Parlare di “consumo nocivo di alcol significa che c’è anche un consumo non nocivo”, **ma “non esiste livello sicuro di consumo, dobbiamo dire che anche la prima goccia aumenta i rischi” per la salute**.
Così il direttore dell’Oms Europa Hans Kluge in video-conferenza da Gastein, dove partecipa allo European Health Forum.
Europa: mi chiedo come farmi odiare DI PIÙ dai cittadini.
OMS Europa: hold my analcolic beer
ecco facciamolo capire ai vecchietti (e non solo, guardo anche i miei gentiori) che continuano con il loro fantomatico “un bichiere durante i pasti fa bene”
Giusto ieri mi chiedevo se la mia birretta ogni due giorni fosse qualcosa di sostenibile ;_;
A me hanno insegnato che di sicuro c’è solo la morte.
Comunque che cosa inutile… bisogna vedere se è significativo l’aumento del danno.
Bravo Kluge, ha scoperto l’acqua calda
C’è un bel video dello youtuber Entropy for Life che dà un’idea di quello di cui stiamo parlando. Essendo lui allo stesso tempo veneto e divulgatore scientifico, capirete che l’argomento è cruciale.
Ovviamente il punto fondamentale (non esiste un consumo sicuro di alcol) è acclarato. Dedurne che l’unico comportamento possibile sia consumare zero alcol, però, è un po’ come decidere di non fare mai passeggiate per paura di essere investiti da un’auto: ogni azione comporta dei rischi, e sta a noi valutarli.
Il problema è l’associazione sostanza nociva – se ne fai un sorso sei un incosciente che si autodistrugge, il concetto che sembra duro da fare passare è che esiste un consumo moderato, che non è salutare ma allo stesso tempo è tollerabile, è sempre una questione di compromessi, il compromesso salute/piacere a cui vai incontro se fai un bicchiere non è lo stesso del se finisci una bottiglia. Penso che ci sia proprio un problema di comunicazione, oserei dire che c’è volontà nel travisare il messaggio per creare quell’indignazione che fa comodo a chi la sfrutta
Anche la prima goccia aumenta i rischi.
Ok, di quanto aumento i rischi con una goccia, dello 0,000000000001% forse?
E un bicchiere nella vita?
E un bicchiere all’anno?
Possiamo affermare che esiste un “consumo sostanzialmente sicuro” di alcol allora? Contenti se lo chiamiamo così?
Nah continuerò a bere il mio taj ogni giorno non mi interessa, se non mi godo la vita allora non ha senso viverla
Giusto così, dire le cose come stanno. Da buon veneto lo spritz ad aperitivo, un vino quando si mangia bene e la birra quando si esce con gli amici non mancano mai.
Lo faccio perché è la mia preferenza che una vita fino 70 anni facendo quello che mi piace è meglio di viverne 90 come uno straight edge, ma la storia dell’alcol che fa bene ha rotto le scatole. È una tossina, se la consumi almeno abbia la decenza di ammettere che lo fai per il piacere di farlo e non qualche stupidaggine sulla salute che già ce ne stanno troppe in giro.
Quindi bevi più che puoi
Italia e Francia: *operazione militare speciale su oms*
Meglio vivere 10 anni in meno e godersene 45
Prossima affermazione di kluge
Nascere fa male, è assolutamente assodato che il 100% delle persone nate muoiano.
Non esiste un livello sicuro di vita che non porti alla morte.
Chissà cosa penserà quando vedrà che effetti fa la caffeina…
Esiste un consumo sicuro di particolato da smog?
Non vorrei dire, ma tutti questi commenti estremamente offesi perché qualcuno ha osato criticare l’alcol mi sembrano sintomi di un rapporto non proprio sano con l’alcol stesso.
Poi io sarò “biased” nel senso opposto visto che sono straight edge da sempre, però vedere che finalmente l’alcol viene considerato come dannoso mi fa solo piacere.
Parlo da persona astemia che in tutta la vita avrà bevuto si e no mezzo litro di bevande alcoliche (non per salute, ma perché non mi piace il sapore dell’alcol). Ma l’ansia del dover stare continuamente a dire “oddio no questa cosa devo evitarla come la peste altrimenti muoio domani”, alla lunga, non fa più male dell’alcol stesso?
Sì ma chi se ne incula quante cose fanno male e pure le facciamo… hanno rotto il cazzo… brindo alla mia salute e vaffanculo.
Ma va? *sip* Già si sapeva *sip* peròo cche stresss questa Eu ropa *sip* non sci può più cambareh… Poiih uno dicieh… *sip* i pote… I potteri fuorti… *sip* RRRUSPAAAAA
L’importante è continuare a demonizzare il THC
L’importante è continuare a demonizzare il THC
🎶”bevo bevo bevo” noises in background🎶
Mi spiegate come mai si parla tanto di legalizzare le droghe leggere perché non fanno poi così male se non se ne abusa e poi bisogna bandire l’alcol perché anche una goccia è rischiosa?
E le sigarette? Molti tabagisti all’ Oms?
E le auto perché non mettiamo un limitatore di velocità a 40 Km/h dopotutto non esiste viaggio a 100 Km/h senza un minimo di rischio.
Ok.
È dal punto di vista medico ed è corretto, mi pare.
Però dal punto di vista medico non esiste un consumo sicuro di costine o di fritto.
Così, per metter le cose al loro posto.
Niente di nuovo, si sa che l’alcool è cancerogeno, la cosa che infastidisce è che sia socialmente accettato mentre la marijuana è vista come il demonio nonostante sia meno pericolosa.
Non voglio fare l’avvocato del diavolo, sicuramente l’ alcol fa male, peró vorrei anche far notare che i cittadini dei paesi con la più alta aspettativa di vita al mondo , e cioè Italia, Spagna, Islanda, Svizzera, Giappone e Singapore, fanno uso di alcol.
I paesi musulmani, (sia nordafricani che asiatici) hanno un’ aspettativa di vita più bassa pur avendo un consumo di alcol pressoché nullo.
Questo per dire che l’ alcol è solo uno dei tanti fattori che incidono negativamente sull’ aspettativa di vita e se il consumo è moderato , non è poi così incisivo.
Non esiste garanzia che guidare tutte le mattine verso il luogo di lavoro non risulti in un incidente stradale fatale. Non solo, ma pare che la percentuale che un incidente avvenga aumenti con il passare del tempo.
Beh io questo lo so da alcuni anni ormai, nulla di nuovo, ho anche visto l’aumento del rischio in base alla quantità di alcool assunto (il bevitore medio ha un aumento di rischio molto inferiore al fumatore medio) e un consumo moderato di alcool ha comunque un aumento tutto sommato ristretto dei vari rischi, per cui non ho cambiato le mie abitudini e continuo a gustarmi il mio amato whisky e prepararmi ogni tanto degli ottimi cocktail.
Il punto è che non mi illudo o cerco giustificazioni per il mio bere, oltre al “mi piace”, nel “non fa male se ne bevi poco” o il classico “un bicchiere di vino al giorno fa anche bene” che è falso (se veramente interessano gli antiossidanti etc presenti nel vino si beve il succo di mirtillo o d’uva non fermentato, la presenza di alcool nullifica abbondantemente i benefici)
Beh scrivo da ubriaco dopo un quarto di bottiglia di rum e lo stesso di vodka da solo e se credete che scrivo troppo bene il correttore ha gayyun buon lavoro perché non vedo le lettere
Si riferiscono alla percezione che possa esistere un consumo sicuro e a tutte quelle persone che continuano a ripetere che un bicchiere o due ai pasti fanno bene.
Fate quello che volete, come faccio io che conscia dei rischi decido comunque di bere, e non sentiate il bisogno di giustificare le vostre scelte; gli alcolici se vi piacciono sono buoni ed a molte persone fa piacevole esser inebriati o brilli.
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Parlare di “consumo nocivo di alcol significa che c’è anche un consumo non nocivo”, **ma “non esiste livello sicuro di consumo, dobbiamo dire che anche la prima goccia aumenta i rischi” per la salute**.
Così il direttore dell’Oms Europa Hans Kluge in video-conferenza da Gastein, dove partecipa allo European Health Forum.
Europa: mi chiedo come farmi odiare DI PIÙ dai cittadini.
OMS Europa: hold my analcolic beer
ecco facciamolo capire ai vecchietti (e non solo, guardo anche i miei gentiori) che continuano con il loro fantomatico “un bichiere durante i pasti fa bene”
Giusto ieri mi chiedevo se la mia birretta ogni due giorni fosse qualcosa di sostenibile ;_;
A me hanno insegnato che di sicuro c’è solo la morte.
Comunque che cosa inutile… bisogna vedere se è significativo l’aumento del danno.
Bravo Kluge, ha scoperto l’acqua calda
C’è un bel video dello youtuber Entropy for Life che dà un’idea di quello di cui stiamo parlando. Essendo lui allo stesso tempo veneto e divulgatore scientifico, capirete che l’argomento è cruciale.
Ovviamente il punto fondamentale (non esiste un consumo sicuro di alcol) è acclarato. Dedurne che l’unico comportamento possibile sia consumare zero alcol, però, è un po’ come decidere di non fare mai passeggiate per paura di essere investiti da un’auto: ogni azione comporta dei rischi, e sta a noi valutarli.
Il problema è l’associazione sostanza nociva – se ne fai un sorso sei un incosciente che si autodistrugge, il concetto che sembra duro da fare passare è che esiste un consumo moderato, che non è salutare ma allo stesso tempo è tollerabile, è sempre una questione di compromessi, il compromesso salute/piacere a cui vai incontro se fai un bicchiere non è lo stesso del se finisci una bottiglia. Penso che ci sia proprio un problema di comunicazione, oserei dire che c’è volontà nel travisare il messaggio per creare quell’indignazione che fa comodo a chi la sfrutta
Anche la prima goccia aumenta i rischi.
Ok, di quanto aumento i rischi con una goccia, dello 0,000000000001% forse?
E un bicchiere nella vita?
E un bicchiere all’anno?
Possiamo affermare che esiste un “consumo sostanzialmente sicuro” di alcol allora? Contenti se lo chiamiamo così?
Nah continuerò a bere il mio taj ogni giorno non mi interessa, se non mi godo la vita allora non ha senso viverla
Giusto così, dire le cose come stanno. Da buon veneto lo spritz ad aperitivo, un vino quando si mangia bene e la birra quando si esce con gli amici non mancano mai.
Lo faccio perché è la mia preferenza che una vita fino 70 anni facendo quello che mi piace è meglio di viverne 90 come uno straight edge, ma la storia dell’alcol che fa bene ha rotto le scatole. È una tossina, se la consumi almeno abbia la decenza di ammettere che lo fai per il piacere di farlo e non qualche stupidaggine sulla salute che già ce ne stanno troppe in giro.
Quindi bevi più che puoi
Italia e Francia: *operazione militare speciale su oms*
Meglio vivere 10 anni in meno e godersene 45
Prossima affermazione di kluge
Nascere fa male, è assolutamente assodato che il 100% delle persone nate muoiano.
Non esiste un livello sicuro di vita che non porti alla morte.
Chissà cosa penserà quando vedrà che effetti fa la caffeina…
Esiste un consumo sicuro di particolato da smog?
Non vorrei dire, ma tutti questi commenti estremamente offesi perché qualcuno ha osato criticare l’alcol mi sembrano sintomi di un rapporto non proprio sano con l’alcol stesso.
Poi io sarò “biased” nel senso opposto visto che sono straight edge da sempre, però vedere che finalmente l’alcol viene considerato come dannoso mi fa solo piacere.
Parlo da persona astemia che in tutta la vita avrà bevuto si e no mezzo litro di bevande alcoliche (non per salute, ma perché non mi piace il sapore dell’alcol). Ma l’ansia del dover stare continuamente a dire “oddio no questa cosa devo evitarla come la peste altrimenti muoio domani”, alla lunga, non fa più male dell’alcol stesso?
Sì ma chi se ne incula quante cose fanno male e pure le facciamo… hanno rotto il cazzo… brindo alla mia salute e vaffanculo.
Ma va? *sip* Già si sapeva *sip* peròo cche stresss questa Eu ropa *sip* non sci può più cambareh… Poiih uno dicieh… *sip* i pote… I potteri fuorti… *sip* RRRUSPAAAAA
L’importante è continuare a demonizzare il THC
L’importante è continuare a demonizzare il THC
🎶”bevo bevo bevo” noises in background🎶
Mi spiegate come mai si parla tanto di legalizzare le droghe leggere perché non fanno poi così male se non se ne abusa e poi bisogna bandire l’alcol perché anche una goccia è rischiosa?
E le sigarette? Molti tabagisti all’ Oms?
E le auto perché non mettiamo un limitatore di velocità a 40 Km/h dopotutto non esiste viaggio a 100 Km/h senza un minimo di rischio.
Ok.
È dal punto di vista medico ed è corretto, mi pare.
Però dal punto di vista medico non esiste un consumo sicuro di costine o di fritto.
Così, per metter le cose al loro posto.
Niente di nuovo, si sa che l’alcool è cancerogeno, la cosa che infastidisce è che sia socialmente accettato mentre la marijuana è vista come il demonio nonostante sia meno pericolosa.
Non voglio fare l’avvocato del diavolo, sicuramente l’ alcol fa male, peró vorrei anche far notare che i cittadini dei paesi con la più alta aspettativa di vita al mondo , e cioè Italia, Spagna, Islanda, Svizzera, Giappone e Singapore, fanno uso di alcol.
I paesi musulmani, (sia nordafricani che asiatici) hanno un’ aspettativa di vita più bassa pur avendo un consumo di alcol pressoché nullo.
Questo per dire che l’ alcol è solo uno dei tanti fattori che incidono negativamente sull’ aspettativa di vita e se il consumo è moderato , non è poi così incisivo.
Non esiste garanzia che guidare tutte le mattine verso il luogo di lavoro non risulti in un incidente stradale fatale. Non solo, ma pare che la percentuale che un incidente avvenga aumenti con il passare del tempo.
Beh io questo lo so da alcuni anni ormai, nulla di nuovo, ho anche visto l’aumento del rischio in base alla quantità di alcool assunto (il bevitore medio ha un aumento di rischio molto inferiore al fumatore medio) e un consumo moderato di alcool ha comunque un aumento tutto sommato ristretto dei vari rischi, per cui non ho cambiato le mie abitudini e continuo a gustarmi il mio amato whisky e prepararmi ogni tanto degli ottimi cocktail.
Il punto è che non mi illudo o cerco giustificazioni per il mio bere, oltre al “mi piace”, nel “non fa male se ne bevi poco” o il classico “un bicchiere di vino al giorno fa anche bene” che è falso (se veramente interessano gli antiossidanti etc presenti nel vino si beve il succo di mirtillo o d’uva non fermentato, la presenza di alcool nullifica abbondantemente i benefici)
Beh scrivo da ubriaco dopo un quarto di bottiglia di rum e lo stesso di vodka da solo e se credete che scrivo troppo bene il correttore ha gayyun buon lavoro perché non vedo le lettere
https://commons.wikimedia.org/wiki/File:HarmCausedByDrugsTable.jpg
Si riferiscono alla percezione che possa esistere un consumo sicuro e a tutte quelle persone che continuano a ripetere che un bicchiere o due ai pasti fanno bene.
Fate quello che volete, come faccio io che conscia dei rischi decido comunque di bere, e non sentiate il bisogno di giustificare le vostre scelte; gli alcolici se vi piacciono sono buoni ed a molte persone fa piacevole esser inebriati o brilli.
ma va’ ?
allora fa male tutto e pace