In breve non era una caso che il 9 ottobre 1982, il giorno dell’attentato alla sinagoga di Roma, non ci fosse la pattuglia della polizia fuori dall’edificio.
Il governo italiano aveva un accordo con i terroristi palestinesi. Aveva deciso di lasciare loro mano libera in Italia in cambio di una rassicurazione che non ci sarebbero stati attacchi contro obiettivi italiani. Ma questa rassicurazione non copriva obiettivi “sionisti” come apparentemente la sinagoga di Roma.
Il risultato fu che venne compiuto un attentato che uccise un bambino e ferì quattro persone in un giorno di ricorrenza ebraica.
Questo accordo fu citato da Cossiga poco prima della sua morte, egli si rivolse agli ebrei italiani e disse esplicitamente “vi abbiamo venduto”.
In questi giorni sono stati pubblicati dei documenti che provano che i servizi italiani erano consapevoli del rischio di un attentato di questo tipo e sapevano che l’obiettivo sarebbe stato probabilmente quella sinagoga. Il governo decise di non agire. I documenti forniscono una prova concreta di come andarono le cose che solidifica la testimonianza di Cossiga, considerata generalmente poco attendibile.
Non me lo aspettavo sinceramente.
/s
Ricordiamo, per dovere di cronaca, che questo avvenimento va inserito in un contesto di neutralità totale dello stato italiano tra le belligeranze delle due fazioni.
Omicidi del mossad sono stati perpetrati sul suolo italiano nello stesso contesto, senza che venissero intralciati in alcun modo.
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In breve non era una caso che il 9 ottobre 1982, il giorno dell’attentato alla sinagoga di Roma, non ci fosse la pattuglia della polizia fuori dall’edificio.
Il governo italiano aveva un accordo con i terroristi palestinesi. Aveva deciso di lasciare loro mano libera in Italia in cambio di una rassicurazione che non ci sarebbero stati attacchi contro obiettivi italiani. Ma questa rassicurazione non copriva obiettivi “sionisti” come apparentemente la sinagoga di Roma.
Il risultato fu che venne compiuto un attentato che uccise un bambino e ferì quattro persone in un giorno di ricorrenza ebraica.
Questo accordo fu citato da Cossiga poco prima della sua morte, egli si rivolse agli ebrei italiani e disse esplicitamente “vi abbiamo venduto”.
In questi giorni sono stati pubblicati dei documenti che provano che i servizi italiani erano consapevoli del rischio di un attentato di questo tipo e sapevano che l’obiettivo sarebbe stato probabilmente quella sinagoga. Il governo decise di non agire. I documenti forniscono una prova concreta di come andarono le cose che solidifica la testimonianza di Cossiga, considerata generalmente poco attendibile.
Non me lo aspettavo sinceramente.
/s
Ricordiamo, per dovere di cronaca, che questo avvenimento va inserito in un contesto di neutralità totale dello stato italiano tra le belligeranze delle due fazioni.
Omicidi del mossad sono stati perpetrati sul suolo italiano nello stesso contesto, senza che venissero intralciati in alcun modo.