> *Al via le discussioni con i rappresentanti dei dipendenti sullo schema che prevede di innalzare le ore lavorate a nove quotidiane, spalmandole su una settimana “corta” di quattro giorni, al posto dei canonici cinque*
> Una settimana lavorativa di quattro giorni, che, a parità di stipendio, prevede di prolungare le prestazioni fino a nove ore quotidiane. Guadagnando di fatto un giorno libero. È questa la proposta che, nei giorni scorsi, Intesa Sanpaolo ha presentato ai sindacati, con i quali proprio oggi partirà una “tre giorni” di trattative, con l’obiettivo di trovare un accordo già in settimana. Il gruppo guidato da Carlo Messina, a quanto risulta, propone una diversa distribuzione delle ore di lavoro, rispetto alle tradizionali 37,5 settimanali previste dal contratto bancario e spalmate su cinque giorni.
> L’idea è appunto quella di innalzare le ore giornaliere a nove, ma per quattro giorni. In questo modo, a fronte di prestazioni quotidiane più lunghe e come detto a parità di retribuzione, le ore settimanali scenderebbero a 36 in tutto: un’ora e mezzo di meno rispetto alle 37,5 contrattuali. E si guadagnerebbe un giorno libero in più a settimana, a scelta del lavoratore. Oggi la proposta, corredata di tutta la documentazione relativa e con la precisazione che il nuovo schema dovrà essere “compatibile con le esigenze tecnico-organizzative e produttive aziendali”, sarà formalmente recapitata alle delegazioni dei sindacati Fabi, First Cisl, Fisac Cgil, Uilca e Unisin, con i quali è in corso anche la trattativa, collegata, sullo smart working. Si tratterà almeno fino a mercoledì, in cerca di un accordo. A quanto si apprende, tra i rappresentanti dei lavoratori ci sarebbero alcune perplessità legate al fatto che la proposta sarebbe rivolta soltanto ai dipendenti degli uffici e non anche a quelli delle filiali.
> Alcune sigle sindacali sembrano guardare con favore alla settimana lavorativa di quattro giorni, ma vorrebbero che la possibilità di sfruttarla fosse estesa a tutti i dipendenti del gruppo. Nei prossimi giorni si dovrebbe capire se si riuscirà a trovare un punto di incontro. Il gruppo Intesa Sanpaolo, che al 30 giugno contava 96.723 dipendenti, 74.265 dei quali in Italia, nelle trattative è rappresentato dal responsabile direzione affari sindacali e politiche del lavoro, Alfio Filosomi.
> La settimana lavorativa di quattro giorni è in fase di sperimentazione, se non proprio di partenza, in alcuni Paesi europei come Spagna e Belgio. A febbraio, il governo di Bruxelles ha proposto uno schema basato su quattro giorni di prestazioni al posto dei cinque canonici, a parità di ore e di stipendio. Nel Regno Unito, proprio nei giorni scorsi, si è conclusa la prima parte dell’esperimento di “settimana corta” per oltre 70 aziende dei settori più disparati: dalla ristorazione alla finanza, dal marketing alla sanità.
> Numerosi i casi in cui a introdurre la novità sono le singole aziende, proprio come sta cercando di fare Intesa. Il gruppo alimentare Mondelez International, per esempio, da marzo ha avviato un modello basato sulla settimana lavorativa corta, ma di quattro giorni e mezzo, con la previsione che il venerdì si termini all’ora di pranzo. Se, come detto, l’idea studiata da Intesa si basa su un prolungamento delle prestazioni a nove ore al giorno, sembra proprio che vada a scontrarsi con la “filosofia del lavoro” di recente esplicitata da Brunello Cucinelli. L’imprenditore della moda ha, infatti, dichiarato: “Dobbiamo lavorare al massimo sette ore, mentre l’altro tempo andrebbe dedicato a noi stessi e alla nostra anima”.
Per chi é bloccato dal paywall. Non so se la proposta sia partita dalla banca stessa o meno, peró la riduzione delle giornate e delle ore da 37.5 a 36 a paritá di stipendio é un passo interessante.
Ridurre a 36 ore con Venerdì mezza giornata non sarebbe affatto male.
Ecco vedi, le banche ad esempio, avendo a che fare col pubblico dovrebbero essere quelle aziende a NON aderire a queste iniziative, dato che per i clienti sarebbe importante raggiungerli in quanti più giorni possibili, visto che chi lavora spesso si trova incompatibile con i loro orari
Ovviamente fatta all’italiana, figuriamoci. Mica si riduce l’orario di lavoro… sempre 36 ore sono.
Mi sembra una buona proposta. Naturalmente tutti preferiremmo fare ancora meno ore, magari 32, però un passo avanti è un passo avanti. Spero sia’inizio di un qualcosa di più diffuso
Io faccio già 37,8 ore a settimana e quindi mezzo venerdì libero. Darei un rene per passare a 36 più giorno libero.
Dai dai dai!
Speriamo finalmente che avvenga qualche cambiamento nella categoria scellerata che è l’orario di lavoro.
Da poco sono entrato in un’azienda con orario flessibile e vi giuro che la differenza (anche a livello produttivo, per quel che ho fatto fin’ora) si vede fin da subito, tutta un’altra mentalità rispetto all’orario che qualcun altro decide per te
Be la loro è un’occupazione molto stressante, si sa che i vampiri lavorano di notte
già Intesa non risponde mai al telefono in filiale, non riesce a fare mai un ca..o in un tempo ragionevole, ha gente a rispondere al numero verde che non sa cosa sta facendo…
Che rabbia che mi sale a vedere una proposta che è di fatto una concessione ridicola, visto che alza le ore giornaliere a 9, accolta come l’unico miglioramento realistico possibile… E questo in un momento storico di sempre maggior automazione i cui frutti ovviamente non sono distribuiti. L’IWW americano proponeva negli anni ’30 la lotta per le 4 ore giornaliere per 4 giorni settimanali, forse troppo utopisti per quegli anni ma certamente non sciocchi.
Ma ormai i sindacati nazionali sono diventati conservatori, intendo nel senso letterale del termine. Si applicano al massimo forse per conservare quel minimo già acquisito, nessuna lotta attiva, solo il mantra liberale della “legalità”. Almeno ci sono i sindacati di base perché dalla CGIL non ci si può aspettare niente
Vorrei solo ricordare a tutti che nel resto del mondo l’orario di lavoro è 9-17, e che l’Italia sta già adesso lavorando 5 ore a settimana più degli altri paesi visto che noi finiamo alle 18.
Ho investito nella compagnia sbagliata
alzare le giornate lavorative a 9 ore al giorno così invece di fingermi occupato per 6 ore dovrò farlo per 7 e stare ancora piu tempo bloccato in ufficio o casa(per chi lavora da remoto).
però non si può fare orario flessibile altrimenti uscirebbero troppi altarini e anche se per 10 anni andava benissimo che la gente lavorasse 2 ore e poi non si faceva un cazzo magicamente il management avrebbe da ridire che gli uffici si svuotano dopo le 2 di pomeriggio o i giorni dove manco si presentano le persone che non sono attivamente richieste per certi progetti. io vedevo team interi di storage stare con le mani in mano perchè non venivano collegati i loro server non prima di settimane e stavano a fare amicizia con tutti alla macchinetta e si vedevano mediaset in streaming.
Ma porca troia per gli operai in fabbrica mai niente???
Favorevole alla proposta per il giorno libero e a lavorare 4 giorni.
Spero allora che assumano più persone per riempire i buchi. Sennò diventano sempre più irraggiungibili sti banchieri della malora
La settimana lavorativa di 4 giorni dovrebbe prevedere 32 ore di lavoro (8×4).
Proporre 9 ore significa non capire nulla di come funzioni la produttività nei lavori “di concetto”. Quell’ora in più non aumenta la produttività ed è pertanto inutile.
Se funzionasse così avrei un’ideona: lavoriamo 20 ore al giorno, ma solo lunedì e martedì e weekend di 5 giorni!
beh come si finge di lavorare per 8 ore non si faticherà di certo a fingere di lavorare un’ora in più.
Ottimo notizia, qualcosa si muove in questo derelitto paese. Speriamo che i sindacati accettino. Se inizia una grande azienda come Intesa a proporre questo tipo di contratto è probabile che altre seguano in futuro.
Ottima la riduzione della settimana lavorativa, però lavorare 9 ore al giorno non so quanto possa essere efficace/produttivo. Magari 8 ore e mezza per 4 giorni sarebbe una soluzione più sostenibile per tutti
Un sacco di gente si accanisce,travisa
Ma cominciate a togliere un ora al giorno dal lunedì al venerdì o fare mezza giornata al venerdì come fanno da sempre in USA così puoi fare un week end più lungo
ITT: nessuno che si accorge che lavorare il 20% in meno equivale ad avere il 20% di costi di personale in più e quindi, per semplificazione, tutto verrebbe a costare il 20% in più.
Tanto io sempre un giorno di ferie devo prendermi per fare cose in banca.
Anche dove lavoro io (multinazionale americana ) stanno valutando e sperimentando i 4 gg lavorativi a partita di salario ovvio. Già lavoriamo ben oltre le 8 ore lavorative flessibilità e reperibilità prezzo da pagare quindi ben venga
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> *Al via le discussioni con i rappresentanti dei dipendenti sullo schema che prevede di innalzare le ore lavorate a nove quotidiane, spalmandole su una settimana “corta” di quattro giorni, al posto dei canonici cinque*
> Una settimana lavorativa di quattro giorni, che, a parità di stipendio, prevede di prolungare le prestazioni fino a nove ore quotidiane. Guadagnando di fatto un giorno libero. È questa la proposta che, nei giorni scorsi, Intesa Sanpaolo ha presentato ai sindacati, con i quali proprio oggi partirà una “tre giorni” di trattative, con l’obiettivo di trovare un accordo già in settimana. Il gruppo guidato da Carlo Messina, a quanto risulta, propone una diversa distribuzione delle ore di lavoro, rispetto alle tradizionali 37,5 settimanali previste dal contratto bancario e spalmate su cinque giorni.
> L’idea è appunto quella di innalzare le ore giornaliere a nove, ma per quattro giorni. In questo modo, a fronte di prestazioni quotidiane più lunghe e come detto a parità di retribuzione, le ore settimanali scenderebbero a 36 in tutto: un’ora e mezzo di meno rispetto alle 37,5 contrattuali. E si guadagnerebbe un giorno libero in più a settimana, a scelta del lavoratore. Oggi la proposta, corredata di tutta la documentazione relativa e con la precisazione che il nuovo schema dovrà essere “compatibile con le esigenze tecnico-organizzative e produttive aziendali”, sarà formalmente recapitata alle delegazioni dei sindacati Fabi, First Cisl, Fisac Cgil, Uilca e Unisin, con i quali è in corso anche la trattativa, collegata, sullo smart working. Si tratterà almeno fino a mercoledì, in cerca di un accordo. A quanto si apprende, tra i rappresentanti dei lavoratori ci sarebbero alcune perplessità legate al fatto che la proposta sarebbe rivolta soltanto ai dipendenti degli uffici e non anche a quelli delle filiali.
> Alcune sigle sindacali sembrano guardare con favore alla settimana lavorativa di quattro giorni, ma vorrebbero che la possibilità di sfruttarla fosse estesa a tutti i dipendenti del gruppo. Nei prossimi giorni si dovrebbe capire se si riuscirà a trovare un punto di incontro. Il gruppo Intesa Sanpaolo, che al 30 giugno contava 96.723 dipendenti, 74.265 dei quali in Italia, nelle trattative è rappresentato dal responsabile direzione affari sindacali e politiche del lavoro, Alfio Filosomi.
> La settimana lavorativa di quattro giorni è in fase di sperimentazione, se non proprio di partenza, in alcuni Paesi europei come Spagna e Belgio. A febbraio, il governo di Bruxelles ha proposto uno schema basato su quattro giorni di prestazioni al posto dei cinque canonici, a parità di ore e di stipendio. Nel Regno Unito, proprio nei giorni scorsi, si è conclusa la prima parte dell’esperimento di “settimana corta” per oltre 70 aziende dei settori più disparati: dalla ristorazione alla finanza, dal marketing alla sanità.
> Numerosi i casi in cui a introdurre la novità sono le singole aziende, proprio come sta cercando di fare Intesa. Il gruppo alimentare Mondelez International, per esempio, da marzo ha avviato un modello basato sulla settimana lavorativa corta, ma di quattro giorni e mezzo, con la previsione che il venerdì si termini all’ora di pranzo. Se, come detto, l’idea studiata da Intesa si basa su un prolungamento delle prestazioni a nove ore al giorno, sembra proprio che vada a scontrarsi con la “filosofia del lavoro” di recente esplicitata da Brunello Cucinelli. L’imprenditore della moda ha, infatti, dichiarato: “Dobbiamo lavorare al massimo sette ore, mentre l’altro tempo andrebbe dedicato a noi stessi e alla nostra anima”.
Per chi é bloccato dal paywall. Non so se la proposta sia partita dalla banca stessa o meno, peró la riduzione delle giornate e delle ore da 37.5 a 36 a paritá di stipendio é un passo interessante.
Ridurre a 36 ore con Venerdì mezza giornata non sarebbe affatto male.
Ecco vedi, le banche ad esempio, avendo a che fare col pubblico dovrebbero essere quelle aziende a NON aderire a queste iniziative, dato che per i clienti sarebbe importante raggiungerli in quanti più giorni possibili, visto che chi lavora spesso si trova incompatibile con i loro orari
Ovviamente fatta all’italiana, figuriamoci. Mica si riduce l’orario di lavoro… sempre 36 ore sono.
Mi sembra una buona proposta. Naturalmente tutti preferiremmo fare ancora meno ore, magari 32, però un passo avanti è un passo avanti. Spero sia’inizio di un qualcosa di più diffuso
Io faccio già 37,8 ore a settimana e quindi mezzo venerdì libero. Darei un rene per passare a 36 più giorno libero.
Dai dai dai!
Speriamo finalmente che avvenga qualche cambiamento nella categoria scellerata che è l’orario di lavoro.
Da poco sono entrato in un’azienda con orario flessibile e vi giuro che la differenza (anche a livello produttivo, per quel che ho fatto fin’ora) si vede fin da subito, tutta un’altra mentalità rispetto all’orario che qualcun altro decide per te
Be la loro è un’occupazione molto stressante, si sa che i vampiri lavorano di notte
già Intesa non risponde mai al telefono in filiale, non riesce a fare mai un ca..o in un tempo ragionevole, ha gente a rispondere al numero verde che non sa cosa sta facendo…
Che rabbia che mi sale a vedere una proposta che è di fatto una concessione ridicola, visto che alza le ore giornaliere a 9, accolta come l’unico miglioramento realistico possibile… E questo in un momento storico di sempre maggior automazione i cui frutti ovviamente non sono distribuiti. L’IWW americano proponeva negli anni ’30 la lotta per le 4 ore giornaliere per 4 giorni settimanali, forse troppo utopisti per quegli anni ma certamente non sciocchi.
Ma ormai i sindacati nazionali sono diventati conservatori, intendo nel senso letterale del termine. Si applicano al massimo forse per conservare quel minimo già acquisito, nessuna lotta attiva, solo il mantra liberale della “legalità”. Almeno ci sono i sindacati di base perché dalla CGIL non ci si può aspettare niente
Vorrei solo ricordare a tutti che nel resto del mondo l’orario di lavoro è 9-17, e che l’Italia sta già adesso lavorando 5 ore a settimana più degli altri paesi visto che noi finiamo alle 18.
Ho investito nella compagnia sbagliata
alzare le giornate lavorative a 9 ore al giorno così invece di fingermi occupato per 6 ore dovrò farlo per 7 e stare ancora piu tempo bloccato in ufficio o casa(per chi lavora da remoto).
però non si può fare orario flessibile altrimenti uscirebbero troppi altarini e anche se per 10 anni andava benissimo che la gente lavorasse 2 ore e poi non si faceva un cazzo magicamente il management avrebbe da ridire che gli uffici si svuotano dopo le 2 di pomeriggio o i giorni dove manco si presentano le persone che non sono attivamente richieste per certi progetti. io vedevo team interi di storage stare con le mani in mano perchè non venivano collegati i loro server non prima di settimane e stavano a fare amicizia con tutti alla macchinetta e si vedevano mediaset in streaming.
Ma porca troia per gli operai in fabbrica mai niente???
Favorevole alla proposta per il giorno libero e a lavorare 4 giorni.
Spero allora che assumano più persone per riempire i buchi. Sennò diventano sempre più irraggiungibili sti banchieri della malora
La settimana lavorativa di 4 giorni dovrebbe prevedere 32 ore di lavoro (8×4).
Proporre 9 ore significa non capire nulla di come funzioni la produttività nei lavori “di concetto”. Quell’ora in più non aumenta la produttività ed è pertanto inutile.
Se funzionasse così avrei un’ideona: lavoriamo 20 ore al giorno, ma solo lunedì e martedì e weekend di 5 giorni!
beh come si finge di lavorare per 8 ore non si faticherà di certo a fingere di lavorare un’ora in più.
Ottimo notizia, qualcosa si muove in questo derelitto paese. Speriamo che i sindacati accettino. Se inizia una grande azienda come Intesa a proporre questo tipo di contratto è probabile che altre seguano in futuro.
Ottima la riduzione della settimana lavorativa, però lavorare 9 ore al giorno non so quanto possa essere efficace/produttivo. Magari 8 ore e mezza per 4 giorni sarebbe una soluzione più sostenibile per tutti
Un sacco di gente si accanisce,travisa
Ma cominciate a togliere un ora al giorno dal lunedì al venerdì o fare mezza giornata al venerdì come fanno da sempre in USA così puoi fare un week end più lungo
ITT: nessuno che si accorge che lavorare il 20% in meno equivale ad avere il 20% di costi di personale in più e quindi, per semplificazione, tutto verrebbe a costare il 20% in più.
Tanto io sempre un giorno di ferie devo prendermi per fare cose in banca.
Anche dove lavoro io (multinazionale americana ) stanno valutando e sperimentando i 4 gg lavorativi a partita di salario ovvio. Già lavoriamo ben oltre le 8 ore lavorative flessibilità e reperibilità prezzo da pagare quindi ben venga