Emergenza affitti a Bologna: agli studenti offerto un divano per 350 euro al mese

40 comments
  1. “Sintomo di una situazione ormai fuori controllo”

    Fino a poco tempo fa a questo prezzo si sarebbe potuta trovare una stanza singola. Ora, denuncia la testata, “la turistificazione della città ha spinto migliaia di alloggi verso piattaforme per locazioni brevi come Airbnb e per gli affitti più lunghi non si trovano case, non si trovano stanze”, se non a prezzi che per molte famiglie diventano proibitivi.

  2. In periferia a Milano box doppio 350€.
    L’alternativa è farsi spaccare la macchina una volta al mese.

  3. Bandisci Airbnb. Tassa di più i ricavi da affitti inferiori ai 4 mesi. Trova investors per strutture per studenti.

  4. Bologna è così da circa 10 anni, mica solo da oggi.
    Il turismo porta tanti soldi facili, basterebbe che il comune regolamentasse la questione degli affitti brevi per arginare il problema. Si sente spesso parlare degli studenti ma ci sono anche tanti lavoratori, che pur con un indeterminato pagato nella media, hanno difficoltà a trovare casa per via dei costi e delle richieste assurde.
    A fine 2020 vado a convivere con la mia ragazza, 650 euro al mese in una delle zone più belle della città. La casa era palesemente un ex Airbnb che ci stava affittando a poco perché era il periodo del covid e il turismo era bloccato. Abbiamo chiesto il contratto e il padrone ci tirò fuori storie che aveva appena perso la moglie e aveva problemi economici, con il figlio all’università ecc. Insomma ci disse che l’affittava solo in nero per il primo anno e che ci avrebbe fatto uno sconto. Abbiamo accettato perché quei 50 euro al mese ci facevano comodo. A gennaio di quest’anno la doccia gelata, come da accordi chiediamo il contratto ma ci dice che erano sorti problemi con alcuni familiari, che minacciavano di denunciarlo per il nero, e che dovevamo andare via di lì a due mesi. Noi gli diciamo di farci il contratto per togliersi dai problemi e ci risponde che la casa in realtà non era abitabile.
    Qualche settimana dopo sono passato e ci stavano i muratori a ristrutturare tutto e ho visto l’annuncio di affitto ad uso turistico da qualche parte tempo fa, ora non ricordo dove. E ne posso raccontare mille, tra gente che vive in garage senza manco la cucina e in stanze che non raggiungono i 2,70 mt in altezza in certe topaie del centro storico.

    La cosa divertente è che se provi a segnalare la cosa ci sono pure i fenomeni che rispondono “se ti fa tanto schifo Bologna tornatene a casa tua”. Ok.

  5. A Bologna il problema degli affitti sta diventando abbastanza pesante, però, prendere come esempio un posto in pieno centro storico…

  6. L’università di bologna ha avuto un boom di iscritti con il Covid perché faceva lezione online. D’altra parte, perché pagare uninettuno, quando puoi prendere un titolo unibo.

    Poi però il Covid è finito, e l’università – nella sua lungimiranza – ha detto: e ora tutti in presenza!

    Salvo poi lamentarsi di non avere i soldi per pagare la stangata che arriverà con le bollette e non sapere dove mettere gli studenti perché non ci sono abbastanza aule.

    Niente mi leva dalla testa che ci sia una qualche tipo di accordo fra l’uni e il comune, per il quale i proprietari di casa e tutti i baretti e negozietti vengono foraggiati dai soldi degli studenti.

  7. airBnB sta venendo regolamentato in tutta Europa tranne che in Italia. in Spagna hanno regole assurde per limitarne il numero, vedi Valencia. in alcune città del Nord Europa è direttanente vietato.

    intanto città come Bologna e Milano sono a una situazione al limite con gli affitti e le nostre amministrazioni mute.

    questa storia dell’indotto del turismo ha rotto il cazzo, allora trasformiamo le nostre città direttamente in parchi giochi

  8. Semplice legge di mercato, pochi posti, costo alto, vedi dublino dove una stanza sono oltre mille euro, un monolocale oltre 1500 e un bilocale oltre 2000.

    ​

    Edit, non sto dicendo sia giusto, ma solo che funziona cosi. O le amministrazioni si attivano oppure quella è la strada.

  9. Questo è un fallimento del sistema universitario italiano, perché è incredibile che tutti debbano andare a studiare a Bologna o Milano

  10. Ma uno non può studiare nell’Università della propria città se non può permettersi di fare il fuori sede? (Ipotizzando che ci sia lo stesso percorso nella propria città)

  11. Vivo a Bologna da ormai 7/8 anni. Ogni anno, a ottobre, è così. I prezzi si alzano, nessuno fa niente, le case son sempre meno ed è un generale disagio infinito trovare una stanza libera. Se non viene regolamentato airbnb purtroppo c’è davvero ben poco da fare.

  12. Per quanto alma mater sia di buon livello fatico a capire l’attrativa che ha Bologna. Ci sono un mare di università italiane altrettanto di qualità in città meno care.

    Giustifico, purtroppo, solo Milano per le opportunità che offre, ma in tutti gli altri casi ha 0 senso svenarsi per fare l’uni quando si può andare a Torino, Padova, Napoli, Pisa ecc.

  13. Mi fa ridere tutta sta gente che osanna il libero mercato come panacea di tutti i mali, mentre i problemi dei poveri sono colpa loro perché devono imparare ad attaccarsi al cazzo

  14. Il problema delle università è solo uno: c’è ne sono poche decenti in tutta italia.

    Il problema dei caro di affitti è perché c’è molta domanda in pochi posti.
    Al nord, solo con la gente del nord, non è un problema perché, bene o male,le facoltà sono più o meno sparse in tutte le città quindi non si ha sovraffollamento delle sedi.
    Il problema è che molti ragazzi del sud vengono al nord: le università giu ce ne sono meno e molto meno importanti di come qua al nord.
    Se si permettesse ai ragazzi di non spostassi per forza per avere un futuro, forse non avremmo il problema di oggi

  15. Se veramente c’è una tale richiesta di affitti perchè non costruire più case? Nei commenti leggo di molti che chiedono di regolamentare il turismo e airbnb, ma questo non comporta minore introiti per la città? Perchè non facilitre la costruzione di nuove abitazioni: i “cattivi capitalisti”(che poi sono la normale popolazione come voi) potranno investire in nuovi immobili da affittare ma il prezzo potrà abbassarsi per la maggiore offerta.

  16. Sono uno studente fuorisede dell’Università di Bologna del campus di Forlì, ed anche qui, c’è un bordello con affitti, AirBnB etc.. (niente di paragonabile a Bologna o Milano). Una parte dei commenti li trovo molto superficiali, sia perché alcune facoltà più prestigiose o specifiche si trovano solo in determinate città (nel mio caso era o Forlì o Trieste) sia perché l’essere fuorisede per molti è una necessità, quella di evadere dal proprio paesino, fermo e morto, dove chi resta continua a fare la stessa vita che faceva a 16 anni; sicuramente lavorano e guadagnano…ma a quale scopo? Ubriacarsi alla solita piazza, strafogarsi alla solita cena e andare alle solite 3 discoteche della zona? Ovviamente questa è la mia personalissima opinione basate su ciò che visto e vissuto, so che c’è chi ama il suo paese e preferisce un università (se intende farla) vicino casa ma per chi, come me, deve “evadere” l’università da fuorisede permette anche questo…nuove esperienze, in nuovo ambiente, autogestione, libertà, non dover rendere conto a nessuno, maggiori responsabilità.
    È ovvio che generalmente città come Bologna o Milano attirino di più i giovani (anche se nel mio caso avrei preferito Roma) ma non credo se ne possa fare una colpa.

  17. Pure nel mio paesello turistico di 3mila anime sul lago di Como AirBnB ha creato una situazione dove trovare casa e’ diventato impossibile con nuovi immobili in costruzione venduti a prezzi di 200k per un monolocale. Chi aveva gia’ una seconda casa l’ha gia trasformata in AirBnB, online ho trovato solo 2 appartamenti in affitto in tutto il comune. Contento per chi ci guadagna ma tutti gli altri lo stanno prendendo in culo e il paese si svuotera’ di residenti che si dovranno spostare sempre piu’ fuori. In centro non c’e’ gia’ piu’ nulla che non sia per i turisti, non puoi nemmeno comprare una michetta di pane.

  18. Uno con la sua proprietà privata fa quello che vuole. Se affitta a questo prezzo c’è chi paga questa cifra.
    Il problema è strutturale, sembra Cuba (dieci anni fa ora non so): se lavori nel turismo guadagni dollari e fai prezzi da turista, se lavori in un posto “nazionale” con regole italiane e stipendi italiani non ti bastano i soldi per vivere dignitosamente. Bisogna farsi furbi e stare attenti, sarà un inverno molto lungo.

  19. Senza polemica: perché fare l’università a Bologna e non, per dire, Torino o Pavia? È così meglio da un punto di vista lavorativo sia per le discipline umanistiche che per quelle scientifiche?
    Sto volutamente escludendo Milano per un migliaio di motivi, su tutti quello economico.

  20. Auguro cose orribili a chiunque abbia più di tre case, chi ne ha 2/3 invece è su un ghiaccio sottile sottile

  21. A Bologna c’è sempre stata una popolazione enorme di studenti (quando l’ho fatta io e gli anni dopo nei momenti “top” si è arrivati ad oltre 110.000 studenti su una popolazione cittadina di neanche 330.000 persone) ma, nonostante questo, non ricordo crisi incredibili per trovare alloggi.

    Poi l’università ha iniziato a decentralizzarsi (Forlì, Cesena, Modena) e la popolazione universitaria è scesa a poco più di 80.000 persone, ora perchè 30 anni fa (sigh!) ospitarne 110.000 non era un problema ma adesso 80.000 lo sono?

    Primo: perchè è arrivato il FrecciaRossa!!! Sembra una stupidaggine ma avere una città comoda e bella in cui in 60 minuti sei a Milano e Venezia, in mezz’ora a Firenze ed in 2 ore a Roma la rende un approdo turistico privilegiato, mi fermo a dormire a Bologna (che è comunque una gran bella città dove si sta tanto bene) e poi la mattina prendo il treno e faccio turismo, magari 1-2 giorni li passo a Bologna ma il resto vado in giro.

    Secondo: ci sono meno topaie. Io me li ricordo i posti letto delle universitarie che frequentavo, a volte era meglio trombare in macchina! Adesso molti di questi posti sono stati ristrutturati trasformandoli (per l’appunto) in B&B e li affitti a cifre di mercato. Oltre a questo c’è anche una difficoltà oggettiva, quello che anni fa era tollerato adesso è decisamente più controllato, un affitto totalmente in nero in una casa non a norma oggi è decisamente un rischio.

    Unite queste due cose ed i rimborsi Irpef sulle ristrutturazioni (anche senza considerare il 110% è da tanti anni che se ristrutturavi ti riportavi a casa dal 50% al 60% nei 10 anni successivi) ed ecco il patatrac, l’offerta di quelli che una volta erano “posti letto in topaie più o meno fatiscenti e non a norma” si è trasformata in “appartamento ristrutturato e tutto bello bello da affittare con airBnB” e la frittata è stata fatta.

  22. Solo a Bologna?? È una novita?? A Mestre offrivano 1 posto solo alle studentesse e solo di bello aspetto fisico….

  23. Non so se sia dovuto al turismo, anche Padova è fuori controllo con gli affitti da dopo il covid, posto in **doppia** a 350-400 euro, e qua di turismo ce ne è ma non chissà cosa e certamente non ha avuto impennate

  24. Almeno Bologna è ben servita, paradossalmente puoi prendere casa ad Imola o qualche fermata intermedia e fare il pendolare.

    Però capisco anche che da studente fuorisede voi stare vicino.

  25. I padroni di casa usano le lacrime versate durante il lockdown per lubrificare i pertugi degli studenti

  26. La Repubblica accusa la “turistificazione” quale causa dell’aumento degli affitti, evitando di specificare che l’aumento del turismo è stata la strategia che l’amministrazione comunale di Bologna ha portato avanti negli ultimi venti anni. Chissà cosa si aspettavano che succedesse

  27. Ma l’università non può venire incontro agli studenti e istituire di nuovo la DAD? Mi pare un’ottima soluzione per risolvere la questione degli affitti. E in più dubito che abbiano smantellato tutto l’apparato DAD…

Leave a Reply