Percentuale di donne che sono ricorse all’aborto fuori dalla regione di residenza, dati 2020

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  1. Da [Economist Daily Chart](https://www.economist.com/graphic-detail/2022/09/23/the-difficulties-of-getting-an-abortion-in-italy) di oggi (paywall).

    La mappa mostra la percentuale di casi, rispetto al totale degli interventi, in cui la procedura di aborto è avvenuta al di fuori della regione di residenza della donna.

    Se una parte di questi casi è fisiologica e presumibilmente dovuta al fatto che molti mantengono la residenza in un luogo diverso da quello in cui effettivamente vivono, è comunque realistico supporre che le grosse differenze nei dati fra regione e regione rispecchino la maggiore o minore facilità di accesso all’aborto.

    Le regioni che ne escono peggio sono Molise e Basilicata, in generale si ritrova il classico divario Nord/Centro/Sud. Un dato che cita l’articolo è che le Marche hanno un tasso di medici obiettori superiore all’80% nei 12 centri che praticano l’aborto, con la città di Jesi che arriva al 100% di obiettori.

  2. Ci dovrebbe semplicemente essere un minimo di medici non obiettori per regione, una misura tra il 40 e 80%. E soprattutto facilitare le donne con la pillola abortiva data più semplicemente, al telefono o dal medico di base (come fa l’Emilia Romagna mi sembra)

  3. Oltre a tutte le valutazioni corrette circa l’accesso all’aborto che si possono fare, il problema principale a parer mio è quello della qualità della sanità al Sud a livello generale. I casi di malasanità nel meridione sono ormai tristemente noti, tant’è che non solo per l’aborto, ma anche per molte altre prestazioni sanitarie è noto che ci sia una migrazione dal Sud verso il Nord.

  4. Non mi pare ci sia gran corrispondenza con la [percentuale degli obiettori](https://www.cagliaripad.it/566254/obiettori-di-coscienza-la-sardegna-e-tra-le-regioni-piu-virtuose-in-italia-2/). Sembra il solito fatto che i pazienti vanno nei sistemi sanitari più efficienti. Il sud esporta pazienti perché ha mediamente ospedali peggiori del nord. Ha anche mediamente più obiettori, ma se fosse per questo non si capisce perché A)il Veneto, pur avendo più obiettori delle regioni confinanti, riesce a soddisfare tutte le richieste e addirittura ad essere in attivo. B)La valle d’aosta non ha quasi obiettori ma è in passivo. Evidentemente i Veneti preferiscono il loro sistema a quello lombardo o friulano e i Valdaostani preferiscono gli ospedali lombardi o piemontesi, a prescindere dagli obiettori.

  5. Secondo me se rendessero l’aborto una procedura possibile anche presso cliniche private la % di obiettori sarebbe quasi 0 , non che sia l’opzione giusta ma almeno migliore di quella attuale

  6. In poche parole al nord non si scopa, finalmente abbiamo le prove. Al nord solo tiratori di coca e falegnami.

  7. La butto lì, secondo me in Valle d’Aosta, regione che conosco bene, e che ha il 25% di obiettori – il valore più basso in Italia – vanno via perché sono 4 gatti e non vogliono pettegolezzi, visto che necessariamente il medico è il cugino dell’amico del vicino di casa.

  8. Ma… In Alto Adige non si può abortire (percentuali di medici obiettori vicino al 100%).
    Vuol dire che in Trentino tutti i medici sono pro aborto o cosa?

  9. Mi attirerò le antipatie di molti, ma una mappa con gli stessi colori può rappresentare il grado di istruzione medio, oppure il livello di religiosità delle regioni.

  10. Vedo che qui ci sono proposte che vanno dall’alto verso il basso:
    mettere un tetto agli obbiettori, o abolirli. Ma non sarebbe meglio se voi persone di sinistra vi organizzaste per conto vostro al fine di organizzare e formare un centinaio di medici non obbiettori e risolvere quello che voi vedete come un problema.

    Questo senza scomodare leggi che sarebbero costituzionali o meno.

  11. How does this map compare to a wealth (or median income) map? I’m wondering if the blue areas are pretty close to being the same as higher median income areas.

  12. Quindi a leggere la statistica tra lo 0 e il 2,5% delle donne pugliese che vogliono abortire lo fanno fuori regione?

  13. Come al solito dal sud vengono al nord ad usare la nostra sanità pubblica ed intasare i nostri ospedali.

    Così paghiamo tre volte, una per fare gli ospedali al sud gestiti dalla mafia che non funzionano, un’altra per farli curare da noi la terza per andare privati sennò la visita te la danno nel duemilamai. Senza contare gli stranieri che pure loro intasano il sistema e non pagano niente.

    Federalismo fiscale e sanitario quando?

  14. Io lo dirò e lo ripeterò all’infinito: il concetto di obiettore di coscienza è ridicolo esista e a quei medici, esattamente come per quelli no vax, andrebbe ritirata la licenza o almeno impedito di lavorare nel pubblico

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