Ma si sa che la Finlandia sta avanti. Anzi, tutto il mondo sta più avanti dell’Italia
Il problema enorme del giornalismo italiano è il continuo mescolarsi di fatti ed opinioni. Un articolo dovrebbe contenere dei fatti forti ed inconfutabili ed una brevissima riflessione che aiuti il lettore a riflettere sulla notizia, FINE.
Invece no, noi abbiamo un numeretto piccolissimo infilato tra mille voli pindarici del giornalista.
Anche troppo.
“Giornalismo ha la fiducia al 35%: si vede tutto!1!1!”
+++ ULTIMA ORA: Noto personaggio vede un cucciolo e la sua reazione è senza parole 😱 +++
Tutti gli “editorialisti” dei grossi giornali, cioe’ la *creme-de-la-creme* del giornalismo e non di certo lo stagista sottopagato, sono ideologizzati, la loro non e’ una descrizione dei fatti (a quello ci pensa il cronista) ma una narrazione che e sempre a vantaggio del loro editore di riferimento o in ultima istanza chi li paga, si esso un partito politico o una multinazionale. I veri “indipendenti” sono quelli che non hanno padroni e sono casi rari. Lo so sto dicendo delle banalita’ ma cosi’ e’. Nuovi modelli sostenibili di fare giornalismo, come quello sovvenzionato dalle donazioni dei lettori, potra’ cambiare le cose? Vedremo, vedremo…
Chi sa fa, chi non sa insegna, chi sa ancora meno e non capisce mai un cazzo di niente indipendentemente dall’argomento e dal contesto fa il giornalista.
Non l’avrei mai detto…
La vera notizia è che in Italia è addirittura al 35%!
Non pensavo fosse così alta
Beh, negli ultimi anni c’è stata una tendenza a:
* usare titoli allarmistici (adesso sui giornali locali del gruppo GEDI va di moda fare titoloni enormi di due-tre parole, che informano ancora meno e allarmano ancora di più: tipo “Allarme nucleare” visto l’altro giorno o cose come “La corsa del virus” e simili – ma anche “Astrazeneca, paura in Europa” non era male)
* spettacolarizzare tutto comprese guerra e pandemia
* dare voce a “opinioni” che opinioni non sono senza fare fact-checking in nome della libertà di espressione (prima con i novax e poi con i filorussi, quando va bene e non sono esponenti del governo russo); questo si applica anche alla politica, per cui un giorno leggiamo che la Meloni dice che ci sono ritardi col PNRR, il giorno dopo leggiamo che Draghi dice che non è vero, e nessuno che dica come stanno le cose
* chiedere cose a chiunque, anche a gente che non ha la minima competenza in merito (vedasi Lilli Gruber che chiede a Massimo Galli come vede l’elezione del presidente della repubblica e a Travaglio o chi per lui come gestire il virus nella stessa puntata)
* insultare chiunque la pensi diversamente, soprattutto per quanto riguarda Fatto, Giornale, Libero e cose ancora peggiori; certi articoli sono imbarazzanti
Direi che il dato non è particolarmente sorprendente.
Un fattore da non ignorare è il complottismo genetico degli italiani e la sfiducia cronica nelle istituzioni. Potremmo avere giornali pieni di premi Pulitzer ma dubito che la situazione cambierebbe radicalmente, perché se non raccontano la storiella che ci piace stanno sicuramente lavorando per qualcuno, kivvipaka noncielodicono e via di seguito.
Sfiducia fin troppo giustificata, ma che come tante altre cose sfocia in un tafazzismo generalizzato per cui in casa abbiamo la merda e fuori è tutto rosa e fiori
insert surprised pikachu
in italia da almeno 30 anni, quando berlusconi è entrato in politica e il sistema politico è diventato centro-sinistra contro centro-destra, tutti i media principali sono schierati apertamente a favore di una delle parti
e col passare del tempo il livello non fa che peggiorare
Non mi sono mai fidato del singolo giornale e ho sempre confrontato fonti molto diverse per farmi un’idea
Di molte cose so di non saperne abbastanza per farmi un’opinione ma so anche che entrarci mi richiederebbe troppe energie. Onestamente vivo bene così
pure troppo, ormai giornale come il corriere sono alla stregua di buzzfeed.
In compenso qui c’è fiducia al 100% in tutto quel che leggono su Telegram, Facebook o in uno screenshot di un tweet di qualcuno che si chiama tipo “@manolo_the_truth che gli girano sul gruppo Whatsapp del calcetto. Lì per loro c’è sempre la verità e l’affidabilità.
>Evitando la scontata riflessione sul nomen omen, discutendo di **«Baby Gang», cioè Zaccaria Mouhib, 21enne con abitazione a Sondrio**, spiccano annunci come il seguente, sventolati sui benedetti/maledetti social, strumento per i trapper di arruolamento dei discepoli:
e ancora:
>Fatto salvo che i carabinieri di Milano del **generale Iacopo Mannucci Benincasa**, sul complesso tema delle gang giovanili hanno già prodotto un’articolata e avanguardistica **mappa** milanese, unendo incursioni di analisi sociale alla mera arte d’investigare, i due percorsi di ricerca sono confluiti nella collocazione sulla scena del crimine di ogni personaggio.
Spero li paghino a caratteri, altrimenti non si spiega.
Così alta?
Fortuna esiste ”Il Post”
La cosa triste è che questa notizia non mi stupisce affatto. Alla maggior parte dei media italiani interessa solo il clamore e attirare l’attenzione, perché questo genera attenzione e rende gli spazi pubblicitari più appetibili.
Vorrei far notare ad alcuni commentatori che si parla di *assenza di fiducia nel giornalismo* NON di *fiducia cieca nei novax proputiniani*
Molti condannano la credulonità degli italiani ma qui si parla del contrario.
Se vi schierate da parte del giornalismo italiano “ufficiale” sarebbe molto meglio moralmente che vi chiediate come riconquistare la fiducia dei lettori piuttosto che gridare alla rozzezza e stupidità del popolo.
E’ annedotico ma io tendo a leggere soprattutto il Post e il sole 24 ore perché, dopo aver letto un articolo, tipicamente non ho bisogno di andare a verificare con google se sia tutto esatto.
Il Post a volte ha qualche inesattezza ma rispondono velocemente alle segnalazioni. In ogni caso citano le fonti.
Del sole 24 ore leggo solo gli articoli gratuiti perché non sono abbonato. Non ho praticamente mai notato inesattezze, pero’ hanno la brutta abitudine di non inserire link a fonti esterne.
La spiegazione è evidente, la gente percepisce che i giornalisti mentono e distorcono i fatti, puntualmente è chiaro alla stragrande maggioranza degli italiani che i giornalisti non intendono informarli ma impiantare certe posizioni nelle persone. Perché? Perché la stampa non è realmente libera ma riflette l’interesse di 3-4 grossi nomi che controllano tutti i giornali e tutte le televisioni in questo Paese, da 30 anni aggiungo
35? non 3.5?
siamo sicuri?
sono davvero preoccupato ora
Do una risposta onesta: se si analizzano i grandi e grandissimi giornali, entrando nel merito della qualità di molti articoli, ciclicamente possiamo trovare 1) articoli antiscientifici (ilfatto ha l’abitudine di ospitare opinioni antisenso chiamando questa paccottiglia “pluralità”) 2) articoli palesemente di parte spacciati per neutri (qui a giro tutti colpevoli) 3) leccate di culo a confindustria gigantesche (sole ventiquattro) 4) articoli filogovernativi antelitteram (vedi Il Foglio) 5) articoli perbenisti che finiscono per fare profezie costantemente non avveratesi (i vari Michele Serra e comitiva).
Abbiamo un serio problema di onestà intellettiva, pagano i giornali che hanno fortissimi gruppi dirigenziali o politici alle spalle, si vende un prodotto desiderato dal cliente, si scrivono cose per riempire spazi e fare pronostici che puntualmente sono disattesi dalla realtà.
C’è in sintesi una scarsità della scrittura che è determinata da una popolazione tifosa che vuole un prodotto mediocre che lo aiuta a rimanere nella propria bolla di preconcetti e mediocrità culturale.
magari in finlandia sono più boccaloni…
Beh, lasciamo fare giornalismo d’inchiesta a capitan ventosa e a Filippo Roma, cosa ci aspettiamo..
+++Torta alla crema e quell’incredibile somiglianza con Damiano dei Måneskin+++
Lo scrivo tutto attaccato e con qualche lettera in più perché rende meglio “EGGRAZZIE”
35 per cento vuol dire offendere il popolo italiano, abbiamo una percentuale così alta di baccaloni?
Perché c’è un organismo che sarebbe preposto, fra le varie cose, a vigilare sulla qualità degli articoli, selezionare i più competenti e far rispettare un codice etico. Questo è l’ordine dei giornalisti e non fa nulla di tutto ciò. Va da sé che se non si applica un minimo di disciplina allora gli iscritti se ne fottono e fanno quello che gli pare. Feltri docet
C’è un 35% di troppo
Meloni commenta “i giornalisti fanno schifo ah comunque salvini non lo voglio “
È una tragedia, per la democrazia.
Abbastanza scontato se, a prescindere dalla fonte, mi imbatto ogni tanto in un articolo di giornale nell’opinione faziosa che sto leggendo
Vi ricordate quando il Fatto Quotidiano ha fabbricato completamente dal nulla una notizia pur di avere qualcosa che faccia comodo per la loro narrativa delle cose?
Manco cose piccole, ma il fatto che LA NATO NON AVREBBE PERMESSO ALL’UCRAINA DI FARE LA PACE CON LA RUSSIA QUINDI GUERRAFONDAIIOSONODALLAPARTEDIPAPAFRANCESCO
Se continuano a scrivere merda solo per vendere pubblicità ce lo si può anche aspettare
Il giornalismo italiano è generalmente ansiotico.
Generalmente fastidioso e molto poco accurato.
Prendiamo il caso dell invasione russa:quanti giornalisti si sono presi la briga di fare notizia dal fronte?
Seguo il conflitto dal 24/02 e generalmente conosco le notizie tramite Reddit o Aljazeera,o BBC.
I giornalisti italiani di solito si limitano a copiare male le altre testate.
Non c è una testata giornalistica che si prenda la briga di spiegare al pubblico come effettivamente si svolge un conflitto.
BBC ad esempio spiega come si sia svolta(nei dettagli)un offensiva a Karkhiv piuttosto che a Lyman.
Potrei fare altri esempi di giornalismo cialtrone.
Di fatto non è credibile e non è degno di fiducia.
Ah ma come!!! Non vi fidate di un’informazione totalmente asservita che oltre a cio’ che gli viene detto di pubblicare, pubblica roba sulle varie Megan, Ilary, e porcherie varie?
42 comments
Voi quanto vi fidate degli articoli letti su testate italiane considerate serie?
Chi se la sarebbe mai aspettata una % così bassa con i professionisti dell’informazione che abbiamo qui….
Chissà se in Finlandia hanno il Fatto Quotidiano
[La faiduscia è ai minimi storici.](https://www.youtube.com/shorts/o-XgabouU3g)
Ma si sa che la Finlandia sta avanti. Anzi, tutto il mondo sta più avanti dell’Italia
Il problema enorme del giornalismo italiano è il continuo mescolarsi di fatti ed opinioni. Un articolo dovrebbe contenere dei fatti forti ed inconfutabili ed una brevissima riflessione che aiuti il lettore a riflettere sulla notizia, FINE.
Invece no, noi abbiamo un numeretto piccolissimo infilato tra mille voli pindarici del giornalista.
Anche troppo.
“Giornalismo ha la fiducia al 35%: si vede tutto!1!1!”
+++ ULTIMA ORA: Noto personaggio vede un cucciolo e la sua reazione è senza parole 😱 +++
Tutti gli “editorialisti” dei grossi giornali, cioe’ la *creme-de-la-creme* del giornalismo e non di certo lo stagista sottopagato, sono ideologizzati, la loro non e’ una descrizione dei fatti (a quello ci pensa il cronista) ma una narrazione che e sempre a vantaggio del loro editore di riferimento o in ultima istanza chi li paga, si esso un partito politico o una multinazionale. I veri “indipendenti” sono quelli che non hanno padroni e sono casi rari. Lo so sto dicendo delle banalita’ ma cosi’ e’. Nuovi modelli sostenibili di fare giornalismo, come quello sovvenzionato dalle donazioni dei lettori, potra’ cambiare le cose? Vedremo, vedremo…
Chi sa fa, chi non sa insegna, chi sa ancora meno e non capisce mai un cazzo di niente indipendentemente dall’argomento e dal contesto fa il giornalista.
Non l’avrei mai detto…
La vera notizia è che in Italia è addirittura al 35%!
Non pensavo fosse così alta
Beh, negli ultimi anni c’è stata una tendenza a:
* usare titoli allarmistici (adesso sui giornali locali del gruppo GEDI va di moda fare titoloni enormi di due-tre parole, che informano ancora meno e allarmano ancora di più: tipo “Allarme nucleare” visto l’altro giorno o cose come “La corsa del virus” e simili – ma anche “Astrazeneca, paura in Europa” non era male)
* spettacolarizzare tutto comprese guerra e pandemia
* dare voce a “opinioni” che opinioni non sono senza fare fact-checking in nome della libertà di espressione (prima con i novax e poi con i filorussi, quando va bene e non sono esponenti del governo russo); questo si applica anche alla politica, per cui un giorno leggiamo che la Meloni dice che ci sono ritardi col PNRR, il giorno dopo leggiamo che Draghi dice che non è vero, e nessuno che dica come stanno le cose
* chiedere cose a chiunque, anche a gente che non ha la minima competenza in merito (vedasi Lilli Gruber che chiede a Massimo Galli come vede l’elezione del presidente della repubblica e a Travaglio o chi per lui come gestire il virus nella stessa puntata)
* insultare chiunque la pensi diversamente, soprattutto per quanto riguarda Fatto, Giornale, Libero e cose ancora peggiori; certi articoli sono imbarazzanti
Direi che il dato non è particolarmente sorprendente.
Un fattore da non ignorare è il complottismo genetico degli italiani e la sfiducia cronica nelle istituzioni. Potremmo avere giornali pieni di premi Pulitzer ma dubito che la situazione cambierebbe radicalmente, perché se non raccontano la storiella che ci piace stanno sicuramente lavorando per qualcuno, kivvipaka noncielodicono e via di seguito.
Sfiducia fin troppo giustificata, ma che come tante altre cose sfocia in un tafazzismo generalizzato per cui in casa abbiamo la merda e fuori è tutto rosa e fiori
insert surprised pikachu
in italia da almeno 30 anni, quando berlusconi è entrato in politica e il sistema politico è diventato centro-sinistra contro centro-destra, tutti i media principali sono schierati apertamente a favore di una delle parti
e col passare del tempo il livello non fa che peggiorare
Non mi sono mai fidato del singolo giornale e ho sempre confrontato fonti molto diverse per farmi un’idea
Di molte cose so di non saperne abbastanza per farmi un’opinione ma so anche che entrarci mi richiederebbe troppe energie. Onestamente vivo bene così
pure troppo, ormai giornale come il corriere sono alla stregua di buzzfeed.
In compenso qui c’è fiducia al 100% in tutto quel che leggono su Telegram, Facebook o in uno screenshot di un tweet di qualcuno che si chiama tipo “@manolo_the_truth che gli girano sul gruppo Whatsapp del calcetto. Lì per loro c’è sempre la verità e l’affidabilità.
Meanwhile, on [Corriere.it](https://Corriere.it)
“Ecco il nuovo taglio di capell di Ilary Blasi”
“Gf Vip”, le parole pericolose di Signorini (voto 3), Carmen Russo bionica (8).
Ma sopratutto [questo articolo](https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/22_ottobre_07/milano-faida-trapper-sparatoria-corso-como-arrestato-baby-gang-4da7b71c-45fd-11ed-a046-56d63cd263b3.shtml), di tal Andrea Galli, che ho letto stamattina e mi è parso un misto tra un racconto al bar di un tamarro di quartiere, un testo scritto da un analfabeta e l’imitazione comica in latinorum di un giornalista vero. Oltre al testo, occhio al sanguinamento oculare per il grassetto ovunque.
>Evitando la scontata riflessione sul nomen omen, discutendo di **«Baby Gang», cioè Zaccaria Mouhib, 21enne con abitazione a Sondrio**, spiccano annunci come il seguente, sventolati sui benedetti/maledetti social, strumento per i trapper di arruolamento dei discepoli:
e ancora:
>Fatto salvo che i carabinieri di Milano del **generale Iacopo Mannucci Benincasa**, sul complesso tema delle gang giovanili hanno già prodotto un’articolata e avanguardistica **mappa** milanese, unendo incursioni di analisi sociale alla mera arte d’investigare, i due percorsi di ricerca sono confluiti nella collocazione sulla scena del crimine di ogni personaggio.
Spero li paghino a caratteri, altrimenti non si spiega.
Così alta?
Fortuna esiste ”Il Post”
La cosa triste è che questa notizia non mi stupisce affatto. Alla maggior parte dei media italiani interessa solo il clamore e attirare l’attenzione, perché questo genera attenzione e rende gli spazi pubblicitari più appetibili.
Vorrei far notare ad alcuni commentatori che si parla di *assenza di fiducia nel giornalismo* NON di *fiducia cieca nei novax proputiniani*
Molti condannano la credulonità degli italiani ma qui si parla del contrario.
Se vi schierate da parte del giornalismo italiano “ufficiale” sarebbe molto meglio moralmente che vi chiediate come riconquistare la fiducia dei lettori piuttosto che gridare alla rozzezza e stupidità del popolo.
E’ annedotico ma io tendo a leggere soprattutto il Post e il sole 24 ore perché, dopo aver letto un articolo, tipicamente non ho bisogno di andare a verificare con google se sia tutto esatto.
Il Post a volte ha qualche inesattezza ma rispondono velocemente alle segnalazioni. In ogni caso citano le fonti.
Del sole 24 ore leggo solo gli articoli gratuiti perché non sono abbonato. Non ho praticamente mai notato inesattezze, pero’ hanno la brutta abitudine di non inserire link a fonti esterne.
La spiegazione è evidente, la gente percepisce che i giornalisti mentono e distorcono i fatti, puntualmente è chiaro alla stragrande maggioranza degli italiani che i giornalisti non intendono informarli ma impiantare certe posizioni nelle persone. Perché? Perché la stampa non è realmente libera ma riflette l’interesse di 3-4 grossi nomi che controllano tutti i giornali e tutte le televisioni in questo Paese, da 30 anni aggiungo
35? non 3.5?
siamo sicuri?
sono davvero preoccupato ora
Do una risposta onesta: se si analizzano i grandi e grandissimi giornali, entrando nel merito della qualità di molti articoli, ciclicamente possiamo trovare 1) articoli antiscientifici (ilfatto ha l’abitudine di ospitare opinioni antisenso chiamando questa paccottiglia “pluralità”) 2) articoli palesemente di parte spacciati per neutri (qui a giro tutti colpevoli) 3) leccate di culo a confindustria gigantesche (sole ventiquattro) 4) articoli filogovernativi antelitteram (vedi Il Foglio) 5) articoli perbenisti che finiscono per fare profezie costantemente non avveratesi (i vari Michele Serra e comitiva).
Abbiamo un serio problema di onestà intellettiva, pagano i giornali che hanno fortissimi gruppi dirigenziali o politici alle spalle, si vende un prodotto desiderato dal cliente, si scrivono cose per riempire spazi e fare pronostici che puntualmente sono disattesi dalla realtà.
C’è in sintesi una scarsità della scrittura che è determinata da una popolazione tifosa che vuole un prodotto mediocre che lo aiuta a rimanere nella propria bolla di preconcetti e mediocrità culturale.
magari in finlandia sono più boccaloni…
Beh, lasciamo fare giornalismo d’inchiesta a capitan ventosa e a Filippo Roma, cosa ci aspettiamo..
+++Torta alla crema e quell’incredibile somiglianza con Damiano dei Måneskin+++
Lo scrivo tutto attaccato e con qualche lettera in più perché rende meglio “EGGRAZZIE”
35 per cento vuol dire offendere il popolo italiano, abbiamo una percentuale così alta di baccaloni?
Perché c’è un organismo che sarebbe preposto, fra le varie cose, a vigilare sulla qualità degli articoli, selezionare i più competenti e far rispettare un codice etico. Questo è l’ordine dei giornalisti e non fa nulla di tutto ciò. Va da sé che se non si applica un minimo di disciplina allora gli iscritti se ne fottono e fanno quello che gli pare. Feltri docet
C’è un 35% di troppo
Meloni commenta “i giornalisti fanno schifo ah comunque salvini non lo voglio “
È una tragedia, per la democrazia.
Abbastanza scontato se, a prescindere dalla fonte, mi imbatto ogni tanto in un articolo di giornale nell’opinione faziosa che sto leggendo
Vi ricordate quando il Fatto Quotidiano ha fabbricato completamente dal nulla una notizia pur di avere qualcosa che faccia comodo per la loro narrativa delle cose?
Manco cose piccole, ma il fatto che LA NATO NON AVREBBE PERMESSO ALL’UCRAINA DI FARE LA PACE CON LA RUSSIA QUINDI GUERRAFONDAIIOSONODALLAPARTEDIPAPAFRANCESCO
Se continuano a scrivere merda solo per vendere pubblicità ce lo si può anche aspettare
Il giornalismo italiano è generalmente ansiotico.
Generalmente fastidioso e molto poco accurato.
Prendiamo il caso dell invasione russa:quanti giornalisti si sono presi la briga di fare notizia dal fronte?
Seguo il conflitto dal 24/02 e generalmente conosco le notizie tramite Reddit o Aljazeera,o BBC.
I giornalisti italiani di solito si limitano a copiare male le altre testate.
Non c è una testata giornalistica che si prenda la briga di spiegare al pubblico come effettivamente si svolge un conflitto.
BBC ad esempio spiega come si sia svolta(nei dettagli)un offensiva a Karkhiv piuttosto che a Lyman.
Potrei fare altri esempi di giornalismo cialtrone.
Di fatto non è credibile e non è degno di fiducia.
Ah ma come!!! Non vi fidate di un’informazione totalmente asservita che oltre a cio’ che gli viene detto di pubblicare, pubblica roba sulle varie Megan, Ilary, e porcherie varie?