“Questo progetto – dichiara il Ministro della Cultura Dario Franceschini – restituisce nuova vita a opere d’arte di fatto poco visibili, di artisti più o meno conosciuti, e promuove i musei più piccoli, periferici e meno frequentati. Solo una parte delle opere dei musei statali è attualmente esposta: il resto è custodito nei depositi, da cui proviene la totalità dei dipinti e dei reperti coinvolti in questa iniziativa. Queste cento opere sono soltanto le prime di un progetto a lungo termine che mira a valorizzare l’immenso patrimonio culturale di proprietà dello Stato. Un obiettivo che sarà raggiunto anche attraverso un forte investimento nella digitalizzazione e nella definizione di nuove modalità di fruizione prevedendo nuove collaborazioni come la realizzazione di una serie di documentari insieme alla RAI, che ha anche il merito di rafforzare il legame tra il territorio e l’opera d’arte”.
A me sembra un’ottima iniziativa, soprattutto nei confronti dei musei meno conosciuti.
Chapeau MiC.
Questa è una notizia che mi fa veramente contento. Da lavoratore nel settore dei Beni Culturali, mi spacca il cuore sapere quanti reperti prendono la muffa nei magazzini di musei e università.
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“Questo progetto – dichiara il Ministro della Cultura Dario Franceschini – restituisce nuova vita a opere d’arte di fatto poco visibili, di artisti più o meno conosciuti, e promuove i musei più piccoli, periferici e meno frequentati. Solo una parte delle opere dei musei statali è attualmente esposta: il resto è custodito nei depositi, da cui proviene la totalità dei dipinti e dei reperti coinvolti in questa iniziativa. Queste cento opere sono soltanto le prime di un progetto a lungo termine che mira a valorizzare l’immenso patrimonio culturale di proprietà dello Stato. Un obiettivo che sarà raggiunto anche attraverso un forte investimento nella digitalizzazione e nella definizione di nuove modalità di fruizione prevedendo nuove collaborazioni come la realizzazione di una serie di documentari insieme alla RAI, che ha anche il merito di rafforzare il legame tra il territorio e l’opera d’arte”.
A me sembra un’ottima iniziativa, soprattutto nei confronti dei musei meno conosciuti.
Chapeau MiC.
Questa è una notizia che mi fa veramente contento. Da lavoratore nel settore dei Beni Culturali, mi spacca il cuore sapere quanti reperti prendono la muffa nei magazzini di musei e università.
Ottima cosa
Finalmente riavremo la Gioconda?