Paesi con la migliore qualità di equilibrio tra lavoro e vita privata. Italia al primo posto. Cosa ne pensate?

49 comments
  1. Ho visto questo post, è mi sono chiesto se è vero che l’Italia ha il migliore equilibrio lavoro/vita. Secondo me, è una cazzata. Cosa pensate ritaliani?

  2. Bah… Le statistiche parla del 2020, proprio quando è iniziato il covid e tutto è iniziato ad andare a puttane, io non la vedo proprio cosi rosea la situazione. 🤷🏻

  3. Ho lavorato in 3 aziende italiane: in tutte tre volevano che si lavorassi dopo l’orario stabilito gratis ed essere sempre reperibile, anche in vacanze. Quindi qualcuno non sta facendo bene le inchieste.

  4. Non avere lavoro -> – tempo al lavoro, + tempo libero -> rapporto tempo personale/lavoro ∞ -> in cima a tutte le classifiche!

    Ovviamente scherzo, ma mi stupisce vedere l’Italia sopra a Francia e Germania, due stati a cui spesso molti dicono di volersi ispirare quando si parla di tempo di lavoro (es. settimana da 35 ore).

  5. La mia reazione istintiva era di pensare che è una cazzata, ma più ci penso, più penso che può essere. Almeno dove vivo io. Anche se guadagno poco, mi basta per sopravvivere e senza spendere soldi, ho tutta la bellezza del mondo a due passi. Quando torno a casa (o spengo il PC), sono libero dai pensieri di lavoro e posso fare come voglio. La gente (del mio paesino) è sempre contenta, lavorano abbastanza ma non troppo, si gode la vita. È difficile dire se è vero o meno.

  6. Per me una grande discriminante è che la parte che se la passa peggio è sicuramente quella dei giovani, che per un motivo o per l’altro (“eh ma devi fare esperienza”, “eh ma tanto mica hai figli tu”, “eh ma alla tua età cosa vuoi che sia lavorare x ore”) si trova spesso a subire. E ovviamente questi sono anche quelli che fanno più rumore su Reddit (giustamente)

  7. Il Sud sbarella la classifica. Qui conosco solo persone che lavorano ben più delle 40 ore settimanali.

    Non è razzismo, ragazzi, ma in Lombardia lavorano tutti come degli schiavi. È capitato anche a me di fare 10-11 ore di lavoro per 6 giorni di fila. Il mio ex lavora dalle 7 alle 17.30/18 con un’ora e mezza di pausa e fa pure 5 ore il sabato mattina. Sono tipo 50 ore a settimana.

  8. Mi sembra molto dubbio come dato (non contesto il dato in se ovviamente, ma potrebbero esserci fattori non considerati, tipo il lavoro a nero o gli straordinari): vivo in un paese nordico e lavoro in ambito accademico. Tutte le persone che vengono dall’Italia e vedono come si lavora qui, letteralmente scoppiano a piangere dalla disperazione di dover tornare là!

    Magari il mio ambito è particolare e non rappresenta la verità assoluta, ma fa si che la mia percezione sia molto, molto diversa dalle statistiche

  9. Questo equilibrio lo pensavo come “non portare i tuoi problemi al lavoro” il che, in alcuni casi, può invece peggiorare lo stato psico-fisico di una persona. Ma non c’entra nulla (o quasi) a quanto vedo.

    Come già fatto notare da altri commenti, tutto ciò può essere vero solo per precise fette di lavoratori italiani e vorrei ricordare che i paragoni con Paesi più organizzati e migliori del nostro sotto molti aspetti è abbastanza uno “stretch”.

  10. Mi fa ridere come tante statistiche lette in questi due anni… credo che a questo punto i referenti italiani siano pagati probabilmente da qualcuno per fornirci dati pompati. Ne sto leggendo di tutti i colori, altra notizia presidi più pagati d’europa.

    Se volete credere a questi numeri che dire beati voi.

  11. Non ho manco letto i dati perchè presumo siano presi da ciò che dice la legislazione e non dalla realtà degli straordinari dovuti, dai contratti ridicoli e comunque non rispettati, dal “ma fai mezza giornata” detto alle sei di pomeriggio, dal “domani vieni comunque che dobbiamo finire”, dal “si dai fammi ancora questo lavoro che POI ti pago la fattura” ecc ecc

    Sulla carta son tutti bravi. Però so solo che la fidanzata a dublino l’unica nota di riprensione scritta se la è presa perchè si è fermata a fine turno a sistemare le cartelle dei pazienti, se non c’è una urgenza di trapianto alle 17 cascasse il mondo DEVE levarsi dalle palle, quando ha fatto notare che però in questo modo se il giorno dopo fosse su una urgenza le cartelle non sarebbero state completate le han affibbiato uno specializzando del primo anno che le compila e poi lei le verifica solo.

    In italia uguale.. si si..

  12. Se è una media nazionale, è sempre di Trilussa, per cui con mezza nazione che campa sulle spalle dell’altra metà produce una migliore qualità di una nazione intera che lavora tutta.

  13. che senso ha la domanda: se c’e stato uno studio che lo dimostra, come posso dire io che non e vero? in base all’esperienza personale delle 3 persone che conosco?

  14. Esclusi gli under 30 ed i lavoratori in nero, allora si

    Sia PA che dipendenti vari non se la passano male.

    Però gli ~~schiavi~~ stage a 500€ e gli ~~schiavi~~ lavoratori stagionali oppure i lavoratori ~~schiavi~~ in nero, se la passano davvero male.

  15. Ma in che senso scusa (cit.)

    Credo che il problema sia la mancanza di dati ufficiali sugli straordinari gratis obbligatori. Chiaro che se consideri solo il tempo contrattualizzato e ignori il tempo di viaggio, il rapporto tra lavoro e tempo libero è onesto…

  16. Mi stupisce che il Belgio non sia tra queste 10. Magari l’azienda in cui lavoro (settore industriale) sarà un’eccezione, ma qua alle 16.30 (e con un orario di ingresso flessibile 7.30-9.15) sono già quasi tutti fuori dall’ufficio. Settimana lavorativa da 38h, orario flessibile, smartworking/hybrid working senza alcuna burocrazia annessa, nessuna riunione dopo le 17:00, nessuno che ti fa storie se prendi delle ferie.

    Tutte ste robe quando lavoravo in Lombardia erano un’utopia, nella mia prima azienda (azienda manifatturiera anch’essa) mi chiedevano ogni tanto di fare i sabati come se fosse normale, chi usciva prima delle 18 riceveva la battutina “oggi fai mezza giornata?”, l’orario flessibile era quasi un insulto…

    Se parliamo di qualità della vita *in genrale* possiamo ancora discuterne, ma specialmente nella zona di Milano nessuna azienda, temo, rispetta davvero l’equilibrio lavoro-vita privata dei lavoratori.

  17. Il problema non è il nero pieno secondo me ma la quantità ESORBITANTE di persone che fanno tempo pieno, spesso con straordinari non pagati, a fronte di orari contrattuali da part time: gente che ha un lavoro da 40h settimanali ma da contratto ne ha magari 24. In questo modo risulta che la gente campa senza troppe difficoltà con un part time e ha molto tempo libero quando in realtà viene pagata poco e fa un full time.

  18. Italiano, lavoro in Italia da sempre, lavoro con aziende estere in cui da una decina di anni mi occupo di management. Nel mio ruolo oltre a portare a casa risultati “pratici”, mi occupo anche di people management ergo di assicurarmi che le persone siano felici.

    Ho gestito/gestisco team in USA (Silicon per lo più), Svezia, Portogallo, India, ecc.

    Ecco, come ci facciamo di media il culo in Italia (almeno, a Milano) all’estero non succede.
    Vero, all’estero tutto è legato ad obiettivi, ergo, se sei in ritardo gli orari non esistono. Ma a livello di ferie, a livello di orari di lavoro, a livello di percezione di quello che una persona debba dare all’azienda io credo che solo il Giappone è più estremo di noi.

    Quindi no, non credo per nulla che il work life balance in Italia sia migliore ne tantomeno sano.

  19. Che vorrei vedere ‘sti dati. Italia prima dei paesi scandinavi? Mi pare moooooolto sospetta questa statistica

  20. Direi proprio di no, tra l’orario standard, i venti minuti in più di rito in uscita ed i dieci prima di entrare su orario spezzato, lavoravo circa nove ore..togli il tempo di farsi sia pranzo che cena, sistemare casa, badare a figli, animale ecc…lavarsi, prepararsi ed ogni cosa standard che va fatta TUTTI i giorni, comprendendo il dormire, alla fine della giornata, di 24 ore ne avrai godute forse una e mezza(?) Di svago.

  21. Ho lavorato in Francia e posso dire che non mi sorprende, le 35 ore sono spesso virtuali , di fatto l’ orario era mooolto più lungo e, soprattutto, avevo ben poco tempo libero, molto meno di adesso.

  22. Mi duole chiedere… c’è un grafico che mostri questo dato in relazione tra nord centro e sud?

  23. Mi stupisce che sia al primo posto, quando neanche 2 settimane fa a lavoro il mio senior (con i miei stessi anni di lavoro, quindi senior perché!?) Mi dice “sei troppo sereno, non va bene, c’è bisogno di stress a lavoro”.
    Davvero vorrei sapere i parametri per determinare la classifica

Leave a Reply