Dal 2027 in poi sarà vietato vendere o affittare case inquinanti (classe energetica bassa): la bozza della Commissione Europea

37 comments
  1. Innanzitutto ho utilizzato qualenergia come fonte visto che il Corsera ed il Messaggero hanno entrambi dei paywall.

    Comunque sia, il 14 dicembre verranno proposti dalla Commissione UE degli standard più stringenti per il rendimento energetico degli uffici pubblici e privati.

    La proposta è la seguente: dal 2027 gli edifici pubblici dovranno essere in classe F minimo e dal 2030 in classe E. Per gli edifici residenziali dovranno essere in F dal 2030 e in E dal 2033.

    Inoltre, il certificato energetico dovrà seguire uno standard europeo comunque. Come già avviene in Italia, se non erro, il certificato sarà obbligatorio per gli edifici costruiti, venduti, ristrutturati o anche solo per il rinnovo dell’affitto. Le esenzioni sono per gli edifici storici, quelli di culto o inferiori ai 50 metri quadri.

    Secondo il Corsera l’87% degli edifici è in classe D o inferiore. La classe G rappresenta il 35.7% del totale. In tutto si parla di 11 milioni di edifici solo in Italia.

  2. Ma chi vive nei quartieri storici come fa?

    Ho dei vicini che hanno fatto domanda per mettere il fotovoltaico, e glielo hanno impedito, hanno fatto domanda per mettere il cappotto e glielo hanno impedito.

    Ipotizzando che gli rimanga agli eredi, questi che ci fanno di un immobile invendibile?

  3. “Hey, hai ereditato la casa della nonna (al secolo un fienile fino agli anni ’70) in un paese sperduto di montagna, oltre a sommergerti di tasse che ti spingono a venderla nonostante il valore affettivo, ora ti impedisco anche di farlo se non la sistemi.” Poi la sistemi e devi venderla a prezzo maggiorato… e se avevi una speranza prima ora *chitteselaincula* ™.

    Credo che la strada dei Bonus ristrutturazione e varie detrazioni per le riqualificazioni energetiche, affiancate da quelle per aiutare i giovani a stipulare i mutui, sia quella migliore e più percorribile. Forse avrebbe senso destinare fondi europei e far valutare caso per caso ogni richiesta. Ci sono vari palazzinari che han fatto magie coi vari bonus 110 & company.

  4. Il colpo di grazia sugli immobili vecchi in zone poco desiderabili che ti capitano sul groppone per eredità, che già ora sono invendibili. A questo punto lascerò che la casa dei miei nonni cada in rovina, così almeno riduco l’Imu.

  5. Se la passano godo come un riccio dopo che hanno bocciato per due volte il cappotto gratis in assemblea…

  6. Mi chiedo se questo porterà a un crollo dei prezzi nel mercato immobiliare nel brevissimo futuro, con persone che metteranno in vendita appartamenti vetusti (la stragrande maggioranza degli appartamenti in moltissime città) pur di non ritrovarsi nel 2030 a dover investire gran parte del guadagno nella ristrutturazione…

    Non dovrebbero necessariamente svenderli, i prezzi si abbasseranno in automatico quando l’offerta supererà la domanda…

  7. Cambiare classe energetica ha un costo che potrebbe essere insostenibile per il proprietario (costo eccessivo o semplicemente il proprietario non ha i soldi), così come potrebbe essere insostenibile l’abbattimento con ricostruzione.

    Come al solito la Burocrazia dei vandali entra nelle tasche dei Cittadini onesti ma non abbastanza ricchi.

  8. Sul divieto di vendita siamo d’accordo, passa da atti ufficiali.

    Ma vietare l’affitto di un appartamento in città universitarie… Facevano prima a scrivere che legalizzavano l’affitto in nero.

  9. Stanno provando a fare alle case quello che fanno alle auto con l’ euro N+1 che quando esce devi buttare l’auto N-1.

    Se la passano a tutte le prossime europee la lega ha il mio voto, solo per far spregio all’europa.

    Non voglio passare i prossimi 30 anni in un condominio e non avrò mai i soldi per comprarmi un altra casa se non posso vendere ne affittare questa.

  10. Fatelo pure tanto io continuo ad affittare in nero. Pensate che nelle grosse città universitarie più de 50% degli affitti siano regolari?

  11. >In questo contesto, come anticipato, la bozza della nuova EPBD prevede che a partire dal 2027 gli Stati vietino la vendita e l’affitto degli immobili di classe inferiore alla classe energetica E. Dal 2030 l’asticella si alzerà alla classe energetica D, per escludere poi dal mercato dal 2033 gli immobili delle classi inferiori alla C. Si dovrebbe procedere più lenti per gli appartamenti in condominio: classe minima E per venderli o locarli dal 2030, D dal 2033 e C dal 2040.

    Fanno un Next Gen a parte per finanziare il più grande piano di ristrutturazioni dela storia? Altrimenti, boh, mettono fuori mercato tipo il 90% degli immobili in Italia (ma sospetto che tutta l’Europa mediterranea sia messa mediamente così)? Non mi pare possibile. Può mai passare una direttiva del genere? Ma, anche se passasse, è talmente ambiziosa che bisogna vedere quale stato la recepisce e come, con che sanzioni…

    >Per tutti, il divieto di vendita potrà essere superato se l’acquirente si impegna a raggiungere la classe energetica minima indicata dalla direttiva entro tre anni dalla stipula dell’atto di vendita.

    Questo mi pare un appiglio messo dalla stessa Commissione per aggirare la norma. Già mi vedo gli atti di compravendita predisposti con la dichiarazione dell’acquirente e poi ciao, che sanzioni vuoi che mettano se dopo 3 anni non lo fa? Chi controlla?

    >Gli Stati, secondo la bozza, potranno disporre deroghe importanti per determinate categorie di edifici: potranno essere esentati dal divieto di vendita o affitto gli immobili tutelati, quelli abitatati per meno di 4 mesi l’anno, gli stabilimenti industriali, gli edifici agricoli, i luoghi di culto e le costruzioni autonome con meno di 50 metri quadrati di superficie.

    Prevedo mooolte più deroghe. Comunque quello abitato per meno di 4 mesi l’anno è un altro appiglio significativo.

  12. Questa case non vanno inquinano troppo, costruiamone di nuove!

    Sicuramente costruire una casa da 0 con cemento e mattoni inquina di meno che la differenza tra abitarne una classa A e E per X anni, vero?

  13. Sono contentissimo, così tutti i landlord bolognesi non potranno più chiedere 750€ al mese per case di 40 m^2 con vetri singoli e di classe energetica F (parlando da un’esperienza personale)

  14. Spero che passi solo per sbatterlo in faccia a mio padre che pensava che io avessi delle balle quando insistevo che non volevo comprare una casa con classe energetica inferiore ad A. Un bel “te l’avevo detto” mi fa bene alla salute.

  15. Sento le grida di dolore degli immobiliaristi con le pezze al culo di tutte le città universitarie italiane che non potranno più affittare topaie degli anni ’20 a prezzi assurdi. Vedo le lacrime di terrore dei wannabe palazzinari milanesi che non potranno più cercare di piazzare sul mercato roiti inguardabili a classe G al costo di ville a Palm Springs. E godo. Tanto.

    Poi penso al taglio al livello dell’inquinamento cittadino che questa iniziativa potrebbe portare e spero che venga messa in atto lunedì, con procedura d’urgenza.

  16. Sisi come no!

    Ce li vedo Italia,Spagna,Portogallo,Grecia e paesi dell’est europa pronti a recepire la normativa cosi come è scritta nell’articolo (anche la Francia stessa).

    Sopratutto nelle città universitarie,sicuro come no (a meno di prezzi raddoppiati se non triplicati) o nei paesi di provincia che si stanno spopolando sempre di più!

    Sono proposte come queste che mi fanno pensare a quanto siano valorosi e fantastici i progetti dell’UE sulla carta ma quanto sianno disconnessi dalla realtà e dai paesi in cui non vivono i legislatori che propongono questo.

    Come può migliorare e trovare maggiore coesione l’UE se palesemente si tenta di dimenticare quanto siano diverse le situazioni economiche dei vari paesi ?

    ​

    In un momento di grave incertezza economica come quello attuale,con l’inflazione che potrebbe salire oltre le aspettative e più a lungo di quanto si pensi, in modo da rovesciare lo status quo degli ultimi anni,pensare a una cosa del genere significa che L’UE non sta guardando molte cose nella giusta prospettiva.

  17. Non vedo l’ora di vedere il Sindaco di Milano lamentarsi perchè la stragrande maggioranza di affittuari danno in centro appartamenti a carbone

  18. Palazzinari e gente che affitta appartamenti sono tra le persone peggiori che abbia mai conosciuto, non mi dispiace per loro. Il problema sarà per quelli che erediteranno la casetta fatiscente dei nonni. Beh pazienza.

  19. Si potrebbero adottare misure molto più sensate e molto meno costose. Invece no, tanto le conseguenze le paghiamo noi, così come sta succedendo per il prezzo dell’energia elettrica aumentato a causa dei certificati verdi. l’Europa sta diventando una pagliacciata

  20. Era anche ora.
    Ormai siamo ad un buon punto con la riduzione dell’inquinamento da auto, è ora di dare una bella stretta all’inquinamento delle caldaie e altri settori.

    Per tutti quelli che oddio oddio la povera gente:
    Si parla di chi affitterá o venderà, quindi gente che da quell’immobile trae un guadagno. Oltretutto se un immobile ha una classe superiore avrà un valore superiore, quindi sempre soldi investiti non buttati. E per chi compra sarà un risparmio in costi energetici sul lungo periodo.
    Se ci mettiamo che i lavori te li passa lo stato col 110% e detrazioni varie, davvero dov’è il problema?

    È come se si dicesse: la tua auto euro 3 la puoi usare finche vuoi, ma se la vendi devi prima cambiarci il motore e farla euro 4 almeno (per fare un paragone con classe F, di certo non molto avanzata). Il lavoro lo fai in detrazione gratis da un meccanico. L’auto consumerà meno e la venderai quindi meglio.
    Per motori sotto ai 1000 cc o auto d’epoca questa regola non vale.
    Sarebbe ragionevole no?

  21. Ma quelli che stanno commentando con esultanze e auspici di celerità nell’approvazione della proposta che tipo di problemi hanno? Seppur condivisibile l’intenzione green, come si fa a non capire che gli affitti aumenteranno a dismisura a fronte dei loro stipendi che rimarranno uguali se non inferiori a quelli attuali.

  22. Boh in italia sarebbe una strage economica e sociale con lo svuotamento di interi centri storici e dei famosi “borghi”.

    Piuttosto si pensasse a rendere obbligatoria la classe A/B per tutti i progetti esecutivi di nuove costruzioni dal 2022.

  23. Mi sembra un’assurdità, anche perché come al solito l’UE stabilisce regole che sono valide dalla Scandinavia a Lampedusa, e in questo caso è lampante il poco senso…

  24. Ma hanno pensato al crollo del valore delle ipoteche dei crediti bancari ?

    Il sistema bancario del sud Europa rischia una legnata incredibile

    Ps: Chi downvota non sa nulla di mutui, immobiliare e finanza

  25. Tutte queste criticità e si sta “”solo”” parlando di migliorare l’efficienza energetica, nel tempo, degli immobili. E parliamo di UE/parte ricca del mondo.
    Ve li immaginate i risvolti su industria e trasporti? e sui paesi in via di sviluppo? 🥲

  26. dico solo che Reddit mi consiglia come post successivo r/italy: suicidio assistito, prima bozza

  27. Ma che cazzata… Non posso vendere, non posso affittare.. Demolisco? Specialmente nei condomini.

    A volte le leggi dovrebbero rimanere nazionali in quanto c’è troppa differenza storica/sociale tra i paesi

  28. Ma sì dai, tanto i soldi li caghiamo e possiamo tutti permetterci case in palazzine nuove e ristrutturate! Mica ne usciamo da una crisi economica e sanitaria con salari al costante ribasso da 30 anni e la maggior parte della forza lavoro impiegata in part time involontari e lavoro atipico. Viva l’Europa sempre e comunque!

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