Direi una cifra interessante. Però ricordo come venne “trattato” dai media quando venne riaperto il caso.

3 comments
  1. O i soldi vengono presi direttamente da chi ha sbagliato, oppure loro continueranno a sbagliare e noi continueremo a pagare risarcimenti.

    Vale in tutti i settori pubblici. L’assenza di responsabilità (intesa come “accountability”) è forse la più grande piaga dell’Italia.

  2. Piccola precisazione, non è un risarcimento ma un indennizzo.

    Giuridicamente è molto diverso visto che per il risarcimento chi vanta la pretesa risarcitoria ha il gravame dell’onere di prova sulla sussistenza della propria richiesta.

    L’indennizzo è stabilito ex-lege per ogni giorno di ingiusta detenzione (dimezzato se la detenzione è domiciliare) e non richiede onere di prova, se non la mera sussistenza dei requisiti stabiliti dalla legge per richiederlo.

    In caso di ingiusta detenzione possono verificarsi sia risarcimento che indennizzo?

    Certamente, se si ritiene che sussista anche un danno ulteriore (patrimoniale o non patrimoniale) ma sono due procedimenti ben distinti, per indennizzo la competenza è stabilita ex lege (per esempio Roma è competente la sesta sezione penale della corte d’appello), per il procedimento relativo al risarcimento è competente la giurisdizione civile, secondo i criteri ordinari di ripartizione delle competenze e il procedimento verterà su una parte che tenta di far valere la propria pretesa risarcitoria e un altra che, presumibilmente, resisterà.

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