Da giugno 2023 Bologna sarà la prima città col limite dei 30 km/h nell’area urbana

44 comments
  1. Buona fortuna, mettere i limiti a caso cosi non serve a niente, se vuoi che la gente rispetti i limiti bisogna che le strade siano progettate per quei limiti. Se ho un stradone con 6 corsie bello dritto e ci metto un limite di 30 la gente non lo rispetterà mai.

    Consiglio not just bike come canale sulla urbanistica

    https://youtu.be/bAxRYrpbnuA

  2. Non conosco Bologna così bene da poter capire le dinamiche della cosa ma questa frase mi fa morire

    >Soltanto alcune resteranno a scorrimento veloce, con limite di **50 km/h**

    Secondo me 50 km/h erano a *scorrimento veloce* ai tempi dei cavalli tipo

  3. Come ho detto anche in altre occasioni, trovo sia l’ennesima conferma che il PD bolognese ha perso di vista tutto quello che non è centro storico. In centro l’auto è opzionale e la ciclopedonalità sostenibile per quasi tutti; fuori è esattamente il contrario. Il limite ai 30 non sarà fatto rispettare o creerà un macello col traffico. Le direttrici principali che fanno scorrere il traffico in periferia già oggi o hanno limiti sopra i 50 o la gente di fatto va più forte dei 50.

  4. [rant] A parte che con i cantieri che si preannunciano, si andrà ai 30 se va bene, ma io mi chiedo che senso possa avere: i 50, se venissero fatti rispettare, sono una velocità più che sicura. Gli incidenti succedono perchè ci sono dei maniaci che guidano come se fossero impossessati dal demonio. E basterebbe avere delle pattuglie in giro per poterli multare e disciplinare il traffico. Invece, la cosa che vedo sempre è un auto delle ffoo ferma all’uscita del casello, ma appena entro in tangenziale il far west. Non sono i limiti a migliorare la sicurezza, ma la certezza che vengano rispettati. Puoi anche mettere gli 0 di limite, ma se poi nessuno lo controlla, non avrai ottenuto niente. Anzi, rischia di diventare una norma iniqua perchè ogni tanto qualche poveraccio cascherà nelle periodiche trappole dei vigili – che si attivano quando il comune deve fare cassa – e vedrà invece quotidianamente molti altri infrangere i limiti senza conseguenze. Non penso poi a chi deve prendere un taxi per andare in aeroporto: come sarà felice di fare i 30. Quindi, in sintesi, se non riesci a far rispettare i 50, ma perchè devi mettere i 30? Per far restare le auto accese per più tempo ed inquinare di più? Perchè per te non è un problema perdere il tempo dei cittadini? Io davvero non capisco. [fine rant; scusate]

  5. Senza sapere i dettagli mi sembra un’ottima idea, da accompagnare ovviamente a un’insieme di opere a favore di pedoni e ciclisti oltre ad un potenziamento dei servizi pubblici.
    È dimostrato che a 30 km/h l’autista vede meglio ciò che lo circonda e ha uno spazio di frenata nettamente inferiore rispetto a una velocità di 50 km/h, due fattori secondo me essenziali in città.
    Per chi si lamenta del traffico, l’unica vera soluzione è avere meno auto in circolazione.
    Un autobus da solo toglie dalla strada qualche decina di automobilisti

  6. O disegni le strade ad hoc per queste velocità, o inizi a far rispettare i limiti con le multe.

    La via milanese, ossia cartelli con limiti e divieti con tutti che se ne fottono, non funziona.

  7. Come all’interno degli stabilimenti industriali. Il limite funziona solo se le persone lo rispettano. Eh sì, ci sono stati incidenti anche a 75 km/h negli stabilimenti.

  8. Tutto questo perché, in via azzurra, un auto si è ribaltata nel cercare di passare a destra uno che stava svoltando a sinistra ed è atterrata su una nonna, ammazzandola.

    Manovra che, probabilmente, è stata effettuata a 10km/h, ma con le auto a trazione anteriore se becchi lo spigolo dell’auto davanti a te con la ruota ti ribalti anche a passo d’uomo.

    Il problema in questo caso era la strada disegnata male: sufficientemente larga per permettere di passare a destra ma non abbastanza da farlo agevolmente. Se prendi male le misure è un attimo ribaltarsi, paradossalmente.

    Ovviamente risolvere il problema vero è troppo difficile troppo difficile, quindi facciamo un altra cosa a caso.

    Complimenti.

    Tra l’altro voglio vedere quanti incidenti causati da sorpassi azzardati ci saranno adesso… No words

  9. La vera soluzione sarebbe creare delle strade che ti costringono ad andare piano, quindi restringendole (magari creando una ciclabile fisicamente separata dalla carreggiata), usando materiali che invogliano a rallentare (san pietrini), dossi nei pressi delle strisce pedonali e così via.

    Se hai uno stradone a 2 corsie per senso di marcia e metti limite 30 km/h non lo rispetterà nessuno.

  10. Veramente un’idea stupida. Preferirei di gran lunga più dispositivi per i controlli o in generale controlli stessi per quanto possibile.

  11. Eh sì, perche il VERO grande problema della viabilità urbana di Bologna sono proprio quei bolidi che sfrecciano ai 50 all ora sui viali…ah no, giusto,c’è sempre la coda e si va a passo d uomo!!!

    Ma che andassero tutti allegramente a fare in c…..

    Ma datemi delle maledette alternative serie! Sono 30 anni che ci si lamenta della viabilità e non si fa assolutamente nulla se non dire no a qualsiasi progetto!e quei pochi a cuii hanno detto di sì si sono rivelati inutili spese di soldi pubblici…

    Mi dispiace ma Bologna è l emblema della pochezza della sinistra italiana….solo parole

  12. un paio di paesi qua intorno l’hanno già fatto….segnaletica orizzontale e verticale con limite di 30kmh…però in effetti dice “la prima città”, io parlo di paesi di qualche migliaio di anime

  13. Rapido esperimento scientifico #1 per quelli che *non ha senso andare a trenta all’ora mio dio come faremo è lentissimo è un provvedimento ridicolo io cioddafare andare girare*:

    il lunedì mattina azzerate il parziale dell’auto e poi usatela su percorsi esclusivamente urbani per una settimana (i viaggi fuori città, in tangenziale e/o in autostrada non valgono)

    il venerdì sera, andate a leggere la velocità media.

    (Firenze: 23-24 km/h)

  14. Rapido esperimento scientifico #2 per quelli che *non ha senso andare a trenta all’ora in città mio dio come faremo è lentissimo è un provvedimento ridicolo io cioddafare andare girare*:
    individuate un rettilineo di almeno 50 metri che termini in un muro di cemento armato. Le zone industriali ne sono piene, ad esempio nei parcheggi dei capannoni. Posizionatevi con la vostra vetturetta all’estremità senza muro, e poi dirigetevi con una lenta, lentissima, ridicola ma stabile velocità di 30km/h contro il muro di cemento.

    (tranquilli, il muro non si farà quasi niente).

  15. Il problema ben noto è che per incentivare un cambiamento non bisognerebbe attuare un feedback negativo (ti diminuisco il limite di velocità per incentivare la mobilità alternativa) ma un feedback positivo (ti offro dei vantaggi e dei bonus affinché il comportamento alternativo venga preferito a quello da disincentivare). Il motivo è facilmente spiegabile sia perché umanamente hai una reazione emotiva naturalmente più favorevole (per quanto logica e ragione possano funzionare, le persone si chiudono ad un possibile ragionamento se si sentono “punite” nelle loro scelte) sia perché ha più senso offrire una soluzione più pratica la cui *conseguenza* sia che l’auto si usi meno o a velocità minore. Se vuoi un risultato devi progettare l’ambiente ed il sistema affinché si raggiunga, non imporlo come punto di partenza.

  16. Io sono pro alla città a 30km/h… Ma solo se intanto potenzi i bus, dai possibilità di muoversi agevolmente con altri mezzi (quali bici e cose) modifichi le strade per essere usate a 30km/h, non che ora via Emilia Ponente è una strada a 30 nonostante sia una specie di autostrada urbana per la grandezza e per quanto sia dritta. Ma se poi manco riescono a gestire i 50, c’è gente che fa tranquillamente i 90 in via Emilia. Ma poi adesso vogliono metterla a 30? Quando i mezzi sinceramente fanno cagare dati tutti i lavori che stanno facendo, il 13 si ferma a lame, ma ti pare!!!! (Facilissimo evitare che si fermasse a lame ma vabbè) ma poi manco esistono modi veloci per andare ad esempio da Mazzini a Bolognina, o da Mazzini a pilastro, o da Santa Viola a navile, insomma se potenziano tutto va pure bene come cosa, se da oggi a domani mi dici: ora qua vai piano, puoi anche sognartelo.

  17. Per chi si chiedesse com’è la situa: io ho smesso di girare in bicicletta perchè rischiavo di essere investito sempre, sulle strisce, marciapiedi o sulle ciclabili. Dopo 4 mesi da fattorino per le pizze ho capito che il traffico a bologna è surreale. Ogni giorno leggo il Carlino o Bologna Today, ogni giorno si legge di morti e incidenti

    Un mio amico sotto casa nostra ha rischiato di essere investito perchè una macchina ferma alle strisce è stata tamponata da un’altra che faceva i 70/80 kmh.

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