Come si sa da tempo, il confronto tra le possibilità di spesa del campionato inglese rispetto al resto del mondo è impietoso.
Si è detto più volte che uno dei maggiori gap sono le entrate, soprattutto quelle relative agli stadi di proprietà, ma anche quello dei diritti televisivi. Come possono le società italiane uscire da questo *impasse* facendo sempre attenzione al FFP imposto dalla Uefa (che a quanto pare non inficia mai le squadre inglesi)?
Personalmente una delle cose che mi salta sempre all’occhio e della quale non riesco a trovare risposta, è il fatto che in Italia gli stadi, eccetto qualche caso isolato, siano vuoti, in contro tendenza rispetto agli stadi inglesi, ma anche tedeschi persino a fronte di una maggiore onerosità dei biglietti e abbonamenti di questi ultimi due. Stesso discorso per il merchandising.
Il fair play finanziaro ha senso se venisse rispettato, ma ai parrucconi della UEFA non credo interessi se riguarda i veri Paperoni.
PSG, Barcellona e una buona percentuale delle squadre inglesi non è mai stata censita da UEFA, mentre altre squadre si…
Ma si sa: no alla SuperLega, si ai soldi degli emiri.
***
Come nota a margine che non riguarda direttamente UEFA, ma che fa capire che agli alti livelli del calcio europeo e mondiale piace il denaro (più o meno sporco): i mondiali si giocheranno a dicembre in Qatar…
Abbiamo dilapidato il vantaggio che avevamo decenni fa e giustamente le squadre inglesi negli anni hanno saputo approfittarne mostrando lungimiranza e progettualità.
In Italia ci piace troppo stare sugli allori e lamentarci quando vediamo che altri ci sorpassano
Tutti a elogiare il grande management inglese ma la realtà è che come negli anni 90’ il campionato più ricco è quello con i presidenti più ricchi, se in Italia arrivassero 8 o 9 magnati a spendere miliardi anche il nostro campionato sarebbe di livello superiore
Superlega waiting room
Poi c’è l’Inter della munifica proprietà nanchinese che fa un altro mercato ancora rispetto al resto d’Europa, figuriamoci rispetto alla PL.
—
Downvotes perché? Sarà mica normale dover fare 60/70 milioni di cassa come obiettivo primario del mercato? Senza contare che poi per comprare qualcuno dobbiamo sì vendere, ma senza reinvestire più del 20-30% di quanto incassato, altro che player trading.
Trovatemi una big europea che ha il proprietario che opera così sul mercato ogni estate da 2 estati a sta parte (e a giugno 2023 non c’è due senza tre) 🙂
Le squadre di premier hanno dei guadagni molto più altri rispetto a quelle degli altri 4 top campionati, ma oltre a quelli è complice anche la UEFA, le inglesi spendono troppo anche in relazione ai propri guadagni, e la UEFA non ha fatto nulla per impedirglielo, eclatante è stato il caso di qualche anno fa del city, sarebbero dovuti essere esclusi dalle competizioni europee ma alla fine se la sono cavata con una multa ridicola, e un anno prima il Milan era stato costretto a rinunciare all’EL per lo stesso identico motivo. In Italia anche Inter e Roma sono state fortemente limitate dalle regole UEFA, che di fronte alle spese gigantesche e insostenibili del Barcellona non ha mai aperto bocca. La colpa chiaramente è stata anche della FIGC che non è stata in grado di pubblicizzare il calcio italiano all’estero, soprattutto in quel periodo dagli anni ’90 al 2010 in cui era l’Italia a farla da padrone nel calcio mondiale, FIGC che si è dimostrata (e si sta dimostrando ancora) assolutamente incapace di risollevare le sorti del calcio Italiano, complice anche la mancanza di aiuti dello stato dopo il covid, cosa che invece è stata fatta in Francia, e visto che il calcio compone una buona parte del PIL e dà moltissimi lavori non sarebbe stata neanche una cattiva idea. Questo divario con la premier non c’è solo in Italia, ma anche in spagna, dove il Barcellona sta vendendo tutti i diritti TV per avere una buona squadra adesso (e personalmente spero vivamente che questa politica gli si ritorca contro) e l’unica in grado di tenere il passo con le inglesi è il real, la Francia non ha mai avuto un grande appeal, a parte il PSG, che però è in una bella mafia con la UEFA e in Germania l’unica squadra competitiva è il Bayern, con un distacco enorme dalle altre tedesche, per cui il calcio inglese è l’unico che al momento può permettersi di avere molte squadre in grado di competere in europa
Togliere fair play finanziario, togliere Var, togliere tessere del tifoso, togliere multe per i cori razzisti, togliere le telecamere, mettere tutto il potere in mano alla commistione tra partiti e padroni delle squadre. Lo stadio in Italia serve a lasciar sfogare i più bassi istinti, a urlare a qualcuno che lo vuoi morto, cose che non puoi dire, il calcio ad accrescere prestigio degli imprenditori locali e riciclare denaro, vedrai che poi la gente ci va come ai tempi in cui lanciavano i motorini e fondi arrivano.
Tutto verissimo, però vedere giocare Kvaratskhelia contro il Liverpool (guarda caso una squadra inglese) ha fatto venire voglia pure a me di giocare calcio, che a malapena lo guardo ogni tanto.
Per me è molto semplice: loro sono pieni di soldi e possono permettersi acquisti di livello e giovani stelle che sembrano già affermate, mettendogli però una pressione addosso incredibile (a 20 anni essere pagato 90 milioni fa piacere, ma è anche un bel onere). Il mercato italiano invece è fatto di scommesse più umili, di giovani interessanti pagati poco a cui viene dato tempo e spazio per brillare. È una filosofia molto diversa, ma nessuno si aspetta che un giovane pagato manco 10 milioni cambi completamente una squadra in Serie A, in Premier gli acquisti sono così costosi che ogni volta che arriva qualcuno ci si aspetta subito tantissimo. Per curiosità qualche mese fa ho dato un’occhiata agli acquisti del Chelsea degli ultimi 3/4 anni ed è incredibile la quantità di giovani che hanno strapagando e che stanno giocando male o addirittura sono stati dati via perché non all’altezza.
L’età media si è abbassata, ci sono sempre più giovani promettenti che sembrano già pronti a 19 anni, ma una cosa che va capita è l’importanza di non mettere troppa pressione addosso a questi ragazzi. Alcuni riescono, altri falliscono e si perdono ed è davvero un grosso grosso peccato. Non puoi pensare un 20enne come un 25enne già affermato, non puoi aspettarti le stesse cose o la stessa affidabilità.
Ci sono squadre tipo l’Atalanta che continuano a mostrare una capacità di tirare su giovani molto promettenti dal nulla encomiabile. A me, da scarsissimo appassionato di calcio, la Serie A è sempre piaciuta tantissimo da questo punto di vista. Non nascondo che sto guardando il Napoli per adesso perché quel ragazzo mi fa impazzire.
In Inghilterra riciclano denaro, altro che calciomercato
Questo sistema non può stare in piedi. Il fpf era giustissimo nelle intenzioni, nella pratica sta creando un cartello.
Le squadre e I campionati più ricchi saranno sempre più ricchi e finiranno per vincere sempre loro (in Inghilterra succederà lo stesso ma con tempi più lunghi, già ora lì il titolo se lo giocano in pochi).
Mi sembra di vedere la NCAA dove per anni si sapeva già a Settembre che Alabama sarebbe arrivata puntualmente in finale (infatti in Europa non se la caga quasi nessuno, al contrario dell’NFL).
Bisognerebbe almeno pensare di introdurre qualche malus per chi vince.
La Superlega esiste già.
Finché la UEFA sarà proprietaria del calcio europeo ci sarà poco da fare.
ho letto “calciometro” e cercavo di capire cosa fosse…
Che poi i problemi sono 2: le squadre inglesi non sanno fare scouting e gli inglesi di per sé sono scarsi a calcio. Tutte le società lo sanno e sparano prezzi fuori mercato, tanto sanno che accetteranno l’offerta
E’ come dire che alla mensa di un collegio privato si paga di piú che alla mensa del liceo.
In EPL girano molti piú soldi, per dirne una l’Arsenal dal 2017 al 2021 solo tra botteghino, diritti tv e marketing ha incassato 1.8 miliardi di sterline. In 5 anni.
16 comments
Come si sa da tempo, il confronto tra le possibilità di spesa del campionato inglese rispetto al resto del mondo è impietoso.
Si è detto più volte che uno dei maggiori gap sono le entrate, soprattutto quelle relative agli stadi di proprietà, ma anche quello dei diritti televisivi. Come possono le società italiane uscire da questo *impasse* facendo sempre attenzione al FFP imposto dalla Uefa (che a quanto pare non inficia mai le squadre inglesi)?
Personalmente una delle cose che mi salta sempre all’occhio e della quale non riesco a trovare risposta, è il fatto che in Italia gli stadi, eccetto qualche caso isolato, siano vuoti, in contro tendenza rispetto agli stadi inglesi, ma anche tedeschi persino a fronte di una maggiore onerosità dei biglietti e abbonamenti di questi ultimi due. Stesso discorso per il merchandising.
Vi segnalo inoltre un articolo del Sole 24 Ore che tratta della [crisi dei settori giovanili e del calcio dilettantistico italiano.](https://24plus.ilsole24ore.com/art/calcio-e-settori-giovanili-l-sos-un-movimento-1-milione-tesserati-caduta-libera-AEhpAywB?s=hpf)
Il fair play finanziaro ha senso se venisse rispettato, ma ai parrucconi della UEFA non credo interessi se riguarda i veri Paperoni.
PSG, Barcellona e una buona percentuale delle squadre inglesi non è mai stata censita da UEFA, mentre altre squadre si…
Ma si sa: no alla SuperLega, si ai soldi degli emiri.
***
Come nota a margine che non riguarda direttamente UEFA, ma che fa capire che agli alti livelli del calcio europeo e mondiale piace il denaro (più o meno sporco): i mondiali si giocheranno a dicembre in Qatar…
Abbiamo dilapidato il vantaggio che avevamo decenni fa e giustamente le squadre inglesi negli anni hanno saputo approfittarne mostrando lungimiranza e progettualità.
In Italia ci piace troppo stare sugli allori e lamentarci quando vediamo che altri ci sorpassano
Tutti a elogiare il grande management inglese ma la realtà è che come negli anni 90’ il campionato più ricco è quello con i presidenti più ricchi, se in Italia arrivassero 8 o 9 magnati a spendere miliardi anche il nostro campionato sarebbe di livello superiore
Superlega waiting room
Poi c’è l’Inter della munifica proprietà nanchinese che fa un altro mercato ancora rispetto al resto d’Europa, figuriamoci rispetto alla PL.
—
Downvotes perché? Sarà mica normale dover fare 60/70 milioni di cassa come obiettivo primario del mercato? Senza contare che poi per comprare qualcuno dobbiamo sì vendere, ma senza reinvestire più del 20-30% di quanto incassato, altro che player trading.
Trovatemi una big europea che ha il proprietario che opera così sul mercato ogni estate da 2 estati a sta parte (e a giugno 2023 non c’è due senza tre) 🙂
Le squadre di premier hanno dei guadagni molto più altri rispetto a quelle degli altri 4 top campionati, ma oltre a quelli è complice anche la UEFA, le inglesi spendono troppo anche in relazione ai propri guadagni, e la UEFA non ha fatto nulla per impedirglielo, eclatante è stato il caso di qualche anno fa del city, sarebbero dovuti essere esclusi dalle competizioni europee ma alla fine se la sono cavata con una multa ridicola, e un anno prima il Milan era stato costretto a rinunciare all’EL per lo stesso identico motivo. In Italia anche Inter e Roma sono state fortemente limitate dalle regole UEFA, che di fronte alle spese gigantesche e insostenibili del Barcellona non ha mai aperto bocca. La colpa chiaramente è stata anche della FIGC che non è stata in grado di pubblicizzare il calcio italiano all’estero, soprattutto in quel periodo dagli anni ’90 al 2010 in cui era l’Italia a farla da padrone nel calcio mondiale, FIGC che si è dimostrata (e si sta dimostrando ancora) assolutamente incapace di risollevare le sorti del calcio Italiano, complice anche la mancanza di aiuti dello stato dopo il covid, cosa che invece è stata fatta in Francia, e visto che il calcio compone una buona parte del PIL e dà moltissimi lavori non sarebbe stata neanche una cattiva idea. Questo divario con la premier non c’è solo in Italia, ma anche in spagna, dove il Barcellona sta vendendo tutti i diritti TV per avere una buona squadra adesso (e personalmente spero vivamente che questa politica gli si ritorca contro) e l’unica in grado di tenere il passo con le inglesi è il real, la Francia non ha mai avuto un grande appeal, a parte il PSG, che però è in una bella mafia con la UEFA e in Germania l’unica squadra competitiva è il Bayern, con un distacco enorme dalle altre tedesche, per cui il calcio inglese è l’unico che al momento può permettersi di avere molte squadre in grado di competere in europa
Purtroppo sappiamo tutti il perchè, e ce lo ha spiegato anche un luminare pochi giorni fa
https://youtube.com/shorts/1J5ffLoLub0?feature=share
Togliere fair play finanziario, togliere Var, togliere tessere del tifoso, togliere multe per i cori razzisti, togliere le telecamere, mettere tutto il potere in mano alla commistione tra partiti e padroni delle squadre. Lo stadio in Italia serve a lasciar sfogare i più bassi istinti, a urlare a qualcuno che lo vuoi morto, cose che non puoi dire, il calcio ad accrescere prestigio degli imprenditori locali e riciclare denaro, vedrai che poi la gente ci va come ai tempi in cui lanciavano i motorini e fondi arrivano.
Tutto verissimo, però vedere giocare Kvaratskhelia contro il Liverpool (guarda caso una squadra inglese) ha fatto venire voglia pure a me di giocare calcio, che a malapena lo guardo ogni tanto.
Per me è molto semplice: loro sono pieni di soldi e possono permettersi acquisti di livello e giovani stelle che sembrano già affermate, mettendogli però una pressione addosso incredibile (a 20 anni essere pagato 90 milioni fa piacere, ma è anche un bel onere). Il mercato italiano invece è fatto di scommesse più umili, di giovani interessanti pagati poco a cui viene dato tempo e spazio per brillare. È una filosofia molto diversa, ma nessuno si aspetta che un giovane pagato manco 10 milioni cambi completamente una squadra in Serie A, in Premier gli acquisti sono così costosi che ogni volta che arriva qualcuno ci si aspetta subito tantissimo. Per curiosità qualche mese fa ho dato un’occhiata agli acquisti del Chelsea degli ultimi 3/4 anni ed è incredibile la quantità di giovani che hanno strapagando e che stanno giocando male o addirittura sono stati dati via perché non all’altezza.
L’età media si è abbassata, ci sono sempre più giovani promettenti che sembrano già pronti a 19 anni, ma una cosa che va capita è l’importanza di non mettere troppa pressione addosso a questi ragazzi. Alcuni riescono, altri falliscono e si perdono ed è davvero un grosso grosso peccato. Non puoi pensare un 20enne come un 25enne già affermato, non puoi aspettarti le stesse cose o la stessa affidabilità.
Ci sono squadre tipo l’Atalanta che continuano a mostrare una capacità di tirare su giovani molto promettenti dal nulla encomiabile. A me, da scarsissimo appassionato di calcio, la Serie A è sempre piaciuta tantissimo da questo punto di vista. Non nascondo che sto guardando il Napoli per adesso perché quel ragazzo mi fa impazzire.
In Inghilterra riciclano denaro, altro che calciomercato
Questo sistema non può stare in piedi. Il fpf era giustissimo nelle intenzioni, nella pratica sta creando un cartello.
Le squadre e I campionati più ricchi saranno sempre più ricchi e finiranno per vincere sempre loro (in Inghilterra succederà lo stesso ma con tempi più lunghi, già ora lì il titolo se lo giocano in pochi).
Mi sembra di vedere la NCAA dove per anni si sapeva già a Settembre che Alabama sarebbe arrivata puntualmente in finale (infatti in Europa non se la caga quasi nessuno, al contrario dell’NFL).
Bisognerebbe almeno pensare di introdurre qualche malus per chi vince.
La Superlega esiste già.
Finché la UEFA sarà proprietaria del calcio europeo ci sarà poco da fare.
ho letto “calciometro” e cercavo di capire cosa fosse…
Che poi i problemi sono 2: le squadre inglesi non sanno fare scouting e gli inglesi di per sé sono scarsi a calcio. Tutte le società lo sanno e sparano prezzi fuori mercato, tanto sanno che accetteranno l’offerta
E’ come dire che alla mensa di un collegio privato si paga di piú che alla mensa del liceo.
In EPL girano molti piú soldi, per dirne una l’Arsenal dal 2017 al 2021 solo tra botteghino, diritti tv e marketing ha incassato 1.8 miliardi di sterline. In 5 anni.