Pensioni: l’idea di Meloni, via a 58-59 anni ma si perde il 30% – PMI

26 comments
  1. Idea FdI per superare la Fornero, cosa ne pensate? Potrà avere successo o il taglio dell’assegno pensionistico è troppo importante?

  2. Se ha un effetto riduttivo della spesa pensionistica nel medio-lungo termine sono d’accordo. (Magari 60 anni, 58 mi pare basso.) Sennò sono contrario. Tutto ciò che riduce la spesa pensionistica va bene. Tutto ciò che l’aumenta va male.

    Edit: c’è pure da considerare l’impatto sulla forza lavoro, però.

  3. aspè, in pensione a 58 anni con 35 anni di contributi?

    non si sprecherà parecchia energia con tutte ste macchine del tempo che serviranno?
    per capirci, su che campioni se li fanno sti conti?

  4. non credo che la maggior parte della popolazione possa accettare. già le pensioni sono basse se poi perdi pure il 30%..

  5. Geniale per abbindolare l’elettore medio. Difatti così manterrebbe la promessa fatta in campagna elettorale di andare in pensione prima…tanto l’italiano over 55 medio sarà contento finché non arriverà il primo assegno perché non avrà letto le condizioni.

  6. Il 30% mi sembra un taglio tale da dire che si è fatto qualcosa e che ora la possibilità c’è, nonostante sia veramente poco attraente: insomma, mi sembra una proposta volta a dire che loro hanno superato la Fornero offrendo un’alternativa di cui potranno però usufruire in pochissimi.

    Se invece ne dovessero fare uso in tanti, o trovano tanti soldi per finanziare la cosa (e dove li trovano?) oppure con meno gente che lavora e tante pensioni da pagare si rischia che chi lavora debba pagare contributi altissimi.

    Se poi penso che in UE hanno quasi tutti un’età pensionabile tra i 63 e i 66 anni e quasi tutti sono messi meglio di noi come situazione demografica e come debito pubblico, di dubbi me ne vengono molti.

    Diciamo che sono perplesso ma mi astengo dall’esprimere un giudizio definitivo fino a quando non dicono dove trovano le coperture o quali sono le loro stime sulle entrate aggiuntive che pensano di ottenere con una riforma del genere.

  7. Io ho un sogno: come c’è una pensione minima ci deve essere una pensione massima, tra la minima e la massima tutto deve essere ricalcolato col contributivo. Quello che si risparmia va ad aumentare dalle minime in su fin dove si arriva. Poi si mette un tetto in costituzione a spesa pensionistica. Equilibrio tra contributivo, esigenze di bilancio, lotta a povertà. Non mi venite a dire che tagliare così tanto le pensioni d’oro e d’argento è un’ingiustizia perché sì, è un’ingiustizia, ma tutto è un’ingiustizia.

  8. Se riduce il costo delle pensioni è una buona idea. Secondo me non sono così pochi che ci farebbero un pensierino. C’è gente che ha fatto buona carriera, messo da parte soldi e magari ha guadagnato parecchio comprando casa 20 anni fa che sarebbe ben contenta di potersi ritirare e godersi gli ultimi anni di salute senza lavorare 9 ore al giorno. A loro fa bene, ai giovani anche perché si liberano posizioni. Chiaro che se invece per fare sta cosa si deve aumentare la spesa allora meglio di no.

  9. Ormai ho capito che se noi giovani vogliamo avere speranza di avere la possibilità di andare in pensione, dobbiamo vincere la lotteria o giocare in borsa e sbancare.

  10. Secondo me non è una cosa TOTALMENTE irragionevole come proposta politica -poi, individualmente ognuno fa le sue scelte, io non sceglierei mai questa opzione-.

    Praticamente il totale delle erogazioni cumulate non cambia molto, ma stai spostando il peso delle erogazioni indietro nel tempo. Sarebbe una sorta di anticipo, alleviando il carico sulla popolazione attiva lavoratrice dopo. Il vero problema è capire se può essere fattibile finanziariamente incrementare il carico adesso per avere un guadagno dopo: abbiamo gli spazi di manovra?

  11. Il 30% di taglio è troppo poco per essere a costo zero. La durata media della pensione ottiene qualcolsa del +50% (fino a qui ci starebbe) e i contributi versati diminuiscono, inoltre i flussi di cassa negativi vengono anticipati nel tempo. Solo se pensassimo che questi lavoratori verrebbero sostituiti al 100% da disoccupati se ne potrebbe parlare

  12. A occhio riguarderebbe un numero molto basso di persone. Significa avere lavorato ininterrottamente dai 23 anni a contribuzione piena, e decidere poi di subire il taglio. Se eliminano contestualmente le pensioni anticipate per lavori gravosi e usuranti, potrebbero accedere quelli per disperazione. Altrimenti mi sa che ne faranno uso solo alcuni che lavorano part-time perché tanto il coniuge guadagna per tutti, alcuni con stipendi molto alti che accettano il taglio e viceversa chi già guadagna poco e la riduzione farebbe poca differenza (tanto è al lordo). In ogni caso non molti.
    Per chi dice che non sarebbe a costo zero, direi invece che è conveniente: 7-8anni in meno di contributi (18% di una vita lavorativa) e 30% in meno di pagamenti…

  13. Opzione donna, a cui si ispira questa proposta, non se la fila quasi nessuno perché il taglio sull assegno è troppo penalizzante.
    nella mia esperienza, lavoro sugli esodi in RU da 7 anni, accetta solo chi ha una attività di famiglia a cui dedicarsi dopo o chi ha pronto un lavoro in nero per integrare l’assegno pensionistico da fame.
    imo è l’ennesimo incentivo al lavoro nero.

  14. Io farei che puoi decidere di non averla pensione statale, ma smetti di pagare i contributi che ti arrivano in busta paga e ti fai la tua privata

  15. grazie a dio lavoro in partita iva, contribuisco il minimo legalmente possibile INPS e mi faccio la pensione privata. che inculatura per chi contribuisce al massimo e un domani si ritroverà un pugno di mosce.

  16. Secondo me, è pensata per tre tipi di persone:

    Imprenditori che sanno che lasceranno l’azienda al figlio, che ovviamente ringrazierà utilizzando gli utili dell’azienda per rimpinguare l’esigua pensione

    Mogli e mariti sposati con persone che guadagnano bene, che hanno iniziato a lavorare per pagare l’Università ai figli e ora che questi lavorano non hanno più necessità di grossi introiti

    Gente che può, e vuole, lavorare in nero.

    Non è certo pensata per l’operaio o l’impiegato d’ufficio, ma oh, cazzi loro. (/s)

  17. Qualunque proposta che non abbatta seriamente i costi previdenziali è la rovina del paese. Anticipare di dieci anni vuol dire molto semplicemente dieci anni che per ogni contribuente si trasformano da dare a prendere, indipendentemente dall’importo erogato. Spero che quando inizierà questo delirante governo arrivino tante di quelle bastonate sul debito da farci finalmente commissariare da qualcuno esterno e normodotato

  18. Facciamo un pool pensionistico a livello europe così le pensioni le pagano i paesi pieni di ggiovani

  19. A occhio mi pare che così si discrimina ancora una volta la fascia debole della popolazione. Il taglio dovrebbe essere pesato sulla fascia contributiva o l’isee o qualche altro parametro, altrimenti finisce che I poveri lavorano fino a 67 ed i ricchi smettono a 58

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