Dunque, l’Italia ha dovuto recepire una norma della Commissione Europea, la Fit for 55, dello scorso luglio. Stasera, in un incontro tra i ministri Giorgetti (Sviluppo Economico), Giovannini (Infrastrutture e Mobilità Sostenibile) e Cingolani (Transizione Ecologica), l’ Italia ha deciso che tempistiche adottare in merito.
Entro il 2035 dovrà essere interrotta la produzione di motori benzina e diesel per le auto mentre per i furgoni e i veicoli commerciali leggeri ciò avverrà dal 2040. L’articolo purtroppo non cita le tempistiche per i mezzi pesanti, la maggioranza dei quali ha dei motori diesel.
Mah. Quello che un ministro fa può essere disfatto da un altro ministro.
Dieci euro su proroghe ed eccezioni a pioggia.
Tocca sbrigarsi a fare sto giro del mondo in moto insomma, che in mongolia con l’elettrico la vedo dura
Prima collassa la nostra rete elettrica. E a latere: nel mio condominio c’è già fermento perché alcuni proprietari di box caricano le loro macchine attaccandosi al circuito delle luci condominiali (che sono di tutti). Soluzione al problema difficile e costosa, c’è gia chi propone di tagliare i fili e tornare al buio per tutti.
Vedremo se per allora ci saremo attrezzati per soddisfare il relativo fabbisogno energetico. Ne dubito, ma si sa mai.
Stronzate!
E lo dice un possessore di auto elettrica.
Si parla solo di automobili, per furgoni e veicoli da trasporto leggeri la data è posticipata al 2040, per il trasporto pesante non si sa.
D’altronde sicuramente al momento non ci sarebbero problemi a produrre le batterie per tutti i motori endotermici da sostituire, così come la rete elettrica che d’estate va in crisi per i condizionatori non avrà alcun problema a gestire il nuovo carico.
E il fabbisogno elettrico lo soddisfaremo con il gas naturale. Mamma mia che bella questa transizione energetica, da un combustibile fossile ad un altro e senza assolutamente vedere aumenti spropositati delle bollette
Ma basta con questa puttanata della transizione ecologica
quindi il ministero della transazione ha gia previsto che tra 13 anni ci sara litio a sufficienza per produrre tutte le auto necessarie, queste poi avranno autonomie molto elevate,i prezzi saranno abbordabili, su tutta la rete stradale ci saranno stazioni che in 5 minuti ricaricheranno tutte le auto elettriche e avranno trovato cosa fare con le batterie esauste.
sono avanti , bravi!
Chiedo qualche conferma, stile explain me like I’m 5
Io non ne capisco e non mi interesso un’acca di ingegneria, automobili e produzione di energia.
Sorvolando sulle scontatissime proroghe che ci saranno, se le tempistiche venissero per assurdo rispettate significa che, presto o tardi, ad una certa data dopo il 2035 ci saranno solo automobili elettriche in circolazione…
Ma in Italia il beneficio ambientale in termini di emissioni e spesa energetica sussisterà? Cioè, tutte le emissioni, per la produzione dell’energia necessaria al funzionamento e alla produzione delle automobili elettriche, saranno davvero inferiori rispetto alla situazione attuale?
Ha senso comprare un’auto nuova adesso (e se sì, che motorizzazione?) oppure meglio aspettare qualche anno per prendere un’elettrica?
Secondo me questa cosa va vista da una prospettiva piu’ ampia.
Ciò che fa un ministro può essere disfatto da un altro, è vero. Proroghe ed eccezioni saranno estremamente probabili. Ma questa è una decisione *politica*. Serve semplicemente a “dettare il passo” per il futuro, che è esattamente ciò che lo stato italiano dovrebbe iniziare a fare: azioni proattive invece che reattive. Provare ad anticipare quello che sarà il mondo futuro invece di essere costretti a mettere cerotti qua e la.
Ovviamente è impossibile prevedere adesso quale sarà l’esatta realtà del 2035. Se sarà necessario posticipare, lo si farà. Pazienza, ma almeno tentiamo, e avere un obiettivo preciso è sempre il primo passo. A questo serve l’annuncio. “Tentare l’impossibile per raggiungere il possibile”.
Quanto disfattismo tipicamente italianuccio in questi commenti.
La transizione ecologica va fatta, questa è la premessa da cui deriva il resto. La rete elettrica è ineadeguata? va adeguata. Non c’è abbastanza capacità per convertire tutte le autovetture a batteria? allora passiamo ai mezzi pubblici. Non ci sono abbastanza stalli per la ricarica? incentiviamo il car sharing.
Si deve capire che la priorità della nostra civiltà è combattere il cambiamento climatico. Le soluzioni per farlo vanno trovate, se no siamo fottuti. Whinare non serve, tirare il culo indietro non serve, il clima non aspetterà che ci sentiamo pronti.
Ottimo, chi si lamenta sta rosicando perchè non potrà sgasare col suv.
Ottimo che l’auto torni ad essere un bene di lusso.
X to doubt
> Per quanto riguarda i costruttori di nicchia, precisano dal ministero, “misure specifiche potranno essere eventualmente valutate con la Commissione europea all’interno delle regole comunitarie”
In Italia chi produce ancora motori a combustione a parte le poche case di lusso che rientrano in questa eccezione?
raccapricciante il fatto che ci siano persone contente del fatto che l’auto tornerà ad essere un bene di lusso per pochi, della serie “You will own nothing and be happy”.
L’autonomia nella mobilità sarà riservata a chi potrà permettersi un baraccone elettrico da 2 tonnellate con un box auto per ricaricarlo, tutti gli altri pezzenti si faranno andare bene i monopattini elettrici e i trasporti pubblici (che sicuramente per il 2035 diventeranno totalmente convenienti ed efficienti…).
Io a fine decennio mi compro un bel diesel, anche usato, e campo 10 anni in tranquillità a guardare i possessori di auto elettrica pagare 1€ a kWh per caricare la macchina.
Ci sono due cose fondamentali affinché questa non diventi una catastrofe:
– L’italia prima di dare questo stop, ha già finalizzato un piano di produzione di energia elettrica che vada poi a sostenere questa cosa?
-Le innumerevoli aziende che lavorano nell’automotive, si stanno preparando a questo cambiamento?Leggevo qualche mese fà che mediamente in un’automobile termica ci sono sui 1200 componenti…in una elettrica 200…Bene, le aziende che facevano quei mille che fine faranno?E ancora: le auto elettriche hanno il grande pregio di avere pochissima manutenzione ( o almeno così mi è parso di capire), bene, tutti i meccanici che ci sono in Italia come si reinventano se il lavoro viene letteralmente eliminato?
Dicendo questo ovviamente non sono contro l’elettrico, spero però che tutti gli interessati e gli addetti ai lavori si rendano conto per tempo di questa cosa.
21 comments
Dunque, l’Italia ha dovuto recepire una norma della Commissione Europea, la Fit for 55, dello scorso luglio. Stasera, in un incontro tra i ministri Giorgetti (Sviluppo Economico), Giovannini (Infrastrutture e Mobilità Sostenibile) e Cingolani (Transizione Ecologica), l’ Italia ha deciso che tempistiche adottare in merito.
Entro il 2035 dovrà essere interrotta la produzione di motori benzina e diesel per le auto mentre per i furgoni e i veicoli commerciali leggeri ciò avverrà dal 2040. L’articolo purtroppo non cita le tempistiche per i mezzi pesanti, la maggioranza dei quali ha dei motori diesel.
Che ne pensate?
In Italia si rischieranno diversi disordini: ci vuole molto meno personale per un motore elettrico rispetto ad uno a benzina. I sindacati hanno stimato [sui 60 mila posti di lavoro in meno (Fonte: Quattroruote)](https://www.quattroruote.it/news/industria-finanza/2021/11/22/transizione_elettrica_a_rischio_60_mila_posti_di_lavoro.html) . L’articolo della testata Torino News 24 riprende in gran parte l’articolo della Gabanelli sul Corriere dove vengono listati per filo e segno [i posti di lavoro tagliati, le ditte a rischio e dove sono le ditte in questione.](https://torinonews24.it/news/auto-elettrica-in-italia-a-rischio-60mila-posti-di-lavoro-nei-prossimi-15-anni-lo-studio/)
Mah. Quello che un ministro fa può essere disfatto da un altro ministro.
Dieci euro su proroghe ed eccezioni a pioggia.
Tocca sbrigarsi a fare sto giro del mondo in moto insomma, che in mongolia con l’elettrico la vedo dura
Prima collassa la nostra rete elettrica. E a latere: nel mio condominio c’è già fermento perché alcuni proprietari di box caricano le loro macchine attaccandosi al circuito delle luci condominiali (che sono di tutti). Soluzione al problema difficile e costosa, c’è gia chi propone di tagliare i fili e tornare al buio per tutti.
Vedremo se per allora ci saremo attrezzati per soddisfare il relativo fabbisogno energetico. Ne dubito, ma si sa mai.
Stronzate!
E lo dice un possessore di auto elettrica.
Si parla solo di automobili, per furgoni e veicoli da trasporto leggeri la data è posticipata al 2040, per il trasporto pesante non si sa.
D’altronde sicuramente al momento non ci sarebbero problemi a produrre le batterie per tutti i motori endotermici da sostituire, così come la rete elettrica che d’estate va in crisi per i condizionatori non avrà alcun problema a gestire il nuovo carico.
E il fabbisogno elettrico lo soddisfaremo con il gas naturale. Mamma mia che bella questa transizione energetica, da un combustibile fossile ad un altro e senza assolutamente vedere aumenti spropositati delle bollette
Ma basta con questa puttanata della transizione ecologica
quindi il ministero della transazione ha gia previsto che tra 13 anni ci sara litio a sufficienza per produrre tutte le auto necessarie, queste poi avranno autonomie molto elevate,i prezzi saranno abbordabili, su tutta la rete stradale ci saranno stazioni che in 5 minuti ricaricheranno tutte le auto elettriche e avranno trovato cosa fare con le batterie esauste.
sono avanti , bravi!
Chiedo qualche conferma, stile explain me like I’m 5
Io non ne capisco e non mi interesso un’acca di ingegneria, automobili e produzione di energia.
Sorvolando sulle scontatissime proroghe che ci saranno, se le tempistiche venissero per assurdo rispettate significa che, presto o tardi, ad una certa data dopo il 2035 ci saranno solo automobili elettriche in circolazione…
Ma in Italia il beneficio ambientale in termini di emissioni e spesa energetica sussisterà? Cioè, tutte le emissioni, per la produzione dell’energia necessaria al funzionamento e alla produzione delle automobili elettriche, saranno davvero inferiori rispetto alla situazione attuale?
Ha senso comprare un’auto nuova adesso (e se sì, che motorizzazione?) oppure meglio aspettare qualche anno per prendere un’elettrica?
Secondo me questa cosa va vista da una prospettiva piu’ ampia.
Ciò che fa un ministro può essere disfatto da un altro, è vero. Proroghe ed eccezioni saranno estremamente probabili. Ma questa è una decisione *politica*. Serve semplicemente a “dettare il passo” per il futuro, che è esattamente ciò che lo stato italiano dovrebbe iniziare a fare: azioni proattive invece che reattive. Provare ad anticipare quello che sarà il mondo futuro invece di essere costretti a mettere cerotti qua e la.
Ovviamente è impossibile prevedere adesso quale sarà l’esatta realtà del 2035. Se sarà necessario posticipare, lo si farà. Pazienza, ma almeno tentiamo, e avere un obiettivo preciso è sempre il primo passo. A questo serve l’annuncio. “Tentare l’impossibile per raggiungere il possibile”.
Quanto disfattismo tipicamente italianuccio in questi commenti.
La transizione ecologica va fatta, questa è la premessa da cui deriva il resto. La rete elettrica è ineadeguata? va adeguata. Non c’è abbastanza capacità per convertire tutte le autovetture a batteria? allora passiamo ai mezzi pubblici. Non ci sono abbastanza stalli per la ricarica? incentiviamo il car sharing.
Si deve capire che la priorità della nostra civiltà è combattere il cambiamento climatico. Le soluzioni per farlo vanno trovate, se no siamo fottuti. Whinare non serve, tirare il culo indietro non serve, il clima non aspetterà che ci sentiamo pronti.
Ottimo, chi si lamenta sta rosicando perchè non potrà sgasare col suv.
Ottimo che l’auto torni ad essere un bene di lusso.
X to doubt
> Per quanto riguarda i costruttori di nicchia, precisano dal ministero, “misure specifiche potranno essere eventualmente valutate con la Commissione europea all’interno delle regole comunitarie”
In Italia chi produce ancora motori a combustione a parte le poche case di lusso che rientrano in questa eccezione?
raccapricciante il fatto che ci siano persone contente del fatto che l’auto tornerà ad essere un bene di lusso per pochi, della serie “You will own nothing and be happy”.
L’autonomia nella mobilità sarà riservata a chi potrà permettersi un baraccone elettrico da 2 tonnellate con un box auto per ricaricarlo, tutti gli altri pezzenti si faranno andare bene i monopattini elettrici e i trasporti pubblici (che sicuramente per il 2035 diventeranno totalmente convenienti ed efficienti…).
Io a fine decennio mi compro un bel diesel, anche usato, e campo 10 anni in tranquillità a guardare i possessori di auto elettrica pagare 1€ a kWh per caricare la macchina.
Ci sono due cose fondamentali affinché questa non diventi una catastrofe:
– L’italia prima di dare questo stop, ha già finalizzato un piano di produzione di energia elettrica che vada poi a sostenere questa cosa?
-Le innumerevoli aziende che lavorano nell’automotive, si stanno preparando a questo cambiamento?Leggevo qualche mese fà che mediamente in un’automobile termica ci sono sui 1200 componenti…in una elettrica 200…Bene, le aziende che facevano quei mille che fine faranno?E ancora: le auto elettriche hanno il grande pregio di avere pochissima manutenzione ( o almeno così mi è parso di capire), bene, tutti i meccanici che ci sono in Italia come si reinventano se il lavoro viene letteralmente eliminato?
Dicendo questo ovviamente non sono contro l’elettrico, spero però che tutti gli interessati e gli addetti ai lavori si rendano conto per tempo di questa cosa.