Due mamme vincono ricorso su neutro genitore nei documenti, ma governo vuole esaminare la decisione

27 comments
  1. Secondo il giudice un eccesso di potere da parte di Salvini, ma ovviamente il governo tiene la linea.

    Ovviamente nessun altro governo ha mai cambiato il decreto del 2019.

    A me sembra una questione su cui si spende troppe energia, cosa toglie una dicitura più inclusiva? Non mi sento sminuito dall’essere chiamato “genitore 1″…

  2. Permesso, ho la soluzione: Madre 1 e Madre 2

    Così scontentiamo tutti e siamo apposto, caffè?

  3. > “Il giudice – continua ancora l’avvocato Tempori – afferma in quel provvedimento che il ministro va oltre le sue competenze: la carta di identità è, infatti, un documento certificativo di una realtà già preesistente nell’atto di nascita, che stabilisce una madre partoriente e una adottiva. Non può quindi esserci discrasia tra documento di identità e l’atto di nascita”.

    Mi sembra del tutto ovvio, ma Salvini la sua scenetta per imbonirsi i conservatori la deve pur fare.

  4. E’ una vittoria. Triste che dal 2019 non si sia mai cambiato quel decreto, e ovviamente adesso si stracciano le vesti, ma la realta’ e’ che le famiglie sono diverse, e che tutte hanno diritto alla stessa dignita’ e parita’ di trattamento di fronte alla legge. 🏳️‍🌈

    Edit: e downvotate pure. E’ solamente ridicolo.

  5. Io non capirò mai perché non si fa di base uso del (validissimo e fascistissimo) “genitori, o chi ne fa le veci”.

  6. Qualsiasi cosa pur di distrarre l’attenzione dal fatto che non hanno idea di come gestire il problema caro energia.

    La linea politica il governo se la fa dare da mia zia su FB. Meno migranti e certificato di nascita con su scritto Padre e Madre.

    E anche oggi l’abbiamo sfangata.

    Venerdì invece distraiamo l’attenzione pubblica con la nave ONG di turno. Poi arriva il week end e viste le temperature la gente tanto va al mare e se ne riparla lunedì.

  7. Come ho scritto in una risposta a un altro commento:

    Il governo sa che esiste un eventuale conflitto di attribuzione tra poteri dello stato (e non solo questo governo, ma anche i precedenti; così come gli altri poteri dello Stato sanno che possono adire la Corte Cost contro il governo)

    Ciò detto, il governo può anche essere in totale errore rispetto alla decisione del tribunale di Roma; fatto sta che è legittimo poter adire la Corte Cost per conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato

  8. Meno male che è la sx quella fissata con i pronomi e altre cose inutili mentre la dx pensa ai problemi veri della povera gente…

    Cmq era abbastanza ovvio che sarebbe successo, non è che una si può chiamare padre.

  9. Questi sono i problemi del paese a cui il governo deve dare priorità /s.

    Da buoni populisti, l’emergenza se la sono autocreata: la dicitura genitore1/genitore2 non era stata introdotta neanche per l’adozione omogenitoriale, ma per tutelare la privacy di quei bambini in cui chi ha la patria potestà non è padre/madre (ad esempio chi è affidato ai nonni).

  10. Un piccolo passo di civiltà, ma ovviamente un argomento da fumo negli occhi per il governo. Comunque come avevo letto somewhere, è proprio vero che siccome non possono fare granché (o far male) sul versante economico si concentrano su battaglie piccole, identitarie: più che altro è il popolo pecora in transumanza che deve svegliarsi e chiedergli: si ok sta roba ma come ci traghetti fuori da sta crisi?

  11. io non capisco perchè si debba decidere a priori tra padre/madre O genitore/genitore: non si può lasciare scegliere quello che si preferisce
    a chi va a fare il documento del figlio?

  12. L’unico che può decidere pronomi, desinenze e genere in Italia oggi è il signor Presidente Giorgia Meloni. Gli altri devono solo stare zitti e obbedire.

  13. Ed ecco il prossimo finto problema su cui la politicà potrà scagliarsi per non parlare dei problemi difficili.

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