Bisognerebbe legalizzare la cocaina? – Il Post

44 comments
  1. Volevo condividere questo articolo del Post perché secondo me é abbastanza raro trovare giornali che discutano apertamente la legalizzazione di droghe pesanti come la cocaina.

    Io da parte mia sono favorevole per una serie di ragioni:
    innanzitutto per il principio dell’habeas corpus, in base al quale ciascuno é “sovrano” del proprio corpo. Se vale in tema di aborto ed eutanasia, non vedo perché non dovrebbe valere per le droghe pesanti.

    In secondo luogo, il proibizionismo non riesce a limitare l’accesso a chi é seriamente intenzionato a fare uso di determinate sostanze. La legalizzazione consentirebbe ad operatori legali di entrare nel mercato e offrire un prodotto di purezza certificata, esattamente come avviene per i generi alimentari che consumiamo ogni giorno.

    E, ultimo ma non meno importante, le tasse ottenute potrebbero essere impiegate per il recupero dei tossico-dipendenti, cosa a parer mio da non sottovalutare. Senza poi parlare degli introiti che le mafie perderebbero. Certo, il crimine organizzato non scomparirebbe, ma certamente prospererebbe di meno.

  2. Bisognerebbe DEPENALIZZARE e REGOLAMENTARE tutti quelli che vengono definiti come “vizi”. Lo stato etico non mi piace, preferisco lo stato che ti concede di autodistruggerti come vuoi, ti tassa mentre lo fai e poi usa quelle tasse per pagare centri di riabilitazione per coloro che esagerano.

  3. La distinzione fra droga leggera e pesante è una scelta arbitraria della legge italiana in base a un giudizio soggettivo del rischio di overdose e rischio di effetti avversi a lungo termine. Da un punto di vista puramente farmacologico, gli stupefacenti sono semplicemente sostanze con effetti psicoattivi e le uniche vere differenze fra le varie sostanze sono la via di assunzione e la dose letale.

    Detto ciò, nonostante sia un liberale, credo fermamente che ci siano dei limiti obbligatori con le sostanze stupefacenti, perché alcune sono veramente non tollerabili per il costo sociale che ne deriverebbe dal largo consumo: parliamo di costi sanitari pagati con le tasse di tutti, di costi secondari (gente che si assenta dal lavoro o che è meno produttiva o che non è più in grado di lavorare definitivamente), e di microcriminalità (no lavoro —> bisogno di una dose —> furti/rapine).

    Non so quale possa precisamente essere questo limite.
    In generale sono fortemente favorevole alla liberalizzazione della cannabis e di blandi oppioidi (no eroina e no fentanil). Sarei anche favorevole con la cocaina, le metanfetamine (tipo ecstasy) e gli allucinogeni (questi ultimi non sono neanche sostanze addicting, per cui il loro divieto è pressoché incomprensibile, essendo più innocui del tabacco).

    Ma poi bisogna mettere dei chiari limiti con sostanze tipo il crack e altre schifezze varie, soprattutto le droghe dei poveri tipo le colle, usate in Africa. Cioè, voglio dire: devi cercare di liberalizzare roba di qualità, come lo sono i farmaci, ovvero sostanze pure e incontaminate con precise quantità di principio attivo. Non qualsiasi miscuglio con cui un individuo possa volersi sballare, perché anche il liberalismo deve avere dei limiti.

  4. Di mio conto sono favorevole alla legalizzazione (I.e. Modalita’ di consumo, produzione e possesso entro parametri ben precisi… Come l’alcool insomma) di erba, hashish, MDMA e allucinogeni vari quali psilocibina e LSD. Sono addirittura entusiasta dei loro potenziali in medicina per il pain management lungo termine e per le terapie per depressione e PTSD.

    Sono anche (entro certi limiti) per la decriminalizzazione del possesso (entro limiti dell’uso personale) di qualsiasi droga, ed estremamente a favore dell’apertura di centri per siringhe pulite, addiction management e reinserimento in societa’. Vorrei anche molte piu’ pubblicita’ progresso per informare il pubblico sull’uso “corretto” di queste sostanze e di come intervenire in casi di OD/tentativo di combinare sostanze.

    Detto cio’, da qui a legalizzare la cocaina/crack/eroina/etc. c’e’ un abisso. I costi umani e alla sanita’ pubblica nel facilitare la vendita di questi prodotti sono immondi, sia a livello di consumatori che a livello di nazioni “host” della produzione.

    Basti pensare agli effetti distorcenti sulle produzioni agricole e sulla sicurezza alimentare della richiesta smisurata di avocado e quinoa. Poi gli avocado hanno avuto effetti anche sui tassi di criminalita’ e punti d’entrata per il crimine organizzato. Metterci di mezzo l’apertura all’importazione di beni raffinati dall’oppio o dalla coca mi sembra irresponsible.

    Aprirei nonostante cio’ le porte alla ricerca scientifica piu’ libera su queste sostanze. Se non per eventualmente produrne versioni sostenibili e meno dannose (vedasi vino vs moonshine), quantomeno per capire meglio la natura della bestia.

    Edit: Non contemplata nel post la possibilità di produrre coca e oppio su suolo nazionale: al di fuori della mia ignoranza sui temi di produzione agricola, credo che anche solo affrontare il topic al bar, lascia perdere in parlamento, sia un’ottimo modo di farsi mandare a quel paese senza opportunità di controbattuta.

  5. Aggiungo ai motivi validi che stanno portando tutti un altro pragmatico per uno stato. La gente si droga anche se illegale? Si e sempre lo faranno. E le cure vengono già pagate dalla collettività. Quei soldi spesi per le droghe potrebbero entrare nelle tasche dello stato che potrebbe finanziare altri progetti o coprire i costi dei trattamenti sanitari? Si. Ergo, a livello pragmatico e razionale, è giusti depenalizzare e tassare le droghe. E lo stesso ragionamento si può fare con la prostituzione.

    Poi mi rendo conto che ci sono problemi di etica, cultura e di politica, ma a livello puramente razionale si dovrebbe fare questo step.

  6. non credo affatto sia una buona idea.

    circa la libertà del uso del proprio corpo , non solo le società evolute proteggono i soggetti deboli dall autolesionismo, ma il paragone con l’aborto non regge perchè si tratta di una pratica per salvare la salute della madre , non regge neppure con l’eutanasia perchè si tratta di porre fine a sofferenze insopportabili e inevitabili altrimenti: non è autolesionismo.

    La legalizzazione non riduce il consumo di sostanze, anzi ne facilita la diffusione e non ne limita i danni .

    Abbiamo avuto conferma di ciò con “crisi degli oppiacei” in USA, che è scoppiata per un generalizzato abuso degli antidolorifici pesanti ,l’ossicodone , regolamente prescritti e venduti in farmacia . La commisione del congresso ha scoperto che le case farmaceutiche mentirono consapevolmente sulla capacità di indurre assuefazione dell’ossicodone e sugli altri effetti collaterale; non solo incentivarono i medici a prescriverlo più del dovuto sia con mazzette sia offrendo escort.

    Riguardo gli introiti delle tasse è molto probabile che -esattamente come per il tabacco – i costi sanitari e sociali superino le entrate . Parliamo di malattie accessorie alle dipendenze sia nel corpo che mentali (ad esempio il cocainomane diventa paranoico , entra in depressione cronica) che sarebbero a carico di tutti noi.

  7. Liberalizzare, non incentivare. Le droghe sono pericolose al pari se non più dell’alcol, dato che quando si è sotto l’effetto di tali sostanze non si è pienamente consapevole del mondo circostante, per cui il rischio di incidenti aumenta considerevolmente. Il tabacco, invece, perlomeno non agisce rapidamente sull’encefalo, bensì fa male alla salute in generale, per cui va bene comprendere chi ne fa uso e tutto il resto, però non iniziamo a dire che l’uso ricreativo di queste sostanze sia utile in qualche modo perché la verità è che in un mondo perfetto non ce ne sarebbe bisogno per la maggioranza delle persone, ci sono cose che divertono molto di più senza mettere a rischio la propria vita.

  8. No io sono favorevole esclusivamente alla legalizzazione della cannabis. Eroina, oppioidi (quindi fentanyl) e cocaina mai per motivi farmacologici, idem MDMA che è una droga sporchissima. Percorsi riabilitativi si, far somministrare la dose a chi non riesce a liberarsene in ambiente protetto si, ma venderla liberatamente per me è pazzia. Paragonare cocaina eroina e mdma all’alcool per me è pazzia uguale, si l’alcool fa tantissimi danni, è legale e fa male, ma non è motivo per pugnalarsi anche col resto.

  9. A parte i danni fisici e la dipendenza psicologica, il grosso problema della cocaina è che aumenta l’aggressività in maniera enorme e abbassa la percezione dei rischi. Questo crea una serie di problemi piuttosto seri nella società, a differenza della cannabis.

  10. > Lo sostiene l’Economist in un editoriale sorprendente e perentorio, argomentando che i benefici sarebbero maggiori dei costi

    Chiaro, decidiamo tutto in base ai costi, è un’idea così furba…

  11. Assolutamente no. Crea danni fisici e psichiatrici enormi. È la droga che da’ più dipendenza in assoluto.

    Ho avuto a che fare con un cocainomane in PS, era l’ombra di se stesso. Spaventoso, non dico altro. Oltre ai problemi cardiaci che gli aveva causato a 36 anni. Che si facesse più educazione nelle scuole per far capire che le droghe sono una gigantesca merda. Tutte! Si alcol e fumo compreso. Fanno tutte schifo. Se hai bisogno di questo per evadere della realtà, hai un serio problema. Parliamo di questo, dei disagi dei giovani e meno giovani, non di legalizzare le droghe.

  12. Pannella lo sosteneva 50 anni fa, e come allora, non incentivare l’utilizzo di droghe, fare educazione a riguardo, e come è stato fatto già per una delle droghe più dannose sia dal punto di vista fisico che psicologico, l’alcol, regolamentarle tutte, anche per uso ricreativo.

    Sono anni che ci rifletto a riguardo e data l’evidente sconfitta della guerra alla droga non mi paiono esserci alternative migliori, ma se qualche proibizionista (non è usato in senso negativo qua) vuole spiegarmi le sue motivazioni sono più che disponibile a discuterne. (Anzi mi piacerebbe proprio)

  13. si certo però l’assistenza sanitaria pubblica poi dovrebbe essere revocata. Vuoi farti curare per qualsiasi cazzo ti viene causa diretta o indiretta della cocaina? paghi o crepi.

  14. AAAA BASTA TIRARE FUORI LA MAFIA, IL MERCATO NERO E LA VENDITA LEGALIZZATA DI ALCOOL E SIGARETTE.

    Sono arrivata troppo tardi per argomentare MA, io sono CONTRO per i motivi che sono già stati elencati. Addio

    Ps: riguardo alla ganja, devo dire che fa pure schifo, da quella legale sativa a quella indaca dei pakistani. Meglio tre tiri di sigaretta con la nicotina che ti rilassa e ti manda in pappa il cervello.

  15. La cocaina è virtualmente già legale. La quantità per uso personale è più alta di altri stupefacenti, resta nel sangue un tempo irrisorio ed è socialmente accettata in certi ambienti.

  16. Secondo me dovrebbero legalizzare tutto e fare una gran campagna di informazione sui danni che fa la droga, tanto la gente si droga ugualmente, me compreso

  17. Ma perché non l’eroina, tanto oppiacei legali negli USA non hanno provocato un disastro sanitario epocale…

  18. Citando l’articolo “Naturalmente la legalizzazione della cocaina avrebbe anche dei costi: più persone vi avrebbero accesso, col rischio di sviluppare dipendenza e avere danni alla salute anche gravi, come problemi circolatori e cardiaci, psicosi e allucinazioni.
    Secondo l’Economist però gli studi scientifici sugli effetti della cocaina sono pochi e non possiamo dire con certezza se la dipendenza che crea sia superiore o meno a quella creata da alcol e tabacco. “

    Forse non ci si potrà esprimere sulla “superiorità” di una dipendenza ma sulla gravità della stessa sì. Per quanto mi riguarda legalizzare una sostanza che comporta dei rischi così alti per la salute con consumo davvero minimo non è accettabile. Di fatto si metterebbe a disposizione delle persone uno strumento estremamente pericoloso. No, non sono affatto d’accordo. E anche per quanto riguarda la lotta alla criminalità, che la legalizzazione la depenalizzazione siano la strada giusta non ne sono sicuro, ma sono comunque aperto a proposte sensate, non credo però che la via possa essere la stessa della cannabis.

  19. Non mi stupisce che lo dica l’Economist, e nemmeno che esca lo stesso giorno del convegno dei Giovani di Confindustria.

  20. La mia modesta e sicuramente impopolare opinione è che tutto ciò che altera la percezione dell’individuo in peggio (eh si, pure l’alcol) sia in un utopia futura da rimuovere da quanti più contesti possibili, ovviamente mantenendone l’uso medico e simili.

    Nel contesto attuale tutto cambia, va considerato il levare il mercato alle mafie ed il fatto che se rimuovi cose del genere di punto in bianco ovviamente si formano mercati neri.

    Tuttavia sono dell’avviso che l’umanità gioverebbe da questa perdita.

    P.S. Opinione influenzata dalla mia fobia di non essere in pieno controllo di me stesso

  21. Se parlate di legalizzazione di droghe pesanti non avete mai avuto a che fare con dei drogati. Provate a chiedere alle famiglie di queste persone. Cambiereste subito idea

  22. Chi vuole farsi si è sempre fatto e sempre si farà, per tutte le sostanze.

    Partiamo da questo assioma.

    Poi, se il monopolio di stato può verificarne quantomeno la qualità, che sia il meno nocivo possibile è sicuramente un vantaggio per salute dei cittadini, oltre al fatto che si farebbe un percorso psicoterapeutico col paziente che decide di farne uso.

    Infine, QUANTOMENO, si sottrae buona liquidità alla mafia E si avrebbe un introito di svariati miliardi di euro.

    Perchè quei soldi, anche se vengono sperperati dallo stato in attività spesso poco utili, qualcosa di buono fanno a qualcuno comunque!

    Pensate solo se il ricavato venisse investito su istruzione pubblica e sanità, mi rendo conto sia utopia.

  23. Su r/italy é l’unico posto dove ci sono piú drogati che non, qua sarebbero di sicuro pro

  24. Nell’ottica della riduzione del danno, io sono per la legalizzazione di ogni sostanza psicotropa, e della sua vendita controllata (tipo dietro presentazione di ricetta medica) a prezzo politico (diciamo due ero a dose, così per procurarti la sostanza non sei costretto a fare i pomp*ni in stazione e non strappi via dal collo le collanine alle vecchiette).

    Dico di più: nell’ottica della riduzione del danno io sono per la somministrazione controllata (o protetta che dir si voglia): vuoi bucarti? A te la sostanza. E tieni: siringa sterile, clorexidina gluconato al 2% e batuffolo di cotone. Pure un laccio emostatico nuovo di pacca, toh. Te lo spiego io, come si fa a bucare una vena senza rischiare l’endocardite batterica. Però ti buchi sotto i miei occhi (sono infermiere, apropos), così se qualcosa va storto non ci lasci le penne.

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