Morta Lina Wertmuller, prima regista candidata all’Oscar

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  1. Del cinema italiano il decennio che amo di più sono sicuramente gli anni ’70 (non sono particolarmente appassionata di quel poco che ho visto del neorealismo e di Fellini e per le mie limitate conoscenze gli anni ’60 sono solo la Trilogia del Dollaro). Lina Wertmüller è la regista che mi ha introdotto a questo periodo e rimane a tutt’oggi una dei miei preferiti in assoluto del cinema italiano, protagonista di un capitolo che a mio avviso purtroppo non è conosciuto e celebrato a sufficienza; ed era anche una sceneggiatrice fantastica.

    Piccola punta di orgoglio perché la prima donna ad essere candidata agli Oscar come miglior regista è italiana (altra cosa che secondo me molte persone purtroppo non sanno, lo so che quella candidatura non era indice di un cambiamento del sistema e di un’apertura nei confronti delle registe donne etc, ma per me rimane comunque un risultato notevole).

  2. Io speriamo che me la cavo!
    Primo film in cui un giovane me vide un Paolo Villaggio svestito dei panni di Fantozzi. Restai interdetto ma mi piacque.

  3. Dispiace, è stata una grande regista e protagonista di una straordinaria stagione del cinema italiano. Uno dei film più belli che ha fatto è” I Basilischi”, indispensabile per capire l’Italia del sud di quegli anni… Tristezza.

    Se interessa su PrimeVideo c’è.

  4. Grande regista, Mimì metallurgico ferito nell’onore e Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto rimangono saldamente nella classifica dei miei film preferiti.

  5. Era la più grande regista italiana, la prima donna ad essere candidata all’Oscar e non c’è da aggiungere altro. Era unica, straordinaria e ci mancherà tantissimo.

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