dire no i paesi dell’Est e la Germania.

    >il sostegno di Portogallo, Grecia, Polonia, Belgio, Lussemburgo, Bulgaria, Romania. La Francia non è contraria. Ma a dire no ci sono Ungheria, Slovenia, Austria, Paesi Bassi e Repubblica Ceca. Ma soprattutto: la Germania

    Quindi Rep. Ceca Ungheria e Slovenia contano come paesi dell’Est ma Romania Polonia e Bulgaria no? Solo la Romania avrá la popolazione dei primi tre messi assieme.

    Confusione geografica a parte, Putin i soldi li sta facendo soprattutto col petrolio e ci sono decine di altre commodity e prodotti su cui hanno un controllo del mercato che va dal significativo al potenzialmente manipolatore. Il rischio che stacchino i gasdotti va rimandato il piú possibile, perché se la Germania va a sbattere si fa male tutta l’UE

  4. Nessun problema: vorrà dire che una buona parte di persone si sentirà in diritto di “annunciarsi gentilmente come ospite” in casa dei ricconi e “chiedere loro gentilmente in prestito” ciò di cui hanno bisogno.

    Le virgolette sono lì per un motivo, naturalmente.

  5. Morale: compriamo gas a piu’ non posso al prezzo massimo per riempire le riserve della Germania che durano una sega, poi quando non c’e’ piu’ bisogno e la guerra in inverno sara’ in pausa facciamo un mezzo finto price cap, sempre che la Russia non dichiari prima la fine delle ostilita’ con plauso di Salvini e Tedeschi. Bella figura l’unione Europea, pure un paese di troll ci mette a gambe all’aria e comanda e ci prende per il culo.

    /Rant

  6. L’Europa non funziona perchè ci vuole sempre l’unanimità su tutto.

    Non dico il 51% ma magari i due terzi. Scegliete liberamente se i due terzi delle nazioni o i due terzi degli abitanti (dando quindi più peso alle nazioni con più gente)

  7. Il price cap é uno specchio per le allodole, basta pensarci due secondi per capire che idiozia è: siccome stiamo parlando di un bene molto mobile (gas via nave), se anche l’EU mette il cap a 100 euro basta che la cina offra 101 e noi rimaniamo senza gas e gli altri ci guadagnino.

    La soluzione invece è semplice: razioniamo il gas.

  8. siamo al limite del ipocrisia dire di aiutare l’ucraina e poi opporci al abbasamento del prezzo del gas russo grazie alla quale la russia riesce a finanziare questa guerra

  9. Ci sono due posizioni forti che devo essere considerate:

    1. Germania – la proposta originale di mettere il cap era solo per il gas russo. Scholtz non può accettare: la Germania dipende troppo dal gas russo, e sa bene che se il cap è esclusivo, il Kremlino chiude i rubinetti. Sa anche che può trattare, per salvare la faccia, andando da Gazprom dicendo: “sentite, questo è il nuovo massimo che possiamo permetterci, è decisione ue, e vale per tutti”. Posizione debole, ma è l’unica leva che ha. Quindi tentenna per accettare il cap per tutti

    2. Olanda. Governo molto liberista (di mercato, non liberale in genere). Accetta il cap esclusivo al gas russo, ma ritiene inaccettabile il cap globale, perché (non ha nemmeno tutti i torti), è certa che il cap annullerebbe il mercato libero del gas, dato che ogni fornitore per massimizzare i profitti, si stabilirebbe fisso al valore del cap, di fatto congelando per sempre il suo costo ad un valore molto più alto di quello che potrebbe essere quando la situazione si stabilizza.

    Stallo.

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