**Premessa:**

Sono rientrato in Italia dopo quasi 2 anni causa Covid e ho colto l’occasione per rivedere vari pezzi di famiglia, sparsi per il nord Italia. Avendo viaggiato in auto praticamente tutti i giorni, non ho potuto fare a meno di notare il completo disprezzo del codice della strada da parte dell’autista italiano medio – al punto che rispettarlo diventa praticamente impossibile e anzi rischia di metterti in pericolo.

Così, durante le fasi di recupero dalle sbornie post festeggiamenti, ho pensato di condividere la mia esperienza personale e chiedere a voi se effettivamente rispecchia la realtà o sono io ad essere troppo “vigile”.

Il mio punto di riferimento è principalmente il Regno Unito, dove guido da più di 10 anni. L’impressione è che si tratti di un mondo completamente diverso e, con le dovute precauzioni, i dati sembrano darmi ragione: confrontando i morti su strada per 1,000,000 abitanti l’Italia non sta messa benissimo rispetto a paesi simili. Se accettiamo di usare questo dato come proxy degli incidenti in generale, sulle strade italiane muoiono più persone rispetto a paesi simili quali Francia, Spagna, UK e Germania:

[https://data.oecd.org/transport/road-accidents.htm](https://data.oecd.org/transport/road-accidents.htm)

Ma procediamo ai fatti: Il teatro di battaglia e’ la “civilissima” Lombardia, con qualche puntata nelle regioni limitrofe – Ho raccolto i casi più eclatanti insieme al relativo articolo del codice della strada, se rilevante: [https://www.aci.it/i-servizi/normative/codice-della-strada.html](https://www.aci.it/i-servizi/normative/codice-della-strada.html)

​

**Distanze di sicurezza**

>*Art. 149:*
>
>*1. Durante la marcia i veicoli devono tenere, rispetto al veicolo che precede, una distanza di sicurezza tale che sia garantito in ogni caso l’arresto tempestivo e siano evitate collisioni con i veicoli che precedono.*
>
>*2. Fuori dei centri abitati, quando sia stabilito un divieto di sorpasso solo per alcune categorie di veicoli, tra tali veicoli deve essere mantenuta una distanza non inferiore a 100 m. Questa disposizione non si osserva nei tratti di strada con due o piu’ corsie per senso di marcia.*

Pare che mantene una distanza adeguata sia un invito a tentativi azzardati di sorpasso (discusso più avanti) – in rarissimi casi vengono rispettate e anzi, in due occasioni ho assistito a tamponamenti che sarebbero stati evitabilissimi se solo si fosse mantenuta la distanza necessaria a fermarsi in sicurezza.

​

**Sorpassi, in particolare di ciclisti**

Citazione singola perchè anche di questo se ne parla parecchio:

>*Art. 148, comma 10:*
>
>*E’ vietato il sorpasso in prossimita’ o in corrispondenza delle curve o dei dossi e in ogni altro caso di scarsa visibilita’; in tali casi il sorpasso e’ consentito solo quando la strada e’ a due carreggiate separate o a carreggiata a senso unico o con almeno due corsie con lo stesso senso di marcia e vi sia tracciata apposita segnaletica orizzontale.*

Non sembrano esserci problemi per chi ti sta dietro – sorpassare è un diritto inalienabile, indipendententemente dalle condizioni di traffico, meteo o di visibilità della corsia opposta. Ho trovato particolarmente interessanti quelli fatti in prossimità di una curva cieca, posso solo immaginare che gli autisti in questione stessero gridando YOLO ogni volta che l’ho visto fare.

Menzione d’onore per il sorpasso al ciclista: pare che invadere la corsia opposta non sia un problema, anzi sei tu che arrivando in senso opposto devi spostarti perchè evidentemente aspettare che il traffico consenta un sorpasso in sicurezza per tutte le parti coinvolte è assolutamente inammissibile.

​

**Limiti di velocità**

Ci sono molte sezioni del codice della strada che fanno riferimento ai limiti, troppe per citarle tutte. Una cosa però è certa: quei cartelli scritti in nero con il cerchio rosso intorno sembrano proprio non esistere – anzi, rispettare quello che dicono sembra equivalere all’offendere generazioni e generazioni di familiari di chi ti sta dietro, a giudicare dallo sbracciare e sfanalare.

​

**Attraversamento pedonale**

>*Art. 3*
>
>*3) ATTRAVERSAMENTO PEDONALE: parte della carreggiata, opportunamente segnalata ed organizzata, sulla quale* ***i pedoni*** *in transito dall’uno all’altro lato della strada* ***godono della precedenza rispetto ai veicoli.***

Praticamente impossibile attraversare al primo tentativo, il 99% dei mezzi non si ferma. Devi fisicamente occupare la carreggiata per far fermare le macchine.

​

**Indicatori di direzione**

>*Art. 154*
>
>*2. Le segnalazioni delle manovre devono essere effettuate servendosi degli appositi indicatori luminosi di direzione. Tali segnalazioni devono continuare per tutta la durata della manovra e devono cessare allorche’ essa e’ stata completata. Con gli stessi dispositivi deve essere segnalata anche l’intenzione di rallentare per fermarsi. Quando i detti dispositivi manchino, il conducente deve effettuare le segnalazioni a mano, alzando verticalmente il braccio qualora intenda fermarsi e sporgendo, lateralmente, il braccio destro o quello sinistro, qualora intenda voltare.*

Nessuno, e ripeto NESSUNO utilizza le famigerate “frecce” in modo corretto e consistente. Sorpassi, rotonde, cambio di corsia in autostrada sono fatti a cazzo. Le frecce sono fondamentali per capire le intenzioni di un autista, se non rendi evidente quello che stai per fare sei un pericolo per tutti.

​

**Gestione di corsia – autostrada e rotatorie**

Numero spropositato di auto viste viaggiare a cavallo di due corsie, come se fosse la cosa più normale del mondo, oppure zigzagare a destra e sinistra senza la minima segnalazione. Per qualche ragione il tratto di A1 tra Reggio Emilia e Bologna sembrava avere una concentrazione particolarmente alta di questo comportamento.

Fuori dalle autostrade, altra strana e pericolosissima abitudine è quella di invadere la corsia opposta in caso di curva a sinistra, situazione nella quale ho rischiato in più occasioni di perderci lo specchietto, se non molto di più.

Menzione speciale per le rotatorie, dove sembra che tra salto di corsia e mancato uso dei segnalatori di direzione si raggiunga l’apice del disprezzo. Per referenza, qui sotto viene spiegato il corretto comportamento da tenere:

[https://www.polizialocale.com/2017/04/11/circolazione-in-rotatoria/](https://www.polizialocale.com/2017/04/11/circolazione-in-rotatoria/)

1 comment
  1. Penso che la metrica giusta sarebbero morti e feriti contro chilometri percorsi.
    Quali sarebbero i numeri?

Leave a Reply