> L’operazione che vede protagonista Ansaldo Nucleare è un unicum: prevede la costruzione di un nuovo nucleo da 1.100-1.200 MW nella centrale di Krško, impianto da 700 MW per il quale la controllata di Ansaldo Energia ha già lavorato negli anni scorsi, e la creazione di una newco partecipata per un terzo dai siderurgici. Un miliardo e 200 milioni l’equity, di cui 400 milioni versati dall’industria siderurgica nazionale, che otterrebbe in cambio, con contratti di fornitura pluriennali, un terzo dell’energia nucleare prodotta. I restanti due terzi del capitale resterebbero in mano alla società pubblica slovena proprietaria dell’impianto.
Sostanzialmente i privati stanno cercando di tutelarsi da soli dal caro energia, visto che le politiche energetiche italiane sono state poco lungimiranti negli ultimi anni.
Ciò che trovo particolarmente grave è che la cosa sia discussa veramente poco a livello politico e di media, mi sembra ci si preoccupi più di intervenire sulle bollette che sulle cause strutturali della crisi
“ma noi non abbiamo aziende che lavorano nel settore”
Per qualche motivo pensavo che l’Ansaldo non esistesse più dopo la 2ª Guerra Mondiale.
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> L’operazione che vede protagonista Ansaldo Nucleare è un unicum: prevede la costruzione di un nuovo nucleo da 1.100-1.200 MW nella centrale di Krško, impianto da 700 MW per il quale la controllata di Ansaldo Energia ha già lavorato negli anni scorsi, e la creazione di una newco partecipata per un terzo dai siderurgici. Un miliardo e 200 milioni l’equity, di cui 400 milioni versati dall’industria siderurgica nazionale, che otterrebbe in cambio, con contratti di fornitura pluriennali, un terzo dell’energia nucleare prodotta. I restanti due terzi del capitale resterebbero in mano alla società pubblica slovena proprietaria dell’impianto.
Sostanzialmente i privati stanno cercando di tutelarsi da soli dal caro energia, visto che le politiche energetiche italiane sono state poco lungimiranti negli ultimi anni.
Ciò che trovo particolarmente grave è che la cosa sia discussa veramente poco a livello politico e di media, mi sembra ci si preoccupi più di intervenire sulle bollette che sulle cause strutturali della crisi
“ma noi non abbiamo aziende che lavorano nel settore”
Per qualche motivo pensavo che l’Ansaldo non esistesse più dopo la 2ª Guerra Mondiale.