
Save the children : “Un bambino nato al Sud ha quasi 4 anni in meno di aspettativa di vita”. Quale secondo voi la soluzione per migliorare la situazione del sud Italia ?

Save the children : “Un bambino nato al Sud ha quasi 4 anni in meno di aspettativa di vita”. Quale secondo voi la soluzione per migliorare la situazione del sud Italia ?
30 comments
E’ certo che nel corso degli ultimi anni sono stati “dati” molti soldi per la ripresa del sud ma ,al momento, e sopratutto in certe zone sembra che non vi siano miglioramenti significativi.
Io non ho grandi piani in mente, ma di attuabile ci potrebbe essere un grande piano per le rinnovabili potrebbe essere uno strumento ? Spostare i soldi del superbonus su un grande investimento per la realizzazione di parchi fotovoltaici ed eolici al servizio del paese potrebbe essere un traino utile ?
Rilancerebbe l’occupazione locale e potrebbe essere un volano per la creazione di hub di istruzione specializzata. che dite ?
Tranne i sardi
Facciamo partorire le donne soltanto al nord.
Il problema non è il lavoro, ma la mentalità.
Al sud c’è tanto da fare sull’istruzione, sul rispetto della legge, sul rispetto della cosa pubblica…
Il lavoro serve, ma c’è un problema culturale dietro alle inefficienze del sud. Il nesso causale è in questo verso, non al contrario.
Fare campagne educative per l’uso corretto delle creme solari.
La soluzione è il ponte sullo stretto
Veramente? E l’aria inquinata che c’è al nord non influisce sulla salute, nooo!
La povertà si porta dietro tante problematiche, se sei povero pensi prima a sopravvivere e non necessariamente a stare in forma.
Poi ho l’impressione che almeno in certe zone del sud si mangi malissimo (non in termini di gusto ma salubritá della dieta).
Zone come la Terra dei fuochi o Taranto di certo non aiutano.
Smettere di spendere più soldi al centro nord potrebbe essere un buon punto di partenza.
Di sicuro cambiare approccio attuale del donare soldi a pioggia al pubblico o al privato.
innanzitutto bisogna creare più opportunità prima di tutto economiche, come “freezones” con tassazione redditi e lavoro molto agevolata; impensabile che ci siano livelli di disoccupazione così alti in un paese sviluppato. Meglio minor gettito fiscale e piena occupazione
Effettuare molti più controlli e punizioni a tutti i livelli (lavoratori, impresari, pubblico) per scoraggiare i furbi, problema italico dell’interpretazione della furbizia come fottere il prossimo in un circolo distruttivo.
Nel mentre favorire l’emigrazione nazionale ed intraeuropea almeno dei disoccupati o sottoccupati “giovani senza famiglia” per ridurre nel lungo termine il costo dell’assistenzialismo. tipo: ti pago il corso di lingua, ti trovo l’azienda, ti pago il trasloco
Riforma del ~~reddito d’inclusione~~ reddito di cittadinanza con 2 target:
* aiuto temporaneo a persone autosufficienti in momentanea difficoltà tramite prestito d’onore con erogazione di max 18 mesi di spesa media per nucleo famigliare nell’area di residenza, da restituire poi in comode rate in max 10-15 anni. Non estinguibile in bancarotta
* aiuto a progetto: persona con evidenti problemi d’inserimento sociale/lavorativo ( es: disoccupato cronico, 50enne che non può fare più lavori pesanti, disabile), da essere preso in carica dai ~~new navigators~~ servizi sociali e costruirci un percorso in un progetto preferibilmente a tempo determinato.
Scoraggiare assistenzialismo ai lavoratori a nero, cosa che il prestito d’onore e l’essere seguiti da assistenti sociali aiutano. Inoltre far pagare dei contributi pensionistici minimi (anche 100 euri al mese) a tutti gli adulti che cmq non risultino impiegati o in formazione
Comunque penso che il 95% della differenza sia attribuibile alla maggiore diffusione dell’obesità rispetto al nord. Che è in parte collegata alla povertà, in parte alla cultura.
Ogni discorso che si puó fare sul Sud deve partire dal presupposto che la criminalità organizzata sia stata completamente estirpata, con ogni mezzo possibile e fino all’ultimo uomo.
Finchè ci sono loro, qualsiasi euro finisce nelle loro mani.
Che Dio li maledica.
Andare al nord
Meno sanguisughe nelle istituzioni pubbliche, più incentivi ad imprese ed investimenti per alta istruzione/ricerca/sanità.
Superbonus 4 anni di vita, così lo stato debellerà la morte
Il problema è l alimentazione.
Ora gli obesi sono anche al nord…ma al sud ci dono dei bambini piu larghi che alti, roba da denuncia per abuso su minore
togliere l’assistenzialismo e fare una riforma federale.
La povertà, a mio parere, è soprattutto CULTURALE. Probabilmente la scarsa scolarizzazione al sud, che si sta estendendo anche al nord (meriodionalizzazione dell’Italia), aumenterà questa incidenza. L’unica vera arma contro queste situazioni è la cultura, ma ovviamente costa e si porta con sé un sacco di effetti sgradevoli.
Io direi migliorare in quest’ordine
-sicurezza sul lavoro
-sanità
-istruzione
Nello specifico cercare di combattere le pratiche scorrette sul lavoro messe in atto in certi contesti lavorativi, migliorare la sanità a livello locale in modo da permettere alle persone di avere più accesso alla cura e sviluppare dei comportamenti corretti e un rapporto “normalizzato”, familiare con la sanità, e migliorare l’istruzione per dare sbocchi al di fuori dei loro ambienti familiari e di amicizie ai minori che non riguardino che ne impattino negativamente la salute, cercare di renderli da prima delle persone più critiche
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Madonna santa quante risposte razziste, che non c’entrano niente con la questione, e scritte da persone che del Sud Italia non sanno niente
Scommetto che non avete mai dovuto viaggiare da una parte all’altra d’Italia per motivi di salute – con tutte le spese della trasferta – perché vicino casa c’erano liste d’attesa infinite, strumentazioni vecchie, chirurghi che fanno quel tipo di operazione una volta all’anno, medici scadenti. Oppure decidete di non farlo perché non avete tempo o soldi e rimandate e rimandate e rimandate finché la situazione peggiora e non si può più recuperare.
r/Italy ha un serio problema di razzismo (vai, downvotatemi)
Rispondo da terrone, posto che questa è la mia percezione, per me i problemi sono:
-Alimentazione, soprattutto in certe regioni del Sud si mangia in modo davvero poco sano, direi soprattutto nelle aree più “economicamente depresse”. Non mi riferisco al pranzo di famiglia ogni tot e neanche alla pizza una volta a settimana (e nemmeno alle cucine regionali). Non sono un sociologo, credo sia collegato al ricordo della fame che c’era nelle campagne fino agli anni ’70 e che si passa attraverso la memoria di famiglia, ma questa è una mia teoria da ignorante in materia. Credo aiuterebbe avere più strutture sportive pubbliche visto che non tutte le famiglie possono permettersi scuole calcio, nuoto o altro, e per quanto le scuole si sforzino, purtroppo non sempre è sufficiente quanto organizzato;
-Inquinamento di alcune aree, perché la Terra dei Fuochi è ancora lì, così come altre situazioni, e di gente che si ammala ce n’è, e anche parecchia;
-Sanità, ogni mio amico/a con problemi di salute seri è dovuto andare a Genova, a Parma o a Milano a farsi curare;
-Ignoranza in temi di sanità, i controlli regolari dal medico sono cosa che fanno pochi e quindi questo porta a conseguenze spiacevoli, visto che fino a che non ti fa male qualcosa si tende a rimandare;
Ora, ci son problemi culturali, servirebbe una miglior cultura sportiva, nonché una miglior cultura sanitaria, non lo nego assolutamente, ma comunque certe cose non dipendono (interamente) da noi.
La conoscete la barzelletta del leghista che trova una lampada magica in soffitta?
Non è che mangiano male perché sono poveri, è che mangiano bene ma con una concezione dell’ingozzo. Pensano: se mangi tanto diventi grande. No diventi obeso. Basta vedere la serie Matrimonio napoletano, iniziano ad ingozzarsi la sera prima, e se al banchetto di nozze non mangiano allo sfinimento gli sposi sembra che abbiano risparmiato sul catering.
Cmq sempre colpa del nord e del liberismo
A parte la “Questione meridionale” che ci portiamo dall’unità d’Italia, nel dopoguerra le regioni del nord hanno ricevuto per la sanità molte più risorse delle regioni meridionali. Quando si è iniziato a razionalizzare la spesa pubblica su è scelto di usare il criterio della spesa storica, facendo crescere della stessa percentuale i trasferimenti alle regioni.
Solo recentemente si è iniziato a parlare di LEP (livelli essenziali di prestazione) e LEA (livelli essenziali di assistenza).
Fonte: https://www.ministroperilsud.gov.it/it/approfondimenti/lep/cosa-sono/
Insomma, la sanità al nord funziona meglio perché ha storicamente avuto sempre più soldi.
Rendere indipendente tutto quel che c’è da Firenze in giù.
Questo thread fa davvero pena. Mi avete rovinato la community. Quanto facciamo schifo.
la sanitá al sud, salvo rare eccezioni, é in mano a incapaci o collusi
Fargli vedere come lavorare e pagare le tasse in modo che gli ospedali abbiano i fondi per rimuovere almeno le formiche dai reparti.