Perugia, insulti e urla contro gli specializzandi in corsia: sotto accusa la direttrice della Scuola di Neurologia- Corriere.it

14 comments
  1. Continuano le segnalazione di casi di mobbing e bullismo nei confronti dei medici specializzandi. In che modo si potrebbe riuscire a risolvere il problema?

  2. Denunciare Denunciare Denunciare. Certi ambienti ospedalieri universitari sono tossici e medievali, coperti da omertà. Il muro deve cadere, il concorso nazionale è stata una salvezza ma non è finita

  3. ma io dico
    abbiamo la sanità a pezzi, con tutti i problemi e notizie emersi negli ultimi 15 anni (perchè non ho voglia di elencare qui, tanto per, informatevi), e ora ci mettiamo pure a mobbare gli specializzandi.

    aspetto uno dei novax come ministro della sanità

  4. Normale, in Italia funziona così e nessuno dice nulla.

    Io appena ho potuto me ne sono andato all’estero. Godetevi il vostro SSN “gratuito” se vi piace tanto, ma tra qualche anno rimarranno solo i suoi rottami a causa di questi comportamenti scellerati.

    All’estero lavori comunque molto (ma sei pagato molto di più) e non devi scalare tutta quella montagna di burocrazia e nonnismo che solo gli ospedali italiani sanno generare, prima di poter mettere mano sul paziente in sala operatoria.

    E poi neurologia è tra le specializzazioni “tranquille”, venite a chiedere che ambiente si crea in Italia certe volte in ambito chirurgico a me o allà ragazza di u/aostavalley.

    Carne da macello.

    Leggendo l’articolo la primaria ha appellato gli specializzandi come “Deficiente… stupido… pezzo di m… Ci sarebbe stato da sparargli…”, vi assicuro che ne ho viste e sentite ben di peggio nella mia esperienza. Le denunce spesso finiscono a vuoto, perché i primari italiani sembrano degli dei intoccabili.

    Ripeto, tiratevela pure per il SSN prendendo per il culo gli americani. Almeno loro in ospedale hanno un nell’ambiente funzionante.

    Qui invece i medici sono subissati di lavoro, pagati poco e frustrati.

    Indovinate perché tutti vogliono fare intramoenia o attività extra ospedaliera

  5. Ho visto un chirurgo lanciare una pinza ad una specializzanda durante una medicazione perché la povera ragazza era “Lenta, inutile e gli stava facendo perdere tempo”.

    Vediamo molto spesso specializzandi in crisi e ci capita altrettanto spesso di consolarli in infermeria.

  6. Io felicissima di aver scelto, per il mio futuro, di non lavorare in ospedale. È stressante pure lavorare sul territorio, ma secondo me non è comparabile, soprattutto per la pressione data dai colleghi…non sono tutti amici, anzi! L’ospedale è un ambiente stressantissimo e molto competitivo. Invidia, prevaricazione (si sparlano tutti alle spalle), ne continuo a vedere tuttora facendo i tirocini. Gli specializzandi dovrebbero prendere il doppio del loro misero stipendio, dato che lavorano davvero come gli schiavi.

  7. Spero che dopo le adeguate indagini paghi quanto c’è da pagare e vada a lavorare in un posto non universitario.

    Questi baroni distruggono tutto ciò che toccano.

  8. Specializzando di urologia (che è una chirurgia) in una grande università del nord.

    Insulti non ne volano tanti (ne dovrebbero volare zero, ma va beh) da parte degli strutturati, ma gli orari sono ridicoli, 60 ore settimanali sono il minimo, ma al primo anno non è raro superare le 90 e non avere il riposo settimanale.

    Per non parlare dei turni obbligatori presso gli ambulatori privati dei professori.

    Nessuno denuncia per paura di essere rinchiuso in reparto per 5 anni.

  9. dopo il debutto “l’università è un feudo” e l’attesissimo sequel “ingegneria civile e architettura sono il feudo del feudo” signore e signori oggi abbiamo finalmente il terzo capitolo della saga “medicina è il feudo del feudo del feudo”

    No sul serio, queste cose fanno venire una rabbia unica nel suo genere

  10. Sono stato qualche mese in un ospedale della rete formativa (=di provincia), clima totalmente diverso rispetto al policlinico universitario: gente rilassata, medici disponibilissimi a spiegarti, tranquilli, amichevoli, magari non aggiornatissimi ma con cui si lavorava da dio. Per me è stato un periodo super formativo perché mi facevano fare di tutto e soprattutto mi trattavano come un collega a tutti gli effetti (nonostante avessero 35 anni di esperienza in più di me). Tornato in policlinico è stato un trauma, gente repressa, tossica, che ti tiene gli occhi addosso e ti rimprovera per qualsiasi cosa tu faccia/non faccia o dica/non dica o pensi/non pensi. Dopo due anni di specializzazione dover chiedere “si è ipoteso, posso fargli 2cc di efedrina?” è umiliante. Non vedo l’ora di arrivare al 4 anno per accettare un contratto in qualche ospedale periferico e poi abbandonare per sempre l’ambiente universitario.

  11. Dopo 5 anni di specializzazione chirurgica e 16 da chirurgo in un grande ospedale del nord posso permettermi il lusso di salire in cattedra…. è tutto vero ahimè…turni massacranti, ferie limitate, ferri tirati dietro, minacce nonché insulti del primario…Xanax la mattina per reggere la tensione del giro visita….10gg quando mi sono sposato…la notte reperibile quando mia moglie ha abortito perché tanto sei già lì no?!?!le mani al collo perché una paziente era scesa senza lastre in sala operatoria…e comunque ho ragione io diceva…il barone…io cerco di non fare ai miei specializzandi ciò che mi è stato fatto…anzi…ed infatti mi amano e stimano…noi compiamo l’errore di considerarle cicatrici di guerra e crescita…ma non servono a formarti ed a creare empatia con il paziente…ti avvelenano e basta…non avrei dovuto permetterlo…io sono un buon medico chirurgo grazie alla mia dedizione e coscienza non per le urla e gli insulti ricevuti…un abbraccio sentito a chi ha passato o sta’ passando tutto questo…essere stronzi non vuol dire essere bravi…ricordatelo quando vi umiliano…

  12. Ma mettere telecamere con microfoni gestiti dall’ospedale? Basta non metterle nei bagni o nellle stanze dei pazienti così da non violare la privacy, mentre per sale operatorie e PS ci stanno – per questioni di sicurezza: se succede qualcosa c’è (almeno) un video che mostra l’accaduto. E se questo è l’ennesimo medico che si crede dio e pensa di fare il bello e il cattivo tempo, vedi come gli arriva Jojo a prenderlo a calci. Metaforicamente parlando, ovvio 😉

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