Reddito di cittadinanza, l’ex navigator: «Mai visto offerta di lavoro congrua»

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  1. “La maggior parte dei percettori del Rdc che ho incontrato, pur essendo considerati abili al lavoro, non era occupabile, almeno nell’immediato, perché non lavorava da anni o era scarsamente istruita. Tra loro i, tre quarti avevano al massimo la licenza media, molte le casalinghe senza alcuna esperienza lavorativa. C’erano solo due laureati e il 10-15% erano diplomati. A tutto ciò si aggiunga la difficoltà di contattarli, specie quando lavoravamo da remoto durante il Covid , ci parlavamo solo per telefono”

    Questo è il fulcro del problema e va risolto potenziando la scuola dell’obbligo e gli istituti professionali. Avere soltanto la terza media nel 2022 non deve esistere.

  2. Credo sia la dimostrazione (non la prima) di come il reddito di cittadinanza sia ben più che inutile verso l’uso a cui era finalizzato per come era stato pensato in concreto (inserimento lavorativo): si è dimostrato radicalmente inidoneo ad assolvere la funzione dell’inserimento lavorativo.

    Le proposte di “riforma” sono inutili. Avere milioni di persone potenzialmente in età lavorativa ma concretamente inidonee ad essere impiegati (la casalinga di Palermo) significa solo avere milioni di reddito di cittadinanza erogato a costantemente a persone che non lavoreranno mai.

    C’è solo da scegliere, in base alla propria sensibilità, se si vuole un reddito da erogare in ogni caso per il solo fatto di essere disoccupati, oppure eliminarlo.

    Continuare a pagare reddito di cittadinanza, cambiato in qualsiasi salsa, con la speranza che la casalinga di Palermo trovi lavoro è una bugia a fini elettorali.

  3. I disoccupati facilmente impiegabili sono quelli che in media non prendono il RdC (perché prendono la Naspi invece) e che il lavoro se lo trovano da soli o glielo trovano i reclutatori privati (che guadagnano facendolo).

    Col RdC ci finisce gente che non è facilmente impiegabile, per una varietà di motivi. E lì sì, è ovvio che nessun navigator o centro per l’impiego potrà materializzare un lavoro che non esiste sul mercato. Era ovvio prima che venisse varato ed è ovvio oggi con la prova dei fatti.

  4. Mio zio ha la prima media, ha 58 anni, nato in una famiglia poverissima con 10 fratelli nel sud Italia.
    Purtroppo non tutti hanno avuto la possibilità di studiare, ora si trova a prendere 450€ di RDC con il qualche campa un mese intero. Faceva il muratore ma ha perso il lavoro 15 anni fa, da quel momento non è più riuscito a trovare niente.
    Io sinceramente non capisco tutto questo accanimento verso i percettori, i parassiti esistono ovunque (vedi superbonus 110%), ma questo non significa che è una misura che non serve, anche perché con quei 450€ che prende al mese li bastano solo per la spesa, pagare la luce, per non pagare l’acqua si lava con l’acqua presa dal pozzo dietro casa. Altro che precettori RDC in Lamborghini, come fanno vedere in TV.

  5. A dimostrazione del fatto che il problema non e’ che solo che “in Italia manca l’impiego”. E’ perche’ certa gente e’ semplicemente non impiegabile.

  6. Credo molti di voi vivano in una bolla universitaria dove quello che non riesce è perchè è semplicemente pigro o non studia…

    … Ma voi avete idea di che gente VERAMENTE disagiata a livello psicosociale esiste? Gente che non è istruibile per puro QI inferiore al numero di scarpe e lo dico con dolore.

    L’unico modo per impiegare queste tipologie di persone è la bassissima manovalanza, proprio a spostare pietre o a raccogliere mele, ma ovviamente è impossibile perchè questi mestieri sono pochi, la richiesta è tanta e i padroncini sono spazzatura.

    Una rete sociale che aiuti e protegga le categorie più deboli dovrebbe essere punto cardine di uno stato moderno, non vi fate partire l’embolo perchè Gigione da Napoli ruBBBBa, perchè per uno come lui ci sono dieci che hanno veramente bisogno.

    CERTAMENTE dovrebbe, in un mondo ideale, essere coadiuvata da un supporto psicologico ed un inserimento graduale alla produttività anche di scarsissimo livello, ma questa è ancora utopia.

    Detto questo, i Navigator sono stata una paraculata bella e buona e lo sappiamo tutti, ma sistemi come il RdC fanno più bene che male.

    Per i detrattori del “PEEEHHH MIKA SI POSSONO DARE SOLDI A BUFFO GNA!!” fatevelo un poco di volontariato fuori dall’auletta di informatica, magari cambiate idea.

  7. Per lavoro, vedo tanta gente che percepisce il rdc e sono d accordo con quel ex-navigator: un buon 80% potrebbe fare lavori molto semplici e con pochissima responsabilità ma niente piu

  8. Mia esperienza: sono stato interinale per 5 anni e mezzo prima che l’azienda (multinazionale americana che a suo tempo sviluppò anche un vaccino contro il covid) per cui lavoravo decidesse di chiudere baracca e burattini; sono diplomato, sono andato all’università ma non mi sono laureato (sono stato uno stronzo, lo so); parlo inglese fluentemente, e un po’ di spagnolo e tedesco, so usare bene il PC e diversi gestionali. Ebbene, le agenzie interinali per cui ho lavorato o lavoro (sarebbe più corretto dire presto l’opera) non mi hanno fatto una straccio di offerta da Maggio, ovvero, da quando l’azienda presso cui lavoravo ha chiuso. Tutto questo essendo assunto da loro con contratto a tempo indeterminato, quindi avrebbero tutto linteresse a riallocarmi da qualche parte, anche perché sono a casa a far nulla prendendo la metà dello stipendio che prendevo prima e loro non ci guadagnano nulla, perciò tutto il mondo lavorativo è paese.

  9. LEggo e vedo che molta gente qui non è uscita neppure in strada una volta negli ultimi dieci anni.

    Buona parte del reddito di cittadinanza lo percepisce gente che NON è occupabile, chi è in gradi di fare, al di la del titolo di studio, conosco molti scemi con la laurea per dire, già fa.

    Chi non è in gradi di fare le cose piu base e intendo spalare sabbia senza far danni, non è in grado e basta.

    ​

    Quelli in mezzo sono forse l’un per cento.

  10. Scusate ma io tutte le volte che leggo i pipponi sulla “formazione” e sulla ricollocazione mi faccio delle grasse ma amarissime risate!

    Non c’è lavoro decente per fior di laureati, laureati normali, diplomati tecnici professionali…
    I lavori di bassissima manovalanza sono appannaggio di categorie ancora più sfruttabili (stranieri) oppure da persone che lo fanno da una vita.

    Eppure ci si aspetta che basti un corso di formazione o un po’ di tirocinio per piazzare gli inpiazzabili?

    Non si può prendere la già citata casalinga di Voghera e lo zio Antonello, quarantenni con la terza media presa a 15 anni e mandarli a prendere un diploma professionale o una qualifica tecnica.

    Ammesso e non concesso che riescano a concludere il percorso formativo, pur non avendo toccato un libro dall’ultima Champions della Juve, chi accidenti dovrebbe accollarsi queste persone, quando in giro ci sono probabilmente numerosi candidati più giovani e formati nei tempi giusti e magari con esperienza lavorativa.

    Non si tratta di un discorso di “razzismo accademico”, ma della banalissima constatazione che il mercato attuale del lavoro è completamente rovinato.

    In passato a seconda del titolo di studio c’era una rosa di potenziali campi (o livelli) in cui impiegarsi, incluso ampio spazio per le persone prive di formazione.
    Ormai quella struttura è completamente crollata e chi ci va a rimettere sono quelli che non possono “accontentarsi”.

    L’errore capitale del reddito è stato quello di ignorare proprio questa situazione.

  11. Lavoro in uno studio di consulenza del lavoro, a Roma. Faccio il consulente del lavoro, quello che fa le buste paga insomma. Non voglio fare considerazioni pro/contro, solo qualche considerazione che ho vissuto sulla mia pelle:

    – Hanno messo una serie di requisiti per l’assunzione col Rdc che le aziende difficilmente accetteranno di assumere qualcuno col reddito, se non sicure della persona al 110%.

    – Il sito dell’offerta/ricerca lavoro fa cagare, ma di brutto. Inusabile, inutilmente complesso (almeno lato azienda quello non visto).

    – In questi anni in tutto studio abbiamo assunto esattamente una persona col reddito, è solo perché l’azienda lo aveva già trovato per conto suo, e basta. Una sola.

  12. C’è da dire che i sussidio di disoccupazione fornisce a molte persone di che vivere, dunque essi comprano beni e/o servizi e contribuiscono all’ economia, se non percepissero tale reddito, non comprerebbero e l’ economia sarebbe peggiore. Non è un caso che, nel 2021, il PI italiano sia cresciuto in maniera consistente, pur dopo un periodo molto negativo, CON il Sussidio di Disoccupazione/RdC, non certo senza.

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