Analisi Ipsos della demografia degli elettorati

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  1. Fratelli d’Italia è più forte nelle categorie:
    Sesso – Uomini 27.8%
    Età – Over 35 con 28% circa
    Istruzione – No diploma 29%
    Condizione economica – Medio bassa 29.9%
    Condizione professionale – operai 34.6% e connerc/artigiani/autonomi 30.2%

    PD è più forte nelle categorie:
    Sesso – Donne 19.8%
    Età – 65 oltre con 25.2%
    Istruzione – Laureati 24.8%
    Condizione economica – Medio alta 24.9%
    Condizione professionale – Pensionati 27. 1% e studenti 24. 3%

    Movimento 5 Stelle è più forte nelle categorie:
    Sesso: Donne 15.6%
    Età : 18-34 con 20.9%
    Istruzione : No fiploma 16.7%
    Condizione economica : bassa 25% mediobassa 18. 2%
    Condizione professionale: studenti 24.8% e disoccupati/inattivi 23.5%

    Azione è più forte nelle categorie:
    Sesso: uomini con 8.6%
    Età: 65over 9.9% e 18-34 con 8.5%
    Istruzione: laureati con 14.3%
    Condizione economica: elevata 11.7% e medio-alta con 11.5%
    Condizione professionale: imprenditori/dirigenti con 12.3% e impiegati/insegnanti con 10.8%

  2. Io non so se la sinistra potrà mai tornare a rappresentare le fasce più svantaggiate, gli operai, i ceti medio-bassi eccetera. La società non è più organizzata lungo quelle linee come era cinquant’anni fa, e forse comportarsi come se lo fosse non è una strategia che funziona (non che la sinistra italiana lo stia facendo). Questo rende il tutto ancora più sconfortante.

  3. Tra gli studenti il CDX prende solo il 19% e tra i laureati un modesto 32%: è un altro paese. Inoltre non è unicamente una questione di classe perché tra i ricchi e gli imprenditori domina il centrodestra. Comunque questo è un fenomeno simile ad altri altri paesi, dopotutto anche i repubblicani negli Stati Uniti prendono voti dalla classe operaia bianca, e non è per questioni economiche ma per retorica razzista, omofoba, anti-immigrazione. Molti di voi lo negheranno, ma è così. La destra prometteva una flat tax, un Robin Hood al contrario, non certo aiuti agli operai.

  4. ma sono io che ancora non ho preso il caffè o c’è qualcosa che non torna nella colonna astensione? non dovrebbe sommare a 100 gruppo per gruppo?

  5. Riguarda alla sezione età mi viene da pensare una cosa, finché si è giovani e si studia, gli “ideali” di sinistra attirano più di quelli di destra, quando poi si cresce cominciando a lavorare e capendo come funziona il mondo la situazione si ribalta

  6. Non mi stupisce che la fascia 35-49 sia quella che vota più a destra, visto che comunque è la generazione che è cresciuta con il berlusconismo e tutto il suo modo nuovo di fare politica e di plasmare l’italiano medio. Più che altro dai dati è chiarissimo come ormai il csx non faccia (si spera che diventi un “non facesse” nel futuro prossimo) gli interessi delle classi più in difficoltà, ma allo stesso tempo alle classi stesse manca una coscienza delle cause dei propri problemi e spesso votano contro i propri interessi, seguendo il voto dei datori di lavoro ecc.

  7. Questa tabella di dati è stata usata da alcuni giornali per dichiarare che gli insegnanti votano la destra. Ora, non sono un esperto, ma insegnanti e impiegati sono due gruppi molto diversi, con attitudini politiche differenti. Ha senso, sulla base di questi dati, dichiarare che gli insegnanti ora votano a destra?

  8. “Studenti vs Casalinghe” nuovo film cult apocalittico

    Scherzi a parte, è l’ultimo dei problemi ma è triste che “casalinghe” sia solo al femminile.

  9. Premettendo che è interessante vedere la differenza di astensione tra i più giovani (18-35 anni, 42,7%) e gli studenti (che verosimilmente sono tutti in quella fascia d’età e tra i quali l’astensione è “solo” al 35% nonostante la questione dei fuorisede), da giovane trovo entrambi i dati piuttosto sconfortanti.

    Già siamo pochi in confronto alle altre classi di età, se poi il 42% non vota si rischia un circolo vizioso (anzi, probabilmente ci siamo già dentro) per cui i politici non pensano ai giovani perché tanto non votano e i giovani non votano perché i politici non pensano a loro; in più, non si fa che aumentare il peso politico dei “vecchi” (legittimamente, eh, se questi non solo sono di più ma sono anche quelli che si interessano di più alla partecipazione), cosa di cui poi ci si lamenta.

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