Londra prepara l’esercito per rifornire le stazioni di servizio.

17 comments
  1. Leggevo un commento che mi ha fatto riflettere, cioè che in questi casi il governo ha essenzialmente due strade che però entrambe non aiutano:

    1) non fare nulla, il problema peggiora perché la gente si allarma per via della carenza del prodotto e cominciano le code

    2) intervenire per risolvere, il problema peggiora perché la gente si allarma per via del fatto che, se il governo interviene, allora la crisi dev’essere peggiore del previsto! Allora si precipita a far scorta e il prodotto scarseggia ancora di più

  2. Che serva di lezioni ai vari Salvini, Meloni ed altri fascistoidi intellettualmente disonesti. Inutile pensare a quella feccia di Paragone, quello è andato.

  3. Ho parlato con mio padre, camionista, di questo visto di tre mesi che concede il Regno Unito, e ha riso di gusto, “ma chi si mette dei soldi da parte per vivere temporaneamente nel Regno Unito per poi essere cacciato alla vigilia”. Sono fuori come un vaso di gerani

  4. Pura propaganda ad uso delle masse albioni. Qui l’esercito e’ visto come una tradizione della cultura popolare britannica. Tutti amano i soldati, esiste una mitologia popolare e letteraria basata sulle origini locali dei reggimenti storici.

    Poi, come altrove, gli effettivi dell’esercito sono stati molto ridotti in tempi recenti. Reggimenti unificati. Meno soldati e meno specialisti. Anche se riescono a trovare un paio di centinaia di *squaddies* qualificati e con patente per guidare i TIR commerciali pesanti con rimorchio non risolvono niente, ne mancano decine di migliaia.

    Propaganda, appunto.

  5. Mi immagino a breve le scorribande tipo Vickings sulle coste Franche a depredare villaggi (turistici) e benzinai, a sbattere la testa contro i self service perche’ non erogano benzina in gallons.

  6. Ma non potrebbero alzare il salario offerto per attirare più manodopera locale? Alla fine è sempre questione di domanda e offerta.

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