Letta non si ricandiderà alla segreteria del PD – Il Post

38 comments
  1. Enrico Letta, ha annunciato che non si ricandiderà a segretario del Partito Democratico dopo la *debacle* di ieri. Ha annunciato che è giusto che una nuova classe dirigenti e di giovani prenda le redini del partito. Cosa ne pensate? Potrebbe essere un punto di svolta e rinascita per il PD o l’inizio della fine?

  2. Eh meno male cristo di dio!!!
    È riuscito a scontentare chiunque!
    Spero davvero che per la prossima legislatura il PD riesca a fornire una classe dirigente migliore, che torni a parlare tanto e spesso di questioni concrete, abbandonando quel tipo di retorica che appartiene ad altri, tipo Boldrini.

  3. Letta pur vedendolo nella scena politica non mi sono mai riuscito a interessarmi a lui come figura del partito. A me questa sua decisione non spiace per niente

  4. Oh no, un uomo del suo carisma che era riuscito ad appassionare di nuovo tanti disillusi proponendo finalmente questioni di sinistra… e ora come faremo?! /s

  5. Non credo che il problema di Letta sia l’età, tra l’altro è tutto fuorché vecchio nel senso anagrafico del termine.

    Leggendo i nomi, mi auguro che salga come segretario qualcuno che ha un effettivo collegamento con il territorio. Non me ne vogliano i vari Speranza, Orlando, Provenzano e Franceschini ma sono nomi incandidabili, persone completamente staccate dal mondo reale. Per carità, non dico che Bonaccini abbia mai avuto difficoltà a pagare la spesa al supermercato, ma di sicuro ha avuto modo di conoscere il territorio meglio di questi scheletri arroccati a palazzo da anni e anni.

    Speriamo di poter rivotare PD alle prossime elezioni, magari con delle idee concrete in programma questa volta.

  6. Per quanto il PD non abbia alcun candidato appetibile, penso sia la mossa giusta. Letta si prende le sue responsabilità e si cerca di dare una ventata d’aria fresca ad un partito che a mio modesto parere ha perso la sua più grande debolezza: essere sempre al governo.

    Stare all’opposizione, lontani dalle responsabilità che le crisi recenti fanno gravare inevitabilmente sulla schiena di chi si trova al potere, permetterà al PD di ritrovare compattezza e di dimostrare serietà, due cose che sono mancate evidentemente in questi due mesi.

    D’altra parte, gli elettori di Destra se ne accorgeranno presto: stare all’opposizione e sparare slogan è tutt’altra cosa che guidare un Paese in uno dei momenti più critici della sua storia.

    Ma mi aspetto che tutte le colpe che sono state addossate a Draghi vengano poi addossate a loro, che si troveranno finalmente con la patata bollente in mano. Buona fortuna Giorgia

  7. Non era meglio fare i bagagli e tornare subito alla Sorbona, invece di tenere il PD per 6 mesi attaccato al respiratore? Poi: una conferenza stampa imbarazzante in cui le responsabilità del governo Meloni sono di tutti tranne che sue. Prima pensavo che Letta fosse una persona intelligente è un politico di serie Z, ora nutro dei seri dubbi sul primo aspetto.

  8. Spero che anche lui non crei un minipartito con il nome che ricordi uno yogurt con i fermenti lattici

  9. Predizione: non si sbilancerà nessun nome grosso, i prossimi anni il PD potrà fare opposizione mentre la destra detta la linea, quindi non ha senso per un Bonaccini ad esempio bruciarsi in anni di irrilevanza. Eleggeranno un segretario di scarsa caratura che o servirà per arrivare a un nuovo congresso alle prossime elezioni, o cercherà di sfruttare l’occasione per emergere.

  10. Possono mettere chi gli pare, se continuano a voler essere un misto tra i 5S e il partito delle ZTL sono destinati all’irrilevanza, e meno male

  11. Queste elezioni per il PD era meglio perderle che vincerle. Ci aspettano mesi durissimi tra inflazione, caro energia e benzina, tutte cose che faranno cresce il malcontento contro il governo. Stare all’opposizione sarà una manna. Io credo che se anche il PD già avesse qualche nome buono da lanciare ha fatto bene a lasciare bruciare definitivamente Letta per rilanciarsi all’opposizione con un volto nuovo. Cmq il tempo era poco per provare a salvare la carretta quindi tanto valeva giocarsela così. E ha cmq fatto quasi il 20%..

  12. Per fortuna… Magari mettiamo una persona giovane, giusto per scrostare in po’ di cacca dalle pareti e avere un partito che effettivamente può essere una scelta per le nuove generazioni?

  13. E ci mancherebbe.

    Mai visto un tale perdente, non solo nei fatti ma proprio nella mentalità. Primo intervento dopo le elezioni: dare la colpa a Calenda (che pure condannerei all’ergastolo per il solo fatto di vivere) e Conte.

    Perfino i suoi gli hanno detto che non è corretto dire che è un brutto giorno per la democrazia e che cosi si manca di rispetto agli italiani che hanno votato la controparte. Lo so, molti saranno d’accordo e infine anche io, ma uno statista che si presume di pregio che va a tenere scuole (fossi aspirante politico ne starei ALLA LARGA) dovrebbe tenere altro livello, specie se si vanta di essere di un altro livello.

    Spero venga epurato lui e tutti gli altri PERDENTI del PD.

  14. Enrico Letta è un rendering fatto a computer, nella realtà i comizi li teneva un omino con la tuta verde da green-screen

  15. Il problema è il partito in se. Dice di essere di sinistra quando poi non sanno neanche loro cosa sono. Un applauso poi va fatto a quie geni che si ostinano a votare PD invece di altri partiti magari comunque della stessa ideologia, perchè si sa in Italia la politica è come il calcio,si sceglie una squadra del cuore e non la si cambia mai….

  16. Che la sua sete di vendetta sia finalmente placata, dopo che il machiavellico piano di far fallire il pd è andato in porto ? /s

  17. Auguri al nuovo segretario Franceschini/Finocchiario/Veltroni. Finalmente aria di rinnovamento in questo partito di vecchi!

  18. Totalmente, completamente, scollati dalla realtà.

    Letta ha sbagliato lo sbagliabile ma è il sintomo di un partito avviluppato su questioni delle quali all’elettorato frega davvero poco, nell’ordine delle priorità.

    La sinistra dei diritti civili è una proposta fallimentare soprattutto in un paese che ha temi economici e sociali assai più ampi, profondi e urgenti.

    Di questo risultato ridicolo gran parte è ascrivibile a un voto di reazione, un voto contro gli oppositori più che un voto per il PD.

    Servirebbe una riflessione enorme e profonda sulla proposta politica, un vero ripensamento delle priorità. Capire che l’allineamento economico alle destre ha fallito in pieno, costruire un’alternativa che vada oltre i diritti degli omosessuali e il femminismo di facciata.

    In assenza di un processo del genere chiunque sia il successore di Letta è destinato a fallire.

  19. Semplicemente non è una figura capace di guidare un partito, ho visto molto immobilismo e poche proposte, e su temi caldi degli ultimi tempi (vedi ITA Airways) non ha avuto una posizione netta, oppure molto labile (vedi nucleare), e in queste elezioni appena passate, ha gestito in maniera molto statica la campagna elettorale, senza proposte concrete, ma proponendo la coalizione del PD come “votate noi, altrimenti vince la destra”, e diventando poi un meme.

    Spero che il PD possa tirare fuori un capo di partito deciso, con leadership che sappia guidarlo in una direzione netta e fissa.

  20. Mi viene in mente il meme di sailor moon con il tizio che dice “My job here is done!” “But you have done nothing” e se ne va.

  21. Ma l’Uomo Tigre ha in fondo un grande cuore

    Combatte solo per la libertà

    Difende i buoni, sa cos’è l’amore

    Il nostro eroe mai si perderà

  22. Dovrebbero sciogliere quello sfacelo di partito ed organizzarsi da zero in un altro che rappresenti il centro sinistra. Ormai solo il nome allonta gli elettori

  23. Storicamente il PD nasce dalla fusione di due partiti piuttosto distanti nelle loro vedute su tanti temi ovvero i DS e la Margherita.

    Questa operazione di “sintesi” anche se talvolta ha avuto successo alle urne di fatto impedisce al PD di prendere strade coraggiose fino in fondo (es. disegno di legge Zan affossato anche con i voti dell’area cattolica del PD) e ti porta ad avere nello stesso partito gente come Bobo Craxi, Casini, Zan e la Cirinnà (nostra signora delle cucce dei cani).

    Secondo me sarebbe più produttiva una scissione tra le due anime e a seguire un’alleanza programmatica.

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