È accaduto a Pontedera (PI) durante l’ora di lezione. I genitori dell’alunno hanno denunciato il professore che è stato anche sospeso dal ruolo. C’è anche un video ad immortalare il pugno.
Le immagini, di 14 secondi, sono state girate in classe dagli altri studenti con uno smartphone e immortalano la situazione di indisciplina conclusasi con lo scatto d’ira del professore. Il docente si volta di scatto verso l’alunno alle sue spalle, mentre lo starebbe deridendo, e lo raggiunge con un pugno allo stomaco prima di alzarsi e affrontarlo con aria di sfida. A questo punto il video si interrompe e sull’intero accaduto è chiamata a fare luce la polizia del commissariato che sta compiendo accertamenti.

Ultima parte copiata dall’articolo sull’ANSA dove potete anche trovare il video: [qui](https://www.ansa.it/sito/videogallery/italia/2022/11/03/prof-colpisce-con-un-pugno-un-alunno-che-lo-derideva_832c334a-ab09-4e7f-a043-7c3b1f1fc133.html)

Ora, il professore nelle sue funzioni è un pubblico ufficiale quindi il danno che fa è doppio ma voglio sperare che quella sia l’ennesima sceneggiata in classe del solito alunno scostante negli atteggiamenti e senza rispetto alcuno. Leggo spesso situazioni simili di adulti che si ritrovano ad essere “bullizzati” da minorenni e hanno le mani legate perché nessuno fa nulla e se ci si muove in prima persona si fa ancora peggio. Voi che avreste fatto?

Secondo voi un adulto, chiunque esso sia, che strumenti ha per difendersi da un minorenne che lo tartassa senza che passi della parte del torto?

29 comments
  1. L’alunno in oggetto e chi ha fatto il video a mio avviso andrebbero sospesi con rischio concreto di bocciatura se qualcosa di lontanamente simile si dovesse verificare di nuovo. Questo perché non sei in un pollaio e il galletto lo fai altrove. Ormai le note non servono a nulla, se non a registrare l’evento.

    Il professore per quanto frustrato (dubito fosse la prima volta e il telefono che fa il video è prova di sicura premeditazione da parte di più di 1 alunno) non si deve azzardare a tirare un pugno all’allievo, perché un comportamento simile non è in alcun modo giustificabile. La violenza non ha posto nella scuola, men che meno da parte di un professore.

  2. Di solito il problema è alla radice: genitori che non sanno fare il loro dovere. Non importa che siano gli anni 50 o il 2022, studenti che si sanno comportare da persone civili tra le mura della classe e studenti che sono l’esatto opposto sono sempre esistiti. A volte il background di certi individui la dice lunga, soprattutto se si lavora in zone difficili. Se uno studente si presenta con un coltello in tasca a scuola cosa bisogna fare? chiamare i genitori? Spesso sono loro i primi a dover essere educati.

    Trovo che sia stato sbagliatissimo sferrare quel pugno quando sai di essere ripreso, c’erano modi migliori per risolvere la situazione (mandarlo fuori dall’aula, contattare preside/vice-preside o provare ad informare la famiglia ma bisogna prima vedere se la situazione è come l’ho descritta nel paragrafo sopra). Mi sorprende il fatto che genitori nonostante abbiano la possibilità di vedere l’accaduto e notare che hanno un figlio asino hanno comunque sporto denuncia, denunciando il professore fanno passare il messaggio che il figlio è un angelo e il professore è manesco di natura.

  3. Ovvio che ha fatto male, se sei un adulto non tiri un pugno, uno schiaffo o comunque non usi la violenza contro un minore punto, ovviamente se non in caso di autodifesa. Capisco che in alcuni casi come questo la tentazione sia forte, però non devi MAI permetterti.

    Che strumento ha l’insegnante per difendersi? La nota disciplinare magari non conterà un cazzo, la bocciatura però assicuro che fa male, solo che devi essere paziente e aspettarla. Però vedere la sua faccia quando poi gli stampi un bel 2 in pagella secondo me da più soddisfazione di un pugno, e non ci finisci neanche nei guai.

    Alternativamente c’è un altro grande classico, il mettergli la classe contro: ah Marco fa la faccia di merda? prendi per il culo e voi ridete? prossima lezione compito a sorpresa sugli ultimi 10 capitoli. Vediamo quando metà classe si becca un 4 se ridono ancora quando Marchetto fa il pagliaccio a lezione. Poi se non funziona la prima, funzionerà la seconda volta. O la terza. Prima o poi però funzionerà, e vedrai che quando si metterà a fare il simpatico ci penseranno gli altri ragazzini a dirgli di starsene buono.

  4. strumento?
    Lo porti dal preside. Deciderà il preside. Spero. Magari il preside è peggio del ragazzino. Esistono ancora le sospensioni e le bocciature?

    Comunque bisogna tirare una linea, non voglio che i miei figli e i vostri debbano avere tutto il giorno esempi di pagliacci maleducati che fanno ciò che gli pare a scuola.

  5. Un pugno? Pesante… ai miei tempi, noi spaccavamo le le noci col cazzo (/s) e i prof ci tiravano dietro qualcosa o ci sbattevano fuori con note, chiamate in presidenza etc e i nostri genitori ci randellavano giustamente quando tornavano a casa con una nota. Ma hey questi sono i tempi, gente che fa figli solo perché ha sperma e ovaie.

    Scherzi a parte, sti bocia di merda vanno castigati per bene, vanno espulsi dalla scuola, ci penseranno dopo 10 anni quando potranno fare solo gli operatori ecologici.

  6. Nel dubbio genitori di merda=figlio di puttana. Imparate ad educare i vostri figli e poi ne riparliamo.

  7. io personalmente ho fatto sia l’ipsia che l’artistico, due ambienti del tutto diversi, e ne ho viste di tutti i colori. il fatto è che l’insegnante è uno dei lavori più difficili in assoluto e sapere bene la materia di cui parli è solo metà del compito. serve avere carattere. per fare il professore devi avere palle e l’atteggiamento giusto A PRIORI, nonchè la vocazione. il che non significa comportarsi come il sergente hartman, beninteso, un professore può anche suscitare rispetto senza essere intimidatorio. ma uno degno di tale ruolo a situazioni di questo tipo non ci dovrebbe nemmeno arrivare.

    altrimenti finisci ad urlare a vuoto e a mettere note disciplinari che non servono A NULLA, oppure a sbroccare e menare i ragazzini come questo tipo. in moltissimi non si accorgono di non essere portati per questo mestiere fino a che non è troppo tardi.

  8. Il professore c’è cascato come un pollo. Sicuro al 100% che il coglioncello sperava che il professore reagisse in quella maniera.

    Il professore ha sbagliato, non ci piove, minimo deve salutare il posto di lavoro, ma anche il coglioncello e chi ha girato il filmato devono passarla brutta.

    Bocciatura, sequestro del telefonino mentre sono a scuola e magari anche qualche lavoretto utile, tipo raccattare immondizie nei parchi, ovviamente sotto sorveglianza.

  9. il professore avrà sbagliato e sarà anche sospeso.

    i due alunni (sia quello dietro il professore, sia quello che riprende), invece, andrebbero espulsi direttamente e senza possibilità di replica.

  10. Questa si chiama una democratica prova di rispetto per l autorità, in questo caso l insegnate. Dai, l insegnante potrà anche aver sbagliato ma non è neanche possibile e corretto che un cristo del genere debba passare quello che passa lui durante le lezioni. Ha sbagliato i modi ma sicuramente non è sbagliato l intento. Insomma serve la patente per mettere al mondo dei figli. Non solamente due palle e un utero. Pensa te che livello del cazzo in cui siamo. Il professore che non riesce a far lezione perché un branco di feti venuti su male non te lo lascia fare e lui che non può farci un cazzo. Ma dai eh.

  11. >Voi che avreste fatto?

    Non c’è niente da fare purtroppo, ti devi mangiare il fegato e basta.

    Per questo non farei mai e poi mai l’insegnante, è garantito che finisci scoppiato.

  12. Sto iniziando a pensare che gli insegnanti delle superiori dovrebbero poter registrare ciò che avviene in classe. Si potrebbero così sanzionare i comportamenti scorretti, anche a posteriori, fornendo prove inconfutabili delle motivazioni per cui è arrivata la nota/sospensione/bocciatura.

    Pensate sarebbe eccessivo? Solitamente non sono un fan del controllo sociale capillare (leggi telecamere).

    Mi pare però che la continua perdita di autorità degli insegnanti porti sempre più spesso a situazioni in cui la loro parola vale addirittura meno di quella degli studenti, i quali, più o meno conseguentemente, se ne approfittano e li bullizzano.

  13. Approvo che la soluzione più saggia sarebbe stata mandar giù il rospo e poi compito in classe a sorpresa. Fioccano i 2, i 3 e i 4.

    Poi, passata una settimana, altro compito in classe per “verificare se le persone insufficienti stanno studiando per recuperare le mancanze”. E via con altri 2, 3 e 4.

    E così via, perché tanto il “secchione” è “secchione” e non avrà problemi, quelli a cui non frega un cazzo di essere bocciati continueranno a prendere 2 ma poi ci sono quelli di mezzo: magari quelli che a volte sono casinisti ma sanno usare il cervello, che arrivano al 6 stiracchiato mettendosi anche di impegno e si vedono abbassata la media e il debito sicuro.

    E appena il coglione si alza per fare il fenomeno la maggior parte lo fermerà in qualche modo.

    Non sarà una bella lezione di vita “metterli contro l’uno con l’altro”, ma la situazione in generale è una merda.

  14. So che la violenza non dovrebbe mai essere giustificata ma capisco la frustrazione di chi cerca di fare il suo lavoro e viene continuamente deriso e punzecchiato

  15. > il professore nelle sue funzioni è un pubblico ufficiale quindi il danno che fa è doppio

    I pubblici ufficiali godono di un moltiplicatore per i loro attacchi?

    Non lo sapevo.

  16. >Ora, il professore nelle sue funzioni è un pubblico ufficiale

    Bene: allora l’insegnante può controdenunciare l’alunno per oltraggio a pubblico ufficiale ([art. 341-bis c.p.](https://www.brocardi.it/codice-penale/libro-secondo/titolo-ii/capo-ii/art341bis.html))?

    Per il codice penale occorre che l’offesa avvenga «mentre compie un atto d’ufficio ed a causa o nell’esercizio delle sue funzioni», quindi se per un docente l’atto di spiegare in classe è un atto d’ufficio che avviene nell’esercizio delle sue funzioni è fatta.

    Il che sarebbe anche la giusta conclusione per un episodio del genere.

  17. Il mio prof di scienze ci alzava sempre le mani, dava a tutti scappellotti e sberle, era l’unico modo per farsi sentire in quella classe di animali.

    L’unica differenza è che noi eravamo cazzoni ma fino ad un certo punto, nessuno si sarebbe mai sognato di andarlo a denunciare alle autorità.

    Anche perché se ti arriva uno scappellotto dopo aver fatto il coglione in cuore tuo sai di essertelo meritato.

    Breve aneddoto: una volta mi colpì di spalle mentre stavo facendo il cazzone, ero tipo seduto sul banco, adesso non ricordo. Appena ricevetti il colpo alla schiena d’istinto mi voltai e credendo fosse un mio compagno gli tirai un pugno nello stomaco. Lui da uomo tutto d’un pezzo si mise a ridere e mi disse “la prossima volta te ne mollo uno anche io.”

    Bei tempi quelli.

  18. A tutti quelli che chiedono di inasprire gli ingressi per i docenti: cosa proponete? Un test attitudinale con un orangotango che ti insegue ininterrottamente per 48 ore e combina guai?

  19. sarà stato espulso e tutto il resto ma vuoi mettere il godimento totale e assoluto a prendere a sberle il coglioncello che ti umilia davanti a tutti forte dell’immunità data da essere un ritardato minorenne?

    avrà raggiunto il Nirvana come Krishnamurti, e se insegna da qualche parte come Guru divento suo adepto subito

  20. Allora io sono un docente e posso dire per esperienza che ci possono essere classi dove gli studenti ti spingono al limite della sopportazione e ti mettono di fronte ad un bivio in cui qualsiasi cosa fai sbagli: se reagisci con la violenza ovvio (sia verbale che fisica) sia che tu faccia poco o nulla e quindi apparendo debole di fronte al gruppo che si sente in diritto di rincarare la dose. In genere in questi casi il docente e’ lasciato solo, i presidi di solito scaricano la responsabilita suigli insegnanti e non si puo’ pretendere che siano tutti psicologi in gradi di gestire alunni con difficolta’ comportamentali. Nella mia esperienza (molto meno seria di quella in questione) mi e’ capitato che quando vedevo che certi “alunni” erano assenti tiravo un sospiro di sollievo perche avrei potutto dedicare le mie energie sulla didattica invece che sul continuo micro-management della classe con stress annesso.

  21. Il professore è l’ennesima vittima di un sistema marcio, gesto da condannare sicuramente ma in poco più di 10 secondi di video non vediamo nulla se non la reazione di un adulto che chissà quante ne ha mandate giù in soli due mesi di scuola per arrivare a tanto.

  22. Sto per esprimere un pensiero abbastanza estremista, prima di tartassare con commenti sciocchi, finite di leggere il commento e poi esprimetevi in merito.

    La Scuola è un po’ una pagliacciata: partendo dai professori incompetenti, andando a finire agli esami di stato dove vengono promossi tutti.

    Partiamo con calma però, la scuola è uno dei diritti fondamentali della nostra costituzione.
    Tutti devono avere pari opportunità, però, tutti.
    Quando parliamo di questi casi dove un “alunno” vessa un professore o l’autorità in generale, si parla di un ragazzo che non ha l’assoluta intenzione di stare lì.
    Magari non può ritirarsi perché è troppo piccolo o perché i suoi non vogliono, ma a scuola si va per socializzare e imparare.

    Quando leggo “pena esemplare, sospensione di 2 settimane”, al ragazzo fate un favore.
    Quello starà a casa a non fare niente o peggio, a zonzo senza nulla da fare.

    Anziché sospendere, perché non si parla più di espellere?
    Se un ragazzo ha un comportamento dannoso per i compagni, le cose o per i professori, ha ancora il diritto di stare lì?
    Un’espulsione da un qualsiasi istituto ti macchia per sempre, ma perché gli altri membri della classe si devono privare del loro diritto allo studio?
    Io non accetto questa difesa morbosa dei “ragazzetti”.
    I “ragazzetti” alle superiori fanno di tutto.
    Forse dovrebbero far comprendere che la scuola è un diritto e non un obbligo.

    L ho detto prima, la Scuola è una pagliacciata. Ti insegna poco, male e crea più problemi che altro.
    Il bullismo si è spostato dai coetanei alle autorità.
    Come se fosse una sfida, i ragazzi sono consapevoli del “sono un minore, lisciami le mele non puoi fare niente”.

  23. Ricordo una Preside, entrata di diritto nella mia galleria degli esempi da seguire, che ad un genitore che aveva cominciato ad andare a prendere cronicamente il figlio in ritardo a scuola ha detto “La prossima volta chiamo i servizi sociali!”

    Ecco, detta la parolina magica e il problema non si è più posto.

    Quando si tratta con una persona rompicoglioni bisogna minacciarla (o nel caso dei bulletti minacciarne i genitori) con una rottura di coglioni di maggiore entità.

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