Perugino muore a Tokyo dopo un mese in un centro immigrazione

11 comments
  1. Gianluca Stafisso, 56enne di Assisi, era in Giappone dal 2008 ed era sposato con una cittadina giapponese. A quanto pare, nel 2020 era stato sfrattato, incarcerato e privato dei documenti d’identità, oltre che abbandonato dalla moglie che non aveva mai versato i contributi per la pensione di lui per tutti i 12 anni di matrimonio. Dal 25 ottobre si trovava in un centro di detenzione per immigrati irregolari, dove pare si sia suicidato.

    In questo [breve video](https://vimeo.com/643806687), girato sotto il ponte dove aveva iniziato a vivere dal 2020, Stafisso racconta brevemente la sua storia. Nel vlog si fa anche riferimento ad un certificato medico in cui gli verrebbe diagnosticato un disturbo della personalità.

    Il Giappone ha una lunga storia di brutalità nei confronti degli immigrati irregolari, e questo è solo l’ultimo caso di qualcuno che muore in un centro immigrazione giapponese, anche se probabilmente in questo caso si tratta di suicidio.
    La vicenda secondo me è davvero straziante, soprattutto considerando il fatto che forse l’Ambasciata italiana non aveva offerto assistenza legale per il rimpatrio di Stafisso.

  2. Il sistema penitenziario giapponese in generale tratta con brutalità tutti i criminali (questo signore stava commettendo un crimine rimanendo in Giappone senza permesso); ovviamente non abbiamo idea di cosa sia successo con la moglie e tutto il resto ma ciò non toglie come il sistema penitenziario nipponico potrebbe portare chiunque al suicidio

    Ci sono video interessanti di avvocati giapponesi e altri esperti di legge che lottano perché il sistema cambi perché potresti letteralmente perdere anni della tua vita per una sciocchezza

    Alcuni difendono questo sistema dicendo che è esso a permettere al Giappone di essere con criminalità così bassa ma l’esperienza di altri paesi mostra il contrario

  3. Ho visto alcuni video sul canale Vimeo in cui parla della sua storia.

    Una storia veramente triste.

    Si capisce il forte senso di abbandono dopo aver perso tutto in giappone e la morte della madre in Italia.

    Racconta che è venuto in Giappone come Asylum Seeker dopo un tentato omicidio ai suoi danni, e che la moglie beneficiava di fondi dal governo per questo.

    Onestamente sembra che con la testa, almeno negli ultimi video, non ci stesse al 100% ma dopo 6 mesi da senzatetto sotto un ponte, direi che è anche comprensibile.

    Spero che si faccia chiarezza specialmente sulle responsabilità dell’ambasciata.

  4. Non ho ben capito perché sia stato incarcerato però, se i documenti gli sono stati tolti mi pare normale non potesse lasciare il Giappone a meno che non intervenisse l’ambasciata. Cosa mi sto perdendo?

  5. Comportamento assolutamente normale per il consolato italiano, niente di cui stupirsi.

    Anche se in realtà una volta mi avevano rubato il portafoglio, passaporto e tutti i documenti e il consolato, dopo essermi presentato con 2 cittadini italiani che testimoniassero che ero italiano, mi ha dato un documento temporaneo valido per il rimpatrio e mi ha pure fatto un prestito (tipo decennale) di qualche centinaio di euro per il biglietto.

  6. >il sistema penitenziario giapponese in generale tratta con brutalità tutti i criminali

    Chissà se incidentalmente c’è un nesso col fatto che il paese abbia uno dei più bassi tassi di criminalità al mondo

  7. Da un lato mi rendo conto che “all’ambasciata” si tende magari ad assegnare troppi ruoli, però questi casi in cui un cittadino all’estero è totalmente incapace di rimanere nel paese ospitante sono forse gli unici in cui ci sono poche scusanti per un comportamento assente da parte dell’ambasciata.

    Poi è curioso il fatto che a quanto ho capito l~~avorasse per Cypress, quindi probabilmente un ingegnere o qualcosa di simile.~~ Ci sono tanti punti oscuri nella storia ma è evidente che questo caso non sia stato gestito. Inaccettabili tutti quei mesi per strada senza che qualcuno intervenisse per chiudere la questione.

    Edit2: Sembra che si aspettasse una pensione da “dependent spouse” dall’azienda della moglie a questo punto. Mah, questo è l’account linkedin , praticamente vuoto: [https://jp.linkedin.com/in/gianluca-stafisso-342b0a1a9](https://jp.linkedin.com/in/gianluca-stafisso-342b0a1a9)

    Storia triste.

  8. Il Giappone per molti versi è un paese arretrato abbestia, per quanto riguarda i diritti civili se la gioca col Guatemala. Purtroppo di senza tetto non giapponesi come il povero Gianluca ce ne sono moltissimi.

  9. E cosa succede alla salma? La rimpatriaranno o rimane lì in una terra lontana, sperduto da tutti. E sua moglie? Dopo anni di matrimonio lo lascia così? Non capisco come le persone non hanno un cuore, una coscienza. E gli amici in Italia? Non c’era qualcuno che lo poteva aiutare…. ma che storia triste 😓

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