Andrea Lorenzon da tempo pubblica video per rispondere ai “dubbi più grossi” del momento.
Oggi è toccato al nucleare.

Trovo il video fatto molto bene.
A mio avviso riesce in modo chiaro, semplice ed efficace a controbattere ai dubbi più frequenti che saltano fuori quando si parla di nucleare.

Vi consiglio di guardarlo tutto, indipendentemente dalla vostra posizione.

25 comments
  1. È inevitabile il revamp di queste tecnologie per il fabbisogno energetico, è inutile girarci intorno.
    A meno che non pensiamo di tornare alle lampade a carburo o a tappezzare tutta la dorsale appenninica di pannelli solari e pale eoliche non c’è modo di aggirare il problema.
    E secondo me siamo prossimi un nuovo referendum, magari proprio quando i problemi saranno tali che la vittoria del ritorno del nucleare sarà praticamente certa.
    Il problema semmai è DOVE farle…..in Italia facciamo le rivolte anche per un lampione troppo invadente, figuriamoci se domani dicono “ok la prima la facciamo li”.

  2. ah beh se lo dice cartoni morti allora, il problema del nucleare oggi è che conviene poco come costi che si deve sobbarcare uno stato per forza di cose e per il timeframe dell’impegno, sopratutto perchè è finita da un bel pezzo (e purtroppo) la fase più cowboy della faccenda quando si facevano le cose con più fiducia nel futuro e meno paura degli incidenti, il tutto mentre le fottute rinnovabili aumentano capacità di produzione, riducono i costi e tempi di installazione e invitano l’investimento privato che nel nucleare cè solo con dietro lo Stato a parare il culo giustamente visto il timeframe dei ritorni e i costi a lungo termine. non per dire ma dovremmo andare per forza dalla Francia a chiedere di farci costruire i reattori e purtroppo flamanville, okiluotto e hinkley point sono in ritardissimo e a prezzi skyrocketati, hai voglia tu a fare il nucleare sicuro che tanto il fricchettone verde e l’opinione pubblica refrattaria non si convince lo stesso ma hai introiato lo sviluppo, quando ci sarà la quarta generazione è un altro discorso ovviamente ma finora non esiste commercialmente ergo

  3. Si spera che i seguaci di questo influenzatore siano quattordicenni senza diritto di voto.

  4. Avevo appena visto il video e son venuto per metterlo anche qua. È il video più efficientemente compresso in alcuni minuti sull’argomento. Impeccabile davvero.

  5. Apprezzo molto di più video del genere, piuttosto che l’avvocato del l’atomo, per convincere chi è indeciso. Semplicemente perché se uno è indeciso, potrebbe anche l’avvocato dell’atomo dare una spiegazione PERFETTA, ma risulterebbe troppo di parte proprio perché è lui. Ben vengano questi video

  6. A tutti i contrari al nucleare, chiedo: quale alternativa proponete?

    Ormai la favoletta del 100% rinnovabili l’abbiamo capito tutti che è una cazzata che non sta nè in cielo nè in terra, quindi cosa rimane?

    Sia la IEA sia l’IPCC prevedono aumenti del nucleare da un minimo del 100% fino a un massimo del 700%, quindi se avete piani e tecnologie migliori fatevi avanti.

    https://www.orano.group/en/unpacking-nuclear/all-about-the-ipcc-report-on-climate-change

  7. Questo allego un video di kurzgesagt che mi sembra più completo e con un Ricerca decisamente migliore (di cui sono disponibili i link).

    Seppure arrivi a delle conclusioni simili fa una distinzione netta tra le opinioni e i fatti.

    https://youtu.be/EhAemz1v7dQ

  8. Il nucleare è probabilmente l’energia migliore già adesso, tra una 50ina di anni con la fusione sarà l’energia definitiva.
    Fatevene una ragione…

  9. Mi pare di aver letto che ci potrebbe essere un nuovo referendum dove le probabilità di vincita del nucleare siano alte. Ma anche ammesso che perdiamo, mi pare di capire che prima o poi ci passeremo a sto benedetto nucleare.

    Sarei curioso di sapere quanto tempo sia necessario da quando il nucleare diventa legge a quando diventa attivo e produce energia. 1, 2, 5 anni? Non lo so.

    Ora mi chiedo: ma se prima o poi sto nucleare lo avremo perché sarà necessario, ci rendiamo conto di quanto tempo (e tutto ciò che ne è economicamente rilevante) abbiamo perso per aver detto di no al referendum precedente?

    E anche una volta che vinciamo, dobbiamo aspettare quei 1, 2 o 5 anni che non so prima che i benefici si presentino.

    In altre parole, nella mia stupidità, perché ammetto che non ne capisco di politica né dell’economia dell’energia*, mi sembra di capire che la posizione negativa sul nucleare porti solamente danni economici.

    * So chiaramente che l’energia (elettrica in questo caso) si paga, ricordo che importiamo l’energia nucleare dalla Francia perché l’Italia non riesce a produrre a sufficienza senza nucleare, so che il nucleare è meno dannoso per l’ambiente e immagino che se l’Italia usi il suo nucleare in teoria dovrebbe diminuire la bolletta, ma anche se non diminuisse, comunque lo stato spenderebbe di meno per fornire l’energia, la tassa rimane uguale, e perciò si fa più soldi insomma (che non è una cosa negativa, ma meglio comunque forse la bolletta più economica).

    E per concludere presumo che con il sì del nucleare si aprirebbero un po’ di posti per ingegneri nucleari che magari non vanno all’estero.

    Il video ammetto che ancora non l’ho visto perché è tardi. Domani cerco di informarmi meglio, ma vorrei avere l’opinione di qualcuno su ciò che ho scritto, perché ripeto che non ne capisco molto, ma ci sono andato un po’ a logica.

  10. A noi converebbero i PHWR (Pressurized Heavy Water Reactor) come i CANDU canadesi che usano uranio naturale al 0,7% (non arricchito), che in Italia si trova nella miniera di Novazza (Bergamo). Sono di gran lunga i più sicuri ed efficienti (97,2%).

    Le cosiddette “scorie” del nucleare, cioè il combustibile spento, si può riciclare (riprocessare chimicamente) come fanno i francesi nel loro centro a La Hague dove recuperano il 99,5%.

    Questa può essere la volta buona che noi italiani capiamo che l’indipendenza energetica è di elevatissima importanza strategica. I francesi lo capirono chiaramente grazie alla Crisi del Petrolio del 1973, e da lì in poi hanno investito pesantemente nel nucleare. Hanno fatto la mossa giusta.

    Il consumo annuale italiano è più o meno sui 300,000,000 MWh. Se prendiamo un reattore da 1500 MWh netti (24h x 365gg × 1500 = 13,140,000 MWh), ne servirebbero solo 23 per soddisfare tutto il fabbisogno energetico nazionale.

    Ps:

    La tetrade energetica italiana dovrebbe essere nucleare, eolico, idroelettrico e geotermico. Perché? Occupano uno spazio piuttosto limitato in correlazione all’energia prodotta e sono molto efficienti.

    Lascerei perdere il solare che, oltre ad occupare spazi enormi, è piuttosto inefficiente (16 – 21%). L’idroelettico supera il 90% e l’eolico ha un picco massimo teorico del 59,3% (Limite di Betz), ma di norma si attesta tra il 40% ed il 50%.

    In altre parole, facciamo quelle piccole migliorie che si possono fare all’idroelettrico. Le aree utilizzate per il solare le possiamo riconvertire ad uso agrario (se possibile).

    Piazziamo pure un paio di campi di turbine eoliche offshore, di quelle enormi da 14 GW.

    Deal?

  11. Tutto giusto, ma il fatto che ha “dimenticato” di menzionare le innumerevoli perdite di scorie radioattive in falde acquifere in America, Germania, Asia e Italia (soprattutto visto che è italiano) mi fa pensare che non sia completamente onesto.

  12. Ah e questo sarebbe imparziale?

    È un elenco, pieno di storpiature, dei pregi del nucleare senza affrontare minimamente i suoi più grossi difetti e incertezze, mentre sulle altre rinnovabili ci si focalizza solo su quelli.

    Al solito, per fare un discorso serio bisogna valutare costi, benefici, tempistiche non solo di operazione ma pure di costruzione, smantellamento e stoccaggio definitivo (ed eventualmente, pure di clean up nel caso di incidente). Qui ignorati.

    E in generale:
    Dire che son poche scorie e che sono un problema relativo perché sversiamo in mare di peggio non è un modo serio di affrontare il discorso.
    Neanche pretendere che produzione e smaltimento di pale eoliche sia peggio delle scorie non è serio.
    Far vedere una mappa in cui pare che tutto il mondo stia progettando centrali, inclusa Libia per dire, fa un bel colpo d’occhio ma non è serio.
    Pretendere che l’uranio arrivi principalmente da paesi amici e democratici come canada e australia, e che ce ne sia per altri 150 anni senza problemi mi sa di forzatura.
    Dire che in italia la mafia non ci metterebbe mano perché è complicato, e che sarebbe sicurissimo in quanto viene l’AIEA a controllare e farci il culo è solo ben sperare.

    Sono favorevole ad una discussione seria sul nucleare ma questo, così come la quasi totalità di post pro-nucleare di questo subreddit, ancora una volta semplicemente tifa per le centrali

  13. Cerchiamo di parlare di centrali basate sul Torio per favore. Fate girare, cercatevi i video su YT

  14. Unico appunto sulla validità dell’argomentazione sul “il solare occupa spazio’”: molte installazioni vengono fatte in ambito domestico e quindi occupano lo spazio sui tetti delle case. A questo punto dire che occuperebbero lo spazio di un’intera regione mi sembra un‘argomentazione un po’ debole.

  15. Ricordiamoci di votare di conseguenza alle nostre idee.

    Al momento il nucleare lo propone in modo serio soltanto Calenda.

  16. Sarebbe più corretto il titolo: “IL NUCLEARE: riassunto della propaganda dell’avvocato dell’atomo senza contraddittorio”.

    Rimango sconcertato da chi plaude questo video come esempio di buona divulgazione. Questo è un video di propaganda bella e buona!

  17. Sul argomento del Nucleare io ho una sola e vera domanda, completamente sconnessa dalla sicurezza in sé.

    “Perché c’è una diatriba tale?”.
    Non dovrebbe essere una questione estremamente tecnica che include programmi a lungo termine? Non dovrebbe essere prevalentemente una questione da ingegneri e tecnici di governo che devono farsi calcoli ed analisi di benefici/rischi? Perché dobbiamo farne una questione politica e sociale?

    Non può essere solo per lo spettro della parola Nucleare in sé quindi… Perché?

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