In testa Trieste, seguita da Milano, Trento, Aosta e Bolzano. In fondo Trapani, Foggia e infine Crotone alla 107esima posizione.
>Anche quest’anno l’indagine della Qualità della vita del Sole 24 Ore prende in esame 90 indicatori, suddivisi nelle tradizionali sei macro-categorie tematiche (ciascuna composta da 15 indicatori) che accompagnano l’indagine dal 1990:
>
>- ricchezza e consumi;
>
>- affari e lavoro;
>
>- ambiente e servizi;
>
>- demografia e salute;
>
>- giustizia e sicurezza;
>
>- cultura e tempo libero.
>
>L’aumento a da 42 a 90 indicatori, proposto già dal 2019, consente di misurare molti aspetti del benessere. Gli indicatori sono tutti certificati, forniti al Sole 24 Ore da fonti ufficiali, istituzioni e istituti di ricerca.
​
>Per ciascuno dei 90 indicatori, mille punti vengono dati alla provincia con il valore migliore e zero punti a quella con il peggiore. Il punteggio per le altre province si distribuisce in funzione della distanza rispetto agli estremi (1000 e 0). In seguito, per ciascuna delle sei macro-categorie di settore, si individua una graduatoria determinata dal punteggio medio riportato nei 15 indicatori, ciascuno pesato in modo uguale all’altro (1/90). Infine, la classifica finale è costruita in base alla media aritmetica semplice delle sei graduatorie di settore.
Piacevolmente stupito da Trieste, sembra quasi un outsider considerate le città dopo di lei, per come se ne parla generalmente e per le esperienze dirette che ho sentito. Bene!
Strano, con tutto quel Covid…
Salerno al 89 posto, da un lato direi che la classifica conferma ciò che si sa.
Milano ha fatto un bel balzo
Sarà ma a me Trieste l’hanno sempre descritta come una città pallosissima
Roma migliora di 19 posizioni. Non credo che c’entri ancora Gualtieri, quindi chiedo che cos’è cambiato rispetto all’anno precedente?
Mi sorprende sempre vedere la provincia di Varese così in basso in queste classifiche
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In testa Trieste, seguita da Milano, Trento, Aosta e Bolzano. In fondo Trapani, Foggia e infine Crotone alla 107esima posizione.
>Anche quest’anno l’indagine della Qualità della vita del Sole 24 Ore prende in esame 90 indicatori, suddivisi nelle tradizionali sei macro-categorie tematiche (ciascuna composta da 15 indicatori) che accompagnano l’indagine dal 1990:
>
>- ricchezza e consumi;
>
>- affari e lavoro;
>
>- ambiente e servizi;
>
>- demografia e salute;
>
>- giustizia e sicurezza;
>
>- cultura e tempo libero.
>
>L’aumento a da 42 a 90 indicatori, proposto già dal 2019, consente di misurare molti aspetti del benessere. Gli indicatori sono tutti certificati, forniti al Sole 24 Ore da fonti ufficiali, istituzioni e istituti di ricerca.
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>Per ciascuno dei 90 indicatori, mille punti vengono dati alla provincia con il valore migliore e zero punti a quella con il peggiore. Il punteggio per le altre province si distribuisce in funzione della distanza rispetto agli estremi (1000 e 0). In seguito, per ciascuna delle sei macro-categorie di settore, si individua una graduatoria determinata dal punteggio medio riportato nei 15 indicatori, ciascuno pesato in modo uguale all’altro (1/90). Infine, la classifica finale è costruita in base alla media aritmetica semplice delle sei graduatorie di settore.
Piacevolmente stupito da Trieste, sembra quasi un outsider considerate le città dopo di lei, per come se ne parla generalmente e per le esperienze dirette che ho sentito. Bene!
Strano, con tutto quel Covid…
Salerno al 89 posto, da un lato direi che la classifica conferma ciò che si sa.
Milano ha fatto un bel balzo
Sarà ma a me Trieste l’hanno sempre descritta come una città pallosissima
Roma migliora di 19 posizioni. Non credo che c’entri ancora Gualtieri, quindi chiedo che cos’è cambiato rispetto all’anno precedente?
Mi sorprende sempre vedere la provincia di Varese così in basso in queste classifiche