Perché in Italia non c’è un grande festival musicale? Un’analisi sul mondo dei festival, in Italia e in Europa – Il Post

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  1. Un’approfondimento sul mondo dei festival musicali che analizza le differenze tra i grandi festival europei e la realtà italiana. Sono riportate le testimonianze di alcuni promoter italiani: Vincenzo Barreca (Ypsigrock), Giuseppe Conte (Viva Festival ), Chris Angiolini (Beaches Brew).

    È sempre mancato in Italia un grande festival che potesse competere con i nomi internazionali di rilievo e, secondo me, l’articolo spiega bene il perché.
    Quello che si conosce poco invece, è che in Italia ci sono tante realtà medio/piccole che però faticano ingrandirsi, spesso limitati da luoghi non adatti e istituzioni che non collaborano (per non parlare del covid…).

    Voi cosa ne pensate? Siete mai stati a festival in Italia o in Europa?

  2. una volta c’era l’indipendent days festival, stupidamente non ci sono mai andato ma era figo e lo trasmettevano anche su mtv

    ho appena scoperto che esiste ancora

  3. Ho fatto tanti festival i Europa e tanti li ho visti crescere perché ho iniziato a girare inizio anni 90. Purtroppo alcuni, crescendo troppo, hanno perso un po’ della loro spontaneità e soprattutto il pubblico é più “controllato” a causa della necessità di gestire folle enormi e per la paura degli organizzatori di confrontarsi con le autorità per eventuali incidenti legati al consumo di sostanze. Inoltre questi mega festival sono diventati delle macchine succhia soldi: é proibito portarsi cibo e bibite, tutto viene venduto all interno del festival a prezzi scandalosi, tipo aereporto, quindi oltre al biglietto devi prevedere un budget consistente per mangiare e bere. Quindi non mi dispiace il fatto che in Italia i festival siano ancora modesti. Certo manca purtroppo un offerta eclettica, ma non é sorprendente per un paese che si appassiona ancora per i 4 giorni penosi del festival di San Remo.

  4. Risposta: BUROCRAZIA

    Come il resto di tante realtà in Italia la burocrazia e il controllo da parte delle vecchie generazioni bloccano completamente ogni tentativo di organizzare grandi festival e coinvolgere artisti stranieri

  5. Il Firenze rock non è affatto male, quest’anno c’erano i Metallica, RHCP, green day, muse, weezer e altri

  6. Beh, il Milano Summer festival ci si avvicinava questa estate, però i numeri erano contenuti dato che il metal è ancora di nicchia in Italia

  7. Tutti quelli che commentano “eh ma al Festival tal dei tali c’erano nomi grossi, non è che siamo messi così male” rappresentano perfettamente come l’Italia si approccia a questo genere di cose, tra l’altro nell’articolo viene perfettamente rappresentata questa tendenza della cultura musicale italiana, quindi mi domando pure se l’abbiamo letto

    EDIT: LMAO i downvoters vanno al Firenze Rocks e gli piace pure

  8. In Italia dobbiamo smettere di chiamare Festival questi nostri eventi che non sono altro che singoli concerti spalmati su una settimana o su una stagione. Nell’articolo vengono chiamati giustamente “rassegne”.
    La cosa che si avvicinava di più (come forma) ai festival internazionali era l’Home festival di Treviso ma senza avere le infrastrutture adeguate. Bello che la musica duri fino l’1 di notte, meno bello quando scopri che le navette staccavano molte ore prima e l’area del festival era (giustamente) in mezzo al nulla.

    Però questo è un festival, andare per i nomi grossi e scoprire band che non conoscevi o che non saresti andato a sentire singolarmente.
    Vai per i grandi nomi ma poi in un giorno corri da un palco all’altro per sentire i Libertines, Afterhours, Marracash, i London grammar ma anche Mannarino.
    Per finire con il djset. Mischione di generi che può solo fare bene.

  9. Dipende dal tipo di musica, Umbria Jazz e Pistoia Blues sono considerati fra i migliori festival europei per i rispettivi generi. Il Summer Jamboree di Senigallia è une evento popolarissimo in tutto il mondo per gli amanti del Rock’n’roll e swing anni 50

  10. Perché non riescono nemmeno a gestire decentemente un Firenze rocks o Milano rocks (vedi prevendita biglietti, token, bagni, ecc) cosa vuoi che facciano

  11. Da straniero che da diversi anni vive in Italia, ho capito che qua non potevano funzionare cose del genere quando ho proposto di andare in un festival e hanno iniziato a cercare albergo…

  12. Secondo me in italia manca proprio la cultura dei festival oltre al fatto che la burocrazia renderebbe tutto un casino.

    Del tipo io sto in Olanda e qui con i festival ci vivono, tutti i weekend ce ne sono decine da quelli enormi di 3/4 giorni con 100K persone a quelli piccolini da centinaia, ma é proprio l’idea di festival che é sviluppata qui, io vedo un sacco di over 40/50 in gruppo tranquillamente a passarci i weekend, cosa che in italia onestamente non riesco ad immaginare, neanche la gente sotto i 25 che conosco lo farebbero se non una volta l’anno.

    Poi se mettiamo la burocrazia di mezzo, nimby e altri gruppi vari secondo me é impossibile, specialmente per il fatto che per grandi festival hai bisogno di grandi spazi aperti fuori dalle città e gia mi vedo le varie associazioni ambientaliste mettersi di traverso perché la musica da fastidio a qualche specie rara di uccello

  13. C’è il Kappa Future Festival a torino, dura 3 giorni e ci sono un sacco di produttori internazionali di musica elettronica.

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