Quali sono per voi le motivazioni di questo marcato aumento dei suicidi tra i giovani (+75%). Oltre il covid che ha causato l’interruzione delle relazioni sociali, secondo me una società sempre più competitiva (il tutto amplificato dai social), disuguale e con una coesione sociale sempre più bassa sono elementi da tenere i considerazione.
Credo che l’Occidente dovrà presto o tardi fare i conti con il fatto che la salute mentale è importantissima e che la società che stiamo costruendo fa tutto fuorché aiutare a salvaguardarla. Purtroppo gli adolescenti di oggi vengono sottoposti ad un confronto continuo sempre più serrato. Se 20 anni fa il confronto era con il figlio del signorotto di paese, oggi è con il mondo social che mostra solo la parte “bella” della vita altrui.
L’Italia può fare molto su questo, staremo a vedere come agirà il nuovo governo.
Mi piacerebbe che si smettesse di dare la colpa al covid per tutto.
Non c’è futuro, non c’è lavoro, gli stipendi si abbassano e il costo della vita si alza, non c’è garanzia della posizione stabile e decente nella vita che è necessaria per trovare un partner e mettere su famiglia, i social media (e i venduti che si mettono a pecorina per gli sponsor) presentano realtà idilliache che non esistono, e i media tradizionali si accaniscono sul decadente e sul morboso aumentando ansia e depressione a livello globale.
Ma no, è sicuramente colpa della tosse /s
Per quanto possano essere “piccoli”, anche i giovani subiscono l’aura di completa disperazione che pervade il mondo di oggi.
È difficile non esserne influenzati dato che ogni singolo outlet di informazioni occidentale suona un lungo requiem…
Poi ci sono i social, con la loro capacità di fare “pornografia” della vita.
È tutto “troppo”: troppo bello/brutto, troppo ricco/povero, troppo felice/infelice ecc. Ecc.
Aspirazioni TROPPO oltre, problemi TROPPO oltre… E la vita magicamente fa schifo. Come società occidentale abbiamo perso la bussola e come individui occidentali mescoliamo il globale con il personale, per questo i più giovani, che sono quelli più intelligenti e sensibili tra noi, ne fanno le spese.
Pure io in moltissime occasioni mi dimentico che sostanzialmente “non sono cazzi miei” e mi infervoro per problemi così tanto oltre la mia portata che pare che mi debba far carico del destino del mondo.
Pare di fare il radical chic, ma dovremmo tutti farci una bella lettura di “Candido” di Voltaire, che è sempre attualissimo.
Onestamente, confrontandomi solo con coetanei e tuttalpiù ventenni, non saprei nei teen come vanno le cose.
Il paese non cresce da 30 anni e non si vede dai politici nessuna vera prospettiva che possa recuperare, la scuola e gli insegnanti fanno schifo e questo lo si percepisce fin dalle medie (il fatto che non serva a nulla) dove impari subito che si deve andare all’estero. I social ti fanno stare sempre più da solo, e la quasi totalità degli italiani non fa altro che lamentarsi di tutto.
Chiuso mesi in casa
Perso mesi e mesi di scuola o uni e rinchiuso col coprifuoco
Bombardamento costante di morte, pandemia, infetti pericolosi
Guerra e distruzione
Probabili futuri grossi problemi economici in famiglia per bollette e lavoro
“EHI GIOVINE, CHE C’E’, TI VEDO UN PO’ TRISTE. A PROPOSITO CHE NE PENSI DEL PROSSIMO OLOCAUSTO NUCLEARE?”
Non so voi m mi sentivo completamente sfiduciato nel futuro già da prima del Covid
Questa cosa va avanti da molti anni ma è stata amplificata moltissimo (O resa nota, non lo so) grazie al Covid
Prima del 2020 non ero una Pasqua come persona ma avevo almeno un mio obbiettivo, una vita abbastanza precisa e avevo superato diverse problematiche
Dal 2020 in poi mi sembra di essere tornato indietro, sviluppato problemi alimentari, di ansia che prima non avevo, disturbi depressivi abbastanza accentuati che minano tutto il resto
E non solo in me, ma in tutto il mio gruppo di amici o conoscenti, pochissimi hanno trovato un modo di “aggiustarsi” dopo quel periodo, se effettivamente lo hanno fatto
[removed]
*shocked Pikachu face
Quanti di questi assumevano antidepressivi?
Scommettiamo che la maggior parte è costituita da ragazzi maschi ?
Il covid sicuramente ha influito moltissimo, ma è lungi dall’essere l’unica causa. Io personalmente sto di merda da dieci anni e il periodo covid mi è praticamente scivolato addosso perche avevo altri problemi che mi hanno colpito molto più forte. Ma tutti siamo diversi, non possiamo generalizzare.
Non lo vedo mai discusso, ma secondo me un gigantesco fattore è l’incertezza del futuro, che sentiamo un po’ tutti, o almeno molti di noi. Una volta era facile trovare lavoro, quindi sapevi che avresti potuto più facilmente avere un posto fisso, quindi denaro, quindi ti potevi sistemare. Adesso è tutto un forse, un non so, un vedremo, un chissà se riusciro a trovare lavoro. Come fai a pensare sul lungo termine, a pensare se farti una famiglia, il futuro è oscuro e non si sa cosa succederà. Aggiungici la pandemia con la sua solitudine e l’isolamento, e ora la guerra con la paura di una ww3 magari nucleare, bollette alle stelle etc. Voglio dire, di cosa cacchio ci stupiamo? Secondo me è addirittura normale, per quanto sia brutto dirlo. Mi stupirei del contrario.
Poi conta anche la solitudine in generale, non solo quella causata dal covid. Una volta ci si sposava presto, e per quanto questo fosse giusto o sbagliato, uno era sempre circondato da qualcuno. Si socializzava molto ma molto di piu. Ora si socializza tramite smartphone. Questo secondo me rende poi piu difficile socializzare nella realta perche magari alcuni tendono a essere timidi o introversi , e mentre prima eri obbligato a socializzare in forma fisica, ora hai la scusa di poterlo fare online e non esci dalla zona di comfort.
​
Poi boh. Io vivo in una città grandina, e ho conosciuto gente che vive nelle campagne del Friuli, e li la vita sociale è OPPOSTA. Paesini piccoli, tutti si conoscono per nome e cognome, mille feste tra battesimi e matrimoni, tutti che socializzano, bambini che giocano nei prati, giovani che si sposano e fanno figli presto, un senso di comunità fortissimo, che per me è stato un vero e proprio shock culturale. Guarda caso sembrano piu felici della gente di città che conosco. Qui nemmeno i vicini ti salutano, e bambini non se ne vedono. Poi vabbè io son la prima che non vuole figli, ma chissà, magari è stato proprio il mio contesto socioculturale a influenzarmi.
Il covid ha influito, ma è comodo ignorare altre ragioni belle pesanti. Letteralmente non c’è futuro e nessuno vuole dover vivere per dover campare (se va bene) per pagare il mutuo e consumare media e prodotti sperando di riempircisi.Poi vabbè se sei del sud e non nasci “comodo” devi decidere se lasciare la tua terra o farti mangiare dalla rassegnazione come quasi tutti
E nonostante la grande pubblicità al Bonus Psicologo, stiamo in realtà investendo in salute mentale molto meno degli anni scorsi. Un calo progressivo che a oggi vede MENO DEL 3% della spesa pubblica della sanità impiegato a tale proposito. Una vergogna. Nel periodo tra il 2015/2018 eravamo al 3.5%, era una percentuale che dati i tempi sarebbe dovuta aumentare e invece ci hanno piazzato lo specchietto per le allodole e tutti felici e contenti… o quasi.
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Quali sono per voi le motivazioni di questo marcato aumento dei suicidi tra i giovani (+75%). Oltre il covid che ha causato l’interruzione delle relazioni sociali, secondo me una società sempre più competitiva (il tutto amplificato dai social), disuguale e con una coesione sociale sempre più bassa sono elementi da tenere i considerazione.
Credo che l’Occidente dovrà presto o tardi fare i conti con il fatto che la salute mentale è importantissima e che la società che stiamo costruendo fa tutto fuorché aiutare a salvaguardarla. Purtroppo gli adolescenti di oggi vengono sottoposti ad un confronto continuo sempre più serrato. Se 20 anni fa il confronto era con il figlio del signorotto di paese, oggi è con il mondo social che mostra solo la parte “bella” della vita altrui.
L’Italia può fare molto su questo, staremo a vedere come agirà il nuovo governo.
Mi piacerebbe che si smettesse di dare la colpa al covid per tutto.
Non c’è futuro, non c’è lavoro, gli stipendi si abbassano e il costo della vita si alza, non c’è garanzia della posizione stabile e decente nella vita che è necessaria per trovare un partner e mettere su famiglia, i social media (e i venduti che si mettono a pecorina per gli sponsor) presentano realtà idilliache che non esistono, e i media tradizionali si accaniscono sul decadente e sul morboso aumentando ansia e depressione a livello globale.
Ma no, è sicuramente colpa della tosse /s
Per quanto possano essere “piccoli”, anche i giovani subiscono l’aura di completa disperazione che pervade il mondo di oggi.
È difficile non esserne influenzati dato che ogni singolo outlet di informazioni occidentale suona un lungo requiem…
Poi ci sono i social, con la loro capacità di fare “pornografia” della vita.
È tutto “troppo”: troppo bello/brutto, troppo ricco/povero, troppo felice/infelice ecc. Ecc.
Aspirazioni TROPPO oltre, problemi TROPPO oltre… E la vita magicamente fa schifo. Come società occidentale abbiamo perso la bussola e come individui occidentali mescoliamo il globale con il personale, per questo i più giovani, che sono quelli più intelligenti e sensibili tra noi, ne fanno le spese.
Pure io in moltissime occasioni mi dimentico che sostanzialmente “non sono cazzi miei” e mi infervoro per problemi così tanto oltre la mia portata che pare che mi debba far carico del destino del mondo.
Pare di fare il radical chic, ma dovremmo tutti farci una bella lettura di “Candido” di Voltaire, che è sempre attualissimo.
Onestamente, confrontandomi solo con coetanei e tuttalpiù ventenni, non saprei nei teen come vanno le cose.
[Giovani spenti e sfiduciati, la generazione post Covid tra agorafobia e paura del domani](https://www.repubblica.it/economia/2022/10/12/news/giovani_lavoro_censis-369579003/)
Il paese non cresce da 30 anni e non si vede dai politici nessuna vera prospettiva che possa recuperare, la scuola e gli insegnanti fanno schifo e questo lo si percepisce fin dalle medie (il fatto che non serva a nulla) dove impari subito che si deve andare all’estero. I social ti fanno stare sempre più da solo, e la quasi totalità degli italiani non fa altro che lamentarsi di tutto.
Chiuso mesi in casa
Perso mesi e mesi di scuola o uni e rinchiuso col coprifuoco
Bombardamento costante di morte, pandemia, infetti pericolosi
Guerra e distruzione
Probabili futuri grossi problemi economici in famiglia per bollette e lavoro
“EHI GIOVINE, CHE C’E’, TI VEDO UN PO’ TRISTE. A PROPOSITO CHE NE PENSI DEL PROSSIMO OLOCAUSTO NUCLEARE?”
Non so voi m mi sentivo completamente sfiduciato nel futuro già da prima del Covid
Questa cosa va avanti da molti anni ma è stata amplificata moltissimo (O resa nota, non lo so) grazie al Covid
Prima del 2020 non ero una Pasqua come persona ma avevo almeno un mio obbiettivo, una vita abbastanza precisa e avevo superato diverse problematiche
Dal 2020 in poi mi sembra di essere tornato indietro, sviluppato problemi alimentari, di ansia che prima non avevo, disturbi depressivi abbastanza accentuati che minano tutto il resto
E non solo in me, ma in tutto il mio gruppo di amici o conoscenti, pochissimi hanno trovato un modo di “aggiustarsi” dopo quel periodo, se effettivamente lo hanno fatto
[removed]
*shocked Pikachu face
Quanti di questi assumevano antidepressivi?
Scommettiamo che la maggior parte è costituita da ragazzi maschi ?
Il covid sicuramente ha influito moltissimo, ma è lungi dall’essere l’unica causa. Io personalmente sto di merda da dieci anni e il periodo covid mi è praticamente scivolato addosso perche avevo altri problemi che mi hanno colpito molto più forte. Ma tutti siamo diversi, non possiamo generalizzare.
Non lo vedo mai discusso, ma secondo me un gigantesco fattore è l’incertezza del futuro, che sentiamo un po’ tutti, o almeno molti di noi. Una volta era facile trovare lavoro, quindi sapevi che avresti potuto più facilmente avere un posto fisso, quindi denaro, quindi ti potevi sistemare. Adesso è tutto un forse, un non so, un vedremo, un chissà se riusciro a trovare lavoro. Come fai a pensare sul lungo termine, a pensare se farti una famiglia, il futuro è oscuro e non si sa cosa succederà. Aggiungici la pandemia con la sua solitudine e l’isolamento, e ora la guerra con la paura di una ww3 magari nucleare, bollette alle stelle etc. Voglio dire, di cosa cacchio ci stupiamo? Secondo me è addirittura normale, per quanto sia brutto dirlo. Mi stupirei del contrario.
Poi conta anche la solitudine in generale, non solo quella causata dal covid. Una volta ci si sposava presto, e per quanto questo fosse giusto o sbagliato, uno era sempre circondato da qualcuno. Si socializzava molto ma molto di piu. Ora si socializza tramite smartphone. Questo secondo me rende poi piu difficile socializzare nella realta perche magari alcuni tendono a essere timidi o introversi , e mentre prima eri obbligato a socializzare in forma fisica, ora hai la scusa di poterlo fare online e non esci dalla zona di comfort.
​
Poi boh. Io vivo in una città grandina, e ho conosciuto gente che vive nelle campagne del Friuli, e li la vita sociale è OPPOSTA. Paesini piccoli, tutti si conoscono per nome e cognome, mille feste tra battesimi e matrimoni, tutti che socializzano, bambini che giocano nei prati, giovani che si sposano e fanno figli presto, un senso di comunità fortissimo, che per me è stato un vero e proprio shock culturale. Guarda caso sembrano piu felici della gente di città che conosco. Qui nemmeno i vicini ti salutano, e bambini non se ne vedono. Poi vabbè io son la prima che non vuole figli, ma chissà, magari è stato proprio il mio contesto socioculturale a influenzarmi.
Il covid ha influito, ma è comodo ignorare altre ragioni belle pesanti. Letteralmente non c’è futuro e nessuno vuole dover vivere per dover campare (se va bene) per pagare il mutuo e consumare media e prodotti sperando di riempircisi.Poi vabbè se sei del sud e non nasci “comodo” devi decidere se lasciare la tua terra o farti mangiare dalla rassegnazione come quasi tutti
E nonostante la grande pubblicità al Bonus Psicologo, stiamo in realtà investendo in salute mentale molto meno degli anni scorsi. Un calo progressivo che a oggi vede MENO DEL 3% della spesa pubblica della sanità impiegato a tale proposito. Una vergogna. Nel periodo tra il 2015/2018 eravamo al 3.5%, era una percentuale che dati i tempi sarebbe dovuta aumentare e invece ci hanno piazzato lo specchietto per le allodole e tutti felici e contenti… o quasi.