
inspirato dall’post sulla carne ho trovato questo video sull’inquinamento dell’industria della moda veloce…quella che con 4 euro ti permette di comprare un orrenda maglietta.
[https://www.youtube.com/watch?v=F6R_WTDdx7I&ab_channel=ClimateTown](https://www.youtube.com/watch?v=F6R_WTDdx7I&ab_channel=ClimateTown)
in pratica per coltivare il cotone necessario a fabbricare un paio di jeans servono 6800 litri d’acqua , poi c’è l’inquinamento derivato dal trasporto delle materie prime, delle fabbriche che li producono( molto spesso in paesi dove le leggi sono abbastanza blande) e del trasporto del prodotto finito
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p.s la sola zara produce 840 milioni di capi di vestiario all’anno..84 milioni,invenduti, finiscono direttamente nel cestino
17 comments
I jeans sono l’esempio peggiore per spiegare la *fast fashion*. Sono in voga da 50 anni, sono super-resistenti e puoi anche metterli per un mese senza lavarli se quando puzzano li butti una notte in freezer.
Non sono certo a favore degli abiti usa e getta… ma ti rendi conto che non e’ possibile che un paio di jeans da 20 euro o una maglietta da 4 necessitino di tutte quelle risorse?
Ovviamente non costerebbero quelle cifre.
Ma la maglietta da 4 euro sicuramente è fatta con un pessimo cotone, secondo me il consumatore non dovrebbe mai acquistare al di sotto di una certa qualità.
E molto di più. C’è un documentario che si chiama The true cost che fa vedere non solo le condizioni di lavoro assurde dei contadini costretti a pagare per avere piante OGM resistenti oltre agli insetticidi e altri veleni, ma anche la montagna di roba invenduta che finisce “donata” ai paesi poveri che non ne vogliono più perché ormai sommersi.
Passando per le fabbriche fatiscenti dove vengono prodotti i jeans e i vestiti, tra sfruttamento, prodotti assolutamente nocivi per la salute e la morte dovuta ai crolli delle suddette fabbriche.
Io e la mia ragazza abbiamo deciso di non comprare più da H&M. Quando avremo uno stipendio decente prenderemo capi sostenibili, al momento abbiamo ridotto all’estremo necessario il guardaroba e in generale prima di comprare qualcosa ci chiediamo: mi serve veramente?
Consiglio a tutti quelli che ne hanno possibilità di ripiegare sull’usato. Io da quando l’ho scoperto non riesco più a comprare nei negozi “normali”: risparmi tantissimo e, se il negozio é buono, la qualità é la stessa praticamente. Il problema principale é rappresentato dalle taglie, io personalmente ho misure nella media e trovo moltissime cose. Non spendo 1€ in nessuna catena di fast fashion da quasi un anno.
Avevo letto fart fashion e mi stavo preparando per il miglior thread dell’anno
Tra l’altro le marche del fast fashion hanno (giustamente dal loro punto di vista) capi che durano due lavaggi. Quindi che senso ha comprarsi qualcosa di così scadente? Da consumatrice ma anche amante della moda, ha molto più senso investire in pochi capi, ma buoni che durano nel tempo. Io per esempio ho ancora una giacca di pelle fiorentina che mi regalarono a 16 anni e la porto ancora. Costava tipo 300 euro che sembrano tanti ma visto che ho 30 anni, costa meno che comprarmene una di simil pelle da Zara che dura un paio di stagioni.
Ovviamente se non hai molta disponibilità economica punterai sul classico che puoi mettere sempre, piuttosto che una camicia arancio a pois viola con fenicotteri rosa, ma alla fine il succo è che o noi consumatori ci mettiamo in testa che dobbiamo consumare meno e in maniera più ragionata oppure i governi dovranno tassare molto le aziende per rendere antieconomico il loro business.
[deleted]
“L’industria X inquina come i paesi Y, Z e Q combinati” è uno dei modi più fuorvianti di parlare di inquinamento e squalifica immediamente chi lo usa dal dire qualsiasi cosa che valga la pena di essere ascoltato.
Ormai compro quasi solo da Zara e Hm. Per il resto da uomo non si trova nulla, l’alternativa non sono prodotti di qualità, ma prodotti overpriced e spesso orribili. Ma soprattutto è un falso mito quello della durata: dei pantaloni Trussardi da mi pare minimo ottanta euro mi sono durati MESI, gli equivalenti di Zara ce li ho da tre anni e vanno ancora bene.
Le aziende non operano anche in quei paesi? Che senso ha questo paragone?
Francia unico metro di paragone
Upim, a livello di inquinamento, è considerabile come le altre del post?
Cmq è sempre colpa di noi consumatori /s
Tanto prima o poi vomiremo come i caratteri dei videogiochi: avremo a disposizione X capi tra cui scegliere.
> in pratica per coltivare il cotone necessario a fabbricare un paio di jeans servono 6800 litri d’acqua
Questa cosa mi ha incuriosito e ho trovato [questo articolo](https://www.nature.com/scitable/blog/eyes-on-environment/water_world/). Quindi è giusto considerare 6800 litri d’acqua troppi quando un paio di jeans poi si possono usare per molto molto tempo?
Io prendo pantaloni di marca e magliette fast fashion, spero così di inquinare un po’ ovunque