A leggere il report di Reuters Institute, il Digital New Reports 2022 , dove c’è una analisi approfondita di tutto il sistema a cominciare dal boom delle notizie visive su TikTok e Instagram, social che ormai sono anche fonte di informazione per un pubblico giovane o giovane adulto, questo della disconnessione selettiva è un fenomeno mondiale, con picchi in America dove 4 americani su 10 vogliono volutamente essere disinformati sulle cattive notizie.
Questo tipo di evitamento selettivo, questo schivare il peggio, è raddoppiato sia in Brasile (54%) che nel Regno Unito (46%) negli ultimi cinque anni, in Italia intorno al 35%, con molti intervistati che affermano che le notizie hanno un effetto negativo sul loro umore.
Io l’ho notato in evoluzione con mia madre.
Prima seguiva con noi il TG normalmente sentendo tutto.
Poi ha iniziato a rifiutare di sentire notizie di cronaca nera.
Fino ad evitare ogni notizia brutta possibile a 360°.
semplice:90% dell’infornazione è monnezza edulcorata
Secondo me ci manda in tilt la situazione dove siamo costantemente coscienti delle situazioni negative intorno a noi nel mondo ma spesso non ci colpiscono.
L’uomo alla fine è un animale sociale, la compassione è una delle armi che ci ha permesso di arrivare dove siamo arrivati ma come possiamo reagire quando il nostro cervello “subisce” l’impatto emotivo di una notizia senza che questa effettivamente abbia un impatto sulla nostra vita?
E’ un po’ lo stesso problema dei social network, dove siamo costantemente bombardati da realtà sociali completamente aliene ma che non siamo davvero in grado di dissociare perché, appunto, sono letteralmente *davanti a noi*.
Meglio così che il redditor medio che si è bruciato col doomscrolling.
perchè dio bono basta, le notizie brutte sono sempre cose serie e le notizie belle sono sempre cazzate inutili
“Ottime notizie, Apple +0.01% e domani mattina sorgerà il sole, ora passiamo al documentario ansiogeno di 7 ore sulla bambina di 5 anni accoltellata dalla madre impazzita dopo aver perso il marito in un incidente sul lavoro per 2.50€/ora. A seguire, talk show di 3 ore con intervista esclusiva alla nipote del vicino di casa e sul tardi speciale chernobyl”.
Surprised Pikachu face proprio…
Esempio in famiglia, una madre settantene morbosamente attratta dai casi di cronaca nera, sempre attaccata alla TV a guardare quelle trasmissioni di merda su delitti e persone scomparse, salvo poi essere una ansiosa patologica che se cade una piuma arriva la fine del mondo.
Se mi devo ridurre cosi’ alloro fanculo la TV e i loro telegiornali pieni di notizie deprimenti e morti ammazzati. Su internet il palinsesto me lo creo da me e piuttosto passo la serata a guardare video di gattini su youtube o cose tipo *bad day at work* e *fail compilation* per farmi una risata catartica….
Finchè le notizie sono cattive, tutto bene, quando le cose buone fanno notizia c’è da preoccuparsi.
Lascio a voi il pensarci su.
molti russi fanno lo stesso riguardo le notizie sulla loro guerra. non un buon segno
Il problema è che le uniche notizie che fanno notizia son le cattive notizie quindi sarà quasi impossibile ricevere news positive, soprattutto considerando il fatto che sfruttano l’ansia per il clickbait, anche all’ansa dovrebbero aggiungere una i.
Mi ricordo che chiamavamo l’agenzia ANSIA già 30 anni fa.
Buona notizia: l’ucraina sta vincendo, andrà avanti a far incazzare una potenza nucleare.
Brutta notizia: forse bombola o atomiche sta settimana.
Buona notizia: la stima pil risale del ,3 %
Brutta notizia: grazie al fatto che si lavora per due lire riusciamo a competere con la Polonia.
Io sono diventato ciò che ANSA chiamerebbe iperselettivo. Non ascolto più neanche quelle “buone”.
Tanto non è che le le “accettiamo” cambia qualcosa, no.
Cronaca nera a parte, che son notizie brutte ma circoscritte, troppo spesso il TG fa terrorismo psicologico.
Due anni a menarla con il Covid e ora con gas ed energia portano all’ovvio risultato di un pubblico impanicato e incattivito.
Gente che poi va in rete e augura le peggio cose alla ragazza finita in carcere in Iran perchè “Dovremo pagare un riscatto con i MIEI soldi!” e che tifa apertamente Putin perchè ha il gas.
Vedere il TG ormai è diventato impossibile infatti, è tutto un morto, morti, tragedia, tensioni qua e tensioni la. Ti accendono proprio la voglia di vivere insomma
Ehhh ti saluto, fai prima a spegnere la TV: Sono SOLO brutte notizie
Ho rimosso totalmente i telegiornali dal 2018. Mi informo sporadicamente sull’attualità italiana e dal 2021 lo faccio principalmente grazie a Morning di F. Costa. Non ne posso più di negatività, sono già pessimista di mio.
non è che rifiuto le cattive notizie, è che detesto avere ragione
Beh se uno ci tiene alla propria salute mentale deve avere un approccio critico alle notizie e deve filtrare ciò che è rilevante per la nostra vita individuale da ciò che non lo è. E’ triste sapere di una catastrofe in un posto sperduto del mondo ma starci male a caso non cambierà nulla e ti rovini l’umore; rifai sta cosa per dieci altre sciagure ogni giorno e sei a posto e depresso. Se invece sei spinto ad agire e non ti limiti a lamentarti è un altro discorso.
Poi di base chi dà le notizie ci vive di sta cosa e per viverci deve vendere e per vendere deve presentare certe notizie piuttosto di altre e presentarle in un certo modo al fine di guadagnare. Se uno è consapevole della dinamica sa anche che certe notizie sono costruite in un certo modo per suscitare certe emozioni e sa giudicare criticamente chi ti sta dando la notizia, se è affidabile o no.
Quindi non credo ci sia nulla di male nell’approcciarsi in modo critico ed equilibrato al consumo di notizie. Poi se chi dà le notizie si orientasse su quelle positive che spingono ad agire o che ti migliorano la giornata non sarebbe male. Ci sarebbe meno gente isterica in giro che somma a stili di vita magari non proprio sani il consumo eccessivo di notizie negative che aggravano lo stato mentale dei suddetti
Per quanto mi riguarda, dopo il periodo covid e i dopo i primi mesi bombardato delle notizie sul confitto in Ucraina ho cominciato pure io a sviluppare una certa repulsione verso le notizie negative. Giá prima ero abbastanza infastidito dalla cronaca nostrana (i telegiornali non fanno altro che parlare di omicidi, suicidi, violenze ecc) o estera (es. conflitti in medio oriente), ora attivamente cerco di evitarle perché mi mettono PAURA.Io genuinamente dopo aver visto quanto un singolo evento come il covid abbia cambiato profondamente tutti quanti, comincio ad avere PAURA e non voglio che il concetto di sana informazione mi si sovrapponga con un sentimento negativo.
So bene che al di fuori del mio orticello il mondo crolla a pezzi ed é in fiamme, inutile ribadire la cosa ogni giorno…
Giá di recente sto vivendo un periodo abbastanza infelice della mia vita, non ho bisogno soprattutto ora di farmi influenzare negativamente.
A casa dei miei già 10 anni fa son riuscito a convincerli di non guardare il tg5 durante i pasti, era disgustoso. Son passati a LA7 che almeno la cronaca nera la evitano.
Ho smesso di seguire tg durante il covid, quando è diventato ancora più evidente che il 99% dei giornalisti sono sciacalli sensazionalisti in cerca di audience/click. Il costante bombardamento di informazioni è un altro aspetto della vita odierna per cui non ci siamo evoluti
Mi rifiuto di leggere questa notizia
Io evito persino film e serie tv “cinici” (o presunti tali), pensa.
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A leggere il report di Reuters Institute, il Digital New Reports 2022 , dove c’è una analisi approfondita di tutto il sistema a cominciare dal boom delle notizie visive su TikTok e Instagram, social che ormai sono anche fonte di informazione per un pubblico giovane o giovane adulto, questo della disconnessione selettiva è un fenomeno mondiale, con picchi in America dove 4 americani su 10 vogliono volutamente essere disinformati sulle cattive notizie.
Questo tipo di evitamento selettivo, questo schivare il peggio, è raddoppiato sia in Brasile (54%) che nel Regno Unito (46%) negli ultimi cinque anni, in Italia intorno al 35%, con molti intervistati che affermano che le notizie hanno un effetto negativo sul loro umore.
Io l’ho notato in evoluzione con mia madre.
Prima seguiva con noi il TG normalmente sentendo tutto.
Poi ha iniziato a rifiutare di sentire notizie di cronaca nera.
Fino ad evitare ogni notizia brutta possibile a 360°.
semplice:90% dell’infornazione è monnezza edulcorata
Secondo me ci manda in tilt la situazione dove siamo costantemente coscienti delle situazioni negative intorno a noi nel mondo ma spesso non ci colpiscono.
L’uomo alla fine è un animale sociale, la compassione è una delle armi che ci ha permesso di arrivare dove siamo arrivati ma come possiamo reagire quando il nostro cervello “subisce” l’impatto emotivo di una notizia senza che questa effettivamente abbia un impatto sulla nostra vita?
E’ un po’ lo stesso problema dei social network, dove siamo costantemente bombardati da realtà sociali completamente aliene ma che non siamo davvero in grado di dissociare perché, appunto, sono letteralmente *davanti a noi*.
Meglio così che il redditor medio che si è bruciato col doomscrolling.
perchè dio bono basta, le notizie brutte sono sempre cose serie e le notizie belle sono sempre cazzate inutili
“Ottime notizie, Apple +0.01% e domani mattina sorgerà il sole, ora passiamo al documentario ansiogeno di 7 ore sulla bambina di 5 anni accoltellata dalla madre impazzita dopo aver perso il marito in un incidente sul lavoro per 2.50€/ora. A seguire, talk show di 3 ore con intervista esclusiva alla nipote del vicino di casa e sul tardi speciale chernobyl”.
Surprised Pikachu face proprio…
Esempio in famiglia, una madre settantene morbosamente attratta dai casi di cronaca nera, sempre attaccata alla TV a guardare quelle trasmissioni di merda su delitti e persone scomparse, salvo poi essere una ansiosa patologica che se cade una piuma arriva la fine del mondo.
Se mi devo ridurre cosi’ alloro fanculo la TV e i loro telegiornali pieni di notizie deprimenti e morti ammazzati. Su internet il palinsesto me lo creo da me e piuttosto passo la serata a guardare video di gattini su youtube o cose tipo *bad day at work* e *fail compilation* per farmi una risata catartica….
Finchè le notizie sono cattive, tutto bene, quando le cose buone fanno notizia c’è da preoccuparsi.
Lascio a voi il pensarci su.
molti russi fanno lo stesso riguardo le notizie sulla loro guerra. non un buon segno
Il problema è che le uniche notizie che fanno notizia son le cattive notizie quindi sarà quasi impossibile ricevere news positive, soprattutto considerando il fatto che sfruttano l’ansia per il clickbait, anche all’ansa dovrebbero aggiungere una i.
Mi ricordo che chiamavamo l’agenzia ANSIA già 30 anni fa.
Buona notizia: l’ucraina sta vincendo, andrà avanti a far incazzare una potenza nucleare.
Brutta notizia: forse bombola o atomiche sta settimana.
Buona notizia: la stima pil risale del ,3 %
Brutta notizia: grazie al fatto che si lavora per due lire riusciamo a competere con la Polonia.
Io sono diventato ciò che ANSA chiamerebbe iperselettivo. Non ascolto più neanche quelle “buone”.
Tanto non è che le le “accettiamo” cambia qualcosa, no.
Cronaca nera a parte, che son notizie brutte ma circoscritte, troppo spesso il TG fa terrorismo psicologico.
Due anni a menarla con il Covid e ora con gas ed energia portano all’ovvio risultato di un pubblico impanicato e incattivito.
Gente che poi va in rete e augura le peggio cose alla ragazza finita in carcere in Iran perchè “Dovremo pagare un riscatto con i MIEI soldi!” e che tifa apertamente Putin perchè ha il gas.
Vedere il TG ormai è diventato impossibile infatti, è tutto un morto, morti, tragedia, tensioni qua e tensioni la. Ti accendono proprio la voglia di vivere insomma
Ehhh ti saluto, fai prima a spegnere la TV: Sono SOLO brutte notizie
Ho rimosso totalmente i telegiornali dal 2018. Mi informo sporadicamente sull’attualità italiana e dal 2021 lo faccio principalmente grazie a Morning di F. Costa. Non ne posso più di negatività, sono già pessimista di mio.
non è che rifiuto le cattive notizie, è che detesto avere ragione
Beh se uno ci tiene alla propria salute mentale deve avere un approccio critico alle notizie e deve filtrare ciò che è rilevante per la nostra vita individuale da ciò che non lo è. E’ triste sapere di una catastrofe in un posto sperduto del mondo ma starci male a caso non cambierà nulla e ti rovini l’umore; rifai sta cosa per dieci altre sciagure ogni giorno e sei a posto e depresso. Se invece sei spinto ad agire e non ti limiti a lamentarti è un altro discorso.
Poi di base chi dà le notizie ci vive di sta cosa e per viverci deve vendere e per vendere deve presentare certe notizie piuttosto di altre e presentarle in un certo modo al fine di guadagnare. Se uno è consapevole della dinamica sa anche che certe notizie sono costruite in un certo modo per suscitare certe emozioni e sa giudicare criticamente chi ti sta dando la notizia, se è affidabile o no.
Quindi non credo ci sia nulla di male nell’approcciarsi in modo critico ed equilibrato al consumo di notizie. Poi se chi dà le notizie si orientasse su quelle positive che spingono ad agire o che ti migliorano la giornata non sarebbe male. Ci sarebbe meno gente isterica in giro che somma a stili di vita magari non proprio sani il consumo eccessivo di notizie negative che aggravano lo stato mentale dei suddetti
Per quanto mi riguarda, dopo il periodo covid e i dopo i primi mesi bombardato delle notizie sul confitto in Ucraina ho cominciato pure io a sviluppare una certa repulsione verso le notizie negative. Giá prima ero abbastanza infastidito dalla cronaca nostrana (i telegiornali non fanno altro che parlare di omicidi, suicidi, violenze ecc) o estera (es. conflitti in medio oriente), ora attivamente cerco di evitarle perché mi mettono PAURA.Io genuinamente dopo aver visto quanto un singolo evento come il covid abbia cambiato profondamente tutti quanti, comincio ad avere PAURA e non voglio che il concetto di sana informazione mi si sovrapponga con un sentimento negativo.
So bene che al di fuori del mio orticello il mondo crolla a pezzi ed é in fiamme, inutile ribadire la cosa ogni giorno…
Giá di recente sto vivendo un periodo abbastanza infelice della mia vita, non ho bisogno soprattutto ora di farmi influenzare negativamente.
A casa dei miei già 10 anni fa son riuscito a convincerli di non guardare il tg5 durante i pasti, era disgustoso. Son passati a LA7 che almeno la cronaca nera la evitano.
Ho smesso di seguire tg durante il covid, quando è diventato ancora più evidente che il 99% dei giornalisti sono sciacalli sensazionalisti in cerca di audience/click. Il costante bombardamento di informazioni è un altro aspetto della vita odierna per cui non ci siamo evoluti
Mi rifiuto di leggere questa notizia
Io evito persino film e serie tv “cinici” (o presunti tali), pensa.