Vi parlo di due cose:

* questo cammino specifico, e cercherò di darvi le info di base per conoscerlo un po’ meglio, e magari farvi venire voglia di provarlo
* com’è camminare da soli: per me era nuovo, ed ho imparato cose che possono tornarvi utili

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# La Via dei Gessi e dei Calanchi

Partiamo da [una foto](https://i.imgur.com/IFwuzoK.jpg).

Questo è quello che vi aspetta, per buona parte del percorso. Spazi aperti, e nessuno attorno.

Per una descrizione completa andate magari sul [sito ufficiale](https://www.laviadeigessiedeicalanchi.it/); ma partirete da Bologna, San Ruffillo per la precisione, e pochi minuti dopo inizierà la [vostra avventura tra i boschi](https://imgur.com/vvVUlq1).

Ogni tanto, nel corso delle giornate, uscirete in qualche paesino.

Dozza, il mio preferito ([la foto non è mia](https://www.viaggiareunostiledivita.it/wp-content/uploads/2016/02/IMG_3883.jpg)). O Brisighella ([questa invece è mia](https://i.imgur.com/2Lkcs9B.jpg), c’era un tramonto spettacolare).

Ma non saranno i borghi, per quanto belli, a farvi ricordare questo cammino. Sarà [il contesto](https://i.imgur.com/tKrpofm.jpg) in cui avrete passato gran parte del tempo.

Qualche info organizzativa:

* Sono poco più di 100 km, e li potete fare in un numero variabile di giorni, diciamo da 4 a 7. Occhio che c’è dislivello, anche se siamo in collina.
* Trovare da dormire è relativamente facile, anche se in alcuni punti dovrete ingegnarvi un po’ (fa parte della sfida). Nel mio caso, mi sono trovato a chiamare “il prete di tal paesino” perché una signora di un agriturismo mi aveva detto che “ha una stanza dove ospita i pellegrini”. Per la cronaca, poi il prete non mi ha risposto e sono finito a dormire altrove.
* Acqua ce n’è poca (anche se trovi gemme come questa: [CHIUSA](https://i.imgur.com/oXcjXGu.jpg) \- [APERTA](https://i.imgur.com/HEYYHTC.jpg)), io partivo con due litri ed un giorno lì ho finiti… e siamo in ottobre. Per fortuna poco più in là c’era un rifugio aperto.
* In estate è da evitare. Le zone ombreggiate sono poche, andate in cerca di guai.
* Se piove è da evitare. O meglio, serve fare le vie basse (percorsi alternativi previsti, utili anche se non vi entusiasma [camminare in cresta](https://i.imgur.com/z4fVeWz.jpg). L’argilla sembra un materiale che non è piacevole da calpestare per ore, comunque, quando è bagnato.
* Soprattutto: NON PARTITE CON L’IDEA DI AFFIDARVI AI CARTELLI. Non ce ne sono. Ma zero. L’ho fatto tutto, posso testimoniare. Ci sono quelli del Cammino di Sant’Antonio, ma che a volte sono fuorvianti e ti portano su un percorso diverso. E poi ci sono quelli della Via dei Gessi, più affidabili, ma più rari e comunque solo tra Imola e Faenza. Serve il GPX.

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# Camminare da solo

Ecco, due parole anche su questo.

Era la prima volta che ci provavo, e non sapevo bene come me la sarei cavata.

Sapete quando vi dicono “ma tanto nel cammino se vuoi non sei mai da solo, ti unisci ad altri gruppi lungo il percorso”. Già. sul Santiago, o sulla Via degli Dei. Non in questo caso.

Una delle strutture in cui ho dormito mi ha detto che qualche pellegrino che fa il Sant’Antonio ogni tanto capita, ma della VGC l’ultimo che ha visto era in giugno.

Detto questo: prima cosa, quando sei da solo macini km. Non hai altro da fare, cammini. Una delle tappe l’ho fatta da 40 km e sono arrivato a metà pomeriggio. Poi i piedi e le gambe magari ne risentono, ma dal punto di vista della fatica mentale… zero. Vai che è un piacere.

Cuffiette, musica e podcast gran pochi. Giusto verso l’arrivo, quando magari sei sull’asfalto. Nei boschi di certo non vuoi usarle, non da solo. Non con le simpatiche famiglie di cinghiali che, lo sai, ti stanno osservando proprio in quel momento.

A proposito: scoiattoli e daini / caprioli ne ho visti diversi, direi ogni giorno, mentre di cinghiali solo tracce. Una valanga, in ogni posto, di tracce.

E serve un backup, nel caso in cui il cellulare abbia un problema. Io non ce l’avevo, e vi dico la verità: non ero tranquillo. Alla fine è andato tutto bene, ma ho avuto culo, e basarsi sul culo non è una strategia vincente.

Vabbè, se avete domande, sono qui!

Io vi lascio [un’ultima foto](https://i.imgur.com/xWUoixS.jpg), e l’invito a dare un’occhiata su /r/cammini, se vi va, dove ogni giorno ho messo un piccolo racconto con qualche foto un più.

Buon cammino!

14 comments
  1. Ho sempre desiderato fare uno di questi cammini! Grazie per la tua testimonianza 💜

    Ti sei mai sentito realmente in pericolo, sia da parte di persone che di animali? La batteria scarica è un bel pacchetto d’ansia, non so con che tranquillità la gente facesse queste cose 50 anni fa’, lol.

    Una tenda e sacco a pelo sono consigliabili?

  2. Da persona che ha camminato tanto. In tutte le quote e in tutti i meteo esistenti non posso che darti i complimenti per la disamina.

    Giustissimo avere il backup. Però anche spegnere tutto e riaccenderlo solo a pomeriggio ha il suo perché.

    L’unico e vero backup serio è una cartina di carta ben fatta.

  3. vivo nell’altra direzione della via dei gessi, ai piedi delle colline in questione, mi sento di appuntare due cose come info

    occhio ai cinghiali, non sono vostri amici e sono territoriali, ce ne sono parecchi anche molto vicini alle prime salite o direttamente ai piedi delle colline, non so come op non ne abbia incontrato uno quando io al parco del mio paese lungo il fiume ne ho beccati due, se dormite fuori tenete pulito dietro al vostro cibo e vedete di non lasciare in giro roba odorosa (Ho anche la casa in appennino piu’ inoltrato e tutte le sere che faccio barbecue puntualmente mi ritrovo mezzo bosco fuori dal recinto di casa.

    non abbiate paura di perdervi, da un lato avete le colline, dall’altro l’intera pianura padana, non so come una persona possa effettivamente perdersi

    se volete andarci quando mettono pioggia, preparatevi a immerdarvi stile trincee, anche se personalmente mi diverte molto camminare in quelle condizioni

  4. Per quando riguarda il backup, guarda il Garmin inreach mini 2. Costa una cifra (400 iniziali + abbonamento mensile), ma ha funzione di navigazione (molto base, giusto se cade il telefono dal dirupo, e solo il 2, l’uno no) e messaggi satellitari

  5. Io non sono mai stato da quelle parti, pensi sia fattibile a Novembre? La pioggia non è un problema anche se ovviamente se si evita è meglio.

  6. Per ottobre il cammino perfetto sarà andare a piedi al lavoro.
    Così si risparmia benzina e ci si riscalda pure nel tragitto.

  7. Essendo cresciuto nel pieno della pianura veneta – ovvero una distesa dieselpunk di capannoni industriali, strade agricole e vigneti

    Trasferendomi in Romagna é stato bello scoprire che gli appennini sono ricolmi di sentieri nei quali non c’é anima viva per km e km (certo, ci sono i percorsi piú ‘famosi’ come quello all’Acquacheta dove c’é sempre gente d’estate, ma giá se ci vai a Novembre non c’é nessuno)

    Forse l’unico difetto é sentire da distante l’eco del rombo delle moto di chi fa LARPing del MotoGP

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