
La biblioteca civica di Bassano Del Grappa, in cui è custodito il fondo canoviano, ha digitalizzato oltre 40mila manoscritti dello scultore tra i massimi esponenti del neoclassicismo.
In cosa consiste l’archivio e quali sono i documenti e le carte di Canova che addetti ai lavori, e non, possono studiare o sbirciare? Tra le chicche, senza dubbio sono il prezzario delle opere dell’artista, il libricino in cui trascriveva le sue lezioni d’inglese e lo scambio epistolare con Napoleone Bonaparte.
Se siete curiosi, l’archivio digitale è consultabile sul sito: [https://archiviocanova.medialibrary.it/](https://archiviocanova.medialibrary.it/)
3 comments
Niente male 40mila manoscritti, per uno scultore. Saranno tipo 3 al giorno? Chissà se ha valutato una carriera alternativa?
ottima iniziativa
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